Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


96° CAPITOLO

La discesa dello Spirito Santo

Compiti e posizione dei discepoli (1-3). Chi è grande nello Spiritoserve e dona in umiltà e gratitudine (4-5). Gli inizi della gerarchia ecclesiastica con altolocati e dignitari - I servi altruisti al servizio di tutti donano di cuore (6-7). Che cosa accadde quando si riversò lo Spirito Santo? (8-9). La vera fratellanza nel Cristo al servizio del Bene Comune (10). Uno per tutti, Cristo (11). Debolezze umane nelle Comunità primitive - Divisione all'interno delle Comunità primitive a causa del-le discordie e dell'impostazione gerarchica (12-13). Cerimonie ed altre opere umane non fanno parte dell'insegnamento del Nazareno (14-15). La sintonia d'intenti apporta libertà ed unità (16). Spiegazione del credo (17-23). Chi Mi segue diviene il tempio dell'amore (24-25). Io Sono la verità (26). La vita si espanderà in tutto il mondo attraverso l'opera "Questa è la Mia parola”

1. Dopo che i discepoli furono scesi dal monte, si radunarono al piano superiore e si riunirono tutti per pregare
insieme e per la preghiera dell'offerta; e il loro numero era di circa centoventi.

2. E in quel giorno si alzò Giacomo e disse: "Uomini e fratelli, voi sapete che, prima di lasciarci, il Signore elesse Pietro, perché fosse a noi preposto e vegliasse su di noi in nome Suo, e disse che sarebbe stato necessario scegliere uno di coloro che erano con noi e che furono testimoni della Sua risurrezione per assumere il Suo posto.”

3. E ne scelsero due, Barsabba e Mattia, e pregavano e dicevano: "O Dio, Tu che conosci i cuori di tutti gli uomini, mostraci quale dei due Tu hai designato ad essere partecipe dell'apostolato, da cui Tu hai innalzato il Tuo servo Pietro per essere a noi preposto.”

(Cap. 96, 1-3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Io non ho innalzato alcun uomo perché vegliasse sui Miei. Guardate più profondamente nelle parole "... Pietro, perché fosse a noi preposto e vegliasse su di noi in nome Suo”, e comprendetene il senso.

A tutti quelli che Mi seguivano, ed anche a Pietro che Mi chiese chi avrebbe dovuto essere preposto, dissi tra l'altro a senso: il più grande tra voi dovrebbe essere il più piccolo e colui a cui può essere dato il massimo di luce e forza, grazie alla sua vita nell'amore di Dio, dovrà essere un orientamento per molti sulla via verso l'amore di Dio.

Io vi ho eletti tutti ad essere portatori di luce, per compiere insieme a quelli che verranno dopo di voi e con coloro con i quali forse vi ritroverete, ciò che Io, il Cristo-Dio, volevo portare nel mondo quale Gesù. Siate preposti ai membri delle Comunità che si formeranno, solo come persone che indicano la via, e non fatevi mai innalzare ed onorare come il più grande. Infatti, chi si fa innalzare ed onorare non vive nel Mio Spirito e verrà abbassato. E le Scuole interiori che conducono al mistero interiore della vita e che Io non posso più erigere - ma che sorgeranno - dovranno essere edificate ed infiammate nel Mio Spirito da coloro che vivono in Me, il Cristo.

Quindi, sia nel presente che in futuro, tutti i Miei discepoli e le Mie discepole hanno il compito di adempiere ciò che Io ho insegnato e compiuto quale Gesù di Nazaret. Infatti voi, e insieme a voi molti altri, ritornerete varie volte nel corso dei tempi, per preparare ed edificare ciò che Io non riuscii a fare in veste di Gesù a causa dell'incredulità, della caparbietà e del peccato del popolo giudeo e di coloro che avrebbero dovuto aiutarMi.

Ma quando ritornerò Io, lo Spirito della verità in Dio, vostro e Mio Padre, sulla terra accadrà tutto ciò che Io vi ho detto e che ho preparato nello Spirito. Infatti, Io sarò con i Miei nello Spirito e con loro erigerò ed edificherò tutto ciò che non Mi fu possibile fare quale Gesù di Nazaret.

4. E votarono e la sorte cadde su Mattia e i Dodici lo accolsero e fu annoverato tra gli apostoli.

5. Poi Giovanni e Giacomo estrassero Pietro dalla loro cerchia imponendogli le mani, affinché fosse loro preposto nel nome del Signore e dissero: "Fratello, sii come una pietra sgrossata con sei lati; tu Pietro sei la pietra, porti la testimonianza della verità su ogni lato.” (Cap. 96, 4-5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico,

ed approfondisco la parola

Analogamente a come i discepoli votarono, avvenne anche nelle Comunità primitive che si formarono dopo il Mio ritorno al Padre. Ed analogamente avviene di nuovo nella Comunità dell'Alleanza Nuova Gerusalemme ed in tutte le Comunità Originarie nella Mia Opera di Redenzione, in Vita Universale [1989].

I membri delle Comunità non imponevano e non impongono le mani sul capo di coloro che hanno eletto nell'ambito della loro Comunità. Pregano e rimettono all'Eterno ed a Me, il Cristo, i nuovi membri delle Comunità Originarie.

Chi si fa eleggere dai membri della Comunità Originaria, si impegna a divenire la "pietra sgrossata”: una pietra levigata che irradia la verità di Dio nel mondo, in molte sfaccettature, e che porta la verità a tutti coloro che ne hanno sete. Chi è divenuto la pietra sgrossata ha trovato in sé la "pietra filosofale” ed irradia in questo mondo in umiltà e gratitudine, senza mettersi in mostra.

Infatti, chi è grande nello Spirito dell'Eterno è il più piccolo tra i Miei. Senza mettersi in mostra, dà ciò che ha sviluppato in sé: la verità proveniente dalla fonte della verità, Dio. Non presiederà, ma, quale testimone della Vita Interiore servirà i membri della Comunità in fase di maturazione, insegnerà e darà loro ciò di cui hanno ancora bisogno per maturare interiormente, affinché la pietra filosofale, l'eterna coscienza, si dischiuda completamente anche in loro ed anch'essi irradino ciò che è il cielo: la Legge dell'amore.

6. Ed agli apostoli furono dati bastoni per guidare i loro passi sulla via della verità ed allo stesso tempo corone di gloria, ed ai profeti lampade ardenti per distribuire la luce sulla via ed incensieri con fuoco; ed agli evangelisti il libro e la sacra Legge per rammentare al popolo le prime massime; ed ai pastori fu dato il calice e il piatto per sfamare e nutrire il gregge.

7. Eppure, nulla fu dato ad alcuno che non fosse stato dato a tutti; poiché tutti erano un unico sacerdozio sotto il Cristo, quale loro Maestro e Sommo Sacerdote nel tempio di Dio; ed ai diaconi furono dati dei cesti, per deporvi le cose che erano necessarie per la sacra offerta. E il loro numero era circa centoventi e Pietro era loro preposto. (Cap. 96, 6-7)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Quanto qui esposto non corrisponde al Mio insegnamento in veste di Gesù di Nazaret.

Dopo la Mia ascensione, nel corso del tempo, vennero istituiti i cosiddetti funzionari che si avvalevano del potere dei loro incarichi, dato che molti uomini che venivano dagli apostoli e dai discepoli, e che nel corso del tempo formarono le prime Comunità, avevano bisogno di essere guidati. Alcuni discepoli si rammentarono delle usanze praticate nella loro gioventù, che le strutture religiose di allora ritenevano nella Legge, ma che provenivano in realtà dal paganesimo. Nel corso del tempo introdussero questi aspetti pagani nelle prime Comunità cristiane che stavano sorgendo.

In tal modo si sviluppò sempre più un cosiddetto cristianesimo con riti e cerimonie esteriori ed una gerarchia di cosiddetti funzionari, ossia altolocati e dignitari. Quale Gesù di Nazaret e quale Cristo-Dio, Io non ho insegnato questo.

Riconoscete: il più grande tra i Miei è colui che ha dischiuso la "pietra filosofale” che è la sacra coscienza nel profondo dell'anima. E' il servo altruista al servizio di tutti. Non è un pastore, ma un orientamento sulla via verso la Vita Interiore, che egli stesso ha dischiuso realizzando le eterne Leggi. Quale Gesù di Nazaret non parlai né di corone, né di cariche e tanto meno di dignitari. Queste sono definizioni di alcuni che volevano innalzarsi al di sopra del popolo.

Ciò che dissi quale Gesù è Legge. Lo dico anche quale Cristo. Io non nominai alcun evangelista, diacono o sacerdote. Io volevo e voglio un u n i c o gregge, il cui Pastore Sono Io, il Cristo.

Io parlai a Pietro, rivolgendoMi allo stesso tempo a tutti coloro che Mi seguono fedelmente. Essi dovrebbero e dovranno essere un orientamento sulla via verso la Vita Interiore, tuttavia senza mettersi in vista per strumentalizzare il popolo.

Ciò che sta scritto in questo passo del cosiddetto "Vangelo di Gesù” fu aggiunto più tardi. Fu introdotto nelle prime Comunità che si stavano formando da alcuni discepoli che volevano mettersi in vista.

Non istituii nemmeno un cosiddetto sacerdozio, bensì una schiera di servi altruisti che sono i servi di tutti. I retti profeti non portano lampade; essi stessi sono lampade, sono luci della verità che essi portano nel mondo per la salvezza di tutti coloro che aspirano alla verità, alla Vita Interiore.

Io insegnai a portare il Vangelo del cuore, ossia ciò che il singolo ha realizzato, ma mai la lettera.

A coloro che Mi volevano veramente seguire fu dato il necessario per il loro cammino, ossia ciò di cui avevano bisogno come uomini, dato che andarono in paesi lontani per insegnare ciò che Io avevo insegnato, dandone loro esempio con la Mia vita. Non avevano libri. I veri seguaci portavano nei loro cuori ciò che Io avevo insegnato e lo trasmettevano altruisticamente. Infatti, solo ciò che scaturisce dal cuore trova a sua volta accesso al cuore, non ciò che proviene dalla mente e dal sapere ricavato da libri.

La verità trascritta ed esposta in parola può essere un'indicazione per coloro che aspirano alla verità. La sola lettera non è la verità, ma solo il riflesso della verità.

8. Giunto il settimo giorno, si trovavano tutti insieme, unanimi, nella stessa casa e, mentre pregavano, venne un rombo dal cielo, come la raffica di un potente vento e il locale in cui erano radunati ne fu scosso ed esso riempì tutta la casa.

9. Ed apparvero lingue di fuoco biforcute, come fiamme ardenti che si posero sul capo di ciascuno. E tutti furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in lingue diverse, come lo Spirito concedeva loro di parlare. Allora Pietro si alzò e predicò la Legge del Cristo alla folla che era convenuta lì da tutti i paesi e di tutte le lingue. Secondo quanto raccontano coloro che hanno visto ed udito, ognuno sentiva la parola nella propria madrelingua. (Cap. 96, 8-9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Mentre molti, dopo il periodo predetto, erano riuniti in preghiera, la sacra forza, lo Spirito Santo, si intensificò nelle anime che si erano elevate a Dio. Molti credettero di sentire "un rombo dal cielo come la raffica di un potente vento” che riempì tutta la stanza, tutta la casa.

Riconoscete: l'eterno Spirito, lo Spirito Santo, non ha suoni umani percettibili dagli orecchi umani. L'effondersi dello Spirito Santo in molti uomini e donne retti provocò in loro un movimento accelerato del sangue, poiché il cuore di coloro che erano ricolmi dello Spirito batteva molto rapidamente. Percepirono così la voce della verità nei loro cuori, ciascuno nella propria madrelingua. In questo stato di commozione interiore e di emozione esteriore, credettero di vedere lingue di fuoco. Coloro che le videro veramente contemplarono l'effondersi dello Spirito Santo nelle loro anime e nei loro cuori. E coloro che ascoltarono la parola di Dio per bocca umana la percepirono nei loro cuori come se fosse stata pronunciata nella loro lingua. Ma ciò che compresero era ciò che erano in grado di afferrare in base alla maturità della loro coscienza spirituale. Essendo riusciti a comprendere nel profondo del loro interiore la parola di Dio data per bocca umana, credettero che fosse espressa nella loro lingua.

Riconoscete: in molte frasi sono stati aggiunti oppure omessi aspetti, in base alla capacità di comprensione dello scrittore e del traduttore. E nelle traduzioni furono impiegate le parole che i traduttori usavano abitualmente e che corrispondevano al modo in cui comprendevano la verità.

10. E tra coloro che avevano ascoltato, in quel giorno furono radunate nella Comunità tremila anime ed esse ricevettero la sacra Legge, si pentirono dei loro peccati ed accolsero il battesimo e proseguirono la loro vita nella fratellanza degli apostoli, nell'offerta e nella preghiera costanti. (Cap. 96, 10)

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Riconoscete: non tutti coloro che erano riuniti in quel giorno si pentirono sinceramente dei loro peccati, perdonarono, chiesero perdono e non peccarono più. Molti credevano solo di averlo fatto. Ricaddero nuovamente nei loro vecchi peccati e tornarono ad essere gli stessi che erano prima di questo evento divino.

Nessuno di loro fu battezzato, ma tutti furono benedetti dallo Spirito della verità. E tutti quelli che restarono fedeli alla verità, adempiendo giorno per giorno le loro preghiere e realizzando sempre più le Leggi della vita, divennero gradualmente la Legge della vita. In tal modo ottennero il battesimo spirituale, perché si immersero nell'eterna Legge, in Dio, e divennero in tal modo la Legge dell'amore.

Tutti coloro che aspiravano alla vita in Me e che si perfezionavano coscienziosamente entrarono nella fratellanza del Cristo, che è la vita nello Spirito di Dio. E' l'adempimento dell'eterna Legge, sia per la propria evoluzione interiore che per il comandamento "prega e lavora”. "Prega e lavora” ha avuto ed ha validità non solo per le necessità personali, ma comprende anche il vero servizio altruistico per il prossimo.

Come era allora, così fu anche in seguito, nel corso dei secoli: gli uomini seguirono in continuazione le Mie orme, la vera fratellanza del Cristo, che non si segrega in una vita claustrale, ma che cresce nel mezzo del mondo, tra coloro che si sforzano di vivere in Me, il Cristo, per tutti gli uomini di buona volontà. La vera fratellanza in Me e con Me, il Cristo, è l'adempimento delle eterne Leggi nel mezzo del mondo.


11. E quelli che credevano rinunciarono a tutte le loro proprietà, avevano tutto in comune e vivevano insieme nello stesso luogo ed esprimevano l'amore e la bontà di Dio ai loro fratelli e sorelle ed a tutte le creature. Lavoravano con le loro mani per il Bene Comune. (Cap. 96, 11)

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ed approfondisco la parola

Tutti quelli che adempivano la Legge di Dio, ossia uguaglianza, libertà, unità, fratellanza e giustizia, riunirono le loro proprietà, che amministrarono insieme, compiendo in tal modo la Legge della vita: Uno per tutti, Cristo. Tutti per Uno, Cristo. E tutti con il Cristo, per tutti gli uomini di buona volontà. Vivevano insieme, come gli esseri di luce, nell'amore altruistico, come fratelli e sorelle, e servivano il Bene Comune.

Questa fratellanza nel Mio Spirito, che si sviluppò dopo la Mia ascesa ai cieli tra coloro che Mi seguivano veramente, continuò anche nelle epoche seguenti. Molti uomini si riunivano in continuazione in nome Mio per vivere in Me e con Me nella vera fratellanza, al servizio del Bene Comune per il prossimo. Infatti solo questo significa seguire veramente il Cristo in modo assolu-
to.

Ciò che avvenne un tempo, avviene ora nuovamente [1989]: sempre più uomini si sforzano di seguirMi, per vivere in Me e giungere nella fratellanza con Me, per sviluppare in unità il Bene Comune e portare così il cielo sulla terra, il Regno della Pace di Gesù Cristo.

La base della fratellanza in Me è l'amore altruistico che si esprime nell'operare insieme per il Bene Comune, poiché come è in cielo, analogamente sarà anche in terra sulla materia, nell'ambito delle tre dimensioni.

Chi vive in Me, il Cristo, vive in pace con il suo prossimo e con i regni della natura, con gli animali, le piante e le pietre.

12. E dodici di questi furono eletti ad essere profeti con i dodici evangelisti e dodici pastori e i loro aiutanti e i diaconi della Comunità universale, ed erano cento-venti di numero. E così fu eretto il tempio di Davide, fatto di uomini vivi, ricolmi di bontà, come il Maestro aveva mostrato loro.

13. E Giacomo, fratello del Signore, fu eletto quale guida e angelo della Comunità di Gerusalemme e inoltre ventiquattro sacerdoti, in una funzione quadrupla, ed anche diaconi e i loro aiutanti. E dopo sei giorni, si riunirono in molti e si aggiunsero seimila uomini e donne che ricevettero la sacra Legge dell'amore ed accolsero con gioia la parola. (Cap. 96, 12-13)

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Quale Gesù di Nazaret parlai delle Comunità universali che sono la vita universale, la vita proveniente dallo Spirito di Dio, ma non parlai di evangelisti, pastori e diaconi o altri funzionari. Sono concetti umani che si aggrappano a ciò che Io ho portato in questo mondo come insegnamento o forza.

Quello che Io volevo edificare quale Gesù, con coloro che facevano e fanno parte del mandato, in primo luogo uomini provenienti dalla stirpe di Davide e inoltre da altre stirpi, avrebbe dovuto essere edificato in tutta semplicità e modestia dai Miei insieme a Me, dopo la Mia risurrezione - con Me che ero con loro dopo essere risorto nello Spirito.

Molti di coloro che si fecero benedire, ma che non adempirono ciò che Io comandai a tutti, introdussero i
l o r o concetti nella semplice struttura interiore che avrebbe dovuto divenire visibile anche esteriormente, nel mondo. Il loro pensiero legato alle tradizioni, ancora prigioniero degli ordinamenti che distinguevano le autorità dai subalterni, si mischiò al Mio insegnamento. Introdussero funzionari ed esperti della parola ed affidarono loro le prime Comunità che stavano sorgendo. Affidarono loro la guida ed ascoltarono sempre meno la parola di Dio e l'angelo della propria Comunità. L'impostazione gerarchica prese il sopravvento; da ciò nacquero discordia e dissidi.

A seguito di questo modo di pensare impostato sulla gerarchia, si affermò sempre più un modo di comportarsi dettato da aspetti umani, dato che ognuno voleva essere il più grande. Le conseguenze furono la discordia e la disunità dei membri delle prime Comunità primitive, che diedero in seguito origine agli scismi. Era Mio desiderio che i Miei edificassero il tempio interiore e che eseguissero ciò che era ed è comandato alla stirpe di Davide e ad alcuni provenienti da altre stirpi: fondare ed edificare il Regno di Dio, il Regno della Pace di Gesù Cristo.

Nacquero quindi dissensi. Tuttavia, tutti coloro che divennero veri seguaci e che rimasero fedeli al Mio insegnamento accolsero la retta parola, la Legge della vita. Coloro che furono in grado di comprenderla, l'accolsero con gioia interiore e gratitudine.

Fino a quando gli uomini adempiranno l'eterna Legge di Dio sarà necessario un certo ordine. Perciò, nelle Comunità Originarie dovranno operare anziani, insegnanti, responsabili e guaritori, fino a che tutti i membri delle Comunità Originarie saranno ampiamente nella Legge della Vita Interiore. Tuttavia, nessuno dovrebbe mettersi particolarmente in vista. Il più grande tra loro dovrebbe essere il più piccolo. Gli anziani, gli insegnanti, i responsabili e i guaritori dovrebbero essere uomini che si impegnano profondamente a seguirMi. Dovrebbero solo essere un punto di riferimento sulla Via e non autorità.

Come avrebbe dovuto essere a suo tempo, dovrà essere di nuovo ora [1989], nelle Comunità Originarie di Vita Universale, nelle Comunità Originarie, al cui centro si trova la Comunità dell'Alleanza Nuova Gerusalemme nella Nuova Israele che sta sorgendo.

14. Mentre erano radunati nel giorno del Signore, dopo che il giorno del Sabbat fu passato, e facevano la sacra offerta, si accorsero che mancavano Maria e Giuseppe, i genitori di Gesù. E li cercarono, ma non li trovarono.

15. Ed alcuni tra loro dissero: "Certamente, li ha presi il Signore come Maddalena.” E furono presi da timore e intonarono la lode al Signore. (Cap. 96, 14-15)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

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Il Mio padre putativo era in quel tempo un essere in Dio e non era più uomo. Era tra molti esseri invisibili che si preparavano a compiere il mandato. Alcuni rimasero nello Spirito e nello Spirito servivano Me e, in modo invisibile, coloro che erano in veste terrena. Altri si preparavano ad incarnarsi per servire Me, il Cristo, come uomini.

Avevo affidato Maria a Giovanni. Era in un luogo appartato, collegata in preghiera con Me e con coloro che la circondavano nello Spirito.

Poco dopo la Mia risurrezione ed ascensione, ed anche dopo la discesa dello Spirito Santo, c'era una grande insicurezza tra gli apostoli ed i discepoli e tra coloro che si univano a loro; questo fu causa di dissensi.

Ogni dissenso ha le sue voci. Alcuni comprendevano il Mio insegnamento e le Mie parabole a senso, come riuscivano ad afferrarli in base al loro stato di coscienza spirituale; altri rimasero attaccati ai loro concetti e credettero che la verità dovesse essere così come essi avevano compreso il Mio insegnamento e le Mie parabole con la loro mente.

Questi dissensi continuarono dal momento della Mia ascensione fino a che si sciolsero le prime Comunità originarie. In questo modo sorsero le autorità che decidevano cosa avrebbe dovuto essere giusto e fecero del Mio insegnamento - il cui contenuto è la Legge della vita e il libero arbitrio - una dottrina di fede vincolante. In tal modo, le parole, che erano inizialmente simboli per spiegare la Vita Interiore, furono inserite in un mondo di pensieri umani. Sotto il manto del Mio nome, Cristo, elessero autorità come pastori, sacerdoti e molti altri. Nel corso del tempo, edificarono, in nome Mio, una gerarchia confessionale con case di Dio, duomi e palazzi, in cui risiedevano. In tal modo, il cristianesimo s'irrigidì e divenne un'istituzione con dogmi, precetti, culti, potere secolare, tasse e tributi per la chiesa e molte altre cose.

Dato che si erano impoveriti nel loro cuore, integrarono sempre più culti pagani nella loro dottrina confessionale, per offrire agli uomini feste esteriori che abbellivano con gran cerimoniale per stimolare i loro fedeli. Le definirono feste cristiane che avrebbero dovuto essere tenute in onore di Dio. In realtà erano - e in parte lo sono ancor oggi [1989] - lacci con i quali hanno legato e legano a sé i loro fedeli. Le leggi della chiesa, i dogmi, i precetti, le strutture e gli usi divennero per molti una prigione da cui è difficile sfuggire.

Non rispettarono e non rispettano il comandamento della libertà; stabilirono e stabiliscono, per esempio, che gli uomini debbano essere battezzati da bambini, prima di poter ricevere l'insegnamento e le benedizioni della chiesa.

Il comandamento della libertà dice tuttavia: prima insegnate. Questo significa: insegnate ai vostri figli le Leggi della vita e, se le osservano e le adempiono nella vita quotidiana, verranno battezzati da Me, lo Spirito del Cristo, con lo Spirito della verità, perché si sono immersi nella verità, nella Legge della vita. Ma chi non è più in grado di distinguere per sé tra verità e usanze, chi guarda il velo delle tradizioni, vede solo comandamenti della chiesa e precetti, cerimonie e culti, e crede che tutta quest'opera umana appartenga all'insegnamento del Nazareno, perché tutto è stato e viene ancora [1989] abbellito con il Mio nome.

In Me, il Cristo, c'è un u n i c o gregge, ed Io Sono l' u n i c o Pastore.

In Me, il Cristo, non ci sono gerarchie e tanto meno un modo di pensare impostato sulla gerarchia e quindi nemmeno succubi. In Me, il Cristo, ci sono solo fratelli e sorelle che vivono nell'eterno Padre e in Me e che sono un unico Spirito.

Anche se nelle Comunità Originarie universali ci sono ancora [1989] anziani, insegnanti, responsabili e guaritori, queste sono solo definizioni per i rispettivi compiti dei membri delle Comunità Originarie. Nelle Comunità, questi membri si distinguono perché Mi seguono veramente. Gli anziani, gli insegnanti, i responsabili e i guaritori sono fratelli e sorelle di tutti i membri della Comunità in un u n i c o Spirito.

Le definizioni di anziani, insegnanti, responsabili e guaritori non vanno considerate come titoli gerarchici. Chi considera coloro che assolvono questi compiti come autorità, si rende colpevole nei confronti della Legge della libertà, come si resero colpevoli coloro che, dopo la Mia ascensione, sciolsero le prime Comunità cristiane che stavano sorgendo, introducendovi la gerarchia.

Nell'eterno Essere ci sono i sette cherubini e serafini, i prìncipi dei cieli, e gli anziani. Tuttavia essi sono allo stesso livello di tutti gli esseri spirituali: tutti sono figli del Padre, senza eccezione. I nomi come cherubini, serafini ed anziani, sono indicativi per i corrispondenti compiti connessi alla creazione.

16. E lo Spirito di Dio scese sugli apostoli e sui profeti che erano fra loro e, rammentandosi di ciò che il Signore aveva insegnato loro, tutti quanti professarono il credo e lodarono Dio con una sola voce e dissero: (Cap. 96, 16)

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ed approfondisco la parola

"... con una sola voce” significa: erano unanimi. La sintonia degli animi apporta gradualmente la libertà e l'unità in Me, il Cristo.

17. "Crediamo in un unico Dio, l'Infinito, la Fonte segreta, l'eterno Padre, da cui provengono tutte le cose, invisibili e visibili - in tutto l'infinito, attraverso tutto ed attorno a tutto: l'Unico Santo in cui esistono tutte le cose, ciò che fu, ciò che è e che sarà.

18. Crediamo in un solo Signore, in nostra Signora, nel santo Cristo perfetto: Dio da Dio, luce generata dalla luce. Nostro Signore, il Padre, Sposo e Figlio. La nostra Signora, Madre, Sposa e Figlia. Le tre figure in un'unica Essenza indivisa. Una doppia Trinità. Che Dio divenga manifesto quale Padre, Sposo e Figlio di ogni anima e che ogni anima divenga perfetta quale Madre, Sposa e Figlia di Dio.

19. E ciò tramite l'ascesa dell'anima nello Spirito e la discesa dello Spirito nell'anima. Lo Spirito proviene dal cielo ed è divenuto carne dalla vergine eternamente benedetta, in Gesù e in ognuno nel Cristo-Dio*, che nacque ed insegnò la via della vita e soffrì sotto i sovrani del mondo e fu crocifisso e sepolto e scese all'inferno. E risorge nuovamente ed ascende in cielo nella gloria, da dove dispensa la luce e la vita a tutti.

20. Crediamo al settuplo Spirito di Dio, il Dispensatore di vita, scaturito dai Due Santi, che scende su Gesù e su tutti coloro che sono fedeli alla luce interiore, che dimora nella Comunità, nell'Israele eletta da Dio, che viene sempre nel mondo ed illumina ogni anima che è alla ricerca, che dà la Legge che giudica i vivi ed i morti, che parla attraverso i profeti di tutti i tempi e paesi.

21. Crediamo in una sacra Comunità universale ed apostolica: testimone di tutta la verità, mantenitrice e dispensatrice della verità stessa, creata dallo Spirito e dal fuoco di Dio, nutrita dalle acque, dai semi e dai frutti della terra che, attraverso lo Spirito della vita, tramite i suoi dodici libri e sacramenti, le sue sante parole ed opere congiunge gli eletti in un'unione mistica ed unisce l'umanità a Dio, rendendoci compartecipi della vita e dell'essenza divina, testimoniandola nei sacri simboli.

22. Ed attendiamo il ritorno del Cristo universale e del Regno di Dio, dove risiede la giustizia. E la sacra città che ha dodici porte: in cui ci sono il tempio e l'altare di Dio, da cui scaturiscono tre regolamenti in una funzione quadrupla per insegnare tutta la verità e fare l'offerta quotidiana di lode.

23. E come dentro, così fuori. Nel grande come nel piccolo. Come sopra, così sotto, come in cielo, così in terra. Crediamo alla purificazione dell'anima attraverso molte nascite ed esperienze, alla risurrezione dai morti, all'eterna vita di tutti i giusti, d'eternità in eternità, e al riposo in Dio per sempre. - Amen.” (Cap. 96, 17-23)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco questa professione di fede

secondo le Leggi della vita:

(17° verso) " ... la Fonte segreta” dovrebbe essere: la sacra Fonte. Infatti in Dio non esistono segreti.

(18° verso) Con la frase "nostra Signora” si intende il principio della madre nel Dio-Padre-Madre.

"Dio da Dio, luce generata dalla luce” significa: il Cristo è il Figlio di Dio, scaturito dal Dio-Padre-Madre, il Contemplato che fu creato in alcuni aspetti della Vita Interiore e generato spiritualmente in altri aspetti della Vita Interiore, il Figlio proveniente dall'eterno, santo Padre e dalla Madre.

Nel Principio-Padre-Madre c'è anche la figlia, il principio femminile che ha più caratteristiche materne. Lo Sposo e la Sposa sono il simbolo dell'unione - chiamata anche congiungimento - delle due forze positiva e negativa, maschile e femminile, padre e madre.

"Tre figure” significa: tre forze: la forza positiva, il polo positivo, il principio donatore, la forza del Padre; la forza negativa, il polo negativo, il principio ricevente, la forza della Madre. Le due forze insieme, il Principio-Padre-Madre, vengono anche chiamate la Forza Primordiale oppure lo Spirito Santo in cui è attiva la Forza Parziale, la forza onnipresente del Coregnante, del Cristo-Dio. Dato che tutte le forze sono contenute in tutto, anche le tre forze - le forze Padre-Madre e la Forza Parziale nella Forza Primordiale, la forza del Cristo-Dio - sono contenute indivise in ogni essere.

Dato che tutte le forze sono contenute in tutti gli esseri provenienti da Dio, il principio del Padre personifica il Figlio ed il Figlio il Padre. Il principio della Madre personifica la figlia e la figlia la Madre.

Lo Sposo e la Sposa sono il simbolo dell'unione interiore, il congiungimento.

(19° verso) "E ciò tramite l'ascesa dell'anima nello Spirito e la discesa dello Spirito nell'anima” significa: lo Spirito viene incontro a colui che fa il primo passo verso lo Spirito della vita. L'anima sulla via della perfezione ascende allo Spirito della vita, al Dio-Padre-Madre - e lo Spirito, il Dio-Padre-Madre, le viene incontro.

Lo Spirito, Dio, il Principio-Padre-Madre si effonde nell'anima nella misura in cui essa accetta di nuovo la sua eredità, le forze dell'infinito, e in questo modo essa raggiunge nuovamente la perfezione in Dio, il Principio-Padre-Madre.

"Lo Spirito proviene dal cielo ed è divenuto carne dalla vergine eternamente benedetta” significa: lo Spirito del Cristo-Dio venne in questo mondo nel Figlio di Dio. Egli era ed è il Coregnante dei cieli, il Figlio, che in Gesù divenne il Cristo, il Redentore.

Le leggi della natura sono leggi nobili, se l'uomo le mantiene pure. Per mezzo della procreazione pura Io, il Figlio di Dio, Mi ingenerai nella giovane donna che divenne la madre di Gesù. "Vergine” significa: giovane donna.

Quale Gesù di Nazaret insegnai le sacre Leggi di Dio, vivendole come esempio per gli uomini. Indicai loro la via che conduce nell'eterna vita con il Mio insegnamento e con la Mia vita. Soffrii sotto i sovrani del mondo e fui crocifisso, perché i Miei, dai quali Io venni, non Mi accettarono e non Mi accolsero.

Il corpo di Gesù fu deposto nel sepolcro e fu quindi divinizzato con la trasformazione della materia in sostanza divina.

Quale Cristo-Dio, il Redentore, scesi nell'inferno, irradiando e compenetrando tutti i regni della caduta e trasformandoli in sfere di purificazione.

Il Risorto, che è asceso a Dio, all'eterno Padre, e che vive di nuovo in Dio quale Coregnante dei cieli, ritornerà in grande gloria quando il Regno di Dio sarà edificato sulla terra.

Il Mio Spirito, la forza redentrice, è in tutte le anime ed in tutti gli uomini. Chi si rivolge a Me, il Cristo-Dio, il Redentore, adempiendo le Leggi, riceve sempre più luce e forza ed entrerà nella vita, che Io Sono.

(20° verso) "... settuplo Spirito di Dio” significa: sono le sette forze basilari di Dio che dispensano la vita a tutto l'Essere. Queste sette forze basilari di Dio sono la Legge onnipresente, Dio, la vita in ogni cosa esistente.

I "Due Santi” significa: le due forze primordiali, la forza donatrice e quella ricevente - il maschile, il Padre, e il femminile, la Madre.

Le due forze primordiali costituiscono il nucleo del Sole Centrale Primordiale, che è la centrale energetica vitale della creazione da cui scorre la vita, le sette forze basilari, nei sette soli-prisma. Nei sette soli-prisma, la luce primordiale, che è formata dalle sette forze basilari, dalla Forza Primordiale, viene scomposta e si irradia nell'universo in sette per sette forze. Le sette per sette forze vengono chiamate anche l'irradiazione di coscienza, poiché irradiano e compenetrano tutti gli aspetti di coscienza dell'infinito, compresa la materia.

E' lo Spirito, Dio in Me, il Cristo, che dimora ed opera nelle vere Comunità cristiche e nei membri delle Comunità che compiono la volontà dell'Eterno in Me, il Cristo.

Lo Spirito, Dio in Me, il Cristo, ha eletto e fondato la Nuova Gerusalemme nella Nuova Israele. Da lì, la vita si irradia su tutta la terra e si irradia dagli uomini luminosi e dalla terra purificata e si espande in tutte le sfere di purificazione, verso tutte le anime.

Lo Spirito, Dio, la verità, irradia in Me, il Cristo, in questo mondo. Chi cerca, aspirando ai comandamenti della Vita Interiore, giungerà alla Legge, in Dio, e diverrà l'eterna Legge, che Io Sono, il Cristo in Dio, Mio e vostro Padre.

" ... che dà la Legge che giudica i vivi ed i morti” significa: chi vive la Legge, Dio, entra nella Legge, Dio, nell'eterna verità.

La Legge della Vita Interiore non si arresta né davanti agli uomini, né davanti ai defunti, ai cosiddetti "morti”, ossia le anime nei regni al di là dei veli di coscienza che si trovano tra l'aldiqua e l'aldilà.

Chi agisce contro la Legge, Dio, condanna se stesso nella misura in cui ha trasgredito la Legge della vita, l'eterna verità.

In verità, lo Spirito, Dio, ha parlato e parla tramite veri profeti in tutti i tempi, in quelli passati e in quelli presenti.

La Mia parola, la parola dello Spirito, è illimitata. Scorre attraverso tutti i tempi e in tutti i paesi e chi si è risvegliato nello Spirito della vita conosce la Mia voce. Sì, le Mie pecore conoscono la Mia voce, indipendentemente dal paese in cui vivono in veste umana.

(2l° verso) "Crediamo in una sacra Comunità universale ed apostolica” significa: si dovrà edificare sui pilastri principali della Vita Interiore, sui quali i Miei veri apostoli e discepoli hanno fondato le Comunità Originarie. Lo Spirito della Comunità è l'unico Santo. Se i membri della Comunità adempiono la Legge della vita, vivendo nella verità, sono i beati. Questi beati, i fratelli e le sorelle che vivono nel Mio Spirito, costituiscono la vera Comunità.

Sono i testimoni della verità e la Comunità che essi costituiscono ha il compito di custodire e donare la verità. Tutte le altre cose sono concetti umani ed anche intrighi che non hanno nulla in comune con Me, il Cristo.

Chi vive in Me, il Cristo, vive in Dio e compie le opere di Dio, anche in questo mondo.

Nelle vere Comunità in Me, il Cristo, non ci sono superiori e subalterni. Le vere Comunità in Me, il Cristo, sono costituite da fratelli e sorelle che si sforzano di adempiere la volontà di Dio e da coloro che già l'adempiono. Queste Comunità in Me, il Cristo, sono create dallo Spirito della vita e compenetrate dal fuoco di Dio.

Chi è infiammato dal fuoco di Dio adempie le Leggi di Dio. Egli è per tutti gli uomini ed anche per i regni della natura, e vive così con tutti gli uomini nel cuore. Apprezza e rispetta la vita nella natura e sarà mantenuto e nutrito da Dio attraverso la terra, dalle acque, dai semi e dai frutti.

Il seguente passo: "Che, attraverso lo Spirito della vita, congiunge gli eletti in un'unione mistica, tramite i suoi dodici libri e sacramenti, le sue sante parole ed opere ed unisce l'umanità a Dio, rendendoci compartecipi della vita e dell'Essenza divina, testimoniandola nei santi simboli” fu introdotto da u o m i n i nelle Comunità primitive. Non corrisponde all'eterna Legge.

Chi vive veramente secondo la Legge di Dio è un tempio puro di Dio. Non ha bisogno di libri, sacramenti e simboli. E' divenuto la sacra parola, la Legge, Dio.

Nulla è celato a chi è divenuto la Legge di Dio. La vita in Dio è la Legge, Dio, e chi vive nell'eterna Legge conosce anche tutti gli aspetti delle Leggi di Dio, poiché è pervaso dalla luce primordiale, dalle sette forze basilari della vita, che gli rivelano tutto, e alle quali egli attinge e dona.

Questi sono gli uomini che si ritrovano veramente in nome Mio, che sono veramente partecipi della vita divina. Sono esseri in veste terrena che hanno fondato e mantengono la religione interiore e che non conoscono superiori e subalterni, cerimonie, riti, culti e dogmi. E' la Chiesa Interiore dello Spirito del Cristo, la religione interiore, in cui tutti gli uomini sono fratelli e sorelle, che unisce, accetta ed accoglie tutti gli uomini in Dio. Da essa sono scaturiti e scaturiscono i veri seguaci che si trovano interiormente in Me e che hanno fondato e fondano le Comunità Originarie di Vita Interiore, nelle quali Io Sono l'unico Pastore, il Cristo, poiché Io Sono la loro vita nel Padre.

Vita mistica significa essere collegati interiormente, nel tempio dell'interiore, con tutti coloro che sono protesi verso Dio. Questo era il Mio desiderio, quale Gesù di Nazaret, ed è anche il Mio desiderio quale Cristo-Dio. Nel Regno di Dio che si sta formando sulla terra, nel Regno della Pace di Gesù Cristo che sta sorgendo, farò conoscere ai Miei la Vita Interiore, assieme a quegli uomini che si sforzano di compiere la volontà di Dio e che già la compiono. Quando il Regno di Dio, il Regno della Pace di Gesù Cristo, avrà abbracciato la terra, nel Regno di Dio sulla terra vivranno uomini che non avranno bisogno di libri religiosi per la loro vita, né di cerimonie, culti, riti, sacramenti e simili cose. Essi saranno uniti in Dio, perché vivranno in Me, il Cristo. Adempiranno l'eterna Legge e conosceranno così tutte le cose della vita.

Il libro "Questa è la Mia parola” sarà per loro un'opera storica di consultazione che servirà loro per comprendere gli avvenimenti del passato, dai quali riconosceranno il pro ed il contro dell'umanità, che continua ancora ad esistere nelle anime e tra le anime, nei regni delle anime.

(22° verso) Il ritorno del Cristo-Dio, che Io Sono, è imminente. Nell'epoca odierna [1989] e nelle epoche future, Io sto edificando passo per passo il Regno di Dio sulla terra, nel quale regneranno pace, unità e giustizia.

"E la sacra città, che ha dodici porte” è la Nuova Gerusalemme sulla terra. Essa costituisce l'altare interiore per tutte le Comunità Originarie universali su tutta la terra. Infatti da lì la luce dell'Eterno in Me, il Cristo, irradierà le Leggi della Vita Interiore verso tutte le Comunità. Gli abitanti del Regno di Dio sulla terra le riconosceranno, le accetteranno e le manterranno e ci sarà ordine. Il compito di ogni membro della Comunità è il servizio altruistico con cui tutti i membri delle Comunità lodano e glorificano Dio.

Coloro ai quali è data la capacità d'insegnare istruiranno sulle Leggi della vita i figli che nasceranno dalle unioni mistiche - dall'unione di due persone, uomo e donna in Dio - e li guideranno affinché le osservino nella fratellanza con Me, che unisce tutti gli uomini nel Regno di Dio sulla terra.

(23° verso) "E come dentro anche fuori. Nel grande come nel piccolo. Come sopra, così sotto, come in cielo, così anche in terra” significa:

Dio è onnipresente. Come è nel profondo dell'interiore, nella purezza, così è anche nell'essere esteriore. Come è sopra, ossia in cielo, così sarà anche sulla terra: purezza.

Nella sua struttura terrena, la terra è solo un pallido riflesso dei cieli, ma non è il cielo stesso. Attraverso la forza dell'amore anche il cielo scenderà tuttavia sulla terra, la purezza scenderà sui puri. Infatti, le anime si purificheranno tramite la forza del Cristo, che Io Sono, anche se passeranno attraverso molte nascite ed esperienze terrene, fino a che si riconosceranno e si pentiranno dei loro lati umani che hanno riconosciuto, del peccato, chiedendo perdono e perdonando e riparando a ciò che hanno provocato, per poi non peccare più. Si risveglieranno dalla morte spirituale, risorgeranno alla vita eterna e, quali esseri puri provenienti da Dio, ritorneranno di nuovo a Dio, loro Padre, dal Quale provennero quali esseri puri. Vivranno ed opereranno poi nell'eterno Essere con tutti gli esseri puri, in amore, sapienza e giustizia e l'amore e la gloria non avranno fine. Infatti l'eterna luce, Dio, in cui vivono, è come tutti quanti s o n o - d'eternità in eternità.

Chi vive in Me non ha bisogno di professioni di fede, perché vive la Legge, così come gli esseri dei cieli sono e vivono la Legge.

24. E mentre le nuvole d'incenso salivano, si udì il suono di molte campane ed una moltitudine di schiere celesti glorificò Dio dicendo:

25. "Gloria, onore, lode e magnificenza sia a Dio, al Padre, allo Sposo ed al Figlio, una sola cosa con la Madre, Sposa e Figlia, da cui scaturisce l'Eterno Spirito, tramite il Quale furono creati tutti gli esseri. In tutta l'eternità, ora e in tutta l'eternità - Amen - Alleluia, alleluia, alleluia.” (Cap. 96, 24-25)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

L'uomo in Dio non ha bisogno di forme e riti esteriori. Il suono delle cosiddette campane sarà così costituito dalle melodie dei cieli che pervadono un'anima luminosa, un cuore puro, perché l'essere proveniente dal Dio-Padre-Madre vive di nuovo in Dio, nel Padre e nella Madre. Questa è la via di ogni anima, in cui Io Sono, il Cristo. Io Sono la Via, la Verità e la Vita.

Chi Mi segue diviene il tempio dell'amore. Questo tempio non ha usanze esteriori. In esso sono accolti tutti gli uomini ed esseri e tutta la creazione. Chi vive in questo tempio, nel suo intimo profondo, nel santuario di Dio, glorificherà, onorerà, loderà e magnificherà l'Eterno con gli esseri provenienti da Dio, adempiendo la sacra Legge che è Dio - il Dio-Padre-Madre. L'Eterno contemplò e contempla tutti gli esseri e diede e dà il cielo in cui vivono eternamente.

26. E se qualcuno aggiunge o toglie qualcosa alle parole di questo Vangelo, oppure nasconde la sua luce come sotto un moggio, la luce data a noi dodici testimoni, eletti da Dio per illuminare il mondo, per la sua redenzione, tramite lo Spirito Santo: lasciategli il suo anatema Maranatha, fino all'apparizione del Cristo Gesù, nostro Redentore, con tutti i Santi. Amen. (Cap. 96, 26)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Io Sono il Cristo-Dio, la Via, la Verità e la Vita.

Io Sono la verità e la verità che Io Sono risplende in innumerevoli sfaccettature in questo mondo.

Il cosiddetto "Vangelo di Gesù” è una delle tante sfaccettature della verità. Non fu un uomo qualsiasi, bensì Io, il Cristo-Dio, che lo presi, lo spiegai, rettificai ed approfondii, aggiungendovi altra luce, quindi altre sfaccettature della verità, affinché gli uomini della generazione presente [1989] e di quelle future vedano risplendere l'eterna verità, Me, il Cristo-Dio, attraverso varie sfaccettature della verità.

Io Sono la verità e la verità dà ai figli della verità - e quindi è la verità.

Io, il Cristo, non maledico e non condanno alcun uomo. Questo è ciò che fanno a se stessi gli uomini che abusano di Me, il Cristo, la verità, per i loro scopi umani.

Io Sono il Vangelo della verità e la verità che Io Sono dà alle generazioni, nella misura in cui esse sono in grado di comprendere, oggi e in futuro, alla luce della verità.

Qui termina il sacro Vangelo della vita perfetta di Gesù, il Cristo, il Figlio di Davide secondo la carne, il Figlio di Dio secondo lo Spirito.

Qui termina anche il Vangelo dei santi Dodici che fu originariamente trascritto dagli apostoli e più tardi tramandato ai veri seguaci del Maestro nei primi giorni della Comunità di Gerusalemme.

Onore sia a Dio, grazie alla cui forza fu scritto!

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

"Qui termina il sacro Vangelo della vita perfetta di Gesù, il Cristo, il Figlio di Davide secondo la carne, il Figlio di Dio secondo lo Spirito” significa: qui termina il libro "Il Vangelo di Gesù” che fu integrato nell'opera "Questa è la Mia parola”, donata dalla verità.

Solo l'esteriore può avere una fine, ma non ciò che è divino, che continua a fluire ed ha sempre qualcosa da dire. E' la Legge della vita che è rivelazione continua.

Perciò lasciate che la vita si effonda attraverso l'opera "Questa è la Mia parola”, che è allo stesso tempo un'opera storica di consultazione. Se non aspirate alla lettera, ma afferrate il senso, vi si apriranno i cieli che Io rendo manifesti nelle Mie parole, trasmesse da bocca umana, per tutti coloro che sono protesi verso il cielo e che Mi seguono veramente.

Le beate sensazioni di Gesù, del Figlio di Davide secondo la carne, del Figlio di Dio secondo lo Spirito, non hanno mai fine. Erano sensazioni pure in Me, Gesù, e sono in Me, il Cristo, una cosa sola con tutti coloro che percepiscono in modo analogo a Gesù.

Quest'opera "Questa è la Mia parola” va in questo mondo dai figli di Dio e dai figli del mondo, tramite la Comunità dell'Alleanza Nuova Gerusalemme e tramite le Comunità Originarie universali. Quali figli di Dio, tutti si uniranno in Me, il Cristo. Questa è la verità. Infatti nessuna pecora andrà perduta. Anche i figli del mondo diverranno consapevolmente figli della luce, perché anch'essi portano in sé la luce dell'Eterno, l'eterna luce.

Io Sono il Cristo-Dio, che venne in questo mondo quale Gesù e compì ciò che porta all'unione di tutti i popoli, alla purificazione della terra e all'affinamento e all'assimilazione di tutte le forme di sostanza grossolana. Poiché Dio è Spirito, è vita pura, di sostanza sottile. Tutto verrà ricondotto nell'Essere puro attraverso la Forza Primordiale, Dio, il Principio-Padre-Madre ed attraverso la Forza Parziale della Forza Primordiale, tramite il Figlio e Coregnante dei cieli che verrà ai Suoi nel Regno della Pace di Gesù Cristo quale Jaehowea, quale Fratello tra fratelli e sorelle che si trovano in veste terrena.

Io Sono il Cristo in Dio, vostro e Mio Padre,

la vita d'eternità in eternità.


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