Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


I Miei, che conoscono ed osservano le Mie Leggi, dato che percorrono la Via Interiore che conduce al Regno Interiore, alla Legge della Vita, non hanno bisogno di cerimonie e neppure di evangelisti e pastori Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il Vangelo di Gesù
La rivelazione del Cristo
che il mondo non conosce

Le regole per la Comunità
(3a parte)

93° CAPITOLO

Le regole per la Comunità (3a parte)

In merito al perdono e al chiedere perdono (1-2).

La guarigione proveniente dallo Spirito di Dio (3-4).

I responsabili nella Comunità (5-10)

1. Ed un altro chiese: "Maestro, se uno ha commesso un peccato, può un uomo perdonargli il suo peccato, oppure no?” E Gesù disse: "Dio perdona tutti i peccati a coloro che si pentono, tuttavia ciò che avete seminato, lo dovete raccogliere. Né Dio, né l'uomo possono perdonare i peccati a coloro che non se ne pentono e che non se ne vogliono staccare, e tantomeno possono trattenere i peccati di coloro che se ne sono staccati. Tuttavia, se uno si trova nello Spirito e riconosce chiaramente che un uomo si pente dei propri peccati e se ne stacca, questi dica in verità al peccatore pentito: i tuoi peccati ti sono rimessi; in quanto ogni peccato viene rimesso e perdonato tramite il pentimento e riparando al male fatto e coloro che se ne staccano ne verranno sciolti, mentre coloro che continuano a peccare rimarranno legati ad essi.

2. Tuttavia, i frutti del peccato perdurano per un certo periodo; noi seminiamo e pertanto dobbiamo raccogliere. Infatti, con Dio non si scherza e coloro che seminano nella carne raccoglieranno rovina, mentre quelli che seminano nello Spirito raccoglieranno la vita eterna. Quindi, l'anziano dirà a colui che si stacca dai propri peccati e li riconosce: che Dio perdoni i tuoi peccati e ti conduca alla vita eterna. Tutti i peccati contro Dio vengono perdonati da Dio e tutti i peccati contro gli uomini dagli uomini.” (Cap. 93, 1-2)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Solo chi ha subìto il peccato commesso dal prossimo può perdonare questo peccato. Nessun altro che non ne sia coinvolto, cioè una terza persona, gli può perdonare il peccato.

Ciò che l'uomo semina lo raccoglierà, a meno che si penta per tempo dei propri peccati, che sono infrazioni alla Legge, e chieda perdono al prossimo tramite Me, il Cristo. Se questi lo perdona, il peccato gli viene tolto, dato che Dio estingue tutto ciò di cui ci si è pentiti e che è stato perdonato, se l'uomo si impegna a non ripetere le stesse cose.

Ciò di cui, invece, non ci si è pentiti e che non è stato perdonato, deve essere scontato, o in questa o in una prossima vita terrena oppure nelle sfere di purificazione, dove l'anima andrà dopo aver lasciato il corpo.

E se uno chiede perdono per la propria colpa e non lo ottiene, anche Dio non gliela toglierà. Tuttavia, l'amore e la grazia di Dio irradieranno più intensamente con la Sua luce colui che non ha perdonato, in modo che anch'egli abbia a riconoscere il proprio comportamento errato, perdoni il prossimo e chieda a sua volta perdono. Infatti, non sempre è solo una persona ad essere colpevole di un errore. In molti casi, entrambi sono in colpa a causa del loro comportamento.

Prima che le cause divengano attive sul corpo, l'amore e la grazia di Dio toccheranno ripetutamente il cuore del peccatore e lo stimoleranno a sistemare il peccato per tempo, perdonando e chiedendo perdono, dato che ogni peccato è una colpa, quindi una trasgressione alla Legge divina.

Solo colui che ha ottenuto il perdono dal prossimo potrà entrare nel Regno dei cieli. Perciò, o uomo, bada ai tuoi pensieri e alle tue parole, affinché il pensiero e la parola siano corrispondenti alla Mia Legge.

L'uomo può perdonare, tuttavia solo Dio può togliere la macchia dell'anima. L'anziano può esporre a coloro che chiedono perdono e che perdonano, la Legge che dice di riparare al male fatto e spiegare loro che sono sciolti solo quei peccati che non verranno più commessi in futuro. Nessun uomo può rimettere i peccati, bensì solo Dio.

Se due persone sono in lite e non sono in grado di appianare il litigio, perché non conoscono le Leggi divine, possono, se lo desiderano, essere consigliati da un anziano saggio oppure dall'angelo della Comunità in merito alle eterne Leggi, affinché entrambi possano di nuovo pensare ed agire in modo retto.

3. E allora un altro Gli chiese: "Se uno di noi è ammalato, avremo la forza come Te di guarirlo?” E Gesù rispose: "Questa forza proviene dalla perfetta purezza e dalla fede. Coloro che sono nati da Dio custodiscono in sé il loro seme.

4. Quando uno di voi è ammalato, mandatelo dall'anziano della Comunità, affinché lo unga con olio di oliva nel nome del Signore. La preghiera di fede, l'effondersi della forza unitamente ad una preghiera di ringraziamento, lo allevierà, a meno che egli non sia frenato da un peccato commesso in questa vita o in una vita precedente.” (Cap. 93, 3-4)


Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Nella Mia Comunità ci saranno persone che avranno il dono di guarire. Per poter guarire attingendo allo Spirito divino, le loro anime dovranno essere ampiamente purificate, in modo che la Mia corrente di guarigione possa scorrere, tramite loro, verso l'anima debole e il corpo sofferente.* Tuttavia, potrà guarire solo chi rimette a Me il fardello del suo corpo, il peccato, che si manifesta nel corpo stesso. Avverrà così la guarigione attraverso la sua anima, se ciò è bene per l'anima e per il corpo. Se, invece, l'uomo continua a ripetere gli stessi errori, per la sua anima è meglio che egli sopporti la sua sofferenza che lo farà maturare, anche se questo potrà forse avvenire solo in una vita futura, dato che i suoi errori sono pari alla sua sofferenza.

In cielo non esistono cerimonie. In molti casi le ho concesse agli uomini ignari che conoscevano solamente una parte della Legge della vita, dato che erano ancora attaccati ai riti, per mezzo dei quali trovavano pace e raccoglimento.

I Miei, che conoscono la Legge e che vivono nella Mia Comunità, che è un elemento del Regno della Pace, non hanno bisogno di cerimonie e quindi nemmeno dell'unzione. Il cielo è la Legge dell'amore e così dovrà essere anche sulla terra, tra i Miei.

Chi Mi chiede la guarigione dovrebbe, allo stesso tempo, ringraziare per la guarigione, poiché chi prega di cuore e compie opere di amore altruistico e non commette più gli stessi peccati, ha già ricevuto la guarigione nella sua anima. Ringraziate e siate certi che chi ringrazia di cuore e non commette più i propri errori ha già ricevuto.

5. E un altro Gli chiese: "Maestro, quale dovrà essere il regolamento della Sacra Comunità e chi dovrà servire all'interno di essa?” E Gesù rispose: "Quando i Miei discepoli sono riuniti nel Mio nome, fate che scelgano tra le loro fila gli uomini e le donne fedeli e credenti che si assumano compiti nelle cose terrene e sappiano dare consigli, che si occupino delle necessità dei poveri e di coloro che non possono lavorare, e fate loro amministrare i beni della Comunità e che collaborino nell'offerta e lasciate che, con il loro aiuto, essi siano i vostri diaconi.

6. E quando avranno dato prova nel loro servizio, fate scegliere tra le loro fila coloro che hanno doti spirituali per guidare o profetizzare o predicare, per insegnare o per guarire, in modo che edifichino spiritualmente il gregge, porgano la sacra offerta e celebrino i misteri di Dio; e fate di loro i vostri anziani ed i loro aiutanti.

7. E tra coloro che avranno assolto bene i loro compiti, sceglietene uno che sia ritenuto più degno e che sia al di sopra di tutti e sarà il vostro angelo. E sarà l'angelo a scegliere i diaconi e a consacrare gli anziani, a ungerli, a imporre loro le mani sul capo e a dare il soffio, affinché ricevano lo Spirito Santo per eseguire il compito per il quale sono stati chiamati. E fate ungere e consacrare l'angelo da un alto responsabile, da un membro del consiglio supremo.

8. Come vi ho inviato apostoli e profeti, vi invio anche evangelisti e pastori - le quarantotto colonne del tempio - per poter edificare e perfezionare la Mia Comunità tramite il ministero dei quattro. Questi avranno la loro sede a Gerusalemme in una sacra assemblea, ognuno con il proprio aiutante e diacono, e le assemblee esterne li informeranno su tutte le cose necessarie al mantenimento della Comunità. E come scende la luce, anche loro dovranno guidare, dirigere, edificare ed istruire la Mia Sacra Comunità. Dovranno ricevere luce da tutti e dovranno dare più luce a tutti.

9. E non dimenticate di offrire l'incenso nelle vostre preghiere e invocazioni, nelle vostre intercessioni e preghiere di ringraziamento, come sta scritto negli ultimi dei vostri profeti: dal sorgere del sole al tramonto dovrebbe essere offerto ovunque incenso in Mio nome, in segno di pura offerta, poiché il Mio nome dovrà essere grande tra i pagani.

10. Poiché, in verità, vi dico, l'incenso è in memoria dell'intercessione dei Santi, nel segreto, con parole che non possono essere pronunciate.” (Cap. 93, 5-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

e approfondisco la parola

Nella Mia Comunità servono tutti coloro che hanno riconosciuto e realizzato il secondo grado, la Volontà divina, sulla Via Interiore che conduce al Regno del cuore. Essi maturano per le opere nel Mio Spirito.

L'angelo della Comunità, gli anziani, i guaritori di fede, gli istruttori spirituali, i responsabili delle Comunità Interiori sono al Mio servizio ed operano con altruismo per i loro simili.

La vita comunitaria non ha forme rigide. La vita nel Mio Spirito è evoluzione. Non esistono né superiori, né subalterni.

Nell'ambito della Comunità verranno eletti continuamente uomini e donne maturati nello Spirito che presiedono la Comunità in crescita o che edificano altre Comunità, in modo che la terra venga popolata da uomini che compiono la volontà del Dio Padre-Madre.

Coloro che sono stati eletti verranno inizialmente posti a fianco degli istruttori spirituali e dei responsabili delle Chiese Interiori dello Spirito del Cristo che svolgono i diversi compiti, come per esempio nel campo dell'istruzione o in quello sociale, nel campo aziendale ed economico e anche a fianco di coloro che si occupano dei poveri ed amministrano i beni della Comunità. In questo modo essi matureranno per assumere autonomamente altri compiti nel Mio Spirito, affinché la Comunità - e in senso più ampio le Comunità - si ingrandisca e il Regno della Pace possa espandersi sulla terra.

Gli eletti, uomini e donne, dovranno allargare anche la cerchia degli anziani. Perciò fate guidare la vita della Comunità da alcuni che sono ricolmi di grazia, sotto la tutela di un anziano, sia nelle serate della Comunità, sia nelle serate di preghiera, sia nelle Chiese Interiori e in tutte le incombenze degli anziani.*

Alcuni anziani designati, oppure l'angelo della Comunità in crescita, prepareranno e conserveranno il libro della Comunità per le altre Comunità ed osserveranno che vi vengano registrati tutti gli avvenimenti di rilievo che si verificano all'interno della Comunità.

E se tra gli eletti, uno si distingue per le sue buone opere altruistiche, per il rispetto delle Leggi eterne, dategli la possibilità di divenire un angelo di una Comunità. Egli sarà nominato angelo dagli anziani e dalla Comunità solo quando avrà superato, con buoni risultati, gli anni di prova e assolto veramente il quarto grado, la Serietà divina, divenendo la Mia parola, la Leg-
ge.

Sia detto: Io insegno la Legge ai Miei, affinché sulla terra sia come in cielo.

I Miei, che conoscono ed osservano le Mie Leggi, dato che percorrono la Via Interiore che conduce al Regno interiore, alla Legge della vita, non hanno bisogno di cerimonie e neppure di evangelisti e pastori.

Chi compie la Mia Volontà conosce la Legge. Il Pastore è quindi la Legge: è il Cristo in voi tramite l'uomo che è divenuto la Mia parola e che sente la Mia parola dentro di sé.

Colui che è la Mia parola, l'angelo, e coloro che percepiscono la Mia parola, gli anziani, e coloro che sono prossimi alla Mia parola, i guaritori di fede, gli istruttori spirituali e i responsabili delle Chiese Interiori dello Spirito del Cristo, e tutti coloro che sono altruisticamente al servizio della Mia Comunità sono responsabili per la Mia Comunità.


Al capitolo successivo

Prezzo: Lire 25.000-
Questo libro è disponibile in molte altre lingue

©Casa editrice DAS WORT, 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germany
Tutti i diritti sono riservati.

E' permesso passare ad altri i files originali!

[ Homepage ] [ Questa e la Mia parola - Indice ] [ Ordine ]
Potete raggiungere il sito di Vita Universale all'indirizzo: www.universelles-leben.org


Verlag DAS WORT GmbH , 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germania
E-Mail: info@das-wort.com Tel: (+49) 9391-504-135 Fax: -133
Vita Universale, Casella Postale 16068 - 20158 Milano
Tel. (+39) 2-70 100 410 Fax. (+39) 2-70 100 339
[an error occurred while processing this directive]