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Questa è la Mia parola Alfa e Omega Il Vangelo di Gesù La rivelazione del Cristo che il mondo non conosce Le regole per la Comunità (1a parte) |
Le regole per la Comunità (1a parte)
1. Dopo la Sua risurrezione dalla morte, Gesù rimase ancora per novanta giorni con Maria, Sua madre e Maria Maddalena, che aveva unto il Suo corpo, Maria di Cleofa e i Dodici e i loro seguaci, diede loro insegnamenti e rispose alle loro domande sul Regno di Dio.
2. Mentre erano seduti a cena, Maria Maddalena Gli chiese: "Maestro, vuoi ora spiegarci l'ordine del Regno di Dio?
3. E Gesù rispose e disse: "In verità ti dico, o Maria, e ad ognuno di voi Miei discepoli, che il Regno di Dio è nel vostro interiore. Tuttavia verrà il tempo in cui ciò che è nell'interiore si manifesterà esteriormente per la salvezza del mondo.
4. L'ordine è in verità cosa buona e utile, tuttavia, al di sopra di tutto c'è l'amore. Amatevi l'un l'altro e amate tutte le creature di Dio; da ciò tutti gli uomini riconosceranno che voi siete Miei discepoli. (Cap. 91, 1-4)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico
e approfondisco la parola
Io sono apparso ripetutamente ai Miei e li ho istruiti tramite la parola interiore,
poiché chi non è più nella carne non si esprime più con i suoni di questo
mondo. Egli trasmette il linguaggio, che è vibrazione, nell'interiore dell'uomo, in modo
che chi ha purificato ed orientato la propria anima su di Me, Mi possa percepire. Era in
questo modo che i Miei percepivano la Mia parola.
5. Allora uno Gli chiese: "Maestro, vuoi Tu che i bambini siano accolti nella Comunità con la circoncisione, come Mosè ha comandato? E Gesù rispose: "Per coloro che sono nel Cristo, non esiste la circoncisione, né spargimento di sangue.
6. Dopo otto giorni portate il bambino al Padre che è nei
cieli, con preghiere e ringraziamenti. I suoi genitori gli impongano un nome e gli anziani
versino acqua pura sul suo capo, come sta scritto nei profeti. I genitori facciano in modo
di educarlo alla rettitudine, affinché non mangi carne, né beva bevande forti e non
ferisca le creature che Dio ha messo nelle mani dell'uomo affinché le protegga.
(Cap. 91, 5-6)
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Dopo alcuni giorni, il neonato dovrebbe essere consacrato all'eterno Padre, al
Dio-Padre-Madre che è nei cieli. I genitori dovranno ringraziare l'Eterno per il loro
bambino e dargli il nome che affiora dai loro sentimenti e dalle loro sensazioni. Infatti
il bambino è una parte della madre, che lo ha portato sotto il cuore, e una parte del
padre, che lo ha generato. Le caratteristiche ereditarie del bambino sono simili a quelle
del padre e della madre. Quindi, anche la vibrazione dell'anima del bambino è collegata
all'anima della madre e del padre. Se dal mondo delle sensazioni della madre e del padre
affiora un nome e i due si accordano per un determinato nome, questo potrebbe avere la
vibrazione giusta per il neonato, che corrisponde anche alla sua anima.
Le cerimonie usate abitualmente per trasmettere il messaggio di Dio, le cariche come
preti, sommi sacerdoti e chierici della Chiesa, non corrispondono alla Legge divina. Per
questo, sostituite il nome "prete con il nome "anziano, poiché
nella Mia Comunità esistono gli anziani che presiedono la Comunità.
Potete mantenere il simbolo esteriore della forza interiore, ossia il versare l'acqua sul capo. Tuttavia non è necessario.* Se desiderate farlo osservate quanto segue:
Uno degli anziani verserà l'acqua sulla fronte del neonato; ciò significa che Dio è l'elemento motore ed eterno, la vita. Muoviti, bambino, e riconosci che attraverso di te scorre l'elemento motore, lo Spirito fluente. Tu sei benedetto ed accolto da Dio, che ti è Padre e Madre.
E gli anziani diranno ai genitori più o meno quanto segue: se vivete nella
rettitudine, educherete anche vostro figlio, che è figlio del Dio Padre-Madre, in modo
retto. Gli insegnerete a non mangiare carne, a non bere bevande forti e a non ferire, né
uccidere le creature del cielo, della terra e delle acque, a vivere in unità con le
pietre e le piante e a riconoscere come luce divina la radiazione luminosa degli astri. Se
vivete nella rettitudine, anche il vostro bambino diverrà saggio.
7. E un altro gli chiese: "Maestro, come vuoi che
crescano? E Gesù disse: "Dopo sette anni, o quando iniziano a distinguere il
bene dal male ed imparano a scegliere il bene, lasciate che essi vengano a Me, per
ricevere la benedizione dalle mani dell'anziano o dall'angelo della Comunità,
con preghiere e ringraziamenti. Esortateli ad astenersi dal consumare carne e
bevande forti e dall'andare a caccia di innocenti creature di Dio; infatti, si trovano
forse ad un livello più basso dei cavalli e delle pecore per i quali queste cose
sono contro natura? (Cap. 91, 7)
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Se avete educato i vostri figli secondo la Legge dell'amore altruistico, ed essi hanno raggiunto l'età in cui imparano a distinguere il bene dal male, fate il possibile affinché i vostri figli, che sono i figli del Dio Padre-Madre, trovino il bene nei loro simili. Portate vostro figlio o i vostri figli nel centro della Comunità per partecipare alla Comunità Interiore. Insieme a molti altri che aspirano ad avvicinarsi a Dio, riceveranno la Mia benedizione da un anziano della Comunità, che la Comunità ha scelto e che Io ho consacrato.
Un vero anziano irradia molta spiritualità ed è, pertanto, giusto. E' un uomo appagato; il suo altruismo è il segno della consacrazione.
La Comunità porta a Me i suoi fratelli e le sorelle in crescita e, per mezzo dell'anziano che gode della fiducia della Comunità, Io benedirò i Miei figli, elargendo loro ulteriore forza.
I genitori e l'anziano affideranno quindi i bambini ad educatori ed insegnanti ricolmi di Dio, che li istruiranno sui doveri del mondo e che, nel corso dei primi anni scolastici, daranno loro spiegazioni sulle Leggi di Dio, nella misura in cui essi sono in grado di comprenderle nella loro maniera ancora infantile.
Insegnate loro, inoltre, ad astenersi dal consumare carne di animali.
E ai genitori sia detto: se vostro figlio ha il desiderio di mangiare carne, lasciate che l'assaggi, poiché voi non sapete come l'anima abbia vissuto e di che cosa si sia nutrito l'uomo in un'incarnazione precedente. Tuttavia, voi siate d'esempio ai vostri figli in via di sviluppo. L'apprendimento e la realizzazione delle eterne Leggi affineranno gradatamente i sensi del bambino e, in seguito, si asterrà dal consumare la carne.
Nella Mia Comunità non verranno macellati, né consumati gli animali. Nel caso in cui qualcuno si trovi nella fase di passaggio dal cibo a base di carne a quello secondo la Legge, e senta ogni tanto l'esigenza di consumare carne, potrà cibarsene al di fuori della Comunità. Ciò vale unicamente per il consumo di carne, non per le bevande forti.*
Se i sensi di una persona non richiedono più cibi a base di carne, essa vive la Legge "non uccidere e non consumerà il suo secondo prossimo, l'animale. Se, invece, i sensi sono ancora annebbiati, vale il comandamento di staccarsene.
Nella Mia Comunità non vi saranno né bevande forti, né carne di animali.
Insegnate ai bambini a non cacciare e a non calpestare intenzionalmente gli animali, creature innocenti. Infatti chi caccia le creature innocenti verrà cacciato dai suoi sensi e da tutti coloro che influenzano i suoi sensi. Chi calpesta consapevolmente gli animali o li tormenta e li uccide intenzionalmente, sarà tormentato dai suoi sensi e dai suoi pensieri e vegeterà tra i vivi come un morto spirituale; anche nel regno delle anime sarà spiritualmente morto.
Pertanto, insegnate ai vostri bambini la Legge della vita, secondo la quale tutto ciò che vive ha sensazioni ed ha il diritto alla vita, finché la sostanza originaria, lo Spirito, si ritira dalla forma materiale per rientrare nella Legge dell'armonia universale.
Ed insegnate ai vostri figli, che sono anche i Miei, ad amare la natura, a rispettare
le piante e a rimanere in comunicazione con l'essenza della vita in esse. Così
assorbiranno nei loro corpi la vita della natura e si rinforzeranno e rimarranno sani.
Insegnate ai bambini anche ad accettare con gratitudine il cibo che il Padre universale elargisce loro dalle Sue mani.
Insegnate loro anche come assumere il cibo in modo corretto: nella calma, collegandosi con l'essenza divina insita nei doni stessi, affinché il corpo possa digerirli nel modo giusto. E quando bevono, non lo facciano trangugiando le bevande, bensì sorseggiando, affinché anche il corpo possa assimilarle bene.
Solo così l'uomo raggiunge la nobiltà dell'anima e diverrà un uomo che vive
coscientemente in modo spirituale, la cui patria è il Regno di Dio in lui e intorno a
lui.
8. Ed egli chiese ancora: "Se viene da noi qualcuno che
si nutre di carne e beve bevande forti, dobbiamo accoglierlo? E Gesù disse:
"Lasciate che sostino nell'atrio finché si saranno purificati da questi grossi mali;
infatti se prima non comprendono questi errori e non se ne pentono, non saranno
in grado di accogliere insegnamenti più elevati. (Cap. 91, 8)
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Chi non intende inserirsi nella vita della Comunità rimanga dove è vissuto finora, e legga e realizzi le Leggi della Comunità che gli verranno consegnate. Secondo la Legge gli è permesso di partecipare, dall'esterno, alle istruzioni tenute nella Comunità, finché si sarà purificato e riconoscerà e realizzerà le Leggi della vita.
Serenità e armonia dovranno essere il principio di vita che unisce tutti i Miei figli umani nella Comunità.
Chi, all'interno della Comunità, provoca difficoltà ai suoi simili, litiga e vive in
lotta con il prossimo e, di conseguenza, disturba l'ordine della Comunità, la pace e
l'armonia, dovrebbe lasciare la Comunità ed abitare fuori, finché sarà nuovamente in
accordo con le Leggi di Dio che riguardano la Comunità ed anche in armonia con il
prossimo.*
9. E un altro gli chiese: "Quando vuoi Tu che essi ricevano il battesimo? E Gesù rispose: "Dopo altri sette anni, oppure quando conosceranno l'insegnamento e praticheranno ciò che è bene ed avranno imparato un mestiere con cui possono vivere e percorreranno con determinazione la giusta via. Lasciate allora che chiedano l'iniziazione e lasciate che l'angelo o l'anziano della Comunità li esamini e veda se ne sono degni; e fate che ringrazino e preghino e che si immergano nell'acqua purificatrice, affinché ascendano a nuova vita e riconoscano Dio come loro Padre e facciano voto di osservare la sacra Legge e di tenersi lontani dal male di questo mondo. (Cap. 91, 9)
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Per battesimo si intende battesimo spirituale. Solo colui che è ricolmo dello Spirito della vita e che è divenuto ampiamente la Mia parola, realizzando la Legge eterna, è un iniziato e battezzato con lo Spirito della vita.
Chi realizza le Leggi eterne osserverà anche il comandamento "prega e lavora che il Dio-Padre-Madre ha donato ai Suoi figli terreni.
Per osservare questo comandamento è necessario praticare un'adeguata professione, che il figlio umano sceglierà in base alle proprie capacità, attitudini e qualità.
Chi percorre con determinazione e chiarezza la via verso il cuore di Dio si attiene alle Leggi eterne ed è battezzato con la Legge della vita.
Il battesimo con l'acqua è un rituale antico. Nella Mia Comunità non è necessario praticarlo.*
L'angelo della Comunità è una persona che è divenuta la Mia parola, che l'annuncia e la mantiene. Chi è divenuto la parola di Dio è ampiamente perfetto ed è divenuto ampiamente la Legge. Possono essere anziani o altri uomini o donne illuminati. Anche chi ha l'incarico di profeta istruttore** oppure di profeta messaggero può essere la Mia parola: Dio parla attraverso il profeta per comunicare direttamente con la Comunità. Se il profeta è divenuto la parola è un messaggero del Regno di Dio. Tuttavia, profeta e messaggero del Regno di Dio è unicamente chi ha un mandato divino ed è disceso dai cieli per portare ed annunciare la Mia parola al mondo.
L'anziano percepisce dentro di sé la parola di Dio, conosce la Legge eterna e,
realizzandola, ne è appaga-
to.
L'angelo della Comunità o l'anziano esamineranno il figlio umano che dice di sé: "Io sono battezzato spiritualmente, poiché la mia vita è la Legge di Dio; oppure il prossimo riferisce in questo modo di lui. L'angelo o l'anziano esamineranno se il membro della Comunità è degno di essere accolto nel consiglio degli anziani oppure nel gruppo di coloro che hanno ricevuto il battesimo spirituale.
L'angelo o l'anziano o ambedue loderanno, glorificheranno e ringrazieranno, insieme alla Comunità, il Dio-Padre-Madre di cui tutti sono figli. L'iniziato, che la Comunità ha accolto, dichiara di attenersi alle Leggi e di consacrare la sua vita a Dio in sensazioni, pensieri, parole ed azioni.
Non tutti sono destinati a far parte del consiglio degli anziani,* che è formato unicamente da quegli uomini e da quelle donne che sono divenuti saggi, con la realizzazione delle Leggi eterne e con le loro attività e attitudini spirituali nella Comunità. Vale a dire coloro che parlano e donano attingendo alla verità ed operano responsabilmente nella Comunità.
Solamente coloro che sono ricolmi dello Spirito dell'amore, mediante la realizzazione delle Leggi eterne e mediante opere altruistiche, verranno accolti nel santuario, al centro dei battezzati spirituali.* Essi diventano anziani, guaritori o insegnanti spirituali.
Chi ha raggiunto un grado elevato di realizzazione può divenire un responsabile delle varie attività all'interno della Comunità. Solo chi, in base alle sue qualità, ha realizzato i vari gradi del servizio altruistico, chi dunque è già stato attivo nella Comunità in vari modi, entra gradatamente nella cerchia dell'angelo e degli anziani.
Tutto ciò che avviene nella Comunità, il battesimo di vita del neonato e il battesimo
spirituale in base al grado di maturità interiore, il matrimonio, le nascite dei bambini
e tutti gli avvenimenti essenziali, vanno registrati nel libro della Comunità che
viene custodito dagli anziani e aggiornato da uno di loro.
10. E un altro Gli chiese: "Maestro, in quale momento
dovranno ricevere l'unzione? E Gesù rispose: "Quando avranno raggiunto
l'età della maturità e si saranno manifestati in loro i sette doni dello Spirito,
l'angelo preghi per loro, ringrazi e doni loro il sigillo dell'unzione. E' bene
che ognuno, in qualsiasi grado si trovi, abbia un periodo di prova di sette anni.
Tuttavia, lasciate che ognuno cresca nell'amore e nella sapienza di Dio secondo il proprio
ritmo. (Cap. 91, 10)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico
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Una persona che ha ricevuto l'unzione è un uomo che percepisce dentro di sé, come dono d'amore, le sette forze basilari della vita eterna e attraverso il quale Io sono divenuto la parola.
Chi ha elevato la propria coscienza fino a Me e riposa in Me con le sensazioni, i pensieri e i sensi, è l'angelo della Comunità, del quale ho già parlato. Egli è la Mia parola e la parola del Dio Padre-Madre. Infatti, chi è divenuto la Legge ed è pervaso da Me, ossia dalla Legge, nelle sensazioni, nei pensieri, nelle parole e nelle azioni, è una persona che ha ricevuto l'unzione, ossia è un consacrato da Dio, dalla Legge. Costui può quindi divenire l'angelo della Comunità.
Se fra voi qualcuno ha raggiunto il grado per ricevere l'unzione, l'angelo della Comunità e un anziano dovranno ringraziare Dio per aver risvegliato un altro angelo per questa o per un'altra Comunità.
Chi viene accettato dalla Comunità come colui che ha ricevuto l'unzione dovrebbe prima dar prova di sé per alcuni anni e portare nella Comunità le sette forze basilari della vita, con la sua vita saggia.
Questa prova consiste in quanto segue: una persona che ha ricevuto l'unzione è la Legge, per questo dovrebbe conoscere e vivere le sette forze basilari divine, la Legge eterna, e portarle nella Comunità. Da questo la Comunità riconosce la sua maturità interiore e il suo risveglio spirituale nell'amore e nella sapienza dell'Eterno.
Dopo averlo accettato ed accolto, la Comunità lo affiderà al Dio Padre e a Me, il Cristo, lodando e ringraziando, ed osserverà che egli rispetti le Leggi divine per la Comunità e che le adempia nella Comunità.
Prezzo: Lire 25.000-
Questo libro è disponibile in molte altre lingue
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