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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


Chi realizza ed adempie le Leggi di Dio vive consapevolmente in Me Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il Vangelo di Gesù
La rivelazione del Cristo
che il mondo non conosce

Gesù appare sul lago di Genezaret

89° CAPITOLO

Gesù appare sul lago di Genezaret

Il Risorto incontra i Suoi discepoli (1-5).

I veri discepoli: uomini che indicano la via, non pastori; rocce della fede e dell'appagamento in Dio - Le Comunità Originarie sono l'unico gregge del Pastore Cristo (6-8). Le chiavi del Regno dei cieli (9). "Cinti”e guidati dall'ego umano o dall'Eterno (10). Quello che il tuo prossimo fa non ti riguarda (11-12)

1. In seguito, Gesù si mostrò di nuovo nel seguente modo ai discepoli sul lago presso Tiberiade: si trovavano insieme Simon Pietro e Tommaso, chiamato Didimo, e Natanaele di Cana in Galilea e Giacomo e Giovanni e due altri Suoi discepoli.

2. Pietro disse loro: "Voglio andare a pescare.” Essi gli risposero: "Veniamo anche noi con te.” Andarono e salirono subito su una barca e in quella notte non pescarono nulla. Giunto il mattino, Gesù stava sulla sponda, ma gli apostoli non sapevano che era Gesù.

3. Allora Gesù disse loro: "Figlioli, avete qualcosa da mangiare?” Ed essi Gli risposero: "Non abbastanza per tutti. Solo una piccola forma di pane, un po' d'olio ed un paio di frutti secchi.” Ed Egli disse loro: "Basterà. Venite e mangiate!”

4. E li benedisse ed essi mangiarono e si saziarono. E c'era anche una brocca piena d'acqua e Lui benedisse anche questa ed ecco che l'acqua divenne il frutto della vite.

5. Ed essi si meravigliarono e dissero: "E' il Signore”. E nessuno dei discepoli osava chiederGli: "Chi sei Tu?”, poiché sapevano che era il Signore.

(Cap. 89, 1-5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Dato che avevo abbassato la vibrazione del Mio corpo spirituale ed avevo elevato la vibrazione delle loro anime, divenni visibile per i Miei apostoli e discepoli. In tal modo mostrai loro che Io Sono con loro. Ci incontrammo quindi ad un livello di vibrazione più alto. Tuttavia, essi Mi riconobbero solo quando dissi e feci cose uguali o simili a quelle che avevo detto e compiuto in veste di Gesù di Nazaret. Potei richiamare in loro ciò che ricordavano di Me, perché queste immagini si erano impresse nel loro interiore, in modo da poterMi riconoscere attraverso di esse.

Tuttavia, Io non mangiai e non bevvi con loro la sostanza materiale, poiché il corpo spirituale vive esclusivamente della sostanza pura, di Dio.

6. E questa era la sesta volta che Gesù si mostrava ai Suoi discepoli dopo essere risorto dai morti. Dopo aver mangiato, Gesù disse a Pietro: "Figlio di Giona, ami Me più di costoro?” Ed egli rispose: "Sì, Signore, Tu sai che io Ti amo.” Gli disse: "Pasci i Miei agnelli!” Per 1a seconda volta domandò: "Pietro, figlio di Giona, Mi ami?” Gli rispose: "Sì, Signore, lo sai che Ti amo.” E gli disse: "Pasci le Mie pecore!”

7. Per la terza volta gli domandò: "Pietro, figlio di Giona, Mi ami?” Pietro era triste perché gli aveva chiesto per la terza volta: Mi ami? e Gli rispose: "Signore, Tu sai tutto, Tu sai che Ti amo.”

8. Gesù gli disse: "Pasci il Mio gregge. In verità, in verità, ti dico: tu sei una roccia che proviene dalla grande roccia e su questa roccia voglio edificare la Mia Comunità, e ti voglio elevare tra i Miei Dodici a Mio governatore della terra, come centro di unità per i Dodici, ed un altro verrà chiamato ed eletto a prendere il tuo posto tra i Dodici e tu dovrai essere il servo dei servi e pascerai i Miei montoni, le Mie pecore ed i Miei agnelli. (Cap. 89, 6-8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

La domanda rivolta a Pietro è rivolta a tutti gli uomini che compiono sempre più la volontà di Dio e che divengono la Legge dell'amore.

Io, il Risorto, non parlai con la voce umana, perché non ero più uomo. La Mia veste spirituale, il corpo spirituale, era ed è il ritratto del Padre. Con la voce dell'universo parlai nella voce dei cuori di coloro che erano in grado di percepirMi. Le Mie parole divine "... ami Me più di costoronon erano rivolte solamente a Pietro, ma ai discepoli presenti ed in fondo a tutti gli uomini. Infatti, chi adempie ampiamente la Legge di Dio ed ama Me più del mondo ama più profondamente.

Tali persone sono come rocce nella marea, forti nella fede e consapevoli di Dio. E' dato loro di spiegare il Vangelo dell'amore e di insegnare le Leggi della vita, poiché esse stesse attingono allo Spirito di Dio e vivono nello Spirito del Signore. Attingendo allo Spirito dell'Eterno, tali persone sono in grado di condurre i Miei agnelli sui pascoli dell'eterna vita e di condurli sulle praterie dell'Essere spirituale, dato che Io vivo ed opero attraverso coloro che vivono nello Spirito dell'amore e nella Legge di Dio che conoscono. E' data loro la forza di istruire le Mie pecore, di spiegare loro la Legge della vita, affinché anch'esse trovino la via verso i pascoli della vita e divengano agnelli, per unirsi all'Eterno.

Chi vive nella Legge della vita, in Dio, condurrà le pecore all'unico gregge, di cui Io, il Cristo, Sono il Pastore. Farà in modo che le pecore non vengano disperse e tanto meno si isolino. Egli stesso sarà però solo un punto di riferimento sulla via e non il pastore.

Da quegli uomini che sono divenuti in Me una roccia di fede e di appagamento in Dio, scaturiranno le Comunità universali in Me, il Cristo.

Le parole "governatore” e "centro” hanno oggi [1989] un altro significato. Il centro delle Comunità Originarie è la prima Comunità Originaria, la Comunità dell'Alleanza Nuova Gerusalemme con i suoi anziani, insegnanti, responsabili e guaritori; essa è la governatrice di tutte le Comunità Originarie. Essa è la luce centrale di tutte le Comunità e rappresenta l'unità.

I membri delle Comunità Originarie si sforzano di mantenere tra loro ciò che Io ho comandato loro: di volersi bene tra loro e voler bene a tutte le creature della terra con amore altruistico. E la persona, la cui coscienza ha raggiunto il più elevato grado di maturazione, dovrà essere il servo di tutti nelle Mie Comunità Originarie e servire i membri delle Comunità. Insieme a tutti i membri delle Comunità Originarie, dovrà condurre i montoni, le pecore e gli agnelli alle vette della vita, in modo che divengano un unico gregge, il cui Pastore Sono Io, il Cristo.

9. E si presenterà un altro, che insegnerà molte cose che Io vi ho già insegnato, e diffonderà con gran zelo il Vangelo tra i pagani. Ma Io darò le chiavi del Regno dei cieli a coloro che ti seguono nel Mio Spirito e che ubbidiscono alla Mia Legge. (Cap. 89, 9)

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"E si presenterà un altro, che insegnerà molte cose che Io vi ho già insegnato e diffonderà con gran zelo il Vangelo tra i pagani.” Ciò significa:

nelle epoche successive alla Mia risurrezione, ci saranno anche altri che andranno nel mondo a diffondere il Vangelo, la Legge dell'amore, che Io ho insegnato. Le chiavi del Regno dei cieli sono tuttavia in Me e in coloro che compiono la Mia volontà. Io opererò attraverso colui che Mi segue e che osserva le Leggi dell'amore e della vita. Attraverso di lui dischiuderò i cieli a molti uomini, per la salvezza e per la vita della loro anima.

Queste parole non valevano solo per Pietro, ma per tutti i discepoli presenti e valgono anche per tutti gli uomini che, nelle epoche successive, divennero e divengono i Miei veri seguaci e che vivevano e che vivranno nella fratellanza con Me. Infatti, chi realizza ed adempie le Leggi di Dio vive consapevolmente in Me ed Io vivo attraverso di lui. Diviene una persona che indica veramente la via verso la Vita Interiore, che conduce le pecore a Me, all'unico Pastore, al Cristo.

Infatti solo Io Sono la Via, la Verità e la Vita. Ed Io, il Cristo, Sono la chiave delle porte del cielo, la chiave che apre la porta della vita.

10. E di nuovo ti dico: quando eri giovane ti cingevi e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, tenderai la tua mano ed un altro ti cingerà e ti condurrà dove tu non vuoi.” E disse però questo per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. (Cap. 89, 10)

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Fino a che l'uomo si cinge dei suoi lati umani, va dove l'ego umano lo conduce. Ma quando sarà divenuto più maturo e tenderà la mano verso l'Eterno, l'Eterno lo cingerà e lo guiderà, non dove vuole l'uomo, ma dove l'anima aspira ad arrivare.

Costui diverrà l'uomo giusto che diffonde nel mondo il Vangelo dell'amore, la Legge di Dio, e che raduna a sua volta gli uomini attorno a sé. Tra questi ultimi ci saranno anche coloro che hanno un cuore puro e che trasmettono a loro volta il Vangelo dell'amore e della vita. Questi uomini sono cinti dell'ornamento dell'amore, della bellezza, della virtù e della purezza.

11. E dopo aver detto questo, gli disse: "SeguiMi!” Pietro però si voltò e vide il discepolo che Gesù amava. E vedendolo, disse a Gesù: "Signore, e che cosa deve fare questi?” Gesù gli rispose: "Se Io voglio che egli rimanga fino a che Io verrò, che cosa te ne importa? Tu seguiMi!”

12. Tra i fratelli si diffuse così la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Ma Gesù non gli aveva detto: "Non morirà, ma: se Io voglio che egli rimanga fino a che Io verrò, che te ne importa?” (Cap. 89, 11-12)

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Le parole a senso "Se Io voglio che egli rimanga fino a che Io verrò, che te ne importa?” significano: e anche se nei tempi futuri ritornerà continuamente in veste terrena per servirMi sulla terra, che te ne importa?

Le parole " ... che te ne importa?” dicono anche: non occuparti del tuo prossimo, se Mi vuole seguire o meno. SeguiMi tu, e con la tua realizzazione aiuta coloro che sono ancora deboli, in modo che anch'essi possano seguirMi, grazie al tuo buon esempio. Quando e come, rimettilo a Me ed al tuo prossimo. Infatti, sarà il tuo prossimo che dovrà rispondere davanti a Dio di ciò che fa e ciò riguarda unicamente Dio e Suo figlio, e non te.


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