Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


Dio non tiene conto del tempo dell'uomo. Ciò che per l'uomo è l'oggi o il domani, è per Dio il presente Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il Vangelo di Gesù
La rivelazione del Cristo
che il mondo non conosce

Sofferenza nel giardino di Getsemani

77° CAPITOLO

Sofferenza nel giardino di Getsemani

I discepoli addormentati nel giardino di Getsemani -

Chi accumula nozioni spirituali, ma non le mette in pratica, non è in grado di afferrare una situazione e si addormenta nonostante il suo prossimo sia in pena - La volontà di Dio ed

il piano si compiono (1-13)


1. Mentre andavano verso il monte degli Ulivi, Gesù disse loro: "Questa notte sarà uno scandalo per voi tutti; poiché sta scritto: 'Percuoterà il Pastore e saranno disperse le pecore del gregge.' Ma quando risorgerò, vi precederò in Galilea.”

2. Simone Gli rispose: "Anche se tutti si scandalizzassero per Te, io non mi scandalizzerò mai.” E Gesù gli disse: "Simone, Simone, ecco, satana vorrebbe possederti per vagliarti come il frumento. Ma Io ho pregato per te, affinché la tua fede non s'indebolisca. E quando sarai stabilizzato, conforta allora i tuoi fratelli.”

3. E Gli disse: "Signore, io sono pronto ad andare con Te in prigione ed anche alla morte.” E Gesù disse: "Io ti dico, Simone, il gallo non canterà questa notte prima che tu abbia negato tre volte di conoscerMi.”

4. Dopo aver attraversato il torrente Cedron, Gesù giunse con loro nel giardino di Getsemani. E disse ai Suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre Io vado là a pregare.” (Anche Giuda, che Lo tradì, conosceva questo luogo, poiché Gesù vi si soffermava spesso con i Suoi discepoli.)

5. Poi disse loro: "La Mia anima è ora angosciata fino alla morte; restate qui e vegliate con Me.”

6. E, avanzato un poco, si prostrò col volto a terra e pregava: "O Padre Mio, se è possibile, allontana da Me questo calice; tuttavia non come voglio Io, ma come vuoi Tu.”

7. Ed apparve un angelo del cielo accanto a Lui e Lo rincuorò. E tornò dai Suoi discepoli e, trovatili addormentati, disse a Pietro: "Non potevate vegliare un'ora con Me?

8. Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione: lo Spirito è infatti volonteroso, ma la carne è debole.”

9. Allontanatosi per una seconda volta, pregava: "O Padre Mio, se non è possibile che questo calice si allontani da Me, sia fatta la Tua volontà.”

10. E nella pena profonda pregava con ancor più fervore. Ed il Suo sudore cadeva sulla terra come grosse gocce di sangue.

11. E tornò di nuovo e li trovò addormentati; poiché i loro occhi erano pesanti.

12. E li lasciò e si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta: "O Padre Mio, non la Mia, ma la Tua volontà sia fatta, sulla terra come in cielo.”

13. Poi si avvicinò ai Suoi discepoli e disse loro: "Dormite ormai e riposate, ecco, l'ora è prossima in cui il Figlio dell'uomo verrà consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo: ecco, che arriva colui che Mi tradisce. (Cap. 77, 1-13)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Gli apostoli ed i discepoli che erano con Me nel giardino di Getsemani caddero continuamente nel sonno. Questo dimostra che le loro anime non erano ancora abbastanza deste per poter afferrare la portata dell'evento che Mi stava attendendo.

Molti Miei apostoli e discepoli non riuscivano a comprendere Me ed il Mio insegnamento, la Legge della vita, nella sua profondità. Essendo troppo spesso occupati di se stessi, non erano in grado di afferrare il Grande Tutto e non acquisirono nemmeno una visione profonda delle cose. Dovetti ammonirli in continuazione di non parlare solo della Legge, di Dio, che Io insegnavo e di cui davo esempio con la Mia vita, ma di realizzarla nella vita quotidiana. Ma anch'essi - come molti uomini in tutte le generazioni - accumularono ed accumulano solo nozioni spirituali. Alcuni Miei apostoli e discepoli furono presi continuamente dall'orgoglio che li induceva a sopravvalutarsi, perché camminavano al Mio fianco.

Nel caso di alcuni, i Miei ripetuti ammonimenti cadevano su terreno sterile, perché essi si basavano in continuazione sulla carne, anziché sullo Spirito, Dio. Dato che erano presso di Me, oppure si radunavano continuamente attorno a Me per ascoltare l'eterna verità, accumulavano sapere spirituale ed erano quindi in grado di rispondere a molte domande. Perciò credevano che bastasse conoscere le Leggi di Dio per ricolmare l'anima di vita e forza. Scambiavano il sapere con la sapienza e ciò trascinò alcuni di loro nel vortice della presunzione.

Anche nel giardino di Getsemani cercai di spiegare loro che cosa significa dormire in una situazione così decisiva. Perciò li svegliai e spiegai loro che non erano nemmeno in grado di comprendere la situazione del loro prossimo. I loro occhi fisici erano pesanti, perché i loro occhi spirituali non vedevano ciò che si stava profilando. In tal modo erano indifferenti davanti al grave evento che stava davanti a Me - anche se Io avevo parlato ripetutamente dell'ora suddetta, in cui Io sarei divenuto visibile e tangibile per le tenebre.

Riconoscete: il sapere spirituale non risveglia l'anima alla Vita Interiore e non la rende nemmeno desta e cosciente per le cose e per gli avvenimenti che stanno davanti ed essa e davanti al suo prossimo.

L'uomo che si occupa solo di se stesso è indifferente alla sofferenza del suo prossimo, perché l'anima è ancora debole, ossia ha troppo poca forza spirituale, dato che all'uomo manca la realizzazione. L'uomo egocentrico dorme e non coglie così gli impulsi che gli vengono dati giorno per giorno, perché si basa solo sulla carne e non sullo Spirito, su Dio. In tal modo non riconosce se stesso ed è anche indifferente di fronte alle pene del suo prossimo.

Se i Miei apostoli e discepoli Mi avessero portato consapevolmente dentro di sé, ossia accolto nel loro cuore tramite la realizzazione delle eterne Leggi, non si sarebbero addormentati, perché sarebbero stati coscienti dell'evento che si profilava, dato che Io glielo avevo continuamente rivelato in parabole.

Solo dopo la Mia morte fisica, in molti avvenne il grande risveglio, ed alcuni divennero seguaci fedeli e cominciarono a compiere ciò che Io avevo comandato in veste di Gesù. Ma fino a che camminarono al Mio fianco, molti non compresero ciò che Io dicevo loro e chi Io fossi e Sono.

La volontà del Padre, che era anche la Mia volontà in Gesù e che è la Mia volontà quale Cristo, si compì. Io compii ciò che doveva avvenire, perché la Legge, Dio, non fu riconosciuta a causa dei peccati dei figli e delle figlie della stirpe di Davide, di altre stirpi e dei Giudei. Dato che essi non hanno edificato con Me il Regno di Dio sulla terra, dovette essere eretta la croce. Nonostante tutte le avversità, tramite il "compiuto” verrà edificato il Mio Regno, il Regno della Pace.

Così è nel piano di Dio. La volontà di Dio si compie. Dio è illimitato, senza tempo e spazio. Anche se la Sua volontà non si compì nell'epoca in cui Io camminai sulla terra in veste di Gesù, si compirà comunque in un tempo successivo. La luce, Dio, è la Forza universale. La Forza universale è la vincitrice delle tenebre.

Dio non tiene conto del tempo dell'uomo. Ciò che per l'uomo è l'oggi o il domani, è per Dio il presente. Dio lascia il libero arbitrio ad ogni anima e ad ogni uomo. Se il Suo piano non viene compiuto sulla via della liberazione, con la realizzazione della Legge di Dio, allora avverrà tramite la redenzione. Essa è data agli uomini ed alle anime come sostegno e aiuto e li assiste affinché si liberino dalla schiavitù del peccato.


Al capitolo successivo

Prezzo: Lire 25.000-
Questo libro è disponibile in molte altre lingue

©Casa editrice DAS WORT, 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germany
Tutti i diritti sono riservati.

E' permesso passare ad altri i files originali!

[ Homepage ] [ Questa e la Mia parola - Indice ] [ Ordine ]
Potete raggiungere il sito di Vita Universale all'indirizzo: www.universelles-leben.org


Verlag DAS WORT GmbH , 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germania
E-Mail: info@das-wort.com Tel: (+49) 9391-504-135 Fax: -133
Vita Universale, Casella Postale 16068 - 20158 Milano
Tel. (+39) 2-70 100 410 Fax. (+39) 2-70 100 339
[an error occurred while processing this directive]