Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


63° CAPITOLO

Parabola dei talenti

Chi ha ricevuto dovrebbe dare agli altri - Dio ricompensa

solo chi dà di cuore (1-12)

1. E continuò dicendo: "Il Regno dei cieli è simile ad un uomo che, prima di partire per un lontano paese, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. Ad uno diede cinque talenti, ad un altro due, al terzo uno, a ciascuno secondo le sue capacità, e poi partì.

2. Colui che aveva ricevuto cinque talenti andò subito ad impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui che aveva, invece, ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

3. Dopo un lungo tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e portò anche gli altri, dicendo: 'Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.' Gli disse il suo padrone: 'Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto. Prendi parte alla gioia del tuo signore!'

4. Si presentò anche colui che aveva ricevuto due talenti e disse: 'Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, con essi ne ho guadagnati altri due.' Il suo padrone gli disse: 'Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo signore!'

5. Si presentò anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: 'Signore, sapevo che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e che raccogli dove non hai sparso. Ebbi timore ed andai a nascondere il tuo talento sotterra: ecco ciò che ti appartiene.'

6. Il suo padrone però gli rispose: 'Servo malvagio e pigro, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso? Avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri perché fruttasse interessi e quando sarei tornato, avrei ritirato il mio con l'interesse.'

7. Toglietegli quindi il talento e datelo a colui che ne ha due. Perché a chiunque moltiplica, verrà dato e avrà in abbondanza; mentre a chi non ha moltiplicato, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre, poiché questa è la parte che si è scelto.”

8. Gesù disse anche ai Suoi discepoli: "Siate veri banchieri del Regno di Dio, ricusate il male e il falso e tenete il buono e il vero.”

9. Gesù, sedutosi di fronte al ceppo delle offerte, osservava come la folla gettava monete nel ceppo e certi ricchi ne gettavano molte.

10. Ma venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli che erano quasi senza valore.

11. Allora, chiamati a Sé i Suoi discepoli, disse loro: "In verità, vi dico, questa vedova ha gettato nel ceppo delle offerte più di tutti gli altri.

12. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece nella sua povertà ha dato tutto quello che aveva, ossia tutto quello che aveva per vivere. (Cap. 63, 1-12)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Considerate: chi ha ricevuto non dovrebbe tenere per sé quanto ha ricevuto, ma trasmetterlo ad altri. La Legge è infatti amore altruistico, donatore. Ognuno ha ricevuto i comandamenti da Dio e dovrebbe trasmettere ad altri quanto ha realizzato dei comandamenti, poiché ciò si moltiplicherà nel mondo per il bene di molti.

Chi adempie i comandamenti sente che dovrebbe impiegare i propri talenti e capacità altruisticamente, per il Divino. Chi lo fa per il bene del suo prossimo porta la vita di Dio in questo mondo e porgerà a molti il pane della Vita Interiore, preparando altruisticamente i loro cuori alla Vita Interiore - grazie alle sue capacità e talenti - in modo che non abbiano più a soffrire fame e sete.

Chi, invece, non ha realizzato i comandamenti di Dio è schiavo del peccato e ne resterà schiavo e ne soffrirà fino a che, realizzando i comandamenti, si risveglierà nella figliolanza di Dio.

Chi è appagato di cuore dà di cuore, quindi altruisticamente. Dio non guarda i doni esteriori, ma i doni altruistici del cuore, guarda ciò che l'uomo ha realizzato e trasmesso altruisticamente. Infatti solo i doni dell'amore altruistico contengono forza e luce. Chi è in grado di darli è ricco nel cuore.

Riconoscete: chi non dà di cuore non riceve nemmeno dal cuore di Dio. Solo chi dà di cuore verrà anche ricompensato dal cuore, da Dio. Dio ama tutti i figli Suoi. Ha dato a tutti in modo uguale. Dio non ricompensa ciò che proviene dall'ego umano che fa sfoggio di sé e si compiace, ma ricompensa invece la sincerità e l'altruismo, ciò che proviene dal profondo dell'anima, ciò che proviene da Dio.


Al capitolo successivo

Prezzo: Lire 25.000-
Questo libro è disponibile in molte altre lingue

©Casa editrice DAS WORT, 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germany
Tutti i diritti sono riservati.

E' permesso passare ad altri i files originali!

[ Homepage ] [ Questa e la Mia parola - Indice ] [ Ordine ]
Potete raggiungere il sito di Vita Universale all'indirizzo: www.universelles-leben.org


Verlag DAS WORT GmbH , 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germania
E-Mail: info@das-wort.com Tel: (+49) 9391-504-135 Fax: -133
Vita Universale, Casella Postale 16068 - 20158 Milano
Tel. (+39) 2-70 100 410 Fax. (+39) 2-70 100 339
[an error occurred while processing this directive]