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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


59° CAPITOLO

L'essere desti - Il pubblicano Zaccheo

Il tesoro in cielo

e la proprietà terrena (1-3). Essere pronti per la venuta del Cristo (4-6). Il buon amministratore (7-8). A chi viene dato molto, verrà anche richiesto molto (9-10). Peccare in malafede è peccare contro lo Spirito Santo (11-12). Nessuna anima e

nessun uomo andranno perduti (13-18)

1. Gesù salì su un monte e si sedette con i Suoi discepoli dove li istruì. Egli disse loro: "Non temete, voi piccola schiera, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il Regno.

2. Vendete tutti i vostri averi e fate del bene a coloro che non hanno nulla. Preparatevi una borsa indistruttibile, un tesoro inesauribile in cielo, dove nessun ladro lo potrà prendere e nessuna tignola consumare. Poiché, dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

3. Siate pronti con la cintura ai fianchi e le vostre lucerne siano accese. E siate simili agli uomini che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze per aprirgli subito la porta quando arriva e bussa. (Cap. 59, 1-3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

La frase "Vendete tutti i vostri averi e fate del bene a coloro che non hanno nulla. Preparatevi una borsa indistruttibile, un tesoro inesauribile in cielo dove nessun ladro lo potrà prendere e nessuna tignola consumare” significa: dovreste avere solo ciò di cui avete bisogno. Non dovreste accumulare tesori terreni definendoli vostri. Infatti, se raccogliete tesori terreni e ve ne appropriate, lì sarà anche il vostro cuore. Un cuore ristretto ed egocentrico palpita continuamente nell'ansia che gli possa venir tolto ciò che, in fondo, non è sua proprietà.

Come può l'uomo accogliere lo Sposo, se il suo cuore è chiuso per Lui, per lo Sposo che porta con Sé i doni dei cieli per tutti coloro che hanno aperto i loro cuori a Dio, alla pienezza interiore, alla ricchezza interiore?

Chi tiene il proprio cuore aperto per Dio non patirà miseria, neanche in questo mondo. Riceverà ciò di cui ha bisogno ed anche più. Non sarà tuttavia attaccato ai beni che possiede sulla terra, perché riconosce che sono doni di Dio. Tali uomini non si chiudono nel mondo dei concetti di "mio” e "tuo”, ma amministreranno i doni di Dio in modo che portino frutti anche ai loro simili. Vivono in Dio e attingendo a Dio, danno a colui che lavora rettamente, secondo il comandamento "prega e lavora”.

Chi è entrato nel proprio interiore è in Me, il Cristo, ed Io Sono in lui e tra noi non c'è più nulla che ci separi.


4. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli. In verità, vi dico, si cingerà le sue vesti e li inviterà a tavola e verrà a servirli.

5. E se, giungendo nella seconda ora o nella terza ora di guardia, li troverà così, beati saranno questi servi.

6. Considerate questo: se il custode della casa sapesse a che ora viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà in un'ora che voi non pensate.” (Cap. 59, 4-6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Beati sono quegli uomini che sono desti e che impediscono alle infimità, all'ego umano, di accedere al loro interiore. Costoro mantengono il loro interiore, la loro casa, pulito e pronto per lo sposo. In qualsiasi momento verrà, essi saranno pronti, poiché vegliano su se stessi e i loro sensi saranno quindi desti quando Io, il Cristo, apparirò.

Nell'epoca odierna [1989], molti uomini sono già desti ed orientati su di Me e si preparano in tal modo alla Mia venuta. Molte anime e molti uomini si sono quindi già preparati per accogliere Me nel loro interiore, dato che il Regno di Dio è un regno interiore che assume forma e configurazione esteriormente, tramite uomini che vivono nel regno interiore.

Riconoscete: il Regno di Dio sulla terra è alle soglie. Io, il Cristo entro in molti cuori, dato che sempre più uomini percorrono la Via interiore per unirsi a Me, il Cristo Dio. La Mia venuta nello Spirito non si preannuncia solo nel firmamento, ma innanzitutto nei cuori di coloro che si sono decisi per Me e per il Regno di Dio sulla terra.

7. Allora Pietro Gli disse: "Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?” Il Signore rispose: "Qual è dunque l'amministratore fedele e saggio che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la loro parte?

8. Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà desto. In verità, vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi. (Cap. 59, 7-8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Chi è in grado di amministrare i doni provenienti da Dio, secondo la Legge, è l'amministratore di molti. E' colui che conosce e rispetta la Legge di Dio e che, al momento opportuno, dirà e darà ad ogni uomo, attingendo alla Legge della vita, ciò che la sua anima è in grado di accettare e compiere. Spesso, un uomo rifiuta ancora l'aiuto proveniente dalla Legge di Dio, mentre la sua anima desta l'ha accolto e, a tempo debito, lo rispecchierà al suo involucro, all'uomo. Il Signore ricompenserà l'uomo che ha un'anima desta e matura per i doni della vita. Costui amministrerà correttamente i beni della vita sulla terra, provvedendo al bene di tutti coloro che lavorano in modo retto assolvendo il comandamento "prega e lavora”.

Chi ha il cuore desto ha anche i sensi chiari; è in Me ed Io Sono in lui. Ed Io opero attraverso colui che vive in Me. Questi possiederà la terra.

9. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: il mio padrone tarda a venire, e comincia a percuotere gli altri servi e le serve e a mangiare e ad ubriacarsi: il padrone di questo servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa; e gli assegnerà la sua parte tra gli infedeli.

10. E il servo che, conoscendo la volontà del suo padrone, non avrà disposto ed agito secondo la sua volontà, dovrà subire molte percosse. Quello che, invece, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. Infatti a chiunque è stato dato molto, verrà richiesto molto; a chi è stato dato poco, verrà richiesto poco. (Cap. 59, 9-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Chi conosce la volontà del Signore, quindi le Leggi della vita, e non le osserva, creerà anche molte cause e dovrà sopportare gli effetti corrispondenti; dovrà subire molte percosse, poiché ha trasgredito coscientemente la Legge di Dio.

"A chiunque è stato dato molto, verrà richiesto molto” significa: l'anima che possiede vigore e forza interiore e non è divenuta schiava del peccato, dovrebbe essere disponibile, dare ed essere di aiuto per coloro che si trovano ancora agli inizi della via spirituale, le cui anime si stanno ancora gradualmente purificando ed aprendo a Dio ed alle Sue opere. Perciò, coloro che ancora si trovano agli inizi della via spirituale verso il cuore di Dio "riceveranno meno percosse”, dato che le loro anime sono ancora deboli, come una pianticella, e debbono essere protette fino a che avranno raggiunto la maturità interiore, realizzando la Legge eterna.

L'eterno amore protegge la vita che germoglia nell'anima e nell'uomo, in modo che non possa essere assalita dall'avversario. L'anima verrà esposta agli influssi esteriori, per essere messa alla prova, solo quando si sarà rinforzata. Infatti, se l'anima e l'uomo hanno ricevuto molti doni divini, ossia se sono state spiegate loro le Leggi della Vita Interiore e le hanno realizzate, si sono rafforzati e sono in grado di resistere alle bufere ed agli attacchi delle tenebre. Possono così dare anche a coloro che debbono ancora essere sostenuti per rafforzarsi. Le anime ancora deboli, che si trovano solo agli inizi del cammino spirituale, sono quindi protette dalla forza dell'amore, perché non sono ancora in grado di resistere alle percosse delle tenebre. Chi, invece, riceve ed accoglie la Legge della Vita Interiore, si assume l'impegno di realizzare l'eterna Legge che ha ricevuto.

Chi non la realizza e non la adempie in malafede, verrà pure un giorno esposto alle bufere. A causa della sua negligenza dovrà raccogliere ciò che ha seminato nel periodo in cui era sotto la protezione spirituale, durante il quale avrebbe potuto realizzare il sapere spirituale.

11. Perciò coloro che, pur conoscendo la Divinità ed avendo trovato la via della vita e i segreti della luce, sono caduti nel peccato, verranno puniti con castighi più duri di coloro che non conoscevano la via della vita.

12. Costoro ritorneranno quando la loro ruota avrà terminato di girare e verrà dato loro il tempo per riflettere, per migliorare le loro vite, apprendere i segreti ed entrare nel Regno della luce.” (Cap. 59, 11-12)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

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Chi conosce le Leggi di Dio e pecca in malafede si incolperà di più, ossia dovrà sopportare effetti molto più pesanti di coloro che sanno poco della via che conduce alla Vita Interiore.

Riconoscete: ognuno conosce i comandamenti che conducono alla vita; perciò nessuno è ignaro. Chi adempie i comandamenti impara a conoscere anche la Via Interiore, i gradi di evoluzione verso la beatitudine eterna.

Chi, invece, conosce la Via Interiore ed ha già percorso alcuni gradi di evoluzione e pecca in malafede, pecca contro lo Spirito Santo. Come avviene per tutti gli altri uomini che vivono immersi nel peccato, alla sua morte costui resterà, come anima, attaccato alla ruota della rinascita, fino a che avrà scontato ciò che lega l'anima a questa ruota.

Perciò la frase "Costoro ritorneranno quando la loro ruota avrà terminato di girare” significa: entreranno gradualmente nella luce solo quando avranno abbandonato la ruota della rinascita.

13. Gesù attraversava Gerico. Ed ecco che c'era un uomo di nome Zaccheo che era capo dei pubblicani ed era molto ricco.

14. E voleva vedere tra la folla chi fosse Gesù e non ci riusciva, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e salì su un gelso per poterLo vedere, poiché Gesù doveva passare di là.

15. Quando Gesù giunse in quel punto, alzò lo sguardo e lo vide e gli disse: "Zaccheo, sbrigati, scendi perché oggi debbo venire a casa tua.” Ed egli scese in fretta e Lo accolse con gioia.

16. Vedendo ciò, tutti mormoravano dicendo che era andato ad alloggiare da un peccatore.

17. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, dò la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto.”

18. E Gesù gli disse: "Oggi la salvezza è entrata nella tua casa; se sei un uomo retto, sei anche tu un figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo, infatti, è venuto a cercare e a beatificare ciò che era perduto.”

(Cap. 59, 13-18)

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"Il Figlio dell'uomo, infatti, è venuto a cercare e a beatificare ciò che era perduto” significa: Io, il Cristo, venni nelle vesti di Gesù in questo mondo per radunare tutti gli uomini e tutte le anime e per unirli nella Mia luce redentrice.

Tutte le anime e tutti gli uomini sono ora uniti in Me, perciò nessun'anima e nessun uomo vanno perduti. Io, il Cristo, li porto in Me. Con l'atto di redenzione, ogni anima ed ogni uomo sono divenuti una cellula del Mio corpo. Anche se si crede perduta, ogni anima vedrà un giorno la gloria del Padre, quando avrà abbandonato la ruota della rinascita, poiché avrà anche accettato ed accolto consapevolmente Me, suo Redentore e Fratello divino. Ogni anima svilupperà un giorno l'anelito verso la casa del Padre, dato che là si trova il suo paese d'origine spirituale e la sua patria.

Riconoscete: il Figlio è già glorificato ora nei figli e nelle figlie di Dio che compiono la volontà del Padre.


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