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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


55° CAPITOLO


Il Cristo, il buon Pastore - Uno con il Padre

Il Cristo, il vero Pastore,

è l'unica Via che conduce alla casa del Padre - Le Mie pecore conoscono la Mia voce - Io guido le pecore nell'eterna Legge - Indicazioni in merito alla presunzione e all'abuso della

funzione pastorale (1-16)

1. Un giorno passò un pastore che spingeva il suo gregge nell'ovile. E Gesù prese uno dei giovani agnelli nelle Sue braccia e gli parlò pieno d'amore e lo strinse al Suo petto. E disse ai Suoi discepoli:

2. "Io Sono il buon Pastore e conosco le Mie pecore ed esse Mi conoscono. Come il Padre conosce Me fra tutti, anch'Io conosco le Mie pecore e offro la Mia vita per esse. E ho altre pecore che non sono in quest'ovile; anche queste Io devo condurre qui ed ascolteranno la Mia voce e diventeranno un unico gregge ed un unico Pastore.

3. Io offro la Mia vita per poi riprenderla di nuovo. Nessuno Me la toglie, ma la offro Io stesso. Io ho il potere di deporre il Mio corpo ed ho il potere di riprenderlo di nuovo.

4. Io Sono il buon Pastore; il buon Pastore pasce il Suo gregge, prende gli agnelli nelle Sue braccia e li porta sul Suo petto e guida dolcemente le pecore gravide. Sì, il buon Pastore dà la Sua vita per le pecore.

5. Il mercenario invece, che non è il Pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge. E il lupo rapisce e disperde le pecore. Il mercenario fugge, poiché è un mercenario e non si preoccupa delle pecore.

6. Io Sono la porta: tutti coloro che entrano attraverso di Me saranno al sicuro, entreranno ed usciranno e troveranno pascolo. Il malvagio viene solo per rubare, uccidere e distruggere. Io sono venuto perché abbiano vita e abbondanza.

7. Il Pastore delle pecore è invece colui che entra per la porta e il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la Sua voce; Egli chiama le Sue pecore per nome e le conduce fuori e conosce il loro numero.

8. E quando ha condotto fuori le Sue pecore, cammina innanzi a loro e le pecore Lo seguono, perché conoscono la Sua voce. Non seguiranno invece un estraneo, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei.”

9. Questa parabola disse loro Gesù; ma essi non capirono ciò di cui Egli parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: "Le Mie pecore ascoltano la Mia voce ed Io le conosco ed esse Mi seguono. Ed Io do loro la vita eterna ed esse non periranno mai e nessuno le strapperà dalla Mia mano.

10. Il Padre Mio, che Me le ha date, è più grande di tutto e nessuno le può strappare dalla mano del Padre Mio. Io e il Padre Mio siamo una cosa sola.”

11. I Giudei raccolsero di nuovo delle pietre per lapidarLo. Gesù chiese: "Vi ho fatto molte buone opere da parte del Padre Mio, per quale di queste opere Mi volete lapidare?”

12. I Giudei Gli risposero: "Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per la bestemmia e perché Tu, che sei uomo, Ti fai Dio.” Gesù rispose loro: "Ho detto che Sono pari a Dio? No, ma ho detto che Io Sono una cosa sola con Dio. Non sta scritto forse nelle Scritture: Io ho detto che voi siete dei?

13. Se Egli chiama dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio, e la Scrittura non può essere infranta, a Colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite dunque: 'Tu bestemmi', perché Io dico: Io Sono il Figlio di Dio e perciò sono uno con il Padre universale?

14. Se non compio le opere del Padre Mio, non Mi credete; ma se le compio, credete almeno alle opere, anche se non volete credere a Me, affinché riconosciate e crediate che lo Spirito del grande Padre è in Me ed Io Sono nel Padre Mio.”

15. Cercarono allora di nuovo di catturarLo; ma Egli sfuggì dalle loro mani e ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava e lì si fermò.

16. E molti andavano da Lui e dicevano: "Giovanni non compì alcun miracolo, ma tutto quello che Giovanni disse di quest'uomo è vero. Egli è il profeta che dovrà venire.” E molti credettero in Lui. (Cap. 55, 1-16)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

Il buon Pastore conosce tutte le Sue pecore, poiché sono una parte di Lui. E le pecore che conoscono la voce del Pastore Lo seguono.

La voce del buon Pastore Cristo è l'eterna Legge dell'amore. Chi l'osserva conosce la Legge dell'amore e quindi la voce della Legge, la voce del Pastore, del Cristo.

In veste di Gesù di Nazaret, sacrificai la Mia vita terrena per tutti gli uomini. Quale Cristo-Dio, donai la Mia eredità divina per essere un sostegno per tutte le anime e per tutti gli uomini e la Via che conduce alla casa del Padre.

Dato che ora in tutte le anime ed in tutti gli uomini risplende la scintilla redentrice, un raggio di luce della Mia eredità spirituale, tutti ritroveranno la via verso l'eterno Padre. Quando la redenzione sarà compiuta nell'anima e l'essere spirituale sarà ritornato nel tempio interiore, esso riporterà nuovamente il raggio di luce, la scintilla redentrice, nella sostanza primordiale in cui si edifica nuovamente la Mia eredità spirituale.

Anche le pecore che ancora non conoscono la Mia voce e che cercano ancora la loro salvezza nei pascoli del mondo, e sono così succubi delle suggestioni del satanico, portano in sé la scintilla redentrice. Anch'esse ritorneranno nella casa del Padre e riporteranno la scintilla redentrice nella sostanza primordiale quando, grazie alla forza e alla potenza del Cristo, si risveglieranno e cambieranno, incamminandosi verso la Vita Interiore; troveranno così i loro pascoli nella Legge della vita e ascolteranno la Mia voce, la Legge, e seguiranno Me, la Legge.

Io, il Cristo-Dio, vado a cercare ogni pecora, dato che ogni pecora è una parte di Me. Nessun uomo e nessuna anima sono perduti in eterno.

"Ho il potere di deporre il Mio corpo ed ho il potere di riprenderlo di nuovo” significa: quando sarà giunta l'ora per l'uomo Gesù, il Cristo deporrà il Suo corpo terreno e sarà nuovamente nel Suo corpo divino. Il corpo divino è il corpo immacolato, senza peccato. Dopo il decesso del Mio corpo terreno, fui di nuovo il Cristo-Dio, il corpo divino, immacolato; infatti, quale Gesù, adempii la volontà del Padre Mio ed ero senza peccato.

Le parole "le pecore gravide” significano coloro che sono appagati grazie all'adempimento dell'eterna Legge.

Il mercenario è l'uomo che vuole appropriarsi delle pecore o che vuole affittarle o custodirle. Comunque sia, le pecore non gli appartengono e quindi non può essere il Pastore. Solo il Cristo è il vero Pastore, solo Lui è la Via verso la casa del Padre, poiché Egli è la luce e il lume dell'anima in cammino verso l'eterna vita.

Chi non conosce la Via che conduce all'eterna vita, non può nemmeno condurre le pecore a Me, il Cristo. Quando poi il lupo, il satanico, assale il gregge per sedurre e disperdere le pecore, il mercenario si ritira e fugge, perché non conosce la Via verso la vita, la Legge della vita. Chi, invece, conosce la Legge della vita e dell'amore, perché Io, il Cristo, l'ho condotto al Padre nell'interiore ed egli vive nella Legge di Dio, adempiendola giorno per giorno altruisticamente, conosce la via per giungervi, perché l'ha già percorsa.

Una tale anima luminosa ed un tale uomo luminoso possono così indicare la strada alle Mie pecore, mostrano loro la Via che conduce a Me, il Cristo e fanno conoscere loro il buon Pastore, la Legge di Dio, la voce dell'amore. Non pretenderanno di essere il Pastore, né la guida che conduce le pecore fino alla casa del Padre, ma indicheranno loro unicamente la Via, orientandole su di Me, il Cristo. Potranno accompagnare le pecore fino a Me e saranno quindi solo l'accompagnatore, ma non il Pastore.

Solo coloro che si mettono al di sopra di Me, il Cristo, hanno la presunzione di essere i pastori delle Mie pecore, credendo che Io abbia conferito loro tale potere. Così come esiste un unico Santo Padre, il Padre in cielo, il Creatore della vita, così esiste anche un unico Pastore: il Cristo, il Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini. Egli è l'unica Via che conduce al cuore di Dio.

Io, il Cristo, la Legge della vita, Sono anche il portale, la porta e il custode dell'eterna vita. Chi entra nel Regno di Dio attraverso la porta, entra nell'eterna vita attraverso di Me. Infatti, nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me, il Cristo-Dio, il Coregnante dei cieli che vive nel Padre. Io, il Cristo-Dio, riporto le Mie pecore nell'eterno Essere, poiché le conosco tutte, dato che le ho accolte in Me con la redenzione.

Io Sono la porta, il custode e il Pastore. Chi Mi segue veramente conosce la Mia voce.

Se le pecore Mi seguono, adempiendo la Legge della vita e dell'amore, sviluppano la dote di distinguere la voce dell'eterna Legge da quella estranea che le alletta e cerca di sedurle con le tentazioni. Il malvagio non può più sedurre le Mie pecore, perché esse lo riconoscono. Anche se esso si aggira furtivamente attorno a loro e cerca di attirarle con una voce dolce come il miele, esse realizzano ed adempiono la Legge dell'amore. In tal modo sono sicure in Me.

Quindi, chi realizza ed adempie le Leggi di Dio, sente la Mia voce e diverrà lui stesso la voce della Legge tramite Me, il Cristo, poiché Io guido le pecore nell'eterna Legge. E, una volta divenute la Legge, esse sono la voce della Legge, della vita e dell'amore; non avranno più bisogno di ascoltare la Mia voce, poiché esse stesse saranno divenute la Mia voce.

Chi non conosce se stesso scaglia le pietre sui suoi simili. Molti Giudei non riconobbero Me, il Cristo-Dio in Gesù, perché non conoscevano se stessi. Dato che essi stessi non sapevano chi fossero, trovavano innumerevoli giustificazioni per gli errori che Io mostravo loro nello specchio del loro stesso modo di pensare ed agire. Essi aspiravano solo al loro benessere fisico ed al loro prestigio terreno; dato che pensavano solo a se stessi, interpretavano la Legge di Dio come sembrava loro giusta.

Nell'epoca odierna [1989], i farisei e molti scribi, che si chiamano oggi teologi, agiscono nello stesso modo. Interpretano il libro, che chiamano Bibbia e che contiene parti dell'eterna verità, in base ai loro concetti e a propria discrezione. Secondo loro - e questo accade ancor oggi - chi parla contro i loro racconti teologici è un alleato di Satana. Anche nell'epoca odierna [1989] raccolgono le pietre e le scagliano contro coloro che si sforzano di adempiere la volontà di Dio: calunniano, distorcono la verità e ridicolizzano la parola di Dio; disprezzano e discriminano quegli uomini che non seguono i loro precetti, come fecero i farisei ai Miei tempi di Gesù di Nazaret.

Riconoscete: la parola di Dio non potrà mai uscire dalla bocca dei peccatori. Chi non è un canale dell'amore è un canale del maligno. Chi è un canale dell'amore, perché è a favore del suo prossimo e non è contro di lui, ascolta la voce dell'amore. Chi, invece, è contro il suo prossimo è dalla parte del maligno e sente anche la sua voce ed i molteplici suggerimenti delle tenebre; esse abusano perfino del Mio nome: Cristo.

Molti parlano dei Vangeli senza però attenersi alla verità che vi è contenuta. Si servono addirittura dei testi dei loro Vangeli, come base da cui trarre i loro precetti. Sono le istituzioni ecclesiastiche che fanno prescrizioni, ma non Dio.

I pionieri della Nuova Epoca debbono quindi combattere contro metodi satanici analoghi a quelli contro cui dovetti combattere Io quand'ero Gesù di Nazaret. In tal modo si compie di nuovo la Mia parola: come hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi. Chi non si limita a parlare di Dio, ma si sforza di fare la volontà di Dio, verrà perseguitato, poiché è una spina nel fianco dell'avversario.

Fino a che l'uomo vive nel pantano del proprio ego umano, guarda solo il pantano e non vede la luce che sta dietro alla materia. Per questo, molti uomini non conoscono le opere del Signore. Vedono solo il proprio pantano e credono quindi che tutti debbano muoversi nello stesso pantano dell'ego umano. In tal modo misconoscono la verità e disprezzano l'opera di Dio, la verità.

Chi non rispetta se stesso quale essere proveniente da Dio, disprezza se stesso ed anche i suoi simili. Chi, invece, compie la volontà di Dio, rispetta la propria vita perché proviene da Dio e vive consapevolmente nel Padre ed il Padre vive ed opera attraverso di lui.


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