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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


Riconoscete: ogni animale percepisce e sente ciò che l'uomo ha in animo di fare con esso. Ciò che il contadino semina nel proprio campo, lo raccoglierà, e cosí anche l'uomo raccoglierà ciò che immette nel campo della sua anima. Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

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La rivelazione del Cristo
che il mondo non conosce

La verità rende liberi - Retta comprensione dei comandamenti


51° CAPITOLO

La verità rende liberi -

Retta comprensione dei comandamenti

"Restare nella Mia parola” (1).

Chi è servo del peccato è lontano da Dio e dall'eterna Patria (2). Al cospetto di Dio vale solo la realizzazione dell'amore altruistico (3-6). Satana, padre della menzogna; il satana dei sensi (7-8). Nessun'anima va persa (9). Solo chi aspira alla verità comprende la parola di Dio (10). Mosè non approvò il sacrificio di animali - Disprezzo e rispetto della vita - Vecchia e nuova umanità (11-13). Le autorità religiose e i fedeli alla lettera che non realizzano ciò che insegnano - Concessioni fatte dai profeti al popolo (14-18)

1. Gesù disse allora a quei Giudei che credevano in Lui: "Se rimarrete nella Mia parola, sarete i Miei retti discepoli e conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi.” (Cap. 51, 1)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico

ed approfondisco la parola

"... rimarrete nella Mia parola” significa: dare vita alla parola di Dio, realizzarla. E' solo con la realizzazione della parola di Dio che l'uomo giunge all'eterna verità che lo rende libero, indipendente da uomini e cose.

2. Ed essi Gli risposero: "Noi siamo i semi di Abramo e non siamo mai stati servi di nessuno. Perché dici: diventerete liberi?” Gesù rispose loro: "In verità, in verità, vi dico: chiunque commette peccato è servo del peccato. Il servo non resta in eterno nella casa, mentre il figlio e la figlia vi restano eternamente. (Cap. 51, 2)


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ed approfondisco la parola

"Chiunque commette peccato è servo del peccato” significa: chi pecca è legato alla carne e serve la carne, anziché Dio. Chi serve la carne vivrà da servo, perché diverrà dipendente dalla carne, dagli uomini che si basano a loro volta sulla carne, dato che anch'essi vivono nel peccato.

Riconoscete: "il servo del peccato” è l'ego umano, che aspira a stima e conferma e che si sottomette perciò ad altri peccatori. Chi vive nel peccato vive in questo mondo e con questo mondo e crede anche ad esso. Pertanto la sua patria è questo mondo e non può quindi rientrare nella casa dell'eterno Padre, nell'eterna Patria. Il servo del peccato non può stare nella casa del Padre. Solo il figlio e la figlia che compiono la volontà di Dio permangono in Dio, il Padre, che è l'eterna Patria.


3. Se dunque il Figlio vi renderà liberi, sarete liberi davvero. So benissimo che siete il seme di Abramo, secondo la carne; ma intanto cercate di ucciderMi, perché la Mia parola non trova posto in voi.

4. Io dico ciò che ho visto da Mio Padre e voi fate ciò che avete visto da vostro padre.” Essi Gli risposero: "Nostro padre è Abramo.” Gesù disse loro: "Se voi foste figli di Abramo, compireste le opere di Abramo.

5. Ora invece cercate di uccidere Me, un uomo che vi ha detto la verità che ho udito da Dio. Abramo non fece questo. Voi fate le opere di vostro padre.” Ed essi Gli dissero: "Non siamo figli di prostituta; abbiamo un unico Padre, ossia Dio.”

6. Gesù disse loro: "Se Dio fosse vostro Padre voi Mi amereste: perché sono venuto nel mondo e provengo da Dio. Non sono venuto da Me stesso, ma è il Santissimo che Mi ha mandato. Perché non riuscite a comprendere il Mio linguaggio? Perché non siete in grado di sopportare la Mia parola. (Cap. 51, 3-6)

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ed approfondisco la parola

Il Figlio, che Io Sono, provenne dal Padre per liberare tutte le anime e tutti gli uomini. Perciò solamente a quest' U n o, ossia a Colui che è venuto con questo mandato, sono dati il potere e la forza di ricondurre le anime e gli uomini alla luce interiore, a Dio, nostro eterno Padre. E' il Cristo-Dio che Io Sono.

Da Dio, Mio Padre, ho ricevuto il mandato di ricondurre tutte le anime e tutti gli uomini nel loro interiore, dove dimora lo Spirito del Padre. Io Sono la redenzione di ogni anima e la Via verso l'eterno Padre. Nessuno viene al Padre, al grande Unico-Universale, se non per mezzo di Me, il Cristo, che Sono il Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini e la Via verso l'eterna Patria.

I Giudei dicevano di essere il seme di Abramo e tuttavia non compivano le buone opere di Abramo. Provenivano e provengono da Abramo solo nella carne, ma non nella Legge che anche Abramo si sforzò di adempiere.

Gli uomini nuovi nelle generazioni del Regno della Pace di Gesù Cristo provengono in gran parte dal seme di Davide. Non sono né giudei, né musulmani, induisti o buddisti, né cattolici, evangelici o ortodossi. Non appartengono a nessuna delle molte religioni esteriori. Sono veri cristiani, poiché compiono la Legge di Dio che portai loro in veste di Gesù di Nazaret, dandone esempio con la Mia vita, e che Io rivelo di nuovo quale Cristo-Dio in tutti i dettagli e in tutte le sfaccettature della Vita Interiore, tramite il raggio della Sapienza divina. Essi seguono Me, l'unico Pastore, il Cristo.

L'uomo che non ricolma le proprie parole con la Legge della vita parla solo dall'ego umano, anche se usa parole di verità. Ciò che non è ricolmo di vita, di Dio, non è compenetrato da Dio, dalla vita. Ciò vale anche per le parole di verità che non vengono vissute da colui che le pronuncia. Esse non hanno alcuna forza. Chi non vive nell'eterna Legge parla attingendo ai propri aspetti umani e dà solo testimonianza del suo essere umano, eventualmente dei suoi genitori terreni che hanno pure vissuto e pensato secondo la parola degli uomini.

Le parole "Se Dio fosse vostro Padre, Mi amereste”, significano: chi ama Dio, suo eterno Padre, ama anche il suo prossimo ed ogni forma di vita, dato che ogni creatura - uomini, animali, piante, pietre o minerali - proviene da Dio. Chi non ama altruisticamente il suo prossimo non ama nemmeno Dio.

Riconoscete: solo chi vive la Legge della vita e dell'amore può comprendere il linguaggio della Legge.

Per coloro che parlano il linguaggio del mondo ed amano se stessi più di Dio, la Legge dell'amore è quasi insopportabile. Essi intendono l'amore in base al loro ego ed amano secondo il loro ego che dà solamente per ricevere. Chi non è con Dio è contro Dio e con ciò non può nemmeno comprendere il linguaggio della Legge, l'amore assoluto.

7. Voi siete di vostro padre, il diavolo, e volete agire come pretende vostro padre che era fin da principio un assassino e non stava nella verità, poiché la verità non è in lui.

8. Quando dice il falso, parla del suo: infatti è un mentitore e il padre della menzogna. E, poiché Io dico la verità, voi non Mi credete. (Cap. 51, 7-8)

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ed approfondisco la parola

Le parole "Voi siete di vostro padre, il diavolo, e volete agire come pretende vostro padre” hanno il seguente significato:

con la parola "padre” si intende l'artefice del male, Satana, che mirava e mira a sedurre tutti gli uomini. E' il satanico, la semina e la cova di Satana, che l'anima e l'uomo hanno assunto in sé anche dopo il Mio "compiuto”. In senso più esteso si può dire che da ciò nacque a suo tempo la legge di semina e raccolta, la legge satanica. Ogni uomo che ha assunto in sé il satanico, il male, soggiace ora alla propria legge: ciò che semina lo raccoglierà.

L'artefice del male assunse l'aspetto maschile - come fanno anche i demoni - malgrado fosse un principio femminile e lo sia perennemente nello Spirito: un essere proveniente dalla corrente divina. Grazie all'amore eterno e tramite il "compiuto”, anch'esso ritornerà nella corrente primordiale quale essere spirituale proveniente da Dio.

Le parole "che era fin da principio un assassino e non stava nella verità, poiché la verità non è in lui” significano che, fin dall'inizio della caduta, Satana voleva che il Divino si sottomettesse a lui. Dato che il male, ossia le trasgressioni alla Legge della vita, non è nella Legge della verità, a lungo andare non ha forza. Dato che il male non ha posto nella verità, Io, il Redentore, venni a portare la redenzione a tutte le anime ed a tutti gli uomini, affinché ritrovino la verità e ritornino ad essa. Infatti, tutti sono scaturiti dalla verità e tutto ciò che appartiene alla caduta si trasformerà attraverso la Legge di Dio e ritornerà nella verità.

La menzogna non proviene dalla verità. Chi mente lo fa da se stesso, dal suo peccato, perché reca in sé la menzogna, il peccato. Il peccato è figlio della menzogna.

Chi mente non inganna solo il suo prossimo, ma anche se stesso. La menzogna proviene da chi mente e ritorna anche nuovamente a lui. Non colpisce solo colui che viene ingannato, ma anche chi ha mentito.

Satana è l'artefice della menzogna e quindi anche dei sensi sedotti. Gli uomini che soggiacciono alla menzogna, al peccato, sono "sedotti dai sensi”, perché si sono lasciati sedurre da Satana. Perciò il male nell'uomo viene denominato il "satana dei sensi”.

Che ognuno si guardi quindi dalla menzogna! Infatti, essa ha molte propaggini demoniache che si estendono come le radici di un albero. Fino a che le sarà possibile, una tale anima ritornerà ad incarnarsi fino a che non avrà afferrato ogni radice, inclusa quella principale: vale a dire fino a che non si sarà pentita, avrà chiesto perdono, perdonato e riparato al male fatto. Gli aspetti umani si trasformeranno così, passo per passo, in divini e l'anima ritornerà a Dio.

9. Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, anche il Figlio dell'uomo dovrà essere innalzato, in modo che tutti coloro che guardano a Lui fedelmente non si perdano, ma abbiano la vita eterna. (Cap. 51, 9)

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Il Figlio dell'uomo è innalzato. La Mia crocifissione quale Gesù e il Mio ritorno quale Cristo significano: tutti verranno innalzati per mezzo di Me, poiché nessuna pecora andrà perduta. Tutte le anime verranno nuovamente innalzate, ossia ritorneranno ad essere divine, tramite la redenzione: dopo essersi purificate dai loro peccati ritorneranno di nuovo nel paese della luce, dell'amore eterno, quali esseri immacolati della luce.

10. Chi di voi può condannarMi per un solo peccato? Se Io vi dico la verità, perché non Mi credete? Chi proviene da Dio ascolta le parole di Dio. Voi non le ascoltate, perché non provenite da Dio.” (Cap. 51, 10)

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Solo quell'uomo che non vive e non pensa in modo veritiero non crede alla verità.

Chi vive nel peccato non conosce la verità e giudica coloro che parlano attingendo alla verità. Chi non conosce la verità non comprende nemmeno le parole della verità. Se ne sbarazzerà definendole false, perché non è veritiero e considererà quindi falso tutto ciò che non corrisponde al proprio concetto della verità.

Chi aspira, invece, all'eterna verità comprende la parola di Dio, perché conosce la voce di Dio, la verità. Chi non la conosce non la sente. Nemmeno le sue parole provengono da Dio, ma dal suo ego umano che parla solo di sé.

Nel Regno della Pace di Gesù Cristo, nel Regno di Dio sulla terra, gli abitanti del Regno di Dio non ascolteranno solo la voce del loro Padre e del loro Fratello celeste, il Cristo, ma saranno loro stessi la parola di Dio, la Legge dell'amore.

11. Allora i Giudei Gli risposero: "Non abbiamo forse ragione di dire che sei un Samaritano e che hai il demonio?” Gesù rispose: "Io non ho alcun demonio, ma onoro il Santissimo, mentre voi Mi disonorate. Io non cerco la Mia gloria, ma la gloria di Dio. Ma qui c'è Uno che giudica.”

12. Ed alcuni anziani e scribi del tempio vennero da Lui e Gli dissero: "Come mai i Tuoi discepoli insegnano agli uomini che è contrario alla Legge mangiare la carne degli animali dal momento che, secondo il comandamento di Mosè, essi vengono offerti in sacrificio?

13. Infatti sta scritto: Dio disse a Noè: il timore e il terrore di voi scenderà in ogni animale del campo e in ogni uccello del cielo e in ogni pesce dell'acqua quando essi cadranno nelle vostre mani.” (Cap. 51, 11-13)

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ed approfondisco la parola

Mosè non ha comandato e tanto meno approvato il sacrificio di animali, tuttavia non intervenne nel volere satanico di coloro che volevano mangiare carne. Li istruì e insegnò loro che sia il consumo che il sacrificio degli animali è peccato. Tuttavia, di fronte all'insistenza degli Israeliti testardi, Mosè dovette tacere, poiché anche gli Israeliti erano figli di Dio ed avevano il libero arbitrio. Essi vedevano ogni cosa solo dalla visuale del loro peccato e ritenevano perciò che il silenzio di Mosè fosse un segno di approvazione.

Rettifico:

le parole sono simboli e cambiano il loro significato da una generazione all'altra. Ciò che gli uomini di una generazione immettono nella parola ne determina il significato.

Così molte parole contenute nel libro che Io spiego, rettifico ed approfondisco attualmente per voi che vivete nella svolta dalla vecchia alla Nuova Epoca [1989], hanno per voi un significato ben diverso da quello delle epoche passate. Per esempio, il senso della frase: "Dio disse a Noè: il timore ed il terrore di voi scenderà in ogni animale del campo e in ogni uccello del cielo e in ogni pesce dell'acqua quando cadranno nelle vostre mani” è il seguente: il timore ed il terrore afferra ogni animale della terra, ogni uccello dell'aria ed ogni pesce nell'acqua che cade nelle vostre mani. Con ciò si intendono le mani degli uomini che disprezzano e che sopprimono la vita.

Riconoscete: ogni animale percepisce e sente ciò che l'uomo ha in animo di fare con esso.

Nella svolta dei tempi [1989], in cui Io spiego, rettifico ed approfondisco il contenuto di quel libro, la brutalità verso il mondo animale e vegetale ha assunto proporzioni inimmaginabili. Gli animali e le piante soffrono, perché sono in balia degli uomini. Molti uomini non hanno più rispetto, non solo della propria vita, ma nemmeno di tutta la creazione. Le correnti magnetiche, per esempio, sono state perturbate a causa del comportamento dell'uomo e di conseguenza molti animali, in particolare gli uccelli migratori che volano nei paesi più caldi, non riescono più ad orientarsi. A causa dell'inquinamento dei fiumi, dei laghi e dei mari ed anche dell'atmosfera terrestre, molte specie di animali e di vegetali nell'acqua, nell'aria e sulla terra sono in via di estinzione.

Dato che gran parte dell'umanità continua a vivere nel peccato, il vecchio mondo sta morendo e con esso muoiono, con grandi sofferenze, molti uomini che consideravano l'esistenza temporale come unica realtà e che trattavano ogni forma di vita in modo irresponsabile.

Eppure Io, il Cristo, rinnovo ogni cosa. Il nuovo mondo è il Mio mondo, quello del Cristo, che Io Sono. Nel nuovo mondo vivranno uomini rinnovati dall'interiore, ossia purificati, che popoleranno e coltiveranno la terra secondo la Legge.

Chi leggerà le Mie parole nella Nuova Epoca verrà a conoscenza delle ombre e degli aspetti luminosi del vecchio mondo e del passaggio nella Nuova Epoca. Il vecchio mondo peccaminoso dovrebbe servire da monito agli uomini della Nuova Epoca.

Chi leggerà attentamente il presente libro con le sue spiegazioni, rettifiche ed approfondimenti, si farà una immagine della legge di semina e raccolta che un tempo aveva validità sulla terra. L'uomo nuovo dovrebbe rammentarsene continuamente, dato che nei mondi di sostanza sottile, in cui vivono ancora le anime gravate di colpe, è ancora in corso il raccolto, costituito dagli effetti delle cause provocate. Infatti, l'uomo dovrà raccogliere come anima ciò che ha seminato, che non ha sistemato tempestivamente o che non ha ancora espiato. Perciò è bene ed importante che gli uomini della Nuova Epoca conoscano ciò che avviene nelle sfere di purificazione. Infatti, quando le anime dei nuovi uomini, alla loro morte fisica, attraverseranno i veli di coscienza, vedranno quelle anime che devono ancora scontare ciò che hanno seminato.

14. E Gesù disse loro: "Voi ipocriti, Isaia disse a ragione di voi e dei vostri antenati: questo popolo Mi è vicino con la sua bocca e Mi onora con le sue labbra, ma il suo cuore è lontano da Me, perché Mi adorano invano e, per soddisfare i loro piaceri, insegnano in nome Mio i comandamenti degli uomini come se fossero insegnamenti divini.

15. Ed anche Geremia dà testimonianza quando parla dei sacrifici di sangue: Io, vostro Dio, non vi comandai nulla di simile nei giorni in cui siete venuti dall'Egitto, ma vi comandai solo rettitudine, di attenervi alle vecchie usanze, di usare giustizia e camminare umilmente davanti al vostro Dio.

16. Voi però non avete ascoltato Me, che fin dal principio vi diedi tutti i tipi di semi e frutti degli alberi e cereali per nutrire e guarire l'uomo e l'animale.” Ed essi replicarono: "Tu parli contro la Legge.”

17. E parlò di nuovo di Mosè: "In verità, Io non parlo contro la Legge, ma contro coloro che corruppero la sua Legge ed egli lo permise a causa della durezza dei vostri cuori.

18. Ed ecco! Qui c'è Uno più grande di Mosè!” E si adirarono e raccolsero delle pietre per scagliarle contro di Lui. Ma Gesù passò in mezzo a loro e fu celato alla loro violenza. (Cap. 51, 14-18)

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Già circa 2000 anni fa, quale Gesù di Nazaret, parlai ai farisei ed agli scribi che erano attaccati solo alla lettera ed avevano il loro cuore nel mondo, definendoli ipocriti. Anche il profeta Isaia, che aveva annunciato la Mia venuta, disse parole analoghe a quelle che pronunciai quand'ero Gesù di Nazaret.

Ora, nell'epoca di trasformazione, Io, il Cristo, parlo ai Miei tramite il Mio strumento e devo usare di nuovo parole analoghe per i farisei e per gli scribi odierni [1989]. Ancor oggi molti farisei e scribi, teologi, esperti della Bibbia e laici insegnano la Bibbia alla lettera. E ancora una volta è solo la loro bocca che parla e Mi onorano solo con le labbra, con preghiere bigotte o intellettuali. Il loro cuore è lontano da Dio come lo fu ai Miei tempi ed anche prima, quando i grandi profeti portarono la parola di Dio agli uomini.

Molti dignitari ecclesiastici insegnano ancor oggi nel nome dell'Altissimo ed in nome Mio, ma le loro parole non sono vivificate dall'eterna forza, perché essi stessi non sono compenetrati dallo Spirito della verità.

Le guide delle chiese ufficiali, che insegnano in nome Mio, hanno creato un castello di dogmi, nel quale si nascondono per non dover guardare in faccia la verità. Invitano i loro fedeli in questo castello di dogmi, impongono loro questi precetti dogmatici in nome Mio e li obbligano a rispettarli, minacciandoli con la cosiddetta dannazione eterna.

Questo castello di dogmi è però ora marcio e sta per crollare; è come un castello di carte tenuto in piedi solo dal potere e dalla ricchezza esteriore, ma non da Me, il Cristo, che Sono il Regno interiore.

Per millenni molte strutture di potere hanno abusato del nome dell'Eterno per macchinazioni umane. Dal tempo del Mio "compiuto” si abusa anche del Mio nome, Cristo, intessendo nel castello di dogmi il Mio insegnamento, con il quale invito gli uomini a seguirMi.

Perciò si può dire: il satana dei sensi abusa del nome dell'Unico, del Santo, dell'Eterno e del nome di Suo Figlio, per sedurre gli uomini. Ma la prosperità apparente delle macchinazioni umane sta appassendo, poiché Io porto la Vita Interiore agli uomini; sono i passi della Via Interiore, sulla quale i dogmi e le leggi umane non hanno alcuna validità, ma ciò che vale è solo la Legge che ho insegnato e vissuto già in veste di Gesù di Nazaret: la Legge eterna, universale, Dio.

Dato che ogni uomo ha il libero arbitrio, anche i grandi profeti venuti prima della Mia vita sulla terra dovettero ritirarsi, quando il popolo voleva cose che non corrispondevano alla volontà di Dio che essi annunciavano. Prima della Mia esistenza terrena, tra gli uomini era molto diffuso il politeismo e quindi anche i sacrifici di sangue. Per questo alcuni profeti dovettero fare concessioni, da un lato per non intervenire nel libero arbitrio degli uomini, e dall'altro per condurli alla verità tramite l'autoconoscenza. Ciò comportò spesso dolore e sofferenza fino a che gli uomini s'incamminarono verso Colui che è d'eternità in eternità.

Per ogni concessione è tuttavia previsto un determinato periodo di grazia in cui l'uomo riceve la forza di Dio per poter superare in breve ciò che è ancora umano. Tuttavia, se non l'utilizza e continua a peccare, al termine di questo periodo di grazia dovrà scontare e soffrire per tutto ciò che ha seminato di negativo e che non ha ancora scontato.

Chi agisce contro Dio, contro la Legge della vita, dovrà subire ciò che ha seminato.

Ciò che il contadino semina nel proprio campo, lo raccoglierà e così anche l'uomo raccoglierà ciò che immette nel campo della propria anima.

Con la frase "attenersi alle vecchie usanze' si intende:

l'uomo dovrebbe rispettare i suoi orari di preghiera e sforzarsi ogni giorno di far portare frutti alle proprie preghiere, realizzando ciò che ha richiesto nella preghiera. Egli comprenderà ed adempirà così sempre meglio anche i Dieci Comandamenti, gli estratti dell'eterna Legge, crescendo così nella Legge universale che tutto include, Dio.


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