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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


48° CAPITOLO

Gesù sfama mille persone
e guarisce nel giorno del Sabbat

"Con-patire” (1-9). Guarigione dei malati -
Calunnie contro Gesù e contro i seguaci di Gesù (10-13)

     1. Ed accadde che mentre Gesù insegnava alla folla, questa ebbe fame e soffriva della calura della giornata e una donna passò con un cammello carico di meloni e altri frutti.
   2. E Gesù levò la Sua voce e disse: "O voi che siete assetati, cercate l'acqua vivente che viene dal cielo; infatti questa è l'acqua della vita e chi la beve non avrà più sete.”
   3. E prese cinque meloni e li distribuì tra la folla ed essa mangiò e la sua sete venne placata. E disse loro: "Se Dio fa splendere il sole e fa riempire d'acqua questi frutti della terra, non dovrebbe forse essere Lui stesso il sole delle vostre anime e ricolmarvi dell'acqua della vita?
   4. Cercate la verità e fate sì che le vostre anime siano appagate. La verità di Dio è l'acqua che proviene dal cielo, senza danaro e senza prezzo, e coloro che la bevono saranno appagati.” E coloro che Egli saziò erano mille - uomini, donne e bambini - e nessuno se ne andò a casa affamato o assetato. E molti che avevano la febbre furono guariti.
   5. In quel tempo, Gesù passò tra le messi nel giorno del Sabbat ed i Suoi discepoli erano affamati e cominciarono a cogliere spighe e a mangiarle.
   6. Ma vedendoli, i farisei Gli dissero: "Vedi, i Tuoi discepoli fanno ciò che secondo la Legge non è lecito nel giorno del Sabbat.”
   7. E Gesù rispose loro dicendo: "Non avete letto cosa fece Davide quando lui ed i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta che non era lecito mangiare né a lui, né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti?
   8. Oppure non avete letto nella Legge che i sacerdoti del tempio possono lavorare impunemente nei giorni del Sabbat? Ma Io vi dico che in questo luogo c'è Uno che è più grande del tempio.
   9. Ma se riconosceste che cosa significa: Io voglio compassione e nessun sacrificio, in tal caso non avreste condannato degli innocenti. Il Figlio dell'uomo è padrone anche del Sabbat.” (Cap. 48, 1-9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    La spiegazione dei "meloni” significa: chi vive in Dio e dà, attingendo dall'eterna verità, riceverà anche dall'eterna verità. Né l'anima, che vive unicamente della forza di Dio, né l'uomo, che riceve il proprio cibo terreno dalla forza di Dio, avranno mai fame o sete.
   La "compassione” è commiserazione. Chi unicamente commisera il suo prossimo rafforza la sua autocommiserazione. Perciò la parola "compassione” andrebbe intesa come "con-patire”.
   Chi è in grado di accettare il suo prossimo così com'è ed ha accolto dentro di sé il suo essere spirituale, che proviene da Dio, non lo guarderà dall'alto in basso commiserandolo e compatendolo. Si immedesimerà, ossia soffrirà con lui, riconoscendo allo stesso tempo ciò di cui il suo prossimo ha bisogno. Poi lo aiuterà altruisticamente e donerà nella misura in cui gli è dato, ossia secondo le sue possibilità. Questo è il sacrificio retto e più bello che fa piacere a Dio.
   Chi invece si eleva a giudice del suo prossimo condanna i propri simili. Chi esercita giustizia anteporrà la giustizia al diritto, dato che la giustizia è Dio. Il diritto è stato creato dagli uomini.

     10. Proseguì e giunse nella loro sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano inaridita. E gli scribi ed i farisei Gli chiesero: "E' permesso secondo la Legge, guarire nel giorno del Sabbat?”, in modo da poterLo accusare.
   11. Ed Egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una sola pecora, se questa cade in un fosso di Sabbat, la lascia lì e non la tira fuori? E se aiutate una pecora, perché non dovreste aiutare un uomo in pena?
   12. Perciò è nella Legge fare del bene di Sabbat.” Poi si rivolse all'uomo: "Stendi la tua mano!” Ed egli la stese ed essa divenne nuovamente come l'altra.
   13. E i farisei uscirono e tennero consiglio contro di Lui, per vedere come eliminarLo. Ma, accortosene, Gesù Se ne andò con i Suoi discepoli ed una grande folla Lo seguiva, ed Egli guarì i loro malati e i loro infermi e raccomandò loro di non divulgarlo. (Cap. 48, 10-13)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    In veste di Gesù guarii molti uomini, tuttavia non potei aiutare tanti altri. Alcuni furono aiutati nel momento dell'autoconoscenza, ma la malattia si manifestò nuovamente quando ripresero la vita quotidiana e ricominciarono a vivere i vecchi vizi. Infatti, se l'uomo rifà gli stessi peccati che hanno causato la sua vecchia sofferenza o malattia, ciò che si stava trasformando nell'anima si manifesta nuovamente: la vecchia sofferenza o la malattia.
   Gli scribi ed i farisei udirono e videro queste cose e se ne servirono come pretesto per sobillare il popolo contro di Me, dicendo che ero un ciarlatano che ingannava il popolo e che aveva stretto un patto col demonio. Dissero inoltre a senso: se questo Gesù fosse divino, coloro che sono stati apparentemente guariti resterebbero sani. Si tratta quindi solo di inganni di cui Egli si serve per legare a sé le folle. E' Satana - proseguirono a senso; crea un'isteria guaritrice tra la folla e mette forze invisibili sulle ferite Se poi la cosiddetta isteria guaritrice - che consideravano come ipnosi - viene meno, coloro che sembravano essere guariti debbono riconoscere di portare ancora le vecchie sofferenze.
   Tali e simili calunnie dei farisei e degli scribi di allora si ripeterono in tutte le generazioni, fino all'epoca attuale [1989]. Anche oggi, nella grande svolta dei tempi, accadono cose analoghe a quelle che sperimentai durante la Mia esistenza terrena. I farisei e gli scribi - che oggi sono le autorità ecclesiastiche intellettuali e coloro che sono loro succubi - calunniano nuovamente coloro che seguono Me, il Cristo, e che si sforzano di condurre una vera vita cristica, di aiutare altruisticamente i loro simili e di annunciare la lieta novella che il Regno di Dio è vicino.

    14. E si compì ciò che Isaia aveva detto: "Ecco il Mio Servo che Io ho scelto, il Mio prediletto, nel quale la Mia anima* si è compiaciuta. Voglio versare il Mio Spirito su di Lui ed Egli porterà giustizia agli infedeli.
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* Quando furoni scritti i Vangeli ed anche al tempo della stesura de "Il Vangelo di Gesù", il concetto di "anima" veniva spesso usato intendendo il corpo spirituale puro.

   15. Non contenderà, né griderà, né si udirà la Sua voce nelle strade. La canna piegata non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché avrà diffuso giustizia e vittoria. E i pagani avranno fiducia nel Suo nome.” (Cap. 48, 14-15)


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