Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
I ricchi e il Regno dei cieli -
I comandamenti della purificazione
Beni materiali e seguire il
Cristo (1-4).
Tutto è possibile a colui che aspira agli
aspetti spirituali-divini che sono il suo vero essere (6). Dio o mammona - Aspirare alle
cose materiali e relative conseguenze (7). Chi rinuncia al materialismo riceverà
copiosamente nell'eterno Essere (8-9). Pulizia esteriore e purezza interiore - Essere
fedeli alla lettera è indice di infedeltà a Dio (10-16)
1. Ed ecco che un tale si
avvicinò a Lui e disse: "Buon Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la
vita eterna? Egli rispose: "Perché Mi chiami buono? Nessuno è buono
all'infuori di Dio. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti. E Gli
chiese: "Quali?
2. Gesù rispose: "Che cosa
insegna Mosè? Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non testimoniare il
falso; onora il padre e la madre; ama il prossimo tuo come te stesso. Il giovane Gli
disse: "Ho sempre osservato tutte queste cose fin da ragazzo. Che cosa mi manca
ancora?
3. Gesù gli disse:
"Se vuoi essere perfetto va', vendi quello che hai di superfluo e dallo a coloro che
non hanno nulla e avrai un tesoro in cielo. Poi vieni e seguiMi.
4. Udite queste parole, il giovane se
ne andò rattristato; infatti aveva molti beni, molto più di quello che gli occorresse.
(Cap. 43, 1-4)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Chi aspira ai beni terreni e considera il denaro che possiede come sua proprietà e li moltiplica unicamente per il proprio bene materiale, ha già ricevuto la sua ricompensa dal mondo e non può quindi ricevere più alcuna ricompensa in cielo. Non può nemmeno seguire Me, il Cristo.
Gli uomini che vivono divisi tra il pro e il contro,
trattenendo da un lato i loro beni ed il loro denaro quale loro proprietà, ed aspirando
d'altro lato a seguire Me, il Cristo, sono lacerati in due. Da un lato i loro cuori sono
presso i loro beni materiali, dall'altro i loro sensi sono presso il Vangelo dell'amore.
Le due cose sono incompatibili. Questo modo di comportarsi causa solo difficoltà all'uomo
e colpe all'anima. Infatti nessuno può servire due padroni, lo Spirito di Dio e mammona.
Ogni uomo ed ogni anima dovrà prima o poi decidersi: o servire Dio o mammona.
5. Gesù allora disse ai
Suoi discepoli: "In verità, vi dico, difficilmente un ricco entrerà nel Regno dei
cieli. E inoltre vi dico: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che
un ricco entri nel Regno dei cieli. (Cap. 43, 5)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Questo paragone con la cruna di un ago ha assunto,
nel frattempo, un significato simbolico. Si riferisce ad una particolarità che esisteva
in Israele quando Io, il Cristo, ero incarnato in Gesù: a quel tempo a Gerusalemme
esisteva una porta stretta, simile alla cruna di un ago, attraverso la quale riusciva a
malapena a passare un uomo.
6. A queste parole, i Suoi
discepoli si meravigliarono molto e chiesero: "Chi potrà dunque divenire
beato? Gesù li guardò e disse loro: "Ai sensi fisici è impossibile, ma a
quelli spirituali tutto è possibile. (Cap. 43, 6)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Nella frase: "Ai sensi fisici è impossibile, ma
a quelli spirituali tutto è possibile sono intesi i sensi umani e quelli
spirituali. I sensi umani aspirano al benessere terreno, mentre quelli spirituali sono le
sottili forze dell'anima che sono in collegamento con l'Eterno.
Chi affina i propri sensi umani e si rivolge a Dio nel proprio
interiore raggiunge il retto senso per la vera vita, dato che aspira agli aspetti
spirituali-divini che sono il suo vero essere. Tutto è possibile all'uomo spirituale che
compie unicamente la volontà di Dio, dato che riceve dal Regno interiore. Chi vive nel
Regno interiore avrà anche tutto ciò di cui ha bisogno esteriormente ed anche di più.
L'uomo è un figlio di Dio e, grazie al suo vero essere,
possiede in sé la ricchezza di Dio. Se un uomo la dischiude, pentendosi dei peccati che
ha riconosciuto, perdonando e chiedendo perdono, sistemando le cose ed opponendosi sempre
più al peccato, la pienezza proveniente da Dio si irradierà e si esternerà attraverso
di lui ed apporterà ciò che è bene per l'anima e per l'uomo.
7. Ed Io vi dico, non
divenite amici della mammona dell'ingiustizia, affinché non si impossessi di voi nelle
sue dimore terrene quando morirete. Meglio è che diveniate amici della vera ricchezza,
che è la sapienza di Dio, per essere accolti nelle dimore che durano in eterno. (Cap. 43,
7)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
La frase: "Ed Io vi dico, non divenite amici
della mammona dell'ingiustizia, affinché non si impossessi di voi nelle sue dimore
terrene quando morirete significa: chi diviene amico della mammona si lega allo
stesso tempo alla mammona e quindi a questo mondo. La mammona è, infatti, questo mondo
terreno con le sue ricchezze.
Chi aspira alla mammona diverrà poco alla volta ingiusto nei
confronti dei propri simili e di ciò che lo circonda, ossia delle forze e delle forme di
vita della terra. Egli non apprezza più la vita del suo prossimo e della terra; pensa
unicamente al proprio ego che cerca di affermarsi sempre più con ricchezza e
prestigio.
Là dove vanno i sensi dell'uomo, lì si trova anche il suo
cuore, lì è il suo tesoro: quando l'anima di un uomo egocentrico abbandona la propria
dimora, il corpo umano - ossia quando l'involucro, l'uomo, muore - essa verrà accolta da
coloro che hanno servito l'uomo nella sua esistenza terrena, che possono essere stati
uomini o anime. Nel regno delle anime, l'anima di quest'uomo si incontrerà con quelle
anime che le hanno preparato la via del successo nella sua esistenza terrena, oppure si
incarnerà di nuovo insieme alle anime di queste persone; in questo modo essi si
ritroveranno in nuovi corpi umani ed abiteranno insieme in dimore terrene.
"Meglio è che diveniate amici della vera ricchezza, che
è la sapienza di Dio, affinché possiate essere accolti nelle dimore che durano in
eterno significa: consacrate la vostra vita ed il vostro pensiero all'Eterno ed
esercitatevi soprattutto nel raggiungere il Regno di Dio. Diverrete così saggi e vivrete
consapevolmente nel Regno interiore già in veste terrena. Dopo la morte fisica andrete
nelle dimore eterne che sono la vostra vera patria. Il cammino sulla terra, che si ripete
continuamente in nuove vesti, in nuovi corpi terreni, e il cammino attraverso i regni
delle anime, avranno termine quando l'anima avrà trovato la propria patria interiore.
8. Allora Pietro Gli disse:
"Ecco, abbiamo lasciato tutto e Ti abbiamo seguito. E Gesù disse loro:
"In verità, vi dico, che nella rinascita, quando il Figlio dell'uomo siederà sul
trono della Sua gloria, anche voi che Mi avete seguito siederete su dodici troni per
giudicare le dodici stirpi di Israele. Ma non è Mio compito dare le cose di questo mondo.
9. Chiunque lascia beni, case o amici
per il Regno dei cieli e la Sua giustizia, riceverà cento volte tanto nella prossima vita
ed avrà in eredità la vita eterna. Ma molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi
saranno i primi. (Cap. 43, 8-9)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Io, il Cristo, vi dico: chi abbandona tutto e conduce
una vita retta, rendendo divine le proprie sensazioni, pensieri, parole ed azioni, è
rinato interiormente, poiché ha raggiunto la rinascita nello Spirito. Dopo la morte
terrena, la sua anima non andrà più ad incarnarsi.
Quando Io ritornerò nello Spirito, i giusti Mi vedranno sul
trono dell'eterna gloria, poiché Io vengo con potenza e gloria e tutti coloro che vivono
nel Regno interiore saranno con Me.
I dodici troni sono, tra l'altro, simboli per le dodici tribù
d'Israele che hanno disdegnato l'alto compito di essere il popolo di Dio. Dio non giudica.
E allo stesso modo, è comandato a tutti gli uomini ed a tutti gli esseri di non
giudicare. Chi crea cause è il giudice di se stesso; è il proprio tribunale.
"Non è Mio compito dare le cose di questo mondo.
Io Sono la luce del mondo e porto la luce in questo mondo e non ciò che rende povero il
mondo: la mammona.
Chi rinuncia al materialismo, alla mammona, quindi chi
abbandona beni, case o amici per il Regno dei cieli e per la Sua giustizia, riceverà in
modo molteplice nella prossima vita, nell'eterno Essere, dove sarà anche consapevolmente
a casa. Perciò aspirate prima al Regno di Dio che è la Vita Interiore.
10. E vennero a Lui
gli scribi e i farisei che avevano visto uno dei Suoi discepoli mangiare senza essersi
lavato le mani.
11. E si scandalizzarono per questo;
infatti, i Giudei non mangiano senza essersi prima lavati le mani ed osservano una
quantità di altri usi nel lavare calici, recipienti e tavoli.
12. E dissero: "Perché non
tutti i Tuoi discepoli osservano le tradizioni degli antichi? Li abbiamo visti mangiare
senza essersi lavati le mani.
13. E Gesù disse: "Certo, Mosè
vi ha comandato di lavarvi e di mantenere puri il vostro corpo ed i vostri recipienti, ma
voi avete aggiunto cose che spesso non possono essere osservate sempre e ovunque da tutti.
14. AscoltateMi quindi: non solo le
cose impure che entrano nel corpo contaminano gli uomini, ma molto di più i pensieri
cattivi ed impuri che scaturiscono dai loro cuori e che inquinano l'uomo interiore ed
anche gli altri. Perciò badate ai vostri pensieri e purificate i vostri cuori e che il
vostro cibo sia puro.
15. Dovreste fare questo senza
trascurare le altre Leggi. Non si può fare alcun rimprovero a chi infrange le Leggi della
purezza perché non può fare altrimenti, dato che non lo fa per caparbietà, né per
disprezzo della Legge che è buona e giusta. Infatti, la pulizia in tutte le cose è un
grande merito.
16. Perciò non assumete i cattivi
usi del mondo, neanche per mettervi in mostra, poiché molti vengono condotti al male
dall'apparenza esteriore e dal travestimento del cattivo. (Cap. 43, 10-16)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
In questo mondo è necessario lavare le mani e pulire
i calici, i recipienti ed i tavoli, dato che la terra è materia fatta di pietre,
terriccio e polvere. Queste ed altre sostanze vitali sono necessarie, affinché il corpo
umano sia in grado di vivere.
Come il vento e la pioggia purificano continuamente
l'atmosfera e la terra, anche il corpo terreno ha bisogno di pulizia; ed anche i calici, i
recipienti, i tavoli e tutti gli altri oggetti. Tutte queste cose esteriori debbono essere
curate, dato che la pulizia esteriore è anche una espressione dell'interiore.
Tuttavia, la sola pulizia esteriore non purifica l'anima. Se
l'uomo è contaminato dal peccato nel suo interiore, dà spesso grande importanza alle
leggi della pulizia esteriore per nascondere l'impurità dei suoi pensieri, delle sue
parole ed azioni. Chi, invece, è puro nell'interiore, curerà la purezza e la pulizia
anche nell'esteriore.
Le circostanze esteriori non permettono sempre di lavarsi le
mani prima di mangiare, ma questo non ha nulla a che vedere con l'impurità dell'anima.
Chi critica continuamente queste cose esteriori, in particolare quando non c'è la
possibilità di lavarsi, guarda solo l'esteriore, perché in lui i valori interiori sono
ancora sepolti sotto il peccato.
Mosè ha comandato agli uomini di mantenere puro sia
l'interiore che l'esteriore. Ma chi si fissa solo sull'esteriore, sul mondo con i suoi
usi, crea solo leggi esteriori, dimenticando ciò che è inteso in realtà. Chi non è in
grado di afferrare quanto detto da uomini e donne retti, non lo sa nemmeno interpretare e
rapporta tutto a questo mondo e alle sue strutture, ai suoi usi e costumi.
Guardatevi dal considerare come verità la sola parola e la
sua espressione letterale! Riconoscete: nella parola si trova infatti la verità,
tuttavia essa è solo un simbolo e non è la verità stessa.
Chi guarda solo alla parola ed alla lettera, ritenendola
verità e trasmettendola come tale, interpreterà la parola di Dio a proprio giudizio,
aggiungendovi così anche quello che crede essere verità secondo il suo stato di
coscienza.
Ripeto: chi guarda solo alla parola non vi troverà la
verità.
La fedeltà alla lettera è indice di infedeltà verso Dio.
L'uomo che non realizza le Leggi di Dio si aggrappa per tale motivo alla lettera. Questo
modo di pensare, fedele alla lettera, ha condotto il mondo nel caos. Ciò avvenne in tutti
i tempi e in tutti i luoghi ed accade anche nell'epoca attuale [1989].
Badate: non è ciò che è impuro, per esempio ciò
che ancora si trova sulle mani, sui recipienti o nel cibo ed entra nella bocca che
contamina l'uomo e l'anima, ma sono le sensazioni, i pensieri, le parole e le azioni
cattive, negative e contrarie alla Legge che contaminano l'anima e l'uomo. Essi penetrano
infatti nell'anima dell'uomo, da cui poi fuoriescono. Colpiscono il corpo e l'uomo deve
poi scontare ciò che ha seminato. Perciò fate attenzione alle vostre sensazioni,
pensieri, parole ed azioni ed assumete solo il cibo che Dio vi ha donato. L'Eterno ve lo
porge dalla natura. A questo dovreste attenervi.
Riconoscete: la purezza interiore è determinante, ma non
tralasciate neanche le altre Leggi: l'amore altruistico, la misericordia e la bontà, il
libero arbitrio e l'unità con la vita.
Chi non osserva le leggi della pulizia esteriore quando non
gli è possibile, non incolpa la sua anima, perché non lo fa per sua volontà. La
volontà propria disprezza le eterne Leggi.
La Legge di Dio comanda di aspirare alla purezza in ogni cosa:
l'uomo non dovrebbe trascurare né il proprio corpo, né la propria anima e tanto meno il
proprio ambiente; infatti in tutto è insita la vita proveniente da Dio che dovrà essere
rispettata in ogni cosa.
Non fissatevi sugli usi del mondo, neanche per mettervi in
mostra. Mantenete in ogni cosa la giustizia di Dio e sarete aperti e sinceri e retti nel
vostro operato esteriore.
Le tenebre indossano molte vesti per "apparire.
Solo chi aspira all'Essere, alla sapienza e alla giustizia di Dio, riconosce con certezza
l'apparenza e non cade vittima dell'inganno, dell'apparenza.
Prezzo: Lire 25.000-
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