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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


42° CAPITOLO

Insegnamento di Gesù in merito al matrimonio -
Guarigione dei dieci lebbrosi

Essere collegati tra coniugi anche in caso di separazione esteriore -
Polarità e dualità -
Valori interiori (1-5). Celibato (6-8). Guarigione duratura
solo attraverso la realizzazione delle Leggi eterne (13)

    1. Dopo questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e giunse sulle sponde del Giordano, in Giudea. E una grande folla Lo segui e lì guarì molti.
   2. Anche i farisei vennero per metterLo alla prova e Gli dissero: "E' lecito, secondo la Legge, che un uomo ripudi la propria moglie per qualsiasi motivo?”
   3. Ed Egli rispose loro: "Presso certi popoli un uomo ha molte mogli e ripudia quella che vuole per un motivo giustificato. E presso certi popoli, la donna ha molti mariti e ripudia quello che vuole per un motivo giustificato. E presso altri popoli l'uomo è unito ad una sola donna in amore reciproco e questa è la via migliore e suprema.
   4. Non avete infatti letto che, fin da principio, Dio creò l'essere umano in modo che fosse un uomo ed una donna e disse: per questo un uomo o una donna lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie o a suo marito e i due saranno una carne sola?
   5. Così ora non sono più due, ma un'unica carne. L'uomo non separi dunque ciò che Dio ha congiunto.” (Cap. 42, 1-5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    In verità, vi dico: anche se sembra esserci un motivo giustificato per ripudiare il prossimo, nessuno ha il diritto di escluderlo dalla propria vita. Infatti, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
   Chi esclude il suo prossimo dalla propria vita chiude il suo cuore all'amore di Dio.
   Per tale motivo, l'uomo non dovrebbe ripudiare il suo prossimo nemmeno se sembra che ci siano motivi validi per farlo; egli dovrebbe perdonarlo e chiedergli perdono. Infatti, in un dissidio la colpa non è mai da una parte sola, ma sono perlomeno due persone ad esserne coinvolte.
   Se due persone si separano, per qualsiasi motivo, esse dovrebbero separarsi solo esteriormente, ma non staccarsi in modo definitivo.
   Chi si unisce interiormente al suo prossimo, sistemando tutto ciò che ha provocato la lite, rimane collegato con lui anche se i due si separano esteriormente.
   Il matrimonio con più donne o uomini, in cui un uomo ha parecchie mogli oppure una donna parecchi mariti, è contro la Legge dell'amore divino.
   Nell'Essere puro, Dio creò la polarità e la dualità: nei cieli due esseri divini si uniscono in Dio e si amano l'un l'altro in Dio. Questo collegamento in Dio è un atto creatore di Dio che scaturisce dal principio della polarità e della dualità. I due esseri divini sono uniti in eterno in Dio, quali figli di Dio e quindi anche quali fratello e sorella.
   Come in cielo, così dovrà essere anche sulla terra.
   Se due persone si promettono fedeltà nel matrimonio davanti a Dio, oppure se varie persone convivono in una comunità di fratelli e sorelle - in questo caso si tratta di persone che coltivano tra loro la purezza assoluta per assolvere insieme dei compiti oppure per adempiere la Legge - dovrebbero anche restar fedeli l'uno all'altro. Infatti, chi fa promessa di fedeltà davanti a Dio conclude anche il patto di fedeltà con Lui. Chi mantiene il patto di fedeltà vedrà il suo prossimo come il tempio di Dio e anche lo rispetterà.
   Rispettarsi reciprocamente significa anche apprezzare i valori interiori della persona. Chi impara ad amare i valori interiori nel prossimo mantiene anche il collegamento interiore con lui, e chi mantiene questo collegamento interiore è collegato anche con Dio.
   Un tale matrimonio o anche una tale comunità di fratelli e sorelle è di durata in quest'esistenza terrena e passerà nell'eternità, perché Dio è la Legge dell'unità e della comunità.
   Gli uomini che sono disposti a vivere nello Spirito del Signore imposteranno insieme la propria vita, si sosterranno a vicenda e si vorranno bene con fiducia e con amore altruistico. Un tale matrimonio o comunità di fratelli e sorelle non crea legami, ma vive l'unione reciproca e il collegamento con Dio.
   L'uomo e la donna nel matrimonio sono un unico spirito ed un'unica carne, eppure sono due anime. Dopo la morte fisica vivranno come fratello e sorella e, nel corso del processo di purificazione evolutivo, ritorneranno di nuovo ciascuno dal proprio duale spirituale.
   I duali celesti sono due esseri provenienti da Dio, uniti perennemente in Dio. Il principio maschile dona, quello femminile accoglie. Essi sono uniti in Dio quale coppia celeste d'eternità in eternità.
   Ogni essere ed ogni uomo possiede il libero arbitrio per decidersi liberamente per le Leggi di Dio o contro di esse. La Legge della vita prevede che i coniugi nei matrimoni di questo mondo non si separino. Tuttavia, dato che ogni essere ed ogni anima, e quindi anche ogni uomo, hanno il libero arbitrio, possono decidere di separarsi secondo la Legge del libero arbitrio. In tal caso tengono generalmente conto dei valori esteriori, si orientano su cose esteriori e valutano con criteri umani. Una tale separazione porta gli uomini nella legge di semina e raccolta. Le conseguenze di una tale decisione umana ricadranno su ambedue, ma la colpa più grave ricadrà su colui che si è separato dal suo prossimo per motivi umani.
   Chi si separa dal proprio coniuge per andare a convivere nuovamente in modo umano con un altro, commette adulterio. Anche i cosiddetti rapporti di coppia sono sottoposti alla stessa Legge. Perciò fate attenzione al vostro modo di pensare e alle vostre azioni e, prima di contrarre un matrimonio o un rapporto di coppia, esaminate quali motivi vi inducono a farlo. E' il corpo che lo esige? Sono i beni materiali che vi congiungono? Oppure è l'amore altruistico che, come germe della Vita Interiore, è attivo nei valori interiori dei due partner che sono entrambi protesi verso ideali e mete superiori?
   Riconoscete: nei livelli superiori di evoluzione verso la vita divina vigono Leggi più elevate che includono anche i matrimoni e le famiglie che sono protese verso ideali e valori superiori. Esse si orientano sui valori interiori e sui passi evolutivi del singolo sulla via verso di Me.

     6. Ed essi risposero: "Perché allora Mosè ha comandato di dare l'atto di ripudio?” Ed Egli disse loro: "A causa della durezza dei vostri cuori Mosè tollerò che vi separaste dalle vostre mogli e vi permise anche di mangiare carne in molti casi; ma non era così dal principio.
   7. Ed Io vi dico: chi ripudia sua moglie, anche per un motivo giustificato, e ne sposa un'altra, commette adulterio.” I Suoi discepoli Gli dissero: "Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non è bene sposarsi.”
   8. Ma Egli disse loro: "Non tutti comprendono le parole, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti celibi che sono nati così dal ventre della madre e ve ne sono alcuni che sono stati fatti celibi dagli uomini e vi sono altri che si sono fatti celibi per il Regno dei cieli. Chi è in grado di comprendere, comprenda!” (Cap. 42, 6-8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Se una persona non ha una relazione di coppia, per qualsiasi motivo, ciò dipende o dalla via evolutiva che essa stessa si è scelta oppure dalla legge di semina e raccolta. Il celibato può, per esempio, essere dovuto al fatto che nelle vite precedenti questa persona ha causato determinate cose che si ripercuotono in quest'esistenza terrena e che essa deve ora sopportare, affinché la sua anima maturi.
   Se una persona scioglie il proprio matrimonio o non lo contrae, per guadagnarsi così il Regno dei cieli, è vittima di un inganno: essa è legata a concetti, opinioni e regole errate. Anche chi resta celibe per proprio vantaggio pecca contro la Legge dell'unità.
   In verità, vi dico: l'unione di due esseri è stata istituita da Dio. L'unione di due esseri spirituali viene chiamata in cielo dualità. Sulla terra l'unione di un uomo e di una donna viene chiamata matrimonio o rapporto di coppia. L'unione di due esseri spirituali o di due persone è allo stesso tempo un patto con Dio e significa: adempiere insieme le Leggi di Dio, dell'amore divino e della purezza. Chi disprezza questa Legge, trasgredendo l'unità in Dio, per esempio con l'infedeltà o con la possessività, si oppone alla Legge dell'amore altruistico.
   Chi crede di andare in cielo con il celibato si preclude il cielo. Egli considera il matrimonio come una profanazione, perché vede in esso solo ciò che è umano, il peccato. Chi non riconosce la Legge divina nel matrimonio guarda le proprie debolezze e i propri peccati e degrada in tal modo ciò che Dio ha istituito: l'unione di due persone che dovrebbe essere pari a un patto in Dio e con Dio.
   Riconoscete: nessuno potrà raggiungere il Regno dei cieli se non lavora su di sé per trasformare con Me, il Cristo, i lati umani in aspetti divino-spirituali. Ciò vale sia per coloro che sono sposati che per i celibi.

    9. Gli si accostarono poi dei bambini, affinché imponesse loro le mani e li benedicesse. Ma i discepoli li respinsero.
   10. Gesù però disse: "Lasciate che i bambini vengano a Me e non impediteglielo, perché di essi è il Regno dei cieli.” Ed Egli impose loro le Sue mani e li benedì.
   11. Giunto in una città, incontrò dieci lebbrosi che stavano ai margini della strada. Ed alzarono la loro voce dicendo: "Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!”
   12. E vedendoli, Egli disse loro: "Andate e mostratevi ai sacerdoti.” Ed avvenne che, mentre se ne andavano, furono purificati. Ed uno di loro, vedendo di essere guarito, tornò indietro e lodò Dio a gran voce e si prostrò col volto a terra davanti a Gesù, ringraziandoLo. Ed era un Samaritano.
   13. E Gesù disse: "Non erano dieci ad essere purificati? Dove sono gli altri nove? Costoro non sono tornati indietro e non hanno lodato Dio come questo straniero.” E gli disse: "Alzati e vai per la tua strada. La tua fede ti ha risanato.” (Cap. 42, 9-13)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Che accadde di coloro che furono guariti e che non ringraziarono Dio?
   Dall'amore e dalla grazia di Dio, l'Onnipotente, che operava attraverso di Me, Gesù, essi ottennero guarigione e, con la guarigione, la possibilità di riconoscere il loro vero essere per ringraziare Dio, l'Eterno, realizzando le eterne Leggi.
   Solo uno trovò Dio dentro di sé e restò sano. Gli altri si rivolsero nuovamente verso il mondo, attirarono di nuovo le loro malattie d'un tempo e si ammalarono nuovamente.


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