Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
Insegnamento di Gesù in merito al
matrimonio -
Guarigione dei dieci lebbrosi
Essere collegati tra coniugi
anche in caso di separazione esteriore -
Polarità e dualità - Valori interiori (1-5).
Celibato (6-8). Guarigione duratura
solo attraverso la realizzazione delle Leggi eterne (13)
1. Dopo questi discorsi,
Gesù lasciò la Galilea e giunse sulle sponde del Giordano, in Giudea. E una grande folla
Lo segui e lì guarì molti.
2. Anche i farisei vennero per
metterLo alla prova e Gli dissero: "E' lecito, secondo la Legge, che un uomo ripudi
la propria moglie per qualsiasi motivo?
3. Ed Egli rispose loro: "Presso
certi popoli un uomo ha molte mogli e ripudia quella che vuole per un motivo giustificato.
E presso certi popoli, la donna ha molti mariti e ripudia quello che vuole per un motivo
giustificato. E presso altri popoli l'uomo è unito ad una sola donna in amore reciproco e
questa è la via migliore e suprema.
4. Non avete infatti letto che, fin
da principio, Dio creò l'essere umano in modo che fosse un uomo ed una donna e disse: per
questo un uomo o una donna lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie o a suo
marito e i due saranno una carne sola?
5. Così ora non sono più due, ma
un'unica carne. L'uomo non separi dunque ciò che Dio ha congiunto. (Cap. 42, 1-5)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
In verità, vi dico: anche se sembra esserci un
motivo giustificato per ripudiare il prossimo, nessuno ha il diritto di escluderlo dalla
propria vita. Infatti, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Chi esclude il suo prossimo dalla propria vita chiude il suo
cuore all'amore di Dio.
Per tale motivo, l'uomo non dovrebbe ripudiare il suo prossimo
nemmeno se sembra che ci siano motivi validi per farlo; egli dovrebbe perdonarlo e
chiedergli perdono. Infatti, in un dissidio la colpa non è mai da una parte sola, ma sono
perlomeno due persone ad esserne coinvolte.
Se due persone si separano, per qualsiasi motivo, esse
dovrebbero separarsi solo esteriormente, ma non staccarsi in modo definitivo.
Chi si unisce interiormente al suo prossimo, sistemando tutto
ciò che ha provocato la lite, rimane collegato con lui anche se i due si separano
esteriormente.
Il matrimonio con più donne o uomini, in cui un uomo ha
parecchie mogli oppure una donna parecchi mariti, è contro la Legge dell'amore divino.
Nell'Essere puro, Dio creò la polarità e la dualità: nei
cieli due esseri divini si uniscono in Dio e si amano l'un l'altro in Dio. Questo
collegamento in Dio è un atto creatore di Dio che scaturisce dal principio della
polarità e della dualità. I due esseri divini sono uniti in eterno in Dio, quali figli
di Dio e quindi anche quali fratello e sorella.
Come in cielo, così dovrà essere anche sulla terra.
Se due persone si promettono fedeltà nel matrimonio davanti a
Dio, oppure se varie persone convivono in una comunità di fratelli e sorelle - in questo
caso si tratta di persone che coltivano tra loro la purezza assoluta per assolvere insieme
dei compiti oppure per adempiere la Legge - dovrebbero anche restar fedeli l'uno
all'altro. Infatti, chi fa promessa di fedeltà davanti a Dio conclude anche il patto di
fedeltà con Lui. Chi mantiene il patto di fedeltà vedrà il suo prossimo come il tempio
di Dio e anche lo rispetterà.
Rispettarsi reciprocamente significa anche apprezzare i valori
interiori della persona. Chi impara ad amare i valori interiori nel prossimo mantiene
anche il collegamento interiore con lui, e chi mantiene questo collegamento interiore è
collegato anche con Dio.
Un tale matrimonio o anche una tale comunità di fratelli e
sorelle è di durata in quest'esistenza terrena e passerà nell'eternità, perché Dio è
la Legge dell'unità e della comunità.
Gli uomini che sono disposti a vivere nello Spirito del
Signore imposteranno insieme la propria vita, si sosterranno a vicenda e si vorranno bene
con fiducia e con amore altruistico. Un tale matrimonio o comunità di fratelli e sorelle
non crea legami, ma vive l'unione reciproca e il collegamento con Dio.
L'uomo e la donna nel matrimonio sono un unico spirito ed
un'unica carne, eppure sono due anime. Dopo la morte fisica vivranno come fratello e
sorella e, nel corso del processo di purificazione evolutivo, ritorneranno di nuovo
ciascuno dal proprio duale spirituale.
I duali celesti sono due esseri provenienti da Dio, uniti
perennemente in Dio. Il principio maschile dona, quello femminile accoglie. Essi sono
uniti in Dio quale coppia celeste d'eternità in eternità.
Ogni essere ed ogni uomo possiede il libero arbitrio per
decidersi liberamente per le Leggi di Dio o contro di esse. La Legge della vita prevede
che i coniugi nei matrimoni di questo mondo non si separino. Tuttavia, dato che ogni
essere ed ogni anima, e quindi anche ogni uomo, hanno il libero arbitrio, possono decidere
di separarsi secondo la Legge del libero arbitrio. In tal caso tengono generalmente conto
dei valori esteriori, si orientano su cose esteriori e valutano con criteri umani. Una
tale separazione porta gli uomini nella legge di semina e raccolta. Le conseguenze di una
tale decisione umana ricadranno su ambedue, ma la colpa più grave ricadrà su colui che
si è separato dal suo prossimo per motivi umani.
Chi si separa dal proprio coniuge per andare a convivere
nuovamente in modo umano con un altro, commette adulterio. Anche i cosiddetti
rapporti di coppia sono sottoposti alla stessa Legge. Perciò fate attenzione al vostro
modo di pensare e alle vostre azioni e, prima di contrarre un matrimonio o un rapporto di
coppia, esaminate quali motivi vi inducono a farlo. E' il corpo che lo esige? Sono i beni
materiali che vi congiungono? Oppure è l'amore altruistico che, come germe della Vita
Interiore, è attivo nei valori interiori dei due partner che sono entrambi protesi verso
ideali e mete superiori?
Riconoscete: nei livelli superiori di evoluzione verso la vita
divina vigono Leggi più elevate che includono anche i matrimoni e le famiglie che sono
protese verso ideali e valori superiori. Esse si orientano sui valori interiori e sui
passi evolutivi del singolo sulla via verso di Me.
6. Ed essi risposero:
"Perché allora Mosè ha comandato di dare l'atto di ripudio? Ed Egli disse
loro: "A causa della durezza dei vostri cuori Mosè tollerò che vi separaste dalle
vostre mogli e vi permise anche di mangiare carne in molti casi; ma non era così dal
principio.
7. Ed Io vi dico: chi ripudia sua
moglie, anche per un motivo giustificato, e ne sposa un'altra, commette adulterio. I
Suoi discepoli Gli dissero: "Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla
donna, non è bene sposarsi.
8. Ma Egli disse loro: "Non
tutti comprendono le parole, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti
celibi che sono nati così dal ventre della madre e ve ne sono alcuni che sono stati fatti
celibi dagli uomini e vi sono altri che si sono fatti celibi per il Regno dei cieli. Chi
è in grado di comprendere, comprenda! (Cap. 42, 6-8)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Se una persona non ha una relazione di coppia, per
qualsiasi motivo, ciò dipende o dalla via evolutiva che essa stessa si è scelta oppure
dalla legge di semina e raccolta. Il celibato può, per esempio, essere dovuto al fatto
che nelle vite precedenti questa persona ha causato determinate cose che si ripercuotono
in quest'esistenza terrena e che essa deve ora sopportare, affinché la sua anima maturi.
Se una persona scioglie il proprio matrimonio o non lo
contrae, per guadagnarsi così il Regno dei cieli, è vittima di un inganno: essa
è legata a concetti, opinioni e regole errate. Anche chi resta celibe per proprio
vantaggio pecca contro la Legge dell'unità.
In verità, vi dico: l'unione di due esseri è stata istituita
da Dio. L'unione di due esseri spirituali viene chiamata in cielo dualità. Sulla terra
l'unione di un uomo e di una donna viene chiamata matrimonio o rapporto di coppia.
L'unione di due esseri spirituali o di due persone è allo stesso tempo un patto con Dio e
significa: adempiere insieme le Leggi di Dio, dell'amore divino e della purezza. Chi
disprezza questa Legge, trasgredendo l'unità in Dio, per esempio con l'infedeltà o con
la possessività, si oppone alla Legge dell'amore altruistico.
Chi crede di andare in cielo con il celibato si preclude il
cielo. Egli considera il matrimonio come una profanazione, perché vede in esso solo ciò
che è umano, il peccato. Chi non riconosce la Legge divina nel matrimonio guarda le
proprie debolezze e i propri peccati e degrada in tal modo ciò che Dio ha istituito:
l'unione di due persone che dovrebbe essere pari a un patto in Dio e con Dio.
Riconoscete: nessuno potrà raggiungere il Regno dei cieli se
non lavora su di sé per trasformare con Me, il Cristo, i lati umani in aspetti
divino-spirituali. Ciò vale sia per coloro che sono sposati che per i celibi.
9. Gli si accostarono poi
dei bambini, affinché imponesse loro le mani e li benedicesse. Ma i discepoli li
respinsero.
10. Gesù però disse: "Lasciate
che i bambini vengano a Me e non impediteglielo, perché di essi è il Regno dei
cieli. Ed Egli impose loro le Sue mani e li benedì.
11. Giunto in una città, incontrò
dieci lebbrosi che stavano ai margini della strada. Ed alzarono la loro voce dicendo:
"Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!
12. E vedendoli, Egli disse loro:
"Andate e mostratevi ai sacerdoti. Ed avvenne che, mentre se ne andavano,
furono purificati. Ed uno di loro, vedendo di essere guarito, tornò indietro e lodò Dio
a gran voce e si prostrò col volto a terra davanti a Gesù, ringraziandoLo. Ed era un
Samaritano.
13. E Gesù disse: "Non erano
dieci ad essere purificati? Dove sono gli altri nove? Costoro non sono tornati indietro e
non hanno lodato Dio come questo straniero. E gli disse: "Alzati e vai per la
tua strada. La tua fede ti ha risanato. (Cap. 42, 9-13)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Che accadde di coloro che furono guariti e che non
ringraziarono Dio?
Dall'amore e dalla grazia di Dio, l'Onnipotente, che operava
attraverso di Me, Gesù, essi ottennero guarigione e, con la guarigione, la possibilità
di riconoscere il loro vero essere per ringraziare Dio, l'Eterno, realizzando le eterne
Leggi.
Solo uno trovò Dio dentro di sé e restò sano. Gli altri si
rivolsero nuovamente verso il mondo, attirarono di nuovo le loro malattie d'un tempo e si
ammalarono nuovamente.
Prezzo: Lire 25.000-
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