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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


40° CAPITOLO

Gesù spiega le parabole del Regno dei cieli

Parabola del Regno dei cieli; la buona semina;
riconoscere ed estirpare per tempo la zizzania - Giungere alla pienezza del Regno di Dio attraverso la realizzazione (1-2). Il grande raccolto: separazione del grano dalla pula; pene dell'inferno (3-7). Il seme sul ciglio
della strada: ascoltare solo la verità (9)

    1. E i discepoli vennero e Gli dissero: "Perché parli alla folla in parabole?” Ed Egli rispose loro: "Perché a voi è dato di conoscere i misteri del Regno dei cieli, ma non a loro.”
   2. Infatti a chi ha, verrà dato, in modo che abbia ancor più in abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che sembra avere. (Cap. 40, 1-2)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    In veste di Gesù, Io, il Cristo, portai in questo mondo il buon seme dal Regno dei cieli nelle anime di tutti i figli di Dio. Il buon seme germoglia solo in quei figli del Regno dei cieli che si impegnano giorno per giorno. La zizzania è la semina del male che spunta nei figli di questo mondo che non vivono in unità con i figli che aspirano al Regno dei cieli. Nella fine dei tempi, quando il mondo materialistico declinerà, ci sarà il grande raccolto. I mietitori saranno gli angeli e tutti quegli uomini che si rivolgono verso l'interiore e che si sforzano di compiere la volontà di Dio.
    Dovreste riflettere nel vostro interiore anche sulla seguente parabola: il Regno dei cieli è il buon seme che viene dato agli uomini. Esso cade nel campo della vita, nell'anima, per prepararla al Regno dei cieli. Siate desti e custodite la buona semina! Infatti le tenebre, il nemico del bene, cercano continuamente di seminare zizzania nel campo della vita, nell'anima, in modo che il bene venga soffocato dalla zizzania. Ma non andate ad estirpare la zizzania, a meno che non vi sia dato di riconoscere oggi quale zizzania dovreste estirpare. In tal caso toglierete anche solo la zizzania, perché riuscirete a vederla chiaramente. La buona semina non verrà così toccata.
    Riconoscete: ogni giorno ha le sue ore, minuti e secondi. Se sfruttate le giornate e siete vigili, apprenderete ogni giorno da quale campo della vita dovreste togliere la zizzania e non sradicherete la buona semina.
    Ogni giorno è dato all'uomo per riconoscere e sistemare uno o più tipi di erbaccia, ossia peccati. Chi utilizza la giornata a tale scopo, non estirperà la buona semina, perché è in grado di riconoscere ed afferrare chiaramente nel presente la zizzania che è matura per essere estirpata in quel momento.
    E quando voi seminate, fate attenzione a seminare il buon seme, la Legge della vita, sulla buona terra. E così esso porterà molteplici buoni frutti. Il buon seme, la Legge della vita, cade nell'anima del vostro prossimo, ossia su un buon terreno, solo se voi stessi avete realizzato ed impregnato con la vostra Vita Interiore ciò che seminate, ossia che trasmettete ad altri.
    Spiego le seguenti parole: "Infatti, a chi ha verrà dato, in modo che abbia ancor più in abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che sembra avere.” A chi ha già realizzato parecchi aspetti della Legge della vita e continua ad aspirare ad essa e dona altruisticamente, verrà dato ancor più, affinché possa vivere nella pienezza spirituale.
    Chi possiede ed accumula solo beni materiali ed aspira solo ad essi, non possiede nulla davanti alla Legge della vita. Ha poca forza spirituale e gli verrà tolto anche quello che crede di possedere, affinché impari ad aspirare al Regno di Dio.

   3. Per questo Io parlo loro in parabole, poiché non vedono, non sentono e non comprendono.
   4. E così si adempie in loro la profezia di Isaia che dice: 'Udirete, ma non comprenderete, guarderete ma non vedrete, dato che il cuore di questo popolo si è indurito e i loro orecchi sono sordi, e tengono chiusi i loro occhi, fino a che giungerà il tempo in cui vedranno con i loro occhi e udiranno con i loro orecchi e comprenderanno con i loro cuori e verranno convertiti ed Io li guarirò.'
   5. Ma benedetti siano i vostri occhi, perché vedono e i vostri orecchi, perché odono e i vostri cuori, perché comprendono. Poiché, in verità, vi dico che molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete e non lo hanno visto ed hanno desiderato ascoltare quello che voi ascoltate e non l'hanno udito.”
   6. Poi Gesù congedò la folla e i Suoi discepoli Gli si accostarono e dissero: "Spiegaci la parabola del campo.” Ed Egli rispose e disse loro: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo, il campo è il mondo, il buon seme sono i figli del Regno dei cieli, la zizzania sono i figli del maligno. Il nemico che ha seminato la zizzania è il diavolo. La raccolta rappresenta la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli.
   7. Come la zizzania viene raccolta e bruciata nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo invierà i Suoi angeli ed essi raccoglieranno dal Suo Regno tutte le malefatte e tutti coloro che fanno del male e li getteranno nella fornace ardente e coloro che non verranno purificati, verranno totalmente consumati. E i giusti risplenderanno come il sole nel Regno dei cieli. (Cap. 40, 3-7)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    La parola di Dio destinata a tutti gli uomini dovrebbe essere afferrata a senso.
    Chi è lontano da Dio e vede la verità nella lettera è abbagliato dalla verità, poiché guarda la verità senza però essere in grado di afferrarla, dato che riconosce solo la lettera. Per tali uomini parlavo continuamente in parabole quand'ero Gesù e parlo ancor oggi quale Cristo nelle rivelazioni dell'epoca odierna [1989]. Anche in quest'epoca molti uomini ascoltano la Mia parola e non la comprendono, perché guardano unicamente alla lettera.
    Molti riconoscono la verità, eppure non la vivono. Molti vedono che la Legge di Dio apporta appagamento, eppure non vivono secondo la Legge della verità. Molti credono alla verità e continuano a vivere nell'illusione dell'ego umano. Tuttavia è vicino il tempo in cui molti accetteranno e realizzeranno volentieri quanto ascoltano e rifletteranno nel loro cuore su ciò che vedono.
    E' vicino il tempo in cui su tutta la terra verrà raccolta la semina d'un tempo e la pula verrà separata dal grano. E molte anime e molti uomini dovranno soffrire nella fornace ardente che si trova dentro di loro. La fornace ardente simboleggia lo stato dell'anima gravata di colpe ed attaccata al mondo. Questa condizione è costituita dalle pene d'inferno che l'anima deve sopportare se non si pente per tempo dei propri peccati e non ripara a ciò che ha causato in veste terrena. E coloro che continuano a comportarsi contro la Legge dell'amore e della vita, in malafede, dovranno un giorno rigenerare il loro corpo spirituale nelle sfere spirituali di evoluzione, dato che non saranno riusciti a sviluppare completamente la struttura delle particole del loro corpo spirituale. Questa è la spiegazione delle parole "verranno totalmente consumati”
    I giusti risplenderanno come i soli nel Regno dei cieli. Tuttavia anche gli ingiusti non dovranno vivere in eterno nelle loro pene d'inferno che loro stessi hanno provocato. Anch'essi riconosceranno un giorno di essere figli di Dio ed afferreranno la mano di grazia del Padre, percorrendo la via verso Colui che ha contemplato e creato anche loro.

    8. Ascoltate anche la parabola del seminatore. Il seme caduto sulla strada è come coloro che ascoltano la parola del Regno dei cieli, ma non la comprendono. E viene poi il nemico cattivo e ruba ciò che era stato seminato nel loro cuore. Questi sono coloro che hanno ricevuto il seme sul ciglio della strada. (Cap. 40, 8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Chi si limita ad ascoltare la parola di Dio e non la vive non potrà nemmeno comprenderla. Insegna poi le proprie idee o i concetti di altri.
    Molti uomini ricevettero le parole della verità, in tutti i tempi, ed anche nell'epoca attuale [1989].
    Molti ascoltarono ed ascoltano le parole della verità. Si arricchirono e si arricchiscono con essa, insegnarono ed insegnano. Predicarono e predicano la verità, ma non la vissero e non la vivono ed è per questo che si fanno anche ricompensare. Chi vive in base alla verità ed insegna in base a ciò che ha realizzato, dal proprio cuore appagato, riceve la ricompensa dal Regno della verità. Solo chi insegna la verità e non la vive si preoccupa di riempire le proprie tasche. Questi sono coloro che stanno sul ciglio della strada, accolgono i semi della vita, li trasmettono e non li realizzano.
    Quando il seme cade nel cuore comincia a germogliare e a crescere e porta anche frutti altruistici.

    9. E coloro che hanno ricevuto il seme sul terreno sassoso, sono quelli che ascoltano la parola e l'accolgono anche subito con gioia, ma essa non mette radice nel loro interiore e non dura a lungo, poiché, non appena sopraggiungeranno sofferenze e persecuzioni a causa della parola, si allontaneranno a poco a poco. (Cap. 40, 9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Molti ascoltarono ed ascoltano le parole della verità, le accettarono e le accettano con gioia. Ma chi ascolta solo la verità e non la vive è e rimane una canna al vento. Se deve poi rendersi garante di ciò che ha ascoltato ed accettato, rinnega la verità e se ne allontana. E se viene perseguitato a causa del Vangelo, si reca sulla sponda apparentemente sicura. Vuole salvarsi, ricusando la verità, andando nuovamente a cercare il mondo e gettandosi nei suoi flutti per non essere più visto e attaccato. Quindi, chi si limita ad ascoltare la verità, l'accetta solamente, ma non l'accoglie in sé.
    Accoglierla in sé significa viverla. Chi vive la verità sarà una roccia nella tempesta, anche quando imperverseranno le bufere, le sofferenze e le persecuzioni.

    10. Ed anche coloro che ricevettero il seme tra le spine sono quelli che ascoltano la parola, ma le preoccupazioni di questo mondo e l'inganno della ricchezza soffocano in loro la parola ed essi non portano frutto.
   11. Ma coloro che hanno ricevuto il seme su un buon terreno sono quelli che ascoltano la parola e la comprendono, che portano frutti e li fanno maturare, chi il trenta delle volte, chi il sessanta e chi il cento delle volte.
   12. Io spiego tutto questo a voi che siete della cerchia interna, mentre a quelli esterni lo dico in parabole. Lasciate che tutti coloro che hanno orecchi per intendere, intendano. (Cap. 40, 10-12)

 


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