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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


38° CAPITOLO

In merito all'uccisione degli animali -
Il risveglio del
ragazzo di Nain

Chi non adempie le Leggi di Dio incolpa la propria anima;
costui non può nemmeno insegnare e spiegare la Legge dei cieli - La pula verrà separata dal grano (1-2). La scala di Giacobbe - Affinando i pensieri ed i sensi, ciò che non è nella Legge si stacca (3). In merito all'uso della violenza ed allo spargimento di sangue (4). Essere solidali con la sofferenza degli animali - Uccidere gli animali per liberarli dalla sofferenza (5). Chi riconosce se stesso e sistema le cose, impara
ad amare la vita (6). Il risveglio dei morti (8-10)

    1. Ed alcuni Suoi discepoli vennero a Lui e Gli parlarono di un Egiziano, figlio di Belial, che insegnava che non era contrario alla Legge tormentare gli animali, se la loro sofferenza fosse di utilità agli uomini.
   2. E Gesù disse loro: "In verità, vi dico, chi trae profitto dall'ingiustizia inflitta ad una creatura di Dio, non può essere retto. E tantomeno coloro che hanno le mani macchiate di sangue oppure la bocca infettata dalla carne possono trattare cose sacre o insegnare i misteri del cielo. (Cap. 38, 1-2)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Riconoscete: tutto ciò che vive percepisce. Tutte le forme di vita, che siano animali, piante o pietre, percepiscono gioia e dolore, analogamente all'uomo. La vita è coscienza. La coscienza irradia innumerevoli sfaccettature evolutive dell'Io Sono. La coscienza è anche presa di coscienza. Uomini, animali, piante e pietre percepiscono in base al loro stato di coscienza.
    Riconoscete: chi caccia gli animali, un giorno verrà cacciato. Chi tormenta gli animali, un giorno verrà tormentato lui stesso. Chi sfrutta la vita della terra diverrà preda di coloro che lo inducono a farlo.
    Ogni semina porta il proprio raccolto. Ciò che l'uomo semina entra nel campo della sua anima, dove spunta e cresce ciò che ha seminato. Ogni seme racchiude già in sé il frutto.
    Quindi, chi è contro il prossimo e contro i regni della natura è anche contro Dio, poiché Dio, la vita, è in ogni essere.
    Riconoscete: chi non adempie le Leggi di Dio incolpa la propria anima. Chi tormenta o uccide gli animali ha le mani macchiate di sangue. Chi consuma la carne degli animali, chi inquina e violenta la natura è impuro. Tali persone non sanno come trattare le cose sacre e tantomeno fanno l'esperienza dei cosiddetti "misteri” dei cieli e non sanno nemmeno insegnare e spiegare la Legge dei cieli.
    Chi istruisce i propri simili in merito alle cose più sacre, alle Leggi dei cieli, dicendo loro di rispettarle, senza però farlo lui stesso, otterrà consenso solo da coloro che vivono e che pensano come lui.
    Ogni empietà non durerà a lungo, ma scomparirà, così come la notte si ritira davanti al giorno. E' vicino il tempo in cui la luce svelerà ogni cosa e gli uomini riconosceranno che coloro che hanno insegnato e comandato loro di rispettare le Leggi della vita, ma non le hanno rispettate loro stessi e che hanno le mani macchiate di sangue e il corpo infettato dal consumo di carne, vivevano in realtà lontani da Dio.
    I mulini di Dio macinano lentamente. Un giorno la pula verrà separata dal grano e coloro che sono ricolmi di Dio saranno alla Mia destra, e alla pula, agli empi, toccherà la purificazione, secondo la legge di semina e raccolta.

    3. Dio dà come nutrimento i cereali e i frutti della terra; e per l'uomo retto questo è l'unico giusto cibo per il corpo. (Cap. 38, 3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "Dio dà come nutrimento i cereali ed i frutti della terra; e per l'uomo retto questo è l'unico giusto cibo per il corpo” significa: Dio dona agli uomini, dal grembo della madre terra, tutto ciò di cui il corpo terreno ha bisogno. Chi adempie le Leggi dell'amore e della vita nelle sensazioni, nei pensieri, nelle parole e nelle azioni, vive anche di ciò che la madre terra gli dona.
    Infatti, molti si trovano sulla scala di Giacobbe che porta nel tempio puro della vita. Molti uomini sono ancora grandi peccatori, sia interiormente che esteriormente, e lo saranno ancora per decenni o addirittura per molte incarnazioni o soggiorni nei regni delle anime, fino a che verranno colpiti dagli effetti derivanti dalle cause che hanno posto.
    Tuttavia, Dio, dal tempio dell'amore, porge la mano ad ognuno, anche al più grande peccatore. L'eterno Essere, il Padre universale, insegna in continuazione il Vangelo dell'amore attraverso di Me, il Cristo. Le anime e gli uomini vengono continuamente istruiti a vivere gli uni con gli altri e a sviluppare il senso comunitario della Vita Interiore, ad astenersi dall'uccidere gli animali e dal consumare la loro carne. Sia le anime che gli uomini vengono esortati in continuazione a nobilitare le loro sensazioni ed i loro pensieri, in modo che anche i loro sensi si affinino; infatti, fino a che esiste un solo iota d'impurità nell'anima, essa non potrà entrare in cielo.
    In base alla Legge, l'uomo che mantiene puri i propri pensieri e le proprie parole e che eleva le proprie opere a Dio si distanzia sempre più dal cibo morto, dal consumo di carne e pesce, fino a che sarà abbastanza purificato da accettare con gratitudine i doni dal grembo della madre terra.
    Il puro non verrà contaminato dall'impuro se, per esempio, è invitato a pranzo o a cena e mangia della carne che i padroni di casa gli servono e che hanno preparato con molta gioia e impegno. Questo è infatti un segno di rispetto nei confronti dei padroni di casa. In tal caso vale, a senso, la frase: non è ciò che entra nella bocca, come per esempio pochi bocconi di carne, che infetta il corpo, bensì ciò che esce dalla bocca: sentimenti, pensieri e parole prive d'amore, parole di astio e invidia; queste cose contaminano l'anima ed il corpo.
    Soddisfare l'avidità di pesce, carne ed alcool costituisce invece una colpa per l'anima e contamina il corpo.
    Parlando in modo generale con la persona che ti ha invitato, tu, l'ospite, potresti accennare al fatto che desideri distanziarti sempre più dal consumo di cibo a base di carne o di pesce, perché hai riconosciuto che il cibo morto non è buono per l'anima e per il corpo, dato che la Legge di Dio è vita. Con queste o simili indicazioni di carattere generale, anche chi ti ha invitato riceve lo spunto per riflettere, affinché anch'egli, che in fondo si trova pure sulla scala di Giacobbe, possa purificarsi e salire un gradino dopo l'altro.
    Ogni parola ed ogni opera altruistica serve al prossimo per raggiungere la salvezza. Nel corso di buoni colloqui altruistici, alcuni possono riconoscere ciò che Io, il Cristo, comandai agli uomini in veste di Gesù: per l'uomo retto ed altruistico non esiste altro cibo per il corpo, all'infuori di quello previsto dalla Legge che la natura ci dona: cereali e frutti.
    Inoltre, ho comandato ai Miei di non mortificarsi, ma di affinare i loro pensieri e i loro sensi. Si ridurrà così anche il consumo di cibo morto, di pesce e carne. Man mano che l'anima e l'uomo si affinano, ciò che non è nella Legge si staccherà. In questo modo non sarà represso, ma superato tramite una vita in Me, il Cristo.

    4. Il ladro che irrompe in una casa costruita da uomini si rende colpevole; ma anche i più piccoli di coloro che irrompono in una casa costruita da Dio sono i più grandi peccatori. Perciò Io dico a tutti coloro che vogliono divenire Miei discepoli: non macchiate le vostre mani spargendo sangue e fate sì che le vostre labbra non tocchino carne; infatti, Dio è retto e buono ed ha comandato che gli uomini vivano solamente dei frutti e dei semi della terra. (Cap. 38, 4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    La Legge della vita dice: chi irrompe in una casa costruita da uomini si rende colpevole davanti alla Legge di Dio e davanti alla giustizia, alla legge degli uomini. L'uomo non dovrebbe né rubare, né saccheggiare. Egli dovrebbe rispettare i beni del suo prossimo. Chi si trova nel bisogno dovrebbe chiedere aiuto, ma non rubare e saccheggiare. Chi deruba il prossimo, anche se questi possiede le più grandi ricchezze, si incolpa nei confronti della legge spirituale e di quella terrena.
    Chi irrompe nella casa di Dio, nel tempio dello Spirito Santo, è un peccatore ancora più grande. La casa di Dio, il tempio dello Spirito Santo, è costituita dal corpo umano e dall'anima che proviene da Dio e che dimora nel corpo umano. Nel profondo dell'anima si trovano l'amore, la sapienza e la giustizia di Dio. Dio dimora quindi nell'anima; pertanto, l'anima ed il corpo dell'uomo sono il tempio di Dio. Quindi chi irrompe nella casa di carne ed ossa, usando violenza agli uomini, soggiogandoli, trattandoli come schiavi o addirittura uccidendoli, pecca contro lo Spirito Santo. Questo è il peccato più grave.
    Mantenete quindi pure le vostre mani e la vostra anima, non solo da furti e rapine, ma soprattutto non usate violenza, né verso gli uomini, né verso gli animali, e guardatevi dallo spargere il loro sangue.
    Chi ama il prossimo altruisticamente non userà violenza contro di lui e tanto meno lo ucciderà. E chi ama il prossimo altruisticamente non ucciderà intenzionalmente nemmeno gli animali. Chi rispetta gli uomini e gli animali non ha istinti bellicosi, perché rispetta le Leggi di Dio, di cui fanno parte anche le leggi della natura. Chi si sforza di realizzare le Leggi di Dio si distaccherà sempre più dal consumo di carne ed accetterà con gratitudine i doni della terra, quindi ogni cibo che proviene da Dio per i Suoi figli umani.

    5. Ma se un animale soffre molto, sicché la sua vita gli causa tormento, oppure se diviene pericoloso per voi, liberatelo della sua vita nel modo più rapido e con meno sofferenza possibile. Inviatelo nell'aldilà con amore e misericordia e senza tormentarlo e Dio, vostro Padre, vi mostrerà misericordia, come voi siete stati misericordiosi verso coloro che sono stati posti nelle vostre mani. (Cap. 38, 5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Io, il Cristo, dò questa Mia parola di rivelazione nella grandiosa svolta dei tempi [1989] per spiegare, tra l'altro, nuovamente che, come la vita degli uomini, anche quella degli animali, delle piante, delle pietre e dei minerali è nelle mani di Dio.
    Molti uomini si sono allontanati dal Dio-Padre-Madre e si sono venduti al materialismo. A causa di questa esteriorizzazione, anche i sensi dell'uomo divengono sempre più grossolani ed egli perde così la sottile sensibilità nei confronti dei suoi simili ed anche della natura. Egli ha occhi e orecchi solo per se stesso, per il proprio ego. Di conseguenza pensa solo a se stesso e fa di tutto per soddisfare i propri desideri, senza tener conto di come si sente il suo prossimo ed anche il suo secondo prossimo, l'animale.
    Gli animali soffrono sotto gli uomini-dominatori. Per questo, in quest'epoca [1989], non si può dire semplicemente: "Ma se un animale soffre molto, sicché la sua vita gli causa tormento, oppure se diviene pericoloso per voi, liberatelo della sua vita, nel modo più rapido e con meno sofferenza possibile.” Infatti, oggi molti animali soffrono continuamente per i tormenti e i dolori causati dalla brutalità dell'ego umano. In questo caso non si può quindi dire: liberate questi animali, togliendo loro rapidamente le loro sofferenze e dolori. Io, il Cristo, vi dico: cercate di vivere e sperimentare i loro tormenti e le loro sofferenze nel vostro mondo delle sensazioni! Immedesimatevi nei loro tormenti e nelle loro sofferenze e riconoscete come soffrono a causa del vostro operato umano! Vi è comandato di cambiare, donandovi a Dio, in modo da poter percepire e comprendere nel vostro interiore il vostro prossimo ed il vostro secondo prossimo, l'animale.
    Riconoscete: ciò che arrecate agli animali, lo arrecate a Me, il Cristo, ed anche a voi stessi. I tormenti e le sofferenze degli animali saranno un giorno i vostri tormenti e le vostre sofferenze. Dio, l'Eterno, ha messo nelle mani dell'uomo anche gli animali; tuttavia non perché li tormenti, ma perché viva con essi. L'uomo dovrebbe essere p e r l'animale ed anche l'animale sarà così p e r l'uomo e lo servirà anche con gioia.
    Se un animale deve soffrire parecchio a seguito di un incidente oppure per vecchiaia, l'uomo dovrebbe liberare la vita spirituale, l'anima o il raggio parziale, dal corpo terreno, rapidamente e con poco dolore, rimettendola con amore e misericordia nelle mani dell'eterno Creatore. Egli, il Grande Unico, conosce ogni animale, l'ha creato e vive quale forza nell'anima o nel raggio parziale. L'anima o il raggio parziale dell'animale sono forze di coscienza sviluppate dello Spirito universale, che sono divenute forma spirituale.

    6. E ciò che farete al più piccolo dei Miei figli, lo farete a Me, poiché Io Sono in essi ed essi sono in Me, anzi, Io Sono in tutte le creature e tutte le creature sono in Me. Anch'Io gioisco di tutte le loro gioie ed anch'Io soffro di tutti i loro dolori. Perciò vi dico: siate buoni gli uni con gli altri e con tutte le creature di Dio. (Cap. 38, 6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "Ciò che l'uomo semina lo raccoglierà”, significa pure che ciò che l'uomo arreca al più piccolo dei suoi simili, anche agli animali, alle piante ed alle pietre, lo arreca a Me e a se stesso.
    Ogni giorno è dato all'uomo perché riconosca se stesso, dato che ogni giorno ogni uomo può apprendere ciò che dovrebbe riconoscere e sistemare su se stesso in quella giornata. Chi lo fa, diviene sensibile nei confronti della vita. Sperimenta su se stesso che cosa significhi amare la vita.
    Chi ama Dio è consapevolmente in Dio e Dio è in lui. Le sue giornate come essere umano divengono più luminose, perché la sua anima diviene più libera. E comprenderà anche la frase: "Io Sono in tutte le creature e tutte le creature sono in Me.”
    L'uomo buono è un uomo misericordioso che vive in armonia con i propri simili, con gli animali e con tutte le forze e forme di vita.

    7. Ed accadde che il giorno dopo andò in una città chiamata Nain. E molti Suoi discepoli e una gran folla Lo seguivano.
   8. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di una madre vedova. E molta gente della città andava con lei.
   9. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere! Tuo figlio dorme!” E, accostatosi, toccò la bara, e i portatori si fermarono. Poi disse: "Giovinetto, Io ti dico, alzati!”
   10. E colui che era ritenuto morto si levò e cominciò a parlare e Gesù lo diede a sua madre. Tutti furono presi da timore e lodarono Dio dicendo: "Un grande profeta è sorto tra noi e Dio è venuto dal Suo popolo.” (Cap. 38, 7-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Io, il Figlio di Dio, il Coregnante dei cieli, operai in veste terrena in questo modo e similmente con la Mia eredità, con la Forza Parziale della Forza Primordiale.
    Molti cosiddetti morti, che ho risvegliato dal sonno profondo, non erano ancora nel regno delle anime, bensì l'anima era ancora collegata al corpo dal nastro d'argento, chiamato anche nastro spirituale d'informazione.
    Il sonno profondo è pari ad una sincope e subentra prima che il nastro si stacchi dal corpo. Gli uomini lo definiscono già come decesso.
    Solo quando il nastro d'informazione è staccato dal corpo, anche l'anima è completamente sciolta dal corpo e allora la casa dell'anima, il corpo, si decompone lentamente nelle sue sostanze: acqua e terra.


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