Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
L'adultera - Il fariseo e il pubblicano
La legge della rispondenza -
Chi conosce se stesso riconosce anche l'avversario - Seduzione da parte del satana dei
sensi, prima ed anche dopo i grandi sconvolgimenti
(4-6) - Dall'umiltà nasce la grandezza spirituale
(7-10)
1. Un giorno, di mattino
presto, Gesù si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andò da Lui ed Egli,
sedutosi, li istruiva.
2. Allora gli scribi ed i farisei Gli
condussero una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, Gli dissero:
"Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora, Mosè, nella
Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?
3. Ma lo dicevano per metterLo alla
prova e per trovare un'accusa contro di Lui. Ma Gesù, chinatosi, cominciò a scrivere col
dito per terra, come se non li sentisse.
4. Siccome insistevano
nell'interrogarLo, si alzò e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli la
prima pietra contro di lei.
5. E chinatosi di nuovo, scriveva per
terra. E quelli che avevano udito furono toccati dalla propria coscienza e se ne andarono
uno dopo l'altro, dagli anziani fino agli ultimi; e Gesù rimase solo; solamente la donna
era rimasta lì.
6. Dopo essersi alzato e non vedendo
che la donna, Gesù le disse: "Donna, dove sono coloro che ti accusano? Nessuno ti ha
condannata? Ed essa Gli rispose: "Nessuno, Signore. E Gesù le disse:
"Neanche Io ti condanno; d'ora in poi non peccare più e va' in pace.
(Cap. 36, 1-6)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Il vecchio mondo peccaminoso, con le sue espressioni
ed i suoi usi e costumi, sussiste ancor oggi [1989]. Molti ne sono ancora prigionieri. Il
satana dei sensi continua a mietere la sua messe tra loro, a indurre gli uomini a
trasgredire la Legge di Dio. Le tenebre cercano in continuazione di sedurli e tengono ben
stretti con le loro grinfie di ferro tutti coloro che si lasciano sedurre.
Ciò che avvenne ai Miei tempi, quand'ero Gesù di Nazaret,
accade anche nella svolta dei tempi [1989].
Malgrado il cambiamento dalla vecchia epoca peccaminosa a
quella nuova, all'Epoca dello Spirito, regna sempre lo stesso peccato: le tenebre si
mascherano accusando e calunniando il loro prossimo. Tuttavia, sono anche sempre più
numerosi gli uomini che riconoscono la legge della rispondenza: chi rinfaccia al suo
prossimo un peccato accusandolo e condannandolo per questo, vive nello stesso o in un
peccato simile. Chi accusa il prossimo accusa se stesso.
Chi non ha pietà e comprensione per il prossimo vive nel
peccato. Il peccatore ha pietà e comprensione solo per se stesso e trova molte scuse per
difendere il proprio ego umano.
Riconoscete: con i suoi gesti, con la sua mimica, il suo modo
di parlare e il suo comportamento, ogni uomo dà testimonianza di quello che è. Da ciò
riconoscevo e vedevo nel profondo gli ipocriti.
Quando i farisei portarono a Me, Gesù, una donna che, come
dicevano, avevano sorpreso in flagrante adulterio, lessi dall'irradiazione delle loro
anime, delle loro auree e dalle loro parole, che anch'essi avevano commesso tali o simili
peccati.
Perciò dissi loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli
la prima pietra contro di lei.
Riconoscete: nessun uomo veramente spirituale, vale a dire
saggio, accuserà e rifiuterà mai il suo prossimo. E tanto meno vorrà indurre in
tentazione i suoi simili. Chi ha superato l'avversario, lo conosce e sa anche di quali
arti e tranelli si serve per sedurre l'uomo. Chi nutre, invece, il proprio peccato, non
conosce né se stesso, né l'avversario che lo seduce ed è allo stesso tempo il suo
guanto.
Perciò, quale Cristo-Dio, insegno nuovamente con la Sapienza
divina: riconosci te stesso! E saprai anche attraverso quali porte e canali del tuo ego
umano l'avversario si insinua per sedurti e per avvincerti.
Riconoscete, voi che vivete in Me nel Regno
della Pace di Gesù Cristo e che leggete la verità e i molteplici avvenimenti che rivelai
nella svolta dei tempi [1989], tramite il principio femminile incarnato della Sapienza
divina: ciò che leggete nel libro "Questa è la Mia parola, oltre a molte
altre cose, continuò a verificarsi fino all'inizio delle grandi catastrofi terrestri e
degli sconvolgimenti mondiali ed anche in seguito. In alcune parti della terra, il satana
dei sensi si rialzò in continuazione e sedusse gli uomini che si lasciavano trarre in
inganno e che continuavano a peccare in vario modo. Si possedevano reciprocamente e si
facevano possedere, commettevano adulterio e continuavano a peccare, fino a che ulteriori
epidemie e catastrofi sconvolsero la terra e il mondo, spazzando via sempre più ciò che
era peccaminoso.
Rimasero così le fondamenta e gli inizi del Regno della Pace
di Gesù Cristo che i pionieri della Nuova Epoca avevano creato nel vecchio mondo,
sacrificandosi e lottando contro le tenebre. Si incarnarono in continuazione pionieri per
l'epoca di luce. Nel corso di molte generazioni, essi edificarono il Regno della Pace di
Gesù Cristo e, in tal modo, la Mia luce si intensificò sulla terra.
7. Egli raccontò la seguente
parabola ad alcuni che si reputavano giusti e disprezzavano gli altri: "Due uomini
salirono al tempio a pregare, uno era un ricco fariseo, edotto nella legge, l'altro era un
pubblicano ed era un peccatore.
8. Il fariseo stando in piedi,
pregava così tra sé: "Dio, Ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini,
usurai, ingiusti, adulteri e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla
settimana e pago le decime di tutto ciò che possiedo.
9. Il pubblicano, invece, fermatosi a
distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo:
"Dio, abbi pietà di Me, peccatore.
10. Io vi dico: questi tornò a casa
sua giustificato, a differenza dell'altro. Infatti, chi si esalta sarà umiliato, e chi si
umilia sarà esaltato. (Cap. 36, 7-10)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
L'uomo che è soddisfatto di se stesso non si
conosce, perché bada solo a fare bella figura davanti agli altri, senza chiedersi perché
vuole apparire così. Chi riconosce, invece, i propri peccati e chiede aiuto all'eterno
Padre per ottenere la forza di lasciarli, ha già ottenuto grazia ed aiuto dall'Eterno.
E' solo dall'umiltà che cresce la grandezza spirituale. La
presunzione è il peccato stesso, dato che il piccolo ego si pone al di sopra di Dio.
Perciò, la presunzione è la base per altre tentazioni. Chi ha grandezza interiore
continuerà a lottare contro il proprio ego fino a che la sua vita sarà divenuta la Mia
vita, la Coscienza cosmica.
Chi ha raggiunto grandezza interiore non si accontenta di
immergersi di tanto in tanto nella fonte della conoscenza. Continuerà a lavorare su se
stesso, fino a che sarà giunto all'origine della fonte e dimorerà eternamente in Dio.
Prezzo: Lire 25.000-
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