Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
La parabola del samaritano
misericordioso -
Maria e Marta
Ciò che arrechi al tuo
prossimo, lo arrechi al Cristo e a te stesso -
In merito al comportamento nei confronti del prossimo (1-8). Prega e lavora; la giusta
misura (9-11). Immagine per la costruzione della casa di Dio, la Nuova Gerusalemme sulla
terra - La Sapienza divina chiama i figli e le figlie di Dio, prepara la Via Interiore e
porta le Leggi divine universali - Coloro che vivono in
Me divengono la fonte vivente (12-15)
1. Si fece avanti uno scriba
che voleva coglierLo in fallo: "Maestro, cosa debbo fare per guadagnare l'eterna
vita? Gesù gli disse: "Che cosa sta scritto nella Legge? Cosa leggi?
2. E Gli rispose: "Non fare ad
altri ciò che non vuoi venga fatto a te. Ama Dio, il tuo Signore, con tutto il cuore, con
tutta l'anima e con tutta la tua mente. Fai ad altri ciò che vuoi venga fatto a te.
3. E Gesù gli disse: "Hai
risposto bene. Fa' questo e vivrai. A questi tre comandamenti si rifanno tutte le Leggi ed
i profeti, infatti, chi ama Dio, ama anche il suo prossimo.
4. Ma voleva giustificarsi e disse a
Gesù: "E chi è il mio prossimo? Gesù riprese: "C'era un uomo che
scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che gli strapparono il suo abito,
lo percossero e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
5. Ed ecco che un sacerdote scendeva
per quella medesima strada e, vedendolo, passò oltre. Anche un Levita, scendendo per la
strada, lo vide e passò dall'altra parte della strada.
6. Invece un Samaritano che era in
viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe compassione. Gli si avvicinò, versò olio
e vino sulle sue ferite e gliele fasciò. Poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò
in una locanda dove si prese cura di lui.
7. Il mattino dopo, dovendo
proseguire il viaggio, estrasse due denari, li diede all'albergatore e gli disse:
"Abbi cura di lui e ciò che ti occorrerà in più te lo renderò al mio ritorno.
8. Chi di questi tre ti sembra sia
stato il prossimo di colui che era incappato nei briganti? Quegli rispose: "Chi
ha avuto compassione di lui. Gesù gli disse: "Va' e fa' anche tu lo
stesso. (Cap. 35, 1-8)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Anche questa frase, come tante altre, dovrebbe
accompagnarti lungo il tuo cammino terreno: "Si fece avanti uno scriba che voleva
coglierLo in fallo.
Riconosci: non tendere tranelli al tuo prossimo poiché, così
facendo, dai la possibilità al tentatore di farti cadere.
Se non sei desto, cioè se non controlli le tue sensazioni e i
tuoi pensieri, il tentatore si insinuerà attraverso le tue stesse sensazioni ed i tuoi
pensieri, i tuoi lati umani ed il tuo ego umano, e ti sedurrà per farti fare ciò che
corrisponde alle tue tendenze umane di quel momento.
Riconosci la Legge: ciò che arrechi al tuo prossimo lo
arrechi a te stesso. L'effetto può arrivare attraverso una seconda o terza persona oppure
attraverso l'invisibile forza oscura, il tentatore.
E "Non fare ad altri ciò che non vuoi che venga fatto a
te significa: fai attenzione ad ogni attimo della tua vita terrena e potrai così
vedere nel profondo del mondo delle tue sensazioni e dei tuoi pensieri e potrai rimettere
in tempo a Me, il Cristo, i tuoi aspetti umani prima di fare al tuo prossimo quello che
ricadrebbe su di te. Ciò che tu arrechi al tuo prossimo, lo arrechi anche a Me, il
Cristo, e a te stesso, poiché il tuo prossimo è una parte di Me ed anche di te.
Chi ama Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima, ama anche
il suo prossimo altruisticamente, dal profondo della sua anima e del suo cuore. Questo
significa: fai al tuo prossimo ciò che tu vuoi che egli faccia a te. Rispetta quindi il
prossimo e fagli ciò che corrisponde all'eterna Legge, ma non quello che lui esige da te
e che non è nella Legge.
Riconoscete anche: non dovreste amare e fare del
bene solo a coloro che vi amano e che vi ripagano con le stesse o simili cose. Amate tutti
i vostri simili e fate del bene a tutti, secondo la Legge dell'amore altruistico e del
retto dare e ricevere. Amate, quindi, anche coloro che non vi amano e fate del bene anche
a coloro che vi disprezzano e che vi ricusano.
Nel comandamento del dare, rispettate tuttavia il libero
arbitrio dei vostri simili: se non vogliono il vostro aiuto altruistico, astenetevi dal
prestarlo. Se invece lo vogliono per arricchirsi a vostre spese - per esempio se non
vogliono lavorare per guadagnarsi il loro pane - offrite loro il vostro aiuto per trovare
un lavoro, affinché possano guadagnarsi ciò che si aspettavano da voi.
Quando si tratta dei vostri simili, pensate in ogni situazione
al comandamento dell'unità con tutti gli uomini. Praticate forse l'altruismo, amando solo
coloro che vi amano ed aiutando solo coloro che vi hanno aiutati o che vi aiutano? Anche i
farisei fanno così.
Se osservate sempre più i comandamenti dell'altruismo,
cominciate a vivere veramente.
I comandamenti del dare, del libero arbitrio, dell'unità e
dell'altruismo sono elementi fondamentali dell'eterna Legge di Dio. Valgono per tutti gli
esseri e per tutti gli uomini. Anche i retti profeti li osservarono e li osservano.
Riconoscete: ogni uomo è il vostro prossimo, senza alcuna
eccezione.
Ho già rivelato che, di generazione in generazione,
l'umanità attribuì un senso diverso, quindi tutt'altro significato, a parecchie parole.
Pertanto, nella Legge della vita la parola
"compassione ha un significato diverso da quello che l'uomo le attribuisce
oggi.
Nella Legge della vita compassione significa "soffrire
con l'altro, immedesimarsi nel sofferente, per sentire di che cosa ha bisogno.
La parola "compassione significa anche esercitare
misericordia, ma non compiangere il prossimo commiserandolo come un
"poveraccio. Chi agisce in questo modo può risvegliare l'autocommiserazione
nel sofferente e, in tal modo, rafforzare questo suo atteggiamento che lo porta a soffrire
sempre più.
Chi ha veramente "compassione in modo altruistico
percepisce nel proprio cuore la situazione del prossimo. Presterà aiuto altruisticamente
e farà il meglio per il suo prossimo, secondo la Legge della vita.
9. Ed avvenne che, mentre
erano in cammino, entrarono in un villaggio. Una donna di nome Marta Lo accolse nella sua
casa. Essa aveva una sorella di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù,
ascoltava la Sua parola.
10. Marta invece era affaccendata per
servirLo. Ella Gli si avvicinò e disse: "Signore, non Ti preoccupi che mia sorella
mi abbia lasciata sola a servire? Dille che venga ad aiutarmi.
11. Ma Gesù le rispose: "Marta,
Marta, tu ti dai pena e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa che conta. Maria
si è scelta questa parte migliore e non dovrà esserle tolta. (Cap. 35, 9-11)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Maria si è scelta questa parte migliore e non
dovrà esserle tolta significa: non è affaccendandosi e servendo solo esteriormente
che l'uomo ottiene beneficio spirituale, bensì mantenendo la giusta misura in tutte le
cose. Ciò che conta è che l'uomo compia tutto di cuore e con la forza di Dio.
Dio opera attraverso colui che riposa in Lui e il suo operato
altruistico è una benedizione per molti.
12. Mentre sedeva a cena con
i Suoi discepoli in una città, Gesù parlò loro nuovamente dicendo: "Io Sono in
mezzo a voi come un tavolo su dodici colonne.
13. In verità, vi dico, la Sapienza
costruisce la propria casa e forma le sue dodici colonne. Prepara il loro pane ed il loro
olio e mesce il loro vino. Apparecchia la loro tavola.
14. E si trova sui punti principali
della città e chiama i figli e le figlie degli uomini. Guida chi lo vuole, gli dà da
mangiare il Mio pane, gli offre il Mio olio e gli fa bere il Mio vino.
15. Allontanati dagli stolti, vivi e
percorri la via del ravvedimento. L'onore reso a Dio è l'inizio della sapienza e la
conoscenza del Santo è la comprensione. Attraverso di Me si moltiplicheranno le vostre
giornate ed aumenteranno gli anni della vostra vita. (Cap. 35, 12-15)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Io Sono in mezzo a voi come un tavolo su dodici
colonne significa: il tavolo su dodici colonne è il simbolo del santuario di Dio,
sorretto dai dodici anziani, al cui centro Sono Io, il Cristo-Dio. Anche in veste di Gesù
di Nazaret ero in mezzo ai dodici apostoli che erano il simbolo dei dodici anziani del
santuario.
Io Sono la Via, la Verità e la Vita, il pane, l'olio ed il
vino.
"In verità, vi dico, la Sapienza costruisce la propria
casa e forma le sue dodici colonne significa: la Sapienza proveniente da Dio - la
Sua essenza nel principe angelico della Sapienza divina ed il suo duale spirituale in
veste terrena - edifica la casa spirituale, la tenda di Dio tra gli uomini: la Nuova
Gerusalemme.
La Sapienza divina prepara agli uomini di buona volontà la
Via verso la Vita Interiore, verso di Me, il Cristo-Dio, il Redentore di tutte le anime e
di tutti gli uomini. E' la Via Interiore.
Con Me, il Cristo, essa chiama i figli e le figlie di Dio
della stirpe di Davide e di altre stirpi, per fondare ed edificare il Regno della Pace di
Gesù Cristo. La stirpe di Davide è pari alla discendenza di Davide per il Mio Regno
della Pace su questa terra.
La Sapienza divina, insieme agli uomini ed alle donne della
stirpe di Davide e di altre stirpi, danno forma alle dodici colonne. Questo significa che
creano il fondamento per il Regno della Pace di Gesù Cristo, la cui casa, la tenda di
Dio, la Nuova Gerusalemme, è il centro, la colonna portante del Regno della Pace di Gesù
Cristo. Le dodici colonne sono anche il simbolo delle dodici porte dell'eterna città di
Dio e della Nuova Gerusalemme sulla terra luminosa nel Regno della Pace di Gesù Cristo.
"Prepara il loro pane ed il loro olio e mesce il loro
vino significa: la Sapienza divina porta agli uomini le Leggi universali di Dio. Chi
vive secondo le Leggi di Dio, sta alla Mia destra e siede al tavolo del Cristo-Dio e della
Sapienza divina, con tutti gli uomini retti e le donne rette.
Chi siede al tavolo della vita riceve anche dal tavolo di Dio.
Il pane, l'olio e il vino sono simboli dei doni della vita, offerti a tutti coloro che
vivono in Me, nel Cristo-Dio.
Le parole "apparecchia la loro tavola significano
che la Sapienza divina invita alla cena del Signore nella casa di Dio, nella Nuova
Gerusalemme sulla terra. E coloro che hanno il cuore sincero, partecipano alla cena con
Me, il Cristo, alla tavola di Dio, e costituiscono consapevolmente le fondamenta delle
generazioni future.
Questa tavola di Dio, nella casa di Dio, è già
apparecchiata. E al tavolo del Signore sono seduti i fratelli e le sorelle della Comunità
originaria Nuova Gerusalemme che hanno concluso l'Alleanza per il Regno della Pace di
Gesù Cristo con l'Eterno e con Me, con il Cristo-Dio.
Come rivelato, Io, il Cristo, e la Sapienza divina chiamiamo
tutti i figli e le figlie di Dio, provenienti dalla stirpe di Davide e da altre stirpi.
La tavola di Dio è apparecchiata per tutti gli uomini di
buona volontà ed essi verranno tutti, poiché sentono di essere benvenuti.
Rettifico la frase: "E si trova nei punti principali
della città e chiama i figli e le figlie degli uomini. Nei punti preparati in molte
città e comuni, la Sapienza divina richiama i figli e le figlie degli uomini, affinché
cambino e si rivolgano verso l'interiore e chiama i figli e le figlie della stirpe di
Davide e delle altre stirpi, affinché assolvano il loro mandato divino.
Ogni uomo di buona volontà è chiamato. Questo viene espresso
nelle parole: "Guida chi lo vuole, gli dà da mangiare il Mio pane e gli offre il Mio
olio e gli fa bere il Mio vino.
I doni che provengono dall'origine della fonte di Dio, offerti
dalla Sapienza divina, sono la pienezza che proviene dalla Legge di Dio. Chi adempie le
Leggi di Dio vive in Dio e nella Sua pienezza e non gli mancherà nulla.
"Allontanati dagli stolti, vivi e percorri la via del
ravvedimento significa: staccati dall'ego umano e da tutti coloro che vogliono
legarti a sé con i loro concetti ed opinioni e da tutti gli stolti che, in malafede,
vogliono restare come sono: stolti e meschini. Allontanarsi significa: lasciare
esteriormente, ma serbare nel cuore.
Percorri la via del ravvedimento e ti rivolgerai verso
l'interiore, verso la vita che è insita in ogni uomo.
La Sapienza divina ha portato la Via Interiore universale,
affinché colui che cerca veramente trovi se stesso in Me, nel Cristo-Dio, e sia in grado
di attingere alla fonte inesauribile di Dio. Chi percorre veramente la Via Interiore che
Io, il Cristo-Dio, ho rivelato agli uomini, tramite la Sapienza divina, raggiunge la vera
grandezza.
Egli riconoscerà Dio in ogni cosa, Lo onorerà e vivrà nella
Sua sacra volontà, vivendo così nella Legge dell'amore altruistico; riconoscerà e
comprenderà tutte le cose e tutto ciò che è nella luce della verità.
Grazie a Me, in quei giorni gli uomini che vivranno in Me, nel
Cristo-Dio, diverranno la fonte vivente. Io moltiplicherò le loro giornate, perché essi
vivono in Me e, attraverso di Me, portano la salvezza in questo mondo, ai loro confratelli
e consorelle.
Nel corso delle generazioni opereranno insieme negli anni
della loro esistenza terrena e daranno testimonianza per tutti coloro che ancora vivono
nel mondo materialistico.
Prezzo: Lire 25.000-
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