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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


33° CAPITOLO

In merito ai sacrifici di sangue e al perdono dei peccati
Guarigione presso la piscina di Betsaida

Le concessioni di Mosè, necessarie per quei tempi, divennero leggi (1-3).
Sacrifici di animali e alimentazione a base di carne - Le norme prescritte dagli uomini legano; Dio è amore e libertà illimitata (4-14)

    1. Gesù istruiva i Suoi discepoli nell'atrio esterno del tempio ed uno di loro Gli disse: "Maestro, i sacerdoti dicono che non esiste il perdono dei peccati senza spargimento di sangue. I sacrifici di sangue prescritti dalla legge possono togliere i peccati?”
   2. E Gesù rispose: "Nessun sacrificio di sangue, di animali, uccelli o uomini, può togliere i peccati. Come può infatti essere cancellata una colpa versando sangue innocente? No, anzi esso ingrandirà ancor più la colpa.
   3. Certo i sacerdoti ricevono tali sacrifici come riconciliazione da parte dei credenti per le trasgressioni commesse contro la legge di Mosè, ma per i peccati contro la Legge di Dio non esiste perdono, se non attraverso il pentimento e il miglioramento. (Cap. 33, 1-3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Mosè portò i Dieci Comandamenti di Dio. Quando riconobbe che gli Israeliti non erano in grado di metterli in pratica in breve tempo, dato che la maggior parte di loro aveva pensato ed agito per decenni contro i Dieci Comandamenti, fece loro delle concessioni per condurli all'esperienza interiore tramite l'autoconoscenza. Molti Israeliti non rispettarono nemmeno le concessioni e continuarono ad essere schiavi dell'idolatria. Dopo alcune generazioni, a causa della loro caparbietà, gli Israeliti trasformarono queste concessioni in leggi.
    I sacrifici di animali sono contro la Legge di Dio ed anche contro i Dieci Comandamenti.

    4. Non sta forse scritto nei profeti: prendete i vostri sacrifici di sangue ed i vostri olocausti ed aboliteli? Smettete di mangiar carne, poiché Io non ne parlai ai vostri padri, né lo comandai loro quando li liberai dall'Egitto. Ho comandato invece:
   5. Ubbidite alla Mia voce e percorrete le vie che vi ho comandato e diverrete il Mio popolo e starete bene. Ma essi non erano disposti a farlo e non ascoltarono.
   6. E che cosa vi comanda l'Eterno se non di esercitare giustizia e misericordia e di camminare umilmente con il vostro Dio? Non sta scritto che in principio Dio destinò a tutti gli esseri in carne ed ossa di cibarsi dei frutti degli alberi, dei semi e delle erbe?
   7. Ma della casa di preghiera hanno fatto una spelonca di ladri e anziché compiere sacrifici puri d'incenso hanno imbrattato di sangue i Miei altari ed hanno mangiato la carne degli animali macellati.
   8. Ma Io vi dico: non versate sangue innocente, né mangiate carne. Siate onesti, amate la misericordia ed agite rettamente e le vostre giornate saranno lunghe sulla terra.
   9. Il grano che cresce dalla terra con gli altri cereali, non viene forse trasformato dallo Spirito nella Mia carne? Gli acini d'uva e gli altri frutti non vengono forse trasformati dallo Spirito nel Mio sangue? Fate sì che i vostri corpi e le vostre anime divengano il vostro tempio dell'Eterno.
   10. In esso la presenza di Dio è visibile quale sostanza e vita del mondo. Tutti ne dovreste mangiare e bere per il perdono dei peccati e per l'eterna vita di tutti coloro che ubbidiscono alle Mie parole.”
   11. A Gerusalemme, nelle vicinanze del mercato delle pecore, si trova una piscina chiamata Betsaida. Una grande folla di infermi, ciechi, paralitici, persone atrofizzate, giaceva sotto cinque portici, in attesa che le acque si muovessero.
   12. Infatti, a una determinata ora, un angelo scendeva nella piscina a muovere le acque. Il primo che entrava nelle acque, dopo che erano state agitate, guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. Vi era anche un uomo paralizzato dalla nascita.
   13. E Gesù gli chiese: "Le acque non ti portano guarigione?” Ed egli Gli disse: "Sì, Signore, però non ho nessuno che mi immerge nella piscina quando le acque si muovono. E se cerco di entrarvi, c'è un altro che scende prima di me.” E Gesù gli disse: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina.” E subito si alzò e camminò. Ed era il giorno del Sabbat.
   14. E i Giudei gli dissero: "Oggi è Sabbat ed è contrario alla legge che tu porti il tuo letto.” E il guarito non sapeva che fosse Gesù. Gesù infatti si era allontanato, dato che sulla piazza c'era molta folla. (Cap. 33, 4-14)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Nella Legge di Dio non esiste il sacrificio di sangue, né l'olocausto, né l'uccidere consapevolmente gli animali e tanto meno il consumare la loro carne.
    Solo chi ubbidisce alla voce di Dio, compiendo le Sue Leggi, cammina in Dio ed appartiene al popolo di Dio. La Legge prevede: l'uomo dovrà esercitare giustizia e misericordia e camminare umilmente verso il Regno interiore di Dio, dove si trova la vera ed eterna patria dell'anima. Chi osserva le Leggi di Dio, si nutre anche di ciò che la Legge di Dio fa nascere nella natura. Egli metterà in sintonia con l'eterna Legge anche la propria vita, le proprie sensazioni, pensieri, parole ed opere.
    Fin dal principio, Dio ha dato come cibo agli uomini i frutti, i semi e le erbe. Questa Legge è valida fino a che tutte le anime vivranno nelle sfere di sostanza sottile e fino a che non ci saranno più uomini che avranno bisogno, per i loro corpi, di energia che ha assunto forma, della vita proveniente dalla natura.
    Il tempio dovrà essere un luogo di preghiera in cui l'uomo coltiva l'unità con il prossimo, in preghiera e in adorazione di Dio, ricavandone la forza per la vita quotidiana per condurre una vita pura e consacrata a Dio e in unità con il prossimo.
    Ai Miei tempi, quand'ero Gesù di Nazaret, gli uomini imbrattavano di sangue gli altari di pietra dei loro templi e consumavano poi anche la carne degli animali che avevano ucciso. Imbrattavano i propri templi di carne ed ossa con sensazioni, pensieri, parole ed azioni negative. Gli uomini operano in continuazione in tal modo anche in quest'epoca [1989]. Come allora, si imbrattano continuamente con il sangue degli animali che uccidono, in malafede, per consumarne la carne.
    Riconoscete: la Legge di Dio è e sarà eterna. Ciò che ebbe validità nei tempi che furono, vale anche oggi, poiché Dio è sempre la stessa Legge, oggi, domani e in eternità.
    Chi versa sangue innocente, chi consuma carne, è crudele e dovrà sopportare su se stesso la propria crudeltà.
    Il tempio dell'Eterno è un'anima pura e un corpo sano che viene mantenuto sano dall'anima pura.
    Il cibo naturale contiene la sostanza di Dio, che è la vita del corpo terreno.
    Chi si pente dei propri peccati e non li commette più, lascerà in Dio anche le proprie sensazioni, pensieri, parole ed azioni e mangerà ciò che Dio gli ha donato.

    Rettifico: non era un angelo che muoveva le acque della piscina, ma erano gli elementi che muovevano e che muovono l'acqua. Non è l'acqua che guarisce, ma solo la fede in Colui che è sostanza anche nell'acqua.
    Come i Giudei, anche gli uomini di tutte le generazioni osservavano ed osservano il Sabbat solo esteriormente, per abitudine. Nel loro comportamento quotidiano agirono ed agiscono tuttavia in modo contrario a ciò che insegnano solo in parole. I loro pensieri erano e sono impuri, come le loro opere che compiono dietro alle mura per non essere visti. Essi parlavano e parlano dei comandamenti del Sabbat, ma loro stessi non si attenevano e non si attengono al Sabbat, sia nelle loro sensazioni che nei loro pensieri, parole ed azioni.
    L'immergersi nell'acqua terrena è solo un simbolo. Chi crede nella corrente spirituale di Dio e consacra la propria vita a Dio, ottiene sollievo e guarigione tramite la vita che proviene da Dio, sia che s'immerga nell'acqua, che è solo un simbolo, o che invochi Dio di cuore, ovunque si trovi.
    Dio è forza onnipresente. Dio aiuta, lenisce e guarisce e non chiede se si tratta di un giorno feriale o di un Sabbat. Chi chiede di cuore, riceve, in qualsiasi giorno e in qualsiasi ora. Solo l'uomo limitato ha molte norme con le quali vorrebbe delimitare lo Spirito universale.
    Riconoscete: Dio è amore e libertà illimitata. La Legge dell'amore illimitato e della libertà non conosce la ristrettezza dell'ego umano. L'ego umano è la legge dell'ego che l'uomo stesso s'è creato. E' la semina che racchiude già il frutto. E' l'uomo stesso che l'ha immessa nel campo della vita, nella propria anima.


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