Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


31° CAPITOLO

Il pane della vita - La confessione di Pietro -
Il cammelliere

Morto spirituale - Nel regno delle anime non ci sono maschere -
Le parole sono solo simboli e segnali - Mortificarsi significa reprimersi - Ogni uomo ha il libero arbitrio: la buona
semina porta un buon raccolto - Dio ammonisce, non castiga (1-3). L'esodo di Mosè con il popolo d'Israele attraverso il deserto: una similitudine per il cammino dell'umanità - Gli uomini odierni non sono diversi dal popolo di Israele - La via verso il Regno della Pace (4). Chi ama Dio più di questo mondo vive in Dio - Chi proviene dalla verità, riceve dalla verità (5-6). Agli uomini nel Regno della Pace - L'evoluzione degli uomini e della terra fino a giungere alla sostanza sottile - Cambia la misurazione del tempo - Macchie terrestri, riserve dei demoni - Il recupero dei regni della caduta - Il libro "Questa è la Mia parola” verrà elevato in continuazione fino a giungere alla sostanza
luminosa - Le tenebre si servono del pro e contro di molti uomini (7-9). Ama anche gli animali! (12-16)

    1. E Gesù disse nuovamente: "Io Sono il vero pane e la vite vivente. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti. Questo è il cibo di Dio disceso dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia. Io Sono il cibo vivente, disceso dal cielo. Chi ne mangerà, vivrà in eterno. E il pane che Io darò è la Mia verità ed il vino che Io darò è la Mia vita”.
   2. Allora i Giudei si misero a discutere tra loro dicendo: "Come può costui darsi a noi come cibo?” Gesù disse loro: "Credete che Io intenda il mangiare carne come voi fate per ignoranza nel tempio di Dio?
   3. In verità, il Mio corpo è sostanza divina e questo è il vero cibo, e il Mio sangue è la vita di Dio e questa è la vera bevanda. Non come i vostri padri che volevano la carne; e Dio, nella Sua ira, la diede loro ed essi ne mangiarono nella loro perversità fino a che puzzò perfino alle loro narici. Migliaia caddero colpiti dall'epidemia ed i loro cadaveri giacquero nel deserto. (Cap. 31, 1-3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Il cibo del cielo è la Legge di Dio, la verità. La bevanda è la vita che fluisce eternamente, Dio. Chi accetta e realizza la Legge di Dio non soffrirà la fame, né languirà, né sentirà e tanto meno sperimenterà la morte.
    Chi crede alla morte è morto spiritualmente, perché la sua anima è abbagliata dal peccato. Chi, invece, ha sviluppato in sé la vita, non sentirà e tantomeno sperimenterà la morte, perché per lui la vita in diretto collegamento con Dio non avrà fine.
    Chi, invece, è incorreggibile e spreca le proprie giornate terrene, considerando la propria vita terrena come unico metro di misura per ogni cosa, sarà, anche come anima, quello che era come uomo: morto spiritualmente, abbagliato dal proprio peccato ed incorreggibile, fino a che sentirà l'effetto delle proprie opere sul proprio corpo dell'anima e dovrà riconoscere quale grazia era stata concessa all'anima in veste terrena.
    Riconoscete: nel regno delle anime non esistono maschere. Tutto ciò di cui l'uomo si serve per nascondersi, in modo che i suoi pensieri ed il suo operato non vengano riconosciuti, si stacca da lui nel momento in cui subentra la morte fisica. L'anima non porta con sé, nel regno delle anime, le maschere dell'ego umano. tutto è manifesto. Essa è un libro aperto per tutte le altre anime e le è manifesta anche ogni altra anima nella veste delle proprie opere.
    Chi si nutre del cibo spirituale, dell'eterna verità, compiendo la volontà di Dio, diviene la sorgente vivente della vera vita e porgerà il pane della verità e la bevanda dell'eterna vita fluente, il Cristo, sia agli uomini che alle anime. La vita che portai agli uomini come Gesù è sostanza divina, il vero cibo; e la corrente divina, la bevanda, è la vita in Dio e che proviene da Dio.
    Chi, invece, prende alla lettera le parole che dissi quand'ero Gesù di Nazaret, sbaglierà ancor oggi, dato che le parole erano e sono solo simboli che indicano la Via verso la verità interiore.
    Chi prende la parola alla lettera, fraintende i propri simili e li denigra, come i farisei e gli scribi hanno frainteso le Mie parole quale Gesù e Mi hanno denigrato. Il senso delle parole della vita può essere compreso ed interpretato in modo retto solo da coloro che aspirano alla verità e sono protesi verso di essa. Chi è, invece, contro il proprio prossimo, denigrandolo e trattandolo senza comprensione, imboccherà sempre la strada sbagliata. Chi rifiuta i propri simili, qualunque sia il motivo, non conosce né il suo prossimo, né se stesso.
    In questo stato di coscienza vivevano anche alcuni Giudei, dato che dicevano a senso: "Come può Costui darsi a noi come cibo?” Tuttavia, Io non intendevo la carne come sostanza materiale, bensì la sostanza divina, il vero cibo, e la bevanda, la vita eternamente fluente, lo Spirito, Dio.
    L'anima di colui che si ciba prevalentemente di carne e pesce diverrà gradualmente insensibile alle sottili vibrazioni cosmiche; il suo corpo fisico diverrà di struttura più grossolana e l'uomo diverrà più egocentrico e brutale nei confronti del proprio ambiente.
    Riconoscete: se il corpo dell'uomo è abituato a mangiare carne, non dovrebbe lasciare quest'abitudine dall'oggi al domani. Sarebbe una mortificazione che provocherebbe poi altri eccessi. Per questo, Mosè fece delle concessioni agli uomini ed anch'Io le feci quand'ero Gesù di Nazaret, per esempio con la moltiplicazione dei pesci.
    E' meglio per l'uomo riconoscere i propri difetti e le proprie debolezze e abbandonarli gradualmente, realizzando le Leggi eterne, piuttosto che mortificarsi, provocando eventualmente, in tal modo, ulteriori negatività ed anche immoralità.
    Ciò che è umano, quindi non divino, si stacca a poco a poco, come automaticamente, da colui che realizza le Leggi di Dio. E' una Legge: se realizzi le Leggi di Dio, la tua anima diverrà più luminosa, i tuoi sensi più fini ed il tuo essere altruista. Con la mortificazione, i lati umani vengono repressi, ma non trasformati.
    "In verità, il Mio corpo è sostanza divina e questo è il vero cibo” è riferito al corpo spirituale, il quale è energia primordiale divina che ha assunto forma. Attraverso di esso scorre la vita, la Forza Primordiale ed esso è, nello stesso tempo, cibo e bevanda.
    Le parole "e Dio, nella Sua ira, la diede loro...” vanno intese così: Dio ha dato il libero arbitrio a tutti gli esseri spirituali e quindi anche alle anime ed agli uomini. Pertanto, anche ogni uomo possiede il libero arbitrio: può accettare e realizzare le Leggi della libertà e della vita, oppure le può disprezzare ed agire anche contro di esse. In questo caso dovrà subire ciò che ha seminato.
    La buona semina porta un buon raccolto, la cattiva semina un cattivo raccolto. Ogni uomo può scegliere liberamente i semi che vuole porre: buoni, meno buoni o cattivi. I frutti che ne scaturiranno, li raccoglierà ognuno per se stesso e non il suo prossimo: ciascuno raccoglie solo i frutti della propria semina. Molti uomini, che debbono subire gli effetti delle loro cause, non sanno che questi sono i frutti della loro semina e credono perciò di essere stati colpiti dall'ira di Dio.
    Dio è amore e non si adira.
    Dio toglie all'uomo i suoi vizi, solo se questi se ne pente, se li rimette a Lui, se ripara al male fatto e non lo rifà più. Dio non punisce i propri figli. Dio ammonisce il figlio Suo in vari modi, affinché si affini e si nobiliti, sia in sensazioni, pensieri, parole ed opere che nel tipo di cibo che assume. Dio non punisce Suo figlio, nemmeno se questi non presta ascolto ai vari ammonimenti e richiami. Tuttavia, chi non vuole prestare ascolto, dovrà sopportare ciò che egli stesso ha provocato, secondo la legge di semina e raccolta. Dio non ha immesso la mortificazione nella legge di semina e raccolta, bensì la trasformazione dall'infimo al supremo.
    Le malattie e le epidemie sono quindi causate da un modo errato di percepire, pensare, parlare ed agire ed anche da un'errata alimentazione e da cibo di provenienza animale. Se un uomo si nutre unicamente dei doni della natura, donati dalla terra agli uomini, ma agisce contro la Legge divina nelle proprie sensazioni, pensieri, parole ed azioni, annulla le forze positive contenute nel cibo, ossia le trasforma in forza negativa.

    4. Poiché sta scritto: cammineranno per quarantanove anni nel deserto fino a che saranno purificati dalle loro cupidigie; sì, prima di giungere nel paese del riposo, dovranno camminare sette per sette anni, perché non hanno conosciuto le Mie vie, né seguito i Miei comandamenti. (Cap. 31,4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Mosè aveva ricevuto da Dio il mandato di condurre gli Israeliti asserviti fuori dall'Egitto nella Terra Promessa, nella terra dei loro padri.
    Una gran parte del popolo che Dio aveva affidato a Mosè era caparbia. Per tale motivo, Mosè fece alcune concessioni al popolo, affinché alcuni, attraverso la loro caparbietà, potessero riconoscersi e giungere alla maturità interiore. Egli insistette nello spiegare loro che queste concessioni non erano le Leggi di Dio, ma solo aiuti affinché, attraverso l'autoconoscenza, potessero giungere sulla via dei comandamenti.
    Alcuni giunsero ai comandamenti e li osservarono; altri restarono fedeli ai comandamenti, come Mosè ed Aronne; molti altri del popolo di Israele continuarono, invece, a peccare in malafede; continuarono a mangiare carne, a bere bevande forti e a seguire le proprie passioni e cupidigie. Molti restarono anche fedeli ai loro idoli e mantennero le abitudini degli Egiziani. In tal modo, il popolo in cammino restò per molto tempo una massa di persone senza unità interiore.
    Ciò che l'uomo semina, lo raccoglierà. Questo fu ciò che accadde anche agli Israeliti: morirono a migliaia nel deserto, in cammino verso la cosiddetta Terra Promessa. Le loro anime lasciarono la terra. Nel regno delle anime, molti di essi riconobbero di essersi comportati in modo errato, si pentirono e ritornarono poi in una nuova veste terrena, più liberi e più luminosi; infatti gli Israeliti procrearono e partorirono durante l'esodo verso la Terra Promessa. In questo modo, il popolo si moltiplicò e rigenerò; nell'alternarsi della vita e della morte, sempre più Israeliti accettarono l'unico Dio ed affinarono i loro usi e costumi. Passati sette per sette anni, ben pochi della prima generazione erano ancora in veste terrena e giunsero alla terra che era loro destinata.
    In questi quarantanove anni, Mosè, il profeta, dovette sopportare incredibili sofferenze. Soffrì a causa del popolo, pregò per il popolo; lottò con Dio per ottenere grazia per il popolo e chiese continuamente a Dio di poter fare concessioni. Il popolo vedeva Mosè, ma in fondo non riconobbe e non comprese chi era con loro in Mosè. Egli portò i Dieci Comandamenti ed insegnò al popolo come osservarli, ma molti non lo compresero. Molti pregavano e peccavano allo stesso tempo, molti parlavano dei comandamenti di Dio e non li osservavano. Molti accusavano Mosè per il suo modo di guidarli, lo definivano un falso profeta o un saggio testardo, perché non concedeva loro tutto quello che si attendevano da lui. Molti accusavano anche Dio, per lo stesso motivo, restando tuttavia nel gregge ed avvelenando così in continuazione il cuore di altri Israeliti. Molti Israeliti mantennero il loro vitello d'oro; al più tardi come anime, dovettero riconoscere di essersi opposti a Dio e a Mosè. Si pentirono e ritornarono ad incarnarsi dai figli d'Israele, rientrando così a far parte della carovana, prima come neonati, poi come giovani ed infine come anziani. Quando, dopo molti anni, gli Israeliti giunsero nell'apparente Terra Promessa, molti non si ricordavano più del giorno in cui avevano abbandonato l'Egitto.
    Io, il Cristo, il Sovrano del Regno della Pace, parlo ora agli uomini della Nuova Epoca che leggono la Mia parola e che riflettono sul popolo di Dio che oggi [1989] viene di nuovo liberato dalla sua schiavitù ed entra nella Nuova Epoca, nell'epoca del Cristo.
    Ai tempi di Mosè, gli Israeliti non erano solo schiavi degli Egiziani, ma anche del loro modo di pensare. Gli altri popoli erano altrettanto schiavi del loro modo di pensare come gli Israeliti. Gli uomini pensavano solo a se stessi, arraffavano per sé ed erano in discordia con il prossimo.
    Gli uomini combattevano con le armi contro altri uomini; essi erano tra loro nemici e non fratelli. Un popolo combatteva contro l'altro, molti uomini combattevano l'uno contro l'altro anche con pensieri avversi. Essi si allontanarono e si chiusero nei confronti degli altri a causa dell'odio, dell'inimicizia e delle liti, e si crearono ordinamenti giuridici e ne fecero le loro leggi. Si delimitarono anche con "il mio e il tuo” e pretesero in tal modo proprietà per il singolo e per il loro popolo. Crearono così confini di stato e controllavano tutti quelli che li volevano attraversare. Così facendo, erano l'uno contro l'altro. Chi non rispettava il diritto, la legge del paese, perché pensava o viveva in modo diverso, veniva punito con la privazione dei suoi averi, della sua libertà o addirittura della vita, in relazione all'infrazione commessa.

    Gli eccessi degli uomini erano svariati. I popoli del vecchio mondo peccaminoso si abbrutirono sempre più. Come ai tempi di Noè, si possedevano e si facevano possedere, si abbuffavano e si ubriacavano con bevande forti, uccidevano gli animali e li consumavano, oltraggiavano il regno vegetale ed animale. Tutto ciò continuò su tutta la terra, anche dopo la Mia venuta.
    Nella svolta dall'epoca peccaminosa alla Nuova Epoca [1989] essi manipolarono piante, animali e uomini, facendo esperimenti genetici. Crearono bambini nella cosiddetta provetta. Distrussero la natura con esperimenti atomici e costruirono centrali nucleari per ricavare energie. Inquinarono fiumi, laghi e mari con sostanze chimiche, fino a distruggere la vita terrena in gran parte delle acque.
    In tutti i popoli molti uomini dimenticarono l'esistenza di Dio. Il loro dio era il profitto. Calcolavano in termini di anni di vita, dato che consideravano l'esistenza terrena come l'unica possibilità di vita. Per tale motivo lavoravano solo per il proprio vantaggio e andavano in cerca di bottino per entrare in possesso, in breve tempo, di tutto ciò che era possibile avere e poter poi vivere come sembrava loro piacevole; infatti essi credevano che questa fosse la felicità. Avevano i loro idoli, anche se pregavano un u n i c o Dio e questi idoli erano danaro e beni, prestigio, potere e persone altolocate. Ciò che avvenne in seguito, nel corso dell'evoluzione dell'umanità e nell'arco di un lungo periodo di tempo, presentò forme analoghe al modo di vivere del popolo di Israele ai tempi di Mosè.
    Gli Israeliti raggiunsero la prima tappa della Terra Promessa sotto la guida di Mosè; da allora l'esodo degli uomini verso la Terra Promessa proseguì. Una generazione dopo l'altra attraversò il "deserto-mondo”, ossia passò attraverso la propria palude umana. Ciononostane, sempre più uomini si risvegliarono alla spiritualità ed uscirono così dal pantano del loro ego.

    Dopo la venuta di Mosè e anche dopo la Mia esistenza terrena, Dio, l'Onnipotente, inviò ripetutamente profeti, profetesse e illuminati, uomini e donne che annunciarono il Regno di Dio ed ammonirono l'umanità. Essi insegnarono la Via Interiore e spiegarono i comandamenti del Signore nella lingua della loro epoca.
    Molti di questi ammonitori e messaggeri prepararono anche la via sulla terra al raggio parziale della Sapienza divina, alla messaggera di Dio, che operò nella grandiosa svolta dei tempi [1989] e che aveva un mandato analogo a quello di Mosè, a suo tempo, e al Mio, in veste di Gesù di Nazaret.
    Io, il Cristo, e il cherubino della Sapienza divina, rivelammo le eterne Leggi tramite il principio femminile incarnato della Sapienza divina e radunammo in tal modo il popolo di Dio, per condurlo nell'interiore, nel Regno di Dio che è insito in ogni uomo.
    E fu di nuovo come ai tempi di Mosè. Coloro che si lasciarono toccare da Dio e che, in base al loro stato di coscienza, riuscirono a comprendere la parola e la guida attraverso di Me, il Cristo, si sforzarono di percorrere le vie di Dio, basandosi solo sulla parola. Ma nel momento in cui avrebbero dovuto lavorare su di sé per assolvere quanto Io avevo loro comandato, ossia di pentirsi, perdonare, chiedere perdono e di non ripetere più gli stessi errori e peccati, molti divennero caparbi, dato che non volevano vedere i loro peccati e le loro debolezze e tantomeno sistemarli. Volevano solo ascoltare la parola di Dio e discutere di quello che avevano sentito, ma rimanere gli stessi. Erano attaccati alle loro proprietà e ai loro averi e davano più importanza al danaro e ai beni che alla pienezza di Dio. In tal modo misero in dubbio la parola di Dio come avevano fatto i figli d'Israele e schernirono così la profetessa di Dio.
    Un altro gruppo di uomini voleva mantenere e vivere gli aspetti infimi e umani, aspirando allo stesso tempo al supremo. L'uomo non può servire due padroni, Mammona e Dio. In tal modo sorsero grandi difficoltà e contraddizioni.
    Altri ancora mascheravano i loro pensieri negativi con parole ipocrite, fingendo di essere spirituali, mentre altri dicevano di seguire il Cristo, ma agivano in modo contrario, perseguitando i veri seguaci.
    Tuttavia, da questo miscuglio variopinto di ego umano, di ipocriti, falsificatori della parola, dubbiosi e bigotti si cristallizzò poco a poco il popolo di Dio.
    Figli e figlie di Dio si impegnarono coscientemente a seguire il Cristo. Essi provenivano prevalentemente dalla discendenza di Davide, che divenne la stirpe di Davide per il Regno della Pace. Il loro mandato di operare nell'Opera di Redenzione con Me, il Cristo, si concretizzò sempre più in loro e li fece divenire attivi.
    Insieme alla loro sorella, la profetessa e messaggera di Dio, radunarono altri figli e figlie di Dio provenienti dalla stirpe di Davide e da altre stirpi.
    In base alle Mie istruzioni, come già rivelato, fondarono le Chiese Interiori dello Spirito del Cristo: bacini di raccolta per tutti gli uomini alla ricerca. Insegnarono la Via verso il cuore di Dio, rivelata per Mio incarico dal cherubino della Sapienza divina, chiamato dagli uomini fratello Emanuele. Per poter adempiere le Leggi di Dio in tutti i campi della vita, fondarono aziende artigianali ed acquistarono fattorie. Fondarono asili, case Padre-Madre, scuole, cliniche e case per anziani. Cominciarono quindi ad edificare tutto ciò di cui gli uomini avevano bisogno per la Nuova Epoca e nella Nuova Epoca. Posero tutte le attività che furono fondate e che sorsero per il Regno di Dio nella Legge di Dio che dice: "prega e lavora” e mantieni la pace con il tuo prossimo.
    Attraverso di loro, fondai la Comunità Originaria Nuova Gerusalemme, che divenne la Comunità dell'Alleanza e la luce centrale per tutte le successive Comunità Originarie in Vita Universale e nel Regno della Pace di Gesù Cristo che stava sorgendo.
    La profetessa e messaggera di Dio si trovava nel mezzo di quest'epoca di svolta e trasformazione. Alcuni l'amavano e la rispettavano, altri la disprezzavano, dubitavano di lei, la calunniavano e la ridicolizzavano. Così come avvenne ai tempi in cui Io ero in veste di Gesù di Nazaret, i farisei e gli scribi sobillarono nuovamente il popolo contro di Me, lo Spirito universale, per farMi tacere. Ma invano! Essi passarono e sorse la Nuova Epoca, il Regno della Pace di Gesù Cristo.

    E' importante che ricordiate quanto segue: il Mio strumento, il raggio parziale incarnato della Sapienza divina, e molti figli e figlie di Dio della stirpe di Davide e di altre stirpi che si erano raccolti attorno alla luce centrale, a Me, il Cristo in Dio, Mio Padre, nella Comunità dell'Alleanza Nuova Gerusalemme, resistettero alle tentazioni ed agli attacchi del satanico. Nel mezzo del graduale disfacimento del mondo peccaminoso, cominciarono a fondare, insieme a molti uomini e donne retti, il popolo di Dio che, nel corso delle generazioni, divenne un potente popolo purificato nel Cristo.
    Accadde come ai tempi di Mosè: le anime deposero i loro corpi terreni e si infilarono di nuovo in corpi di neonati. Le generazioni si susseguirono e sulla terra vennero nuove generazioni più luminose, dalle quali nacque a poco a poco il popolo di Dio purificato e il Regno della Pace di Gesù Cristo. Il popolo di Dio che si stava formando generò e partorì bambini nei quali ritornarono le anime che avevano compiuto alcuni passi sulla Via Interiore, già nelle prime e nelle successive generazioni.
    Nel susseguirsi delle generazioni, sorse così il Regno della Pace di Gesù Cristo, il Regno di Dio sulla terra purificata e luminosa, sulla quale state vivendo. Il demoniaco è legato. Nel cuore e dal cuore dei beati si irradia l'amore altruistico. Pace e gioia regnano tra loro.

    5. Chi mangia questa carne e beve questo sangue dimora in Me ed Io in lui. Come il Padre vivente, attraverso il Quale Io vivo, ha inviato Me, così anche coloro che si nutrono di Me, vivranno attraverso Me, che Sono la Verità e la Vita.
   6. Questo è il pane vivente disceso dal cielo e che dà vita al mondo. Non come i vostri padri che hanno mangiato la manna e sono morti. Chi mangia questo pane e questo frutto vivrà in eterno.” Queste cose disse Egli insegnando nella sinagoga a Cafarnao. Molti dei Suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: "Questo è un linguaggio duro; chi può accettarlo?” (Cap. 31, 5-6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "Chi mangia questa carne e beve questo sangue dimora in Me ed Io in lui” ha il seguente significato:
    Chi vive nello Spirito di Dio, ossia chi compie la volontà di Dio, riceve i doni spirituali. E chi ama Dio più di questo mondo vive in Dio e in Me, il Cristo-Dio. Infatti, il Padre inviò Me, Suo Figlio, agli uomini, affinché dessi loro esempio con la Mia vita di ciò che li rende ricchi nel cuore e portassi loro ciò che li eleva di nuovo a figli di Dio: la redenzione e la guida verso il cuore di Dio.
    "... così anche coloro che si nutrono di Me vivranno attraverso Me, che Sono la Verità e la Vita” significa: il Cristo vive attraverso colui che vive in Lui e chi vive in Me dà testimonianza della verità, poiché chi proviene dalla verità, riceve dalla verità e non patirà né fame, né sete, dato che è in Me, nella verità e nella vita. L'eterna verità è l'eterno amore di Dio, la Legge primordiale.
    Chi è prigioniero dell'amore egocentrico non può comprendere l'eterna Legge Assoluta che è coerente. Il suo ego ingannevole, l'amore egocentrico, dice che l'eterna Legge è dura, poiché il suo ego umano non la approva.
    Chi vive nella Legge di Dio esprime la verità, perché è divenuto verità. La verità può essere compresa ed accettata con gioia solo da chi è serio e giusto con se stesso e con il suo prossimo. Chi è, invece, prigioniero dei propri concetti e delle proprie opinioni, parla della durezza della Legge e del castigo, perché la vorrebbe vedere ed avere diversamente per se stesso.

    7. Gesù, riconoscendo che i Suoi discepoli mormoravano proprio per questo, disse loro: "Questo vi irrita? E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? E' lo Spirito che rende vivi, la carne ed il sangue non giovano a nulla. Le parole che vi dico sono Spirito e Vita.
   8. Ma vi sono alcuni tra di voi che non credono.” Gesù infatti sapeva già dal principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che l'avrebbe tradito. Perciò disse loro: "Nessuno può venire a Me, se non gli è concesso dal Padre Mio.”
   9. Da quel momento molti dei Suoi discepoli se ne andarono e non Lo seguirono più. Gesù disse allora ai Dodici: "Forse anche voi Mi volete abbandonare?” (Cap. 31, 7-9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Riconoscete, Miei diletti fratelli e sorelle che vivete nel Regno della Pace di vostro Fratello, il Cristo: ciò che Io vissi e le sofferenze che sperimentai, quale Gesù di Nazaret, ebbero luogo anche in seguito in tutte le generazioni, fino a che gli uomini e la terra divennero di sostanza più luminosa.
    Nel presente libro "Questa è la Mia parola” leggete ciò che accadde ripetutamente nella vecchia epoca satanica.
    Riconoscete: il Regno della Pace di Gesù Cristo fu fondato ed edificato nel corso di molte generazioni. Gli uomini sperimentarono ripetutamente sia la decadenza di ciò che era stato creato nello Spirito di Dio, sia l'ascesa susseguente. Tuttavia, il Regno della Pace di Gesù Cristo si rialzava dopo ogni caduta ancor più radioso e perfetto, abbracciando sempre più tutta la terra con la sua luce. Infatti, come ogni cosa è evoluzione verso l'Eterno, anche il Regno della Pace di Gesù Cristo ebbe la sua evoluzione, partendo dagli inizi, fino a che ampie parti della terra si trasformarono in sostanza luminosa. La sostanza luminosa è materia più fine. Nelle prime generazioni che edificarono tale Regno - dopo che questo fu fondato nel momento in cui la materia aveva raggiunto l'apice del suo raddensamento - il satana dei sensi continuò a sedurre gli uomini per distruggere le prime fondamenta del Regno della Pace di Gesù Cristo, che erano state in parte poste.
    Si è compiuto quanto sta scritto: nel corso di innumerevoli generazioni, sulla terra avvennero espansioni e spostamenti dei poli. In seguito a questi eventi, molte sostanze della terra si affinarono e la terra raggiunse un grado di vibrazione sempre più elevato. Le forme di sostanza grossolana scomparvero in gran parte e furono gradualmente sostituite da forme più fini e sottili. Anche i regni della natura e gli uomini si trasformarono gradualmente in tal modo.
    Nel corso di innumerevoli generazioni tutto si affinò sulla terra, fino a che si formò a poco a poco la sostanza luminosa, la materia più fine. Tutto ciò che era stato inizialmente creato per il Regno della Pace di Gesù Cristo sulla materia grossolana ed il modo in cui gli uomini e la terra si erano affinati, furono registrati nello strato atmosferico universale e nel nuovo cielo, nato dalla trasformazione dei pianeti e delle loro orbite ed anche nell'anima della terra, dalla quale scaturì una nuova terra, una terra di sostanza luminosa, di materia più fine. Si tratta di questa terra in veste luminosa sulla quale voi ora vivete.
    Nel corso di questa trasformazione dei tempi, si affinarono anche molti astri materiali. A seguito della trasformazione intensa dalla materia più pesante a quella più fine e luminosa, la terra di sostanza luminosa fu illuminata anche da un nuovo sole e da altri astri.
    Voi che vivete nel Regno della Pace di sostanza luminosa potete immedesimarvi difficilmente in queste situazioni, dato che la vostra veste terrena, ossia il vostro corpo terreno, non è più costituito da materia grossolana molto raddensata, come il corpo degli uomini che vivevano all'inizio del Regno della Pace di Gesù Cristo, bensì da sostanza luminosa.
    Ripeto: la sostanza luminosa è una sostanza materiale più fine e radiosa. Alcuni di coloro che leggono le Mie parole ora [1989], nel periodo della materia raddensata, all'inizio del Regno della Pace di Gesù Cristo, credono che debba trascorrere un periodo di tempo lunghissimo prima che il Regno della Pace di Gesù Cristo possa raggiungere il suo apice.
    Avete udito che gli astri ed anche la materia pesante, la terra, si trasformano; infatti, sta scritto: "Nascerà un nuovo cielo ed una nuova terra.” Anche il modo di misurare il tempo usato dagli uomini nella materia raddensata non avrà più validità. Ci sarà un nuovo sole e astri trasformati circonderanno la nuova terra. Questo significa che anche il cosiddetto calcolo del tempo cambierà. Esso verrà calcolato in base alle lune e il periodo di luce dei cosiddetti anni terreni sarà, quindi, totalmente diverso. L'anno non avrà più dodici mesi, come li aveva per gli uomini nell'epoca di sostanza grossolana, ma vi saranno periodi di luce notevolmente più brevi; infatti, al termine del Regno della Pace, le giornate saranno più lunghe e le notti della terra di sostanza luminosa e trasparente saranno molto più brevi.
    Io vi dico: anche sulla terra di sostanza luminosa ci saranno ancora alcune zone di materia più grossolana, chiamate macchie terrestri. Su alcune di esse vivranno, per un certo periodo, uomini con un corpo ancora molto raddensato che non avranno lo stesso grado di purezza degli uomini che si trovano direttamente sotto il sole del Regno della Pace di Gesù Cristo. Come già rivelato, Mio Padre, che è anche vostro Padre, è grazia, amore e misericordia e permette ancora una volta al satanico di tentare di conquistare la terra. Al termine del Regno della Pace, queste macchie terrestri si espanderanno sulla terra, ma non la abbracceranno tutta. Su di esse il mondo demoniaco potrà misurarsi ancora una volta con quello divino.
    Poi verrà la fine della terra che si aprirà come un guscio di noce dal quale la luce interiore, la sostanza sottile, il pianeta spirituale parziale proveniente dall'eterna Gerusalemme, si eleverà verso il cielo e con esso tutti coloro che sono compenetrati dalla luce della verità.
    Riconoscete: la Mia parola, che fluì attraverso molti retti profeti, non orientò solo molte anime e molti uomini verso la luce interiore, ma anche parti della sostanza materiale, grazie alla realizzazione dell'eterna Legge da parte di molti uomini.
    A partire dalla caduta, passarono innumerevoli periodi di luce e tempi lunghissimi, prima che la materia piena si cristallizzasse. Ciò avvenne infatti nella misura in cui i cuori degli esseri spirituali si indurirono e le anime e gli uomini si incolparono.
    Riconoscete: per la dissoluzione della materia e il ritorno dei regni della caduta nell'eterno Regno di Dio non sarà necessario un periodo di tempo così lungo come quello intercorso tra la caduta e la formazione della materia raddensata. Infatti, il ritorno degli esseri e dei mondi della caduta ebbe inizio con la caduta stessa. Quindi, quando pensate alla durata complessiva del ritorno, dovreste includere anche tutti i periodi di luce e di tempo già trascorsi, dato che questo processo ebbe inizio già con la caduta. Questo significa che l'ascesa verso la luce e al cielo è già in corso da innumerevoli lassi di tempo e che non saranno necessari altrettanti periodi di luce e di tempo per giungere al Regno della Pace di Gesù Cristo di sostanza luminosa ed, infine, alla dissoluzione della materia.

    Quanto da Me esposto e spiegato nel libro "Questa è la Mia parola” fu trascritto in continuazione, di generazione in generazione, ed elevato nel linguaggio della generazione del momento, fino a giungere alla sostanza luminosa. La Mia parola è verità e rimane tale, dato che è perenne. Tuttavia il linguaggio degli uomini si è trasformato e così pure il materiale dei libri.
    Nell'epoca materiale, [1989] per il libro fu usata una sostanza grossolana che gli uomini chiamavano carta. Nel periodo di passaggio dall'epoca di luce alla sostanza luminosa, il materiale del presente libro era costituito di volta in volta dalla sostanza luminosa del momento. Nel Regno della Pace di Gesù Cristo, nella sostanza luminosa, ci sono fonti di luce e materiali diversi da quelli esistenti nella materia completamente raddensata e nel periodo in cui essa iniziò ad affinarsi. Tuttavia, la Mia parola è e resta la verità.

    Miei fratelli e sorelle nel Regno della Pace di Gesù Cristo, voi leggete in merito al Mio pensiero ed alla Mia vita quale Gesù di Nazaret. Potete ogni volta constatare che ogni uomo, in ogni generazione, ha il libero arbitrio. Nessun uomo e nessun'anima furono o sono mai costretti ad accettare l'eterna verità, l'Essere vivente. Chi voleva giungere alla verità interiore, doveva penetrare nel proprio interiore, sperimentandola su se stesso ed in se stesso e vivendola. Quindi anch'Io, quand'ero Gesù di Nazaret, diedi testimonianza dell'eterna verità.
    Gli uomini che, in ogni generazione, si decisero chiaramente per Me, la Verità, restarono anche presso di Me, la Verità e la Vita. Coloro che non erano né caldi, né freddi, Mi abbandonarono, perché non riuscivano a comprendere i Miei discorsi. Non volevano realizzare i comandamenti, perché erano convinti che fosse loro dovuto ciò che i loro simili mettevano in pratica ogni giorno: l'amore altruistico, la Legge di Dio, l'eterna verità.
    In tutte le generazioni, gli uomini lasciarono così continuamente il Mio gregge, perché non riuscivano a decidersi per l'eterna verità. Coloro che volevano imporre le loro idee e che pensavano di saperne di più, credevano di poter comprare la verità o di acquisirla solamente ascoltandola.
    Il pane dei cieli doveva invece venir consumato e digerito in modo giusto; questo significa che la Legge della vita doveva essere accettata e realizzata con umiltà. Solo in tal modo l'anima e l'uomo giungevano alla Vita Interiore. La realizzazione delle Leggi eterne portò quindi un'evoluzione spirituale solo a coloro che si decidevano per la vita in Me, il Cristo-Dio, e che non restavano nel pro e nel contro, ossia che non erano una volta "freddi” e poi "caldi”.
    La Legge del libero arbitrio fu insegnata per generazioni: l'uomo giunge a Dio solo se si decide per Dio, la Verità, sforzandosi continuamente di compiere la Sua volontà.
    Il pro e il contro di molti uomini, che erano una volta "caldi” e poi di nuovo "freddi”, creò le condizioni che permisero alle tenebre di irrompere in continuazione nelle fila dei giusti. Il satanico sedusse in continuazione i sensi di molti uomini che cominciarono a dubitare della verità ed abbandonarono i fedeli. Questo pro e contro continuò nelle generazioni, fino a che giunse il tempo in cui nel Regno della Pace poterono incarnarsi solo anime luminose, che assunsero veste terrena con la meta di continuare ad edificare e a popolare il nuovo mondo. Il Regno della Pace di Gesù Cristo sorse quindi nel corso del processo evolutivo. Dato che le anime che venivano in veste terrena erano sempre più luminose e colme di pace, le generazioni divennero sempre più luminose e il Regno della Pace più grande e perfetto.

    Riconoscete: le parole cambiano di significato, ma la verità resta. La parola che Io espressi quand'ero Gesù di Nazaret e che rivelai quale Cristo-Dio, tramite il Mio strumento, è la verità eterna. Solo chi ha percorso il cammino verso la verità, verso il Regno di Dio che è nel profondo di ogni uomo, è in grado di afferrarla.
    E' solo lo Spirito di Dio che rende viva la parola e non l'uomo, la carne ed il sangue.
    In tutti i tempi, in tutte le generazioni, accaddero cose uguali ed analoghe a ciò che avvenne nell'epoca in cui vissi sulla terra quale Gesù. Alcuni credevano alla parola della verità, altri invece schernivano la verità e colui che la trasmetteva. In tutti i tempi ci furono uomini che giunsero alla verità ed in tutti i tempi, altri si discostarono da essa. E così accadde anche a Me quando ero Gesù di Nazaret. Molti uomini vennero a Me, divennero Miei discepoli e molti di loro in seguito Mi abbandonarono.
    Chi si limitava ad ascoltare la verità, senza metterla in pratica nella propria vita quotidiana, continuava a camminare nelle tenebre e le tenebre lo riprendevano con sé.

    10. Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi dovremmo andare? Tu hai parole di vita eterna. E noi abbiamo creduto e siamo certi che Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.”
   11. Gesù rispose loro: "Non ho forse scelto Io voi, i Dodici? Eppure uno tra voi è un traditore?” Parlava di Giuda Iscariota, il figlio di Simone il Levita, che poi lo tradì.
   12. Andando a Gerusalemme, Gesù incontrò un cammello con un pesante carico di legna. Il cammello non ce la faceva a trasportarlo sul monte e il cammelliere lo picchiava e lo maltrattava spietatamente, senza però riuscire a smuovere l'animale.
   13. Gesù, vedendolo, gli disse: "Perché colpisci tuo fratello?” E l'uomo replicò: "Non sapevo che fosse mio fratello. Non è forse un animale da soma, fatto per servirmi?”
   14. E Gesù disse: "Non è forse lo stesso Dio che ha creato quest'animale con la stessa sostanza dei tuoi figli che ti servono e non avete ricevuto tutti e due lo stesso respiro da Dio?"
   15. E l'uomo si meravigliò alquanto di questo discorso. Smise di picchiare il cammello e lo liberò da una parte del suo peso. E il cammello salì sul monte e Gesù camminava davanti a lui e non si fermò fino al termine del tragitto di quel giorno.
   16. Il cammello riconobbe Gesù, poiché aveva sentito l'amore di Dio in Lui. E l'uomo volle conoscere meglio il Suo insegnamento e Gesù lo istruì volentieri e questi divenne Suo seguace. (Cap. 31, 10-16)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Tutto è energia. Dall'irradiazione emanata dagli uomini, Io, il Cristo-Dio in Gesù, riconoscevo quale uomo si sforzava di vivere come voluto da Dio e chi agiva invece in malafede contro la Legge della vita.
    Quand'ero Gesù di Nazaret parlai a molti uomini della Legge della vita ed anche degli animali che percepiscono dolore, sofferenza e gioia, come gli uomini. Come l'uomo dovrebbe essere a favore del prossimo e non contro di lui, dovrebbe anche amare gli animali e portare responsabilità nei loro confronti, dato che essi servono l'uomo.
    Insegnai in continuazione agli uomini che anche gli animali sono creature di Dio che l'uomo non dovrebbe disprezzare, ma amare. Chi li picchia e li tormenta, sperimenterà un giorno cose simili o uguali sulla propria anima e sul proprio corpo. Infatti, ciò che l'uomo arreca ai propri simili ed alle creature, agli animali, lo arreca a se stesso.
    Molti uomini riconobbero la propria brutalità e cominciarono a realizzare il Mio insegnamento, si pentirono ed accettarono gli animali quali loro amici. Ed alcuni compresero le Mie parole e Mi seguirono.


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