Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
Il pane della vita - La
confessione di Pietro -
Il cammelliere
Morto spirituale - Nel regno
delle anime non ci sono maschere -
Le parole sono solo simboli e segnali - Mortificarsi significa reprimersi - Ogni uomo ha
il libero arbitrio: la buona semina porta un buon raccolto - Dio ammonisce, non
castiga (1-3). L'esodo di Mosè con il popolo d'Israele attraverso il deserto: una
similitudine per il cammino dell'umanità - Gli uomini odierni non sono diversi dal
popolo di Israele - La via verso il Regno della Pace (4). Chi ama Dio più di
questo mondo vive in Dio - Chi proviene dalla verità, riceve dalla verità (5-6). Agli
uomini nel Regno della Pace - L'evoluzione degli uomini e della terra fino a
giungere alla sostanza sottile - Cambia la misurazione del tempo - Macchie terrestri,
riserve dei demoni - Il recupero dei regni della caduta - Il libro "Questa è la Mia
parola verrà elevato in continuazione fino a giungere alla sostanza
luminosa - Le tenebre si servono del pro e contro di molti
uomini (7-9). Ama anche gli animali! (12-16)
1. E Gesù disse nuovamente: "Io Sono
il vero pane e la vite vivente. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono
morti. Questo è il cibo di Dio disceso dal cielo, affinché chi ne mangia non
muoia. Io Sono il cibo vivente, disceso dal cielo. Chi ne mangerà, vivrà in
eterno. E il pane che Io darò è la Mia verità ed il vino che Io darò è la Mia
vita.
2. Allora i Giudei si misero a discutere tra loro
dicendo: "Come può costui darsi a noi come cibo? Gesù disse loro:
"Credete che Io intenda il mangiare carne come voi fate per ignoranza nel
tempio di Dio?
3. In verità, il Mio corpo è sostanza divina e
questo è il vero cibo, e il Mio sangue è la vita di Dio e questa è la
vera bevanda. Non come i vostri padri che volevano la carne; e Dio, nella
Sua ira, la diede loro ed essi ne mangiarono nella loro perversità fino a che
puzzò perfino alle loro narici. Migliaia caddero colpiti dall'epidemia ed i loro
cadaveri giacquero nel deserto. (Cap. 31, 1-3)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Il cibo del cielo è la Legge di Dio, la verità. La bevanda è la
vita che fluisce eternamente, Dio. Chi accetta e realizza la Legge di Dio non soffrirà la
fame, né languirà, né sentirà e tanto meno sperimenterà la morte.
Chi crede alla morte è morto spiritualmente, perché la sua anima è
abbagliata dal peccato. Chi, invece, ha sviluppato in sé la vita, non sentirà e
tantomeno sperimenterà la morte, perché per lui la vita in diretto collegamento con Dio
non avrà fine.
Chi, invece, è incorreggibile e spreca le proprie giornate terrene,
considerando la propria vita terrena come unico metro di misura per ogni cosa, sarà,
anche come anima, quello che era come uomo: morto spiritualmente, abbagliato dal proprio
peccato ed incorreggibile, fino a che sentirà l'effetto delle proprie opere sul proprio
corpo dell'anima e dovrà riconoscere quale grazia era stata concessa all'anima in veste
terrena.
Riconoscete: nel regno delle anime non esistono maschere. Tutto ciò di
cui l'uomo si serve per nascondersi, in modo che i suoi pensieri ed il suo operato non
vengano riconosciuti, si stacca da lui nel momento in cui subentra la morte fisica.
L'anima non porta con sé, nel regno delle anime, le maschere dell'ego umano. Lì
tutto è manifesto. Essa è un libro aperto per tutte le altre anime e le è manifesta
anche ogni altra anima nella veste delle proprie opere.
Chi si nutre del cibo spirituale, dell'eterna verità, compiendo la
volontà di Dio, diviene la sorgente vivente della vera vita e porgerà il pane della
verità e la bevanda dell'eterna vita fluente, il Cristo, sia agli uomini che alle anime.
La vita che portai agli uomini come Gesù è sostanza divina, il vero cibo; e la corrente
divina, la bevanda, è la vita in Dio e che proviene da Dio.
Chi, invece, prende alla lettera le parole che dissi quand'ero Gesù di
Nazaret, sbaglierà ancor oggi, dato che le parole erano e sono solo simboli che indicano
la Via verso la verità interiore.
Chi prende la parola alla lettera, fraintende i propri simili e li
denigra, come i farisei e gli scribi hanno frainteso le Mie parole quale Gesù e Mi hanno
denigrato. Il senso delle parole della vita può essere compreso ed interpretato in modo
retto solo da coloro che aspirano alla verità e sono protesi verso di essa. Chi è,
invece, contro il proprio prossimo, denigrandolo e trattandolo senza comprensione,
imboccherà sempre la strada sbagliata. Chi rifiuta i propri simili, qualunque sia il
motivo, non conosce né il suo prossimo, né se stesso.
In questo stato di coscienza vivevano anche alcuni Giudei, dato che
dicevano a senso: "Come può Costui darsi a noi come cibo? Tuttavia, Io non
intendevo la carne come sostanza materiale, bensì la sostanza divina, il vero cibo, e la
bevanda, la vita eternamente fluente, lo Spirito, Dio.
L'anima di colui che si ciba prevalentemente di carne e pesce diverrà
gradualmente insensibile alle sottili vibrazioni cosmiche; il suo corpo fisico diverrà di
struttura più grossolana e l'uomo diverrà più egocentrico e brutale nei confronti del
proprio ambiente.
Riconoscete: se il corpo dell'uomo è abituato a mangiare carne, non
dovrebbe lasciare quest'abitudine dall'oggi al domani. Sarebbe una mortificazione che
provocherebbe poi altri eccessi. Per questo, Mosè fece delle concessioni agli uomini ed
anch'Io le feci quand'ero Gesù di Nazaret, per esempio con la moltiplicazione dei pesci.
E' meglio per l'uomo riconoscere i propri difetti e le proprie
debolezze e abbandonarli gradualmente, realizzando le Leggi eterne, piuttosto che
mortificarsi, provocando eventualmente, in tal modo, ulteriori negatività ed anche
immoralità.
Ciò che è umano, quindi non divino, si stacca a poco a poco, come
automaticamente, da colui che realizza le Leggi di Dio. E' una Legge: se realizzi le Leggi
di Dio, la tua anima diverrà più luminosa, i tuoi sensi più fini ed il tuo essere
altruista. Con la mortificazione, i lati umani vengono repressi, ma non trasformati.
"In verità, il Mio corpo è sostanza divina e questo è il vero
cibo è riferito al corpo spirituale, il quale è energia primordiale divina che ha
assunto forma. Attraverso di esso scorre la vita, la Forza Primordiale ed esso è, nello
stesso tempo, cibo e bevanda.
Le parole "e Dio, nella Sua ira, la diede loro... vanno
intese così: Dio ha dato il libero arbitrio a tutti gli esseri spirituali e quindi anche
alle anime ed agli uomini. Pertanto, anche ogni uomo possiede il libero arbitrio: può
accettare e realizzare le Leggi della libertà e della vita, oppure le può disprezzare ed
agire anche contro di esse. In questo caso dovrà subire ciò che ha seminato.
La buona semina porta un buon raccolto, la cattiva semina un cattivo
raccolto. Ogni uomo può scegliere liberamente i semi che vuole porre: buoni, meno buoni o
cattivi. I frutti che ne scaturiranno, li raccoglierà ognuno per se stesso e non il suo
prossimo: ciascuno raccoglie solo i frutti della propria semina. Molti uomini, che debbono
subire gli effetti delle loro cause, non sanno che questi sono i frutti della loro semina
e credono perciò di essere stati colpiti dall'ira di Dio.
Dio è amore e non si adira.
Dio toglie all'uomo i suoi vizi, solo se questi se ne pente, se li
rimette a Lui, se ripara al male fatto e non lo rifà più. Dio non punisce i propri
figli. Dio ammonisce il figlio Suo in vari modi, affinché si affini e si nobiliti, sia in
sensazioni, pensieri, parole ed opere che nel tipo di cibo che assume. Dio non punisce Suo
figlio, nemmeno se questi non presta ascolto ai vari ammonimenti e richiami. Tuttavia, chi
non vuole prestare ascolto, dovrà sopportare ciò che egli stesso ha provocato, secondo
la legge di semina e raccolta. Dio non ha immesso la mortificazione nella legge di semina
e raccolta, bensì la trasformazione dall'infimo al supremo.
Le malattie e le epidemie sono quindi causate da un modo errato di
percepire, pensare, parlare ed agire ed anche da un'errata alimentazione e da cibo di
provenienza animale. Se un uomo si nutre unicamente dei doni della natura, donati dalla
terra agli uomini, ma agisce contro la Legge divina nelle proprie sensazioni, pensieri,
parole ed azioni, annulla le forze positive contenute nel cibo, ossia le trasforma in
forza negativa.
4. Poiché sta scritto: cammineranno per
quarantanove anni nel deserto fino a che saranno purificati dalle loro cupidigie;
sì, prima di giungere nel paese del riposo, dovranno camminare sette per sette
anni, perché non hanno conosciuto le Mie vie, né seguito i Miei comandamenti. (Cap.
31,4)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Mosè aveva ricevuto da Dio il mandato di condurre gli Israeliti
asserviti fuori dall'Egitto nella Terra Promessa, nella terra dei loro padri.
Una gran parte del popolo che Dio aveva affidato a Mosè era caparbia.
Per tale motivo, Mosè fece alcune concessioni al popolo, affinché alcuni, attraverso la
loro caparbietà, potessero riconoscersi e giungere alla maturità interiore. Egli
insistette nello spiegare loro che queste concessioni non erano le Leggi di Dio, ma solo
aiuti affinché, attraverso l'autoconoscenza, potessero giungere sulla via dei
comandamenti.
Alcuni giunsero ai comandamenti e li osservarono; altri restarono
fedeli ai comandamenti, come Mosè ed Aronne; molti altri del popolo di Israele
continuarono, invece, a peccare in malafede; continuarono a mangiare carne, a bere bevande
forti e a seguire le proprie passioni e cupidigie. Molti restarono anche fedeli ai loro
idoli e mantennero le abitudini degli Egiziani. In tal modo, il popolo in cammino restò
per molto tempo una massa di persone senza unità interiore.
Ciò che l'uomo semina, lo raccoglierà. Questo fu ciò che accadde
anche agli Israeliti: morirono a migliaia nel deserto, in cammino verso la cosiddetta
Terra Promessa. Le loro anime lasciarono la terra. Nel regno delle anime, molti di essi
riconobbero di essersi comportati in modo errato, si pentirono e ritornarono poi in una
nuova veste terrena, più liberi e più luminosi; infatti gli Israeliti procrearono e
partorirono durante l'esodo verso la Terra Promessa. In questo modo, il popolo si
moltiplicò e rigenerò; nell'alternarsi della vita e della morte, sempre più Israeliti
accettarono l'unico Dio ed affinarono i loro usi e costumi. Passati sette per sette anni,
ben pochi della prima generazione erano ancora in veste terrena e giunsero alla terra che
era loro destinata.
In questi quarantanove anni, Mosè, il profeta, dovette sopportare
incredibili sofferenze. Soffrì a causa del popolo, pregò per il popolo; lottò con Dio
per ottenere grazia per il popolo e chiese continuamente a Dio di poter fare concessioni.
Il popolo vedeva Mosè, ma in fondo non riconobbe e non comprese chi era con loro in
Mosè. Egli portò i Dieci Comandamenti ed insegnò al popolo come osservarli, ma molti
non lo compresero. Molti pregavano e peccavano allo stesso tempo, molti parlavano dei
comandamenti di Dio e non li osservavano. Molti accusavano Mosè per il suo modo di
guidarli, lo definivano un falso profeta o un saggio testardo, perché non concedeva loro
tutto quello che si attendevano da lui. Molti accusavano anche Dio, per lo stesso motivo,
restando tuttavia nel gregge ed avvelenando così in continuazione il cuore di altri
Israeliti. Molti Israeliti mantennero il loro vitello d'oro; al più tardi come anime,
dovettero riconoscere di essersi opposti a Dio e a Mosè. Si pentirono e ritornarono ad
incarnarsi dai figli d'Israele, rientrando così a far parte della carovana, prima come
neonati, poi come giovani ed infine come anziani. Quando, dopo molti anni, gli Israeliti
giunsero nell'apparente Terra Promessa, molti non si ricordavano più del giorno in cui
avevano abbandonato l'Egitto.
Io, il Cristo, il Sovrano del Regno della Pace, parlo ora agli uomini
della Nuova Epoca che leggono la Mia parola e che riflettono sul popolo di Dio che oggi
[1989] viene di nuovo liberato dalla sua schiavitù ed entra nella Nuova Epoca, nell'epoca
del Cristo.
Ai tempi di Mosè, gli Israeliti non erano solo schiavi degli Egiziani,
ma anche del loro modo di pensare. Gli altri popoli erano altrettanto schiavi del loro
modo di pensare come gli Israeliti. Gli uomini pensavano solo a se stessi, arraffavano per
sé ed erano in discordia con il prossimo.
Gli uomini combattevano con le armi contro altri uomini; essi erano tra
loro nemici e non fratelli. Un popolo combatteva contro l'altro, molti uomini combattevano
l'uno contro l'altro anche con pensieri avversi. Essi si allontanarono e si chiusero nei
confronti degli altri a causa dell'odio, dell'inimicizia e delle liti, e si crearono
ordinamenti giuridici e ne fecero le loro leggi. Si delimitarono anche con "il mio e
il tuo e pretesero in tal modo proprietà per il singolo e per il loro popolo.
Crearono così confini di stato e controllavano tutti quelli che li volevano attraversare.
Così facendo, erano l'uno contro l'altro. Chi non rispettava il diritto, la legge del
paese, perché pensava o viveva in modo diverso, veniva punito con la privazione dei suoi
averi, della sua libertà o addirittura della vita, in relazione all'infrazione commessa.
Gli eccessi degli uomini erano svariati. I popoli del vecchio mondo
peccaminoso si abbrutirono sempre più. Come ai tempi di Noè, si possedevano e si
facevano possedere, si abbuffavano e si ubriacavano con bevande forti, uccidevano gli
animali e li consumavano, oltraggiavano il regno vegetale ed animale. Tutto ciò continuò
su tutta la terra, anche dopo la Mia venuta.
Nella svolta dall'epoca peccaminosa alla Nuova Epoca [1989] essi
manipolarono piante, animali e uomini, facendo esperimenti genetici. Crearono bambini
nella cosiddetta provetta. Distrussero la natura con esperimenti atomici e costruirono
centrali nucleari per ricavare energie. Inquinarono fiumi, laghi e mari con sostanze
chimiche, fino a distruggere la vita terrena in gran parte delle acque.
In tutti i popoli molti uomini dimenticarono l'esistenza di Dio. Il
loro dio era il profitto. Calcolavano in termini di anni di vita, dato che consideravano
l'esistenza terrena come l'unica possibilità di vita. Per tale motivo lavoravano solo per
il proprio vantaggio e andavano in cerca di bottino per entrare in possesso, in breve
tempo, di tutto ciò che era possibile avere e poter poi vivere come sembrava loro
piacevole; infatti essi credevano che questa fosse la felicità. Avevano i loro idoli,
anche se pregavano un u n i c o Dio e questi idoli erano danaro e beni, prestigio, potere
e persone altolocate. Ciò che avvenne in seguito, nel corso dell'evoluzione dell'umanità
e nell'arco di un lungo periodo di tempo, presentò forme analoghe al modo di vivere del
popolo di Israele ai tempi di Mosè.
Gli Israeliti raggiunsero la prima tappa della Terra Promessa sotto la
guida di Mosè; da allora l'esodo degli uomini verso la Terra Promessa proseguì. Una
generazione dopo l'altra attraversò il "deserto-mondo, ossia passò attraverso
la propria palude umana. Ciononostane, sempre più uomini si risvegliarono alla
spiritualità ed uscirono così dal pantano del loro ego.
Dopo la venuta di Mosè e anche dopo la Mia esistenza terrena, Dio,
l'Onnipotente, inviò ripetutamente profeti, profetesse e illuminati, uomini e donne che
annunciarono il Regno di Dio ed ammonirono l'umanità. Essi insegnarono la Via Interiore e
spiegarono i comandamenti del Signore nella lingua della loro epoca.
Molti di questi ammonitori e messaggeri prepararono anche la via sulla
terra al raggio parziale della Sapienza divina, alla messaggera di Dio, che operò nella
grandiosa svolta dei tempi [1989] e che aveva un mandato analogo a quello di Mosè, a suo
tempo, e al Mio, in veste di Gesù di Nazaret.
Io, il Cristo, e il cherubino della Sapienza divina, rivelammo le
eterne Leggi tramite il principio femminile incarnato della Sapienza divina e radunammo in
tal modo il popolo di Dio, per condurlo nell'interiore, nel Regno di Dio che è insito in
ogni uomo.
E fu di nuovo come ai tempi di Mosè. Coloro che si lasciarono toccare
da Dio e che, in base al loro stato di coscienza, riuscirono a comprendere la parola e la
guida attraverso di Me, il Cristo, si sforzarono di percorrere le vie di Dio, basandosi
solo sulla parola. Ma nel momento in cui avrebbero dovuto lavorare su di sé per assolvere
quanto Io avevo loro comandato, ossia di pentirsi, perdonare, chiedere perdono e di non
ripetere più gli stessi errori e peccati, molti divennero caparbi, dato che non volevano
vedere i loro peccati e le loro debolezze e tantomeno sistemarli. Volevano solo ascoltare
la parola di Dio e discutere di quello che avevano sentito, ma rimanere gli stessi. Erano
attaccati alle loro proprietà e ai loro averi e davano più importanza al danaro e ai
beni che alla pienezza di Dio. In tal modo misero in dubbio la parola di Dio come avevano
fatto i figli d'Israele e schernirono così la profetessa di Dio.
Un altro gruppo di uomini voleva mantenere e vivere gli aspetti infimi
e umani, aspirando allo stesso tempo al supremo. L'uomo non può servire due padroni,
Mammona e Dio. In tal modo sorsero grandi difficoltà e contraddizioni.
Altri ancora mascheravano i loro pensieri negativi con parole ipocrite,
fingendo di essere spirituali, mentre altri dicevano di seguire il Cristo, ma agivano in
modo contrario, perseguitando i veri seguaci.
Tuttavia, da questo miscuglio variopinto di ego umano, di ipocriti,
falsificatori della parola, dubbiosi e bigotti si cristallizzò poco a poco il popolo di
Dio.
Figli e figlie di Dio si impegnarono coscientemente a seguire il
Cristo. Essi provenivano prevalentemente dalla discendenza di Davide, che divenne la
stirpe di Davide per il Regno della Pace. Il loro mandato di operare nell'Opera di
Redenzione con Me, il Cristo, si concretizzò sempre più in loro e li fece divenire
attivi.
Insieme alla loro sorella, la profetessa e messaggera di Dio,
radunarono altri figli e figlie di Dio provenienti dalla stirpe di Davide e da altre
stirpi.
In base alle Mie istruzioni, come già rivelato, fondarono le Chiese
Interiori dello Spirito del Cristo: bacini di raccolta per tutti gli uomini alla ricerca.
Insegnarono la Via verso il cuore di Dio, rivelata per Mio incarico dal cherubino della
Sapienza divina, chiamato dagli uomini fratello Emanuele. Per poter adempiere le Leggi di
Dio in tutti i campi della vita, fondarono aziende artigianali ed acquistarono fattorie.
Fondarono asili, case Padre-Madre, scuole, cliniche e case per anziani. Cominciarono
quindi ad edificare tutto ciò di cui gli uomini avevano bisogno per la Nuova Epoca e
nella Nuova Epoca. Posero tutte le attività che furono fondate e che sorsero per il Regno
di Dio nella Legge di Dio che dice: "prega e lavora e mantieni la pace con il
tuo prossimo.
Attraverso di loro, fondai la Comunità Originaria Nuova Gerusalemme,
che divenne la Comunità dell'Alleanza e la luce centrale per tutte le successive
Comunità Originarie in Vita Universale e nel Regno della Pace di Gesù Cristo che stava
sorgendo.
La profetessa e messaggera di Dio si trovava nel mezzo di quest'epoca
di svolta e trasformazione. Alcuni l'amavano e la rispettavano, altri la disprezzavano,
dubitavano di lei, la calunniavano e la ridicolizzavano. Così come avvenne ai tempi in
cui Io ero in veste di Gesù di Nazaret, i farisei e gli scribi sobillarono nuovamente il
popolo contro di Me, lo Spirito universale, per farMi tacere. Ma invano! Essi passarono e
sorse la Nuova Epoca, il Regno della Pace di Gesù Cristo.
E' importante che ricordiate quanto segue: il Mio strumento, il
raggio parziale incarnato della Sapienza divina, e molti figli e figlie di Dio della
stirpe di Davide e di altre stirpi che si erano raccolti attorno alla luce centrale, a Me,
il Cristo in Dio, Mio Padre, nella Comunità dell'Alleanza Nuova Gerusalemme, resistettero
alle tentazioni ed agli attacchi del satanico. Nel mezzo del graduale disfacimento del
mondo peccaminoso, cominciarono a fondare, insieme a molti uomini e donne retti, il popolo
di Dio che, nel corso delle generazioni, divenne un potente popolo purificato nel Cristo.
Accadde come ai tempi di Mosè: le anime deposero i loro corpi terreni
e si infilarono di nuovo in corpi di neonati. Le generazioni si susseguirono e sulla terra
vennero nuove generazioni più luminose, dalle quali nacque a poco a poco il popolo di Dio
purificato e il Regno della Pace di Gesù Cristo. Il popolo di Dio che si stava formando
generò e partorì bambini nei quali ritornarono le anime che avevano compiuto alcuni
passi sulla Via Interiore, già nelle prime e nelle successive generazioni.
Nel susseguirsi delle generazioni, sorse così il Regno della Pace di
Gesù Cristo, il Regno di Dio sulla terra purificata e luminosa, sulla quale state
vivendo. Il demoniaco è legato. Nel cuore e dal cuore dei beati si irradia l'amore
altruistico. Pace e gioia regnano tra loro.
5. Chi mangia questa carne e beve questo
sangue dimora in Me ed Io in lui. Come il Padre vivente, attraverso il Quale Io
vivo, ha inviato Me, così anche coloro che si nutrono di Me, vivranno attraverso
Me, che Sono la Verità e la Vita.
6. Questo è il pane vivente disceso dal cielo e che
dà vita al mondo. Non come i vostri padri che hanno mangiato la manna e
sono morti. Chi mangia questo pane e questo frutto vivrà in eterno. Queste cose
disse Egli insegnando nella sinagoga a Cafarnao. Molti dei Suoi discepoli, dopo aver
ascoltato, dissero: "Questo è un linguaggio duro; chi può accettarlo? (Cap.
31, 5-6)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Chi mangia questa carne e beve questo sangue
dimora in Me ed Io in lui ha il seguente significato:
Chi vive nello Spirito di Dio, ossia chi compie la volontà di Dio,
riceve i doni spirituali. E chi ama Dio più di questo mondo vive in Dio e in Me, il
Cristo-Dio. Infatti, il Padre inviò Me, Suo Figlio, agli uomini, affinché dessi loro
esempio con la Mia vita di ciò che li rende ricchi nel cuore e portassi loro ciò che li
eleva di nuovo a figli di Dio: la redenzione e la guida verso il cuore di Dio.
"... così anche coloro che si nutrono di Me
vivranno attraverso Me, che Sono la Verità e la Vita significa: il Cristo vive
attraverso colui che vive in Lui e chi vive in Me dà testimonianza della verità, poiché
chi proviene dalla verità, riceve dalla verità e non patirà né fame, né sete, dato
che è in Me, nella verità e nella vita. L'eterna verità è l'eterno amore di Dio, la
Legge primordiale.
Chi è prigioniero dell'amore egocentrico non può comprendere l'eterna
Legge Assoluta che è coerente. Il suo ego ingannevole, l'amore egocentrico, dice che
l'eterna Legge è dura, poiché il suo ego umano non la approva.
Chi vive nella Legge di Dio esprime la verità, perché è divenuto
verità. La verità può essere compresa ed accettata con gioia solo da chi è serio e
giusto con se stesso e con il suo prossimo. Chi è, invece, prigioniero dei propri
concetti e delle proprie opinioni, parla della durezza della Legge e del castigo, perché
la vorrebbe vedere ed avere diversamente per se stesso.
7. Gesù, riconoscendo che i Suoi discepoli
mormoravano proprio per questo, disse loro: "Questo vi irrita? E se vedeste il Figlio
dell'uomo salire là dov'era prima? E' lo Spirito che rende vivi, la carne ed il sangue
non giovano a nulla. Le parole che vi dico sono Spirito e Vita.
8. Ma vi sono alcuni tra di voi che non
credono. Gesù infatti sapeva già dal principio chi erano quelli che
non credevano e chi era colui che l'avrebbe tradito. Perciò disse loro:
"Nessuno può venire a Me, se non gli è concesso dal Padre Mio.
9. Da quel momento molti dei Suoi discepoli se ne
andarono e non Lo seguirono più. Gesù disse allora ai Dodici: "Forse
anche voi Mi volete abbandonare? (Cap. 31, 7-9)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Riconoscete, Miei diletti fratelli e sorelle che vivete nel Regno
della Pace di vostro Fratello, il Cristo: ciò che Io vissi e le sofferenze che
sperimentai, quale Gesù di Nazaret, ebbero luogo anche in seguito in tutte le
generazioni, fino a che gli uomini e la terra divennero di sostanza più luminosa.
Nel presente libro "Questa è la Mia parola leggete ciò che
accadde ripetutamente nella vecchia epoca satanica.
Riconoscete: il Regno della Pace di Gesù Cristo fu fondato ed
edificato nel corso di molte generazioni. Gli uomini sperimentarono ripetutamente sia la
decadenza di ciò che era stato creato nello Spirito di Dio, sia l'ascesa susseguente.
Tuttavia, il Regno della Pace di Gesù Cristo si rialzava dopo ogni caduta ancor più
radioso e perfetto, abbracciando sempre più tutta la terra con la sua luce. Infatti, come
ogni cosa è evoluzione verso l'Eterno, anche il Regno della Pace di Gesù Cristo ebbe la
sua evoluzione, partendo dagli inizi, fino a che ampie parti della terra si trasformarono
in sostanza luminosa. La sostanza luminosa è materia più fine. Nelle prime generazioni
che edificarono tale Regno - dopo che questo fu fondato nel momento in cui la
materia aveva raggiunto l'apice del suo raddensamento - il satana dei sensi
continuò a sedurre gli uomini per distruggere le prime fondamenta del Regno della Pace di
Gesù Cristo, che erano state in parte poste.
Si è compiuto quanto sta scritto: nel corso di innumerevoli
generazioni, sulla terra avvennero espansioni e spostamenti dei poli. In seguito a questi
eventi, molte sostanze della terra si affinarono e la terra raggiunse un grado di
vibrazione sempre più elevato. Le forme di sostanza grossolana scomparvero in gran parte
e furono gradualmente sostituite da forme più fini e sottili. Anche i regni della natura
e gli uomini si trasformarono gradualmente in tal modo.
Nel corso di innumerevoli generazioni tutto si affinò sulla terra,
fino a che si formò a poco a poco la sostanza luminosa, la materia più fine. Tutto ciò
che era stato inizialmente creato per il Regno della Pace di Gesù Cristo sulla materia
grossolana ed il modo in cui gli uomini e la terra si erano affinati, furono registrati
nello strato atmosferico universale e nel nuovo cielo, nato dalla trasformazione dei
pianeti e delle loro orbite ed anche nell'anima della terra, dalla quale scaturì una
nuova terra, una terra di sostanza luminosa, di materia più fine. Si tratta di questa
terra in veste luminosa sulla quale voi ora vivete.
Nel corso di questa trasformazione dei tempi, si affinarono anche molti
astri materiali. A seguito della trasformazione intensa dalla materia più pesante a
quella più fine e luminosa, la terra di sostanza luminosa fu illuminata anche da un nuovo
sole e da altri astri.
Voi che vivete nel Regno della Pace di sostanza luminosa potete
immedesimarvi difficilmente in queste situazioni, dato che la vostra veste terrena, ossia
il vostro corpo terreno, non è più costituito da materia grossolana molto raddensata,
come il corpo degli uomini che vivevano all'inizio del Regno della Pace di Gesù Cristo,
bensì da sostanza luminosa.
Ripeto: la sostanza luminosa è una sostanza materiale più fine e
radiosa. Alcuni di coloro che leggono le Mie parole ora [1989], nel periodo della materia
raddensata, all'inizio del Regno della Pace di Gesù Cristo, credono che debba trascorrere
un periodo di tempo lunghissimo prima che il Regno della Pace di Gesù Cristo possa
raggiungere il suo apice.
Avete udito che gli astri ed anche la materia pesante, la terra, si
trasformano; infatti, sta scritto: "Nascerà un nuovo cielo ed una nuova terra.
Anche il modo di misurare il tempo usato dagli uomini nella materia raddensata non avrà
più validità. Ci sarà un nuovo sole e astri trasformati circonderanno la nuova terra.
Questo significa che anche il cosiddetto calcolo del tempo cambierà. Esso verrà
calcolato in base alle lune e il periodo di luce dei cosiddetti anni terreni sarà,
quindi, totalmente diverso. L'anno non avrà più dodici mesi, come li aveva per gli
uomini nell'epoca di sostanza grossolana, ma vi saranno periodi di luce notevolmente più
brevi; infatti, al termine del Regno della Pace, le giornate saranno più lunghe e le
notti della terra di sostanza luminosa e trasparente saranno molto più brevi.
Io vi dico: anche sulla terra di sostanza luminosa ci saranno ancora
alcune zone di materia più grossolana, chiamate macchie terrestri. Su alcune di esse
vivranno, per un certo periodo, uomini con un corpo ancora molto raddensato che non
avranno lo stesso grado di purezza degli uomini che si trovano direttamente sotto il sole
del Regno della Pace di Gesù Cristo. Come già rivelato, Mio Padre, che è anche vostro
Padre, è grazia, amore e misericordia e permette ancora una volta al satanico di tentare
di conquistare la terra. Al termine del Regno della Pace, queste macchie terrestri si
espanderanno sulla terra, ma non la abbracceranno tutta. Su di esse il mondo demoniaco
potrà misurarsi ancora una volta con quello divino.
Poi verrà la fine della terra che si aprirà come un guscio di noce
dal quale la luce interiore, la sostanza sottile, il pianeta spirituale parziale
proveniente dall'eterna Gerusalemme, si eleverà verso il cielo e con esso tutti coloro
che sono compenetrati dalla luce della verità.
Riconoscete: la Mia parola, che fluì attraverso molti retti profeti,
non orientò solo molte anime e molti uomini verso la luce interiore, ma anche parti della
sostanza materiale, grazie alla realizzazione dell'eterna Legge da parte di molti uomini.
A partire dalla caduta, passarono innumerevoli periodi di luce e tempi
lunghissimi, prima che la materia piena si cristallizzasse. Ciò avvenne infatti nella
misura in cui i cuori degli esseri spirituali si indurirono e le anime e gli uomini si
incolparono.
Riconoscete: per la dissoluzione della materia e il ritorno dei regni
della caduta nell'eterno Regno di Dio non sarà necessario un periodo di tempo così lungo
come quello intercorso tra la caduta e la formazione della materia raddensata. Infatti, il
ritorno degli esseri e dei mondi della caduta ebbe inizio con la caduta stessa. Quindi,
quando pensate alla durata complessiva del ritorno, dovreste includere anche tutti i
periodi di luce e di tempo già trascorsi, dato che questo processo ebbe inizio già con
la caduta. Questo significa che l'ascesa verso la luce e al cielo è già in corso da
innumerevoli lassi di tempo e che non saranno necessari altrettanti periodi di luce e di
tempo per giungere al Regno della Pace di Gesù Cristo di sostanza luminosa ed, infine,
alla dissoluzione della materia.
Quanto da Me esposto e spiegato nel libro "Questa è la Mia
parola fu trascritto in continuazione, di generazione in generazione, ed elevato nel
linguaggio della generazione del momento, fino a giungere alla sostanza luminosa. La Mia
parola è verità e rimane tale, dato che è perenne. Tuttavia il linguaggio degli uomini
si è trasformato e così pure il materiale dei libri.
Nell'epoca materiale, [1989] per il libro fu usata una sostanza
grossolana che gli uomini chiamavano carta. Nel periodo di passaggio dall'epoca di luce
alla sostanza luminosa, il materiale del presente libro era costituito di volta in volta
dalla sostanza luminosa del momento. Nel Regno della Pace di Gesù Cristo, nella sostanza
luminosa, ci sono fonti di luce e materiali diversi da quelli esistenti nella materia
completamente raddensata e nel periodo in cui essa iniziò ad affinarsi. Tuttavia, la Mia
parola è e resta la verità.
Miei fratelli e sorelle nel Regno della Pace di Gesù Cristo, voi
leggete in merito al Mio pensiero ed alla Mia vita quale Gesù di Nazaret. Potete ogni
volta constatare che ogni uomo, in ogni generazione, ha il libero arbitrio. Nessun uomo e
nessun'anima furono o sono mai costretti ad accettare l'eterna verità, l'Essere vivente.
Chi voleva giungere alla verità interiore, doveva penetrare nel proprio interiore,
sperimentandola su se stesso ed in se stesso e vivendola. Quindi anch'Io, quand'ero Gesù
di Nazaret, diedi testimonianza dell'eterna verità.
Gli uomini che, in ogni generazione, si decisero chiaramente per Me, la
Verità, restarono anche presso di Me, la Verità e la Vita. Coloro che non erano né
caldi, né freddi, Mi abbandonarono, perché non riuscivano a comprendere i Miei discorsi.
Non volevano realizzare i comandamenti, perché erano convinti che fosse loro dovuto ciò
che i loro simili mettevano in pratica ogni giorno: l'amore altruistico, la Legge di Dio,
l'eterna verità.
In tutte le generazioni, gli uomini lasciarono così continuamente il
Mio gregge, perché non riuscivano a decidersi per l'eterna verità. Coloro che volevano
imporre le loro idee e che pensavano di saperne di più, credevano di poter comprare la
verità o di acquisirla solamente ascoltandola.
Il pane dei cieli doveva invece venir consumato e digerito in modo
giusto; questo significa che la Legge della vita doveva essere accettata e realizzata con
umiltà. Solo in tal modo l'anima e l'uomo giungevano alla Vita Interiore. La
realizzazione delle Leggi eterne portò quindi un'evoluzione spirituale solo a coloro che
si decidevano per la vita in Me, il Cristo-Dio, e che non restavano nel pro e nel contro,
ossia che non erano una volta "freddi e poi "caldi.
La Legge del libero arbitrio fu insegnata per generazioni: l'uomo
giunge a Dio solo se si decide per Dio, la Verità, sforzandosi continuamente di compiere
la Sua volontà.
Il pro e il contro di molti uomini, che erano una volta
"caldi e poi di nuovo "freddi, creò le condizioni che permisero
alle tenebre di irrompere in continuazione nelle fila dei giusti. Il satanico sedusse in
continuazione i sensi di molti uomini che cominciarono a dubitare della verità ed
abbandonarono i fedeli. Questo pro e contro continuò nelle generazioni, fino a che giunse
il tempo in cui nel Regno della Pace poterono incarnarsi solo anime luminose, che
assunsero veste terrena con la meta di continuare ad edificare e a popolare il nuovo
mondo. Il Regno della Pace di Gesù Cristo sorse quindi nel corso del processo evolutivo.
Dato che le anime che venivano in veste terrena erano sempre più luminose e colme di
pace, le generazioni divennero sempre più luminose e il Regno della Pace più grande e
perfetto.
Riconoscete: le parole cambiano di significato, ma la verità resta.
La parola che Io espressi quand'ero Gesù di Nazaret e che rivelai quale Cristo-Dio,
tramite il Mio strumento, è la verità eterna. Solo chi ha percorso il cammino verso la
verità, verso il Regno di Dio che è nel profondo di ogni uomo, è in grado di
afferrarla.
E' solo lo Spirito di Dio che rende viva la parola e non l'uomo, la
carne ed il sangue.
In tutti i tempi, in tutte le generazioni, accaddero cose uguali ed
analoghe a ciò che avvenne nell'epoca in cui vissi sulla terra quale Gesù. Alcuni
credevano alla parola della verità, altri invece schernivano la verità e colui che la
trasmetteva. In tutti i tempi ci furono uomini che giunsero alla verità ed in tutti i
tempi, altri si discostarono da essa. E così accadde anche a Me quando ero Gesù di
Nazaret. Molti uomini vennero a Me, divennero Miei discepoli e molti di loro in seguito Mi
abbandonarono.
Chi si limitava ad ascoltare la verità, senza metterla in pratica
nella propria vita quotidiana, continuava a camminare nelle tenebre e le tenebre lo
riprendevano con sé.
10. Gli rispose Simon Pietro:
"Signore, da chi dovremmo andare? Tu hai parole di vita eterna. E noi abbiamo creduto
e siamo certi che Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
11. Gesù rispose loro: "Non ho forse scelto Io
voi, i Dodici? Eppure uno tra voi è un traditore? Parlava di Giuda
Iscariota, il figlio di Simone il Levita, che poi lo tradì.
12. Andando a Gerusalemme, Gesù incontrò un
cammello con un pesante carico di legna. Il cammello non ce la faceva a
trasportarlo sul monte e il cammelliere lo picchiava e lo maltrattava spietatamente, senza
però riuscire a smuovere l'animale.
13. Gesù, vedendolo, gli disse: "Perché
colpisci tuo fratello? E l'uomo replicò: "Non sapevo che fosse mio
fratello. Non è forse un animale da soma, fatto per servirmi?
14. E Gesù disse: "Non è forse lo stesso Dio
che ha creato quest'animale con la stessa sostanza dei tuoi figli che ti
servono e non avete ricevuto tutti e due lo stesso respiro da Dio?"
15. E l'uomo si meravigliò alquanto di questo
discorso. Smise di picchiare il cammello e lo liberò da una parte del suo peso. E il
cammello salì sul monte e Gesù camminava davanti a lui e non si fermò fino al termine
del tragitto di quel giorno.
16. Il cammello riconobbe Gesù, poiché aveva
sentito l'amore di Dio in Lui. E l'uomo volle conoscere meglio il Suo
insegnamento e Gesù lo istruì volentieri e questi divenne Suo seguace. (Cap. 31, 10-16)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Tutto è energia. Dall'irradiazione emanata dagli uomini, Io, il
Cristo-Dio in Gesù, riconoscevo quale uomo si sforzava di vivere come voluto da Dio e chi
agiva invece in malafede contro la Legge della vita.
Quand'ero Gesù di Nazaret parlai a molti uomini della Legge della vita
ed anche degli animali che percepiscono dolore, sofferenza e gioia, come gli uomini. Come
l'uomo dovrebbe essere a favore del prossimo e non contro di lui, dovrebbe anche amare gli
animali e portare responsabilità nei loro confronti, dato che essi servono l'uomo.
Insegnai in continuazione agli uomini che anche gli animali sono
creature di Dio che l'uomo non dovrebbe disprezzare, ma amare. Chi li picchia e li
tormenta, sperimenterà un giorno cose simili o uguali sulla propria anima e sul proprio
corpo. Infatti, ciò che l'uomo arreca ai propri simili ed alle creature, agli animali, lo
arreca a se stesso.
Molti uomini riconobbero la propria brutalità e cominciarono a
realizzare il Mio insegnamento, si pentirono ed accettarono gli animali quali loro amici.
Ed alcuni compresero le Mie parole e Mi seguirono.
Prezzo: Lire 25.000-
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