Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
Il pane della vita e la vite vivente
Il Cristo dà il pane spirituale
per la Vita Interiore -
La via che conduce al Regno della Pace: battaglia e sacrifici dei giusti (5). Chi si
orienta su Dio riceve la forza della vita (6). Nel Cristo ci sono redenzione e grazia -
Malattia, sofferenza e disgrazie sono colpe che si manifestano - Il giorno del giudizio
(7). L'occhio umano vede solo l'involucro terreno caduco - L'infilarsi e lo sfilarsi del
corpo spirituale in quello materiale - La via crucis della profetessa di Dio nella svolta
dei tempi - Lo sviluppo del cristianesimo
esteriorizzato (8-10)
1. Il giorno dopo, la folla
rimasta sull'altra riva del lago notò che c'era solo la barca in cui erano saliti i Suoi
discepoli e che Gesù non era salito con loro, ma che erano partiti soltanto i Suoi
discepoli. La folla, vedendo che Gesù non era più là e nemmeno i Suoi discepoli, salì
su una barca e si diresse alla volta di Cafarnao per cercare Gesù.
2. TrovatoLo sull'altra riva del
lago, Gli dissero: "Rabbi, come sei venuto qua? Gesù rispose loro e disse:
"In verità, in verità, vi dico, voi Mi cercate non perché avete visto dei
miracoli, ma perché avete mangiato di quel pane e di quei frutti e vi siete saziati. Non
preoccupatevi del cibo che deperisce, ma di quello che dura per la vita eterna, che vi
darà il Figlio dell'uomo, che è anche il Figlio di Dio, perché è stato eletto da Dio,
dal Padre Universale.
3. Gli chiesero allora: "Che
cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? Gesù rispose e disse loro:
"Questa è l'opera di Dio: credere in Colui che Egli ha mandato e che vi dà la
verità e la vita.
4. Allora Gli dissero: "Quale
segno dunque Tu fai affinché possiamo vedere e affinché crediamo in Te? Quali opere
compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: diede loro da
mangiare il pane del cielo.
5. Rispose loro Gesù: "In
verità, in verità, vi dico: non è Mosè che vi ha dato il vero pane dal cielo, ma è il
Padre Mio che vi ha dato il pane del cielo e il frutto della vite vivente. Poiché questo
è il cibo di Dio che proviene dal cielo e che dà la vita al mondo. (Cap. 30, 1-5)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
In verità, Dio, Mio Padre, il grande Unico
Universale, ha eletto Me, Suo Figlio primogenito e primo-contemplato, quale Coregnante dei
cieli, conferendoMi la forza onnipresente nelle Sue quattro essenze, che sono i gradi di
evoluzione verso la figliolanza di Dio.
La Mia forza onnipresente è pertanto anche energia evolutiva,
una parte della quale divenne forza redentrice per tutte le anime cadute ed incolpate e
per tutti gli uomini.
La redenzione è evoluzione; essa è anche sostegno,
liberazione e guida verso il Dio-Padre-Madre, per tutte le anime e tutti gli uomini, dato
che tutti gli esseri spirituali, le anime e gli uomini, sono figli Suoi.
Io divenni uomo per indicare agli uomini la via verso la
casa del Padre. Venni sulla terra e diedi testimonianza della forza interiore, con cui
l'uomo può compiere ogni cosa, se entra nella Vita Interiore. Moltiplicai pane, frutti e
pesci. Trasformai l'acqua in vino; aiutai e guarii molti uomini; risuscitai alcuni dalla
cosiddetta morte, quando il nastro spirituale d'informazione, che collega l'anima al
corpo, non si era ancora staccato dal corpo. Insegnai agli uomini che possono vivere nella
pienezza nel mondo, solo se adempiono la Legge di Dio anche nella vita quotidiana, dato
che la Legge di Dio è pienezza.
Molti non volevano comprenderMi, dato che si preoccupavano
solo del proprio corpo e del proprio benessere. Perciò non potevano e non volevano
neanche comprenderMi quando parlavo del pane spirituale per la Vita Interiore. Non
aspiravano al pane che viene dal cielo e che è l'unico cibo dell'anima: volevano restare
nel peccato in cui si trovavano e volevano il pane terreno per il loro corpo materiale e
altre comodità per la loro esistenza terrena.
Dio, Mio Padre, il Dio-Padre-Madre di tutti i Suoi figli, Mi
elesse nei cieli quale Coregnante di tutta la creazione e Mi inviò a tutte le anime e a
tutti gli uomini, quale Redentore. Chi viene a Me e Mi accetta ed accoglie come suo
Redentore, chi ritorna al Regno interiore, è ricco anche interiormente: costui non
patirà né fame, né sete e riceverà la luce e la forza che la sua anima ha dischiuso.
Nella sua esistenza terrena avrà da mangiare e da bere e riceverà ciò di cui il suo
corpo ha bisogno: abiti, casa e molto di più. Quindi, chi aspira per primo al Regno di
Dio, non patirà di stenti neanche come uomo.
Parlai agli uomini del Regno di Dio che si trova dentro di
loro. Con la forza di questo Regno interiore, li aiutai sia interiormente che
esteriormente. La maggior parte voleva un uomo in grado di compiere miracoli che rendesse
gradevole la loro vita terrena, voleva un re di un regno terreno e non il Re interiore, il
Coregnante dei cieli.
Miei fratelli e sorelle, che vivete in un'altra
epoca, nell'epoca di luce, difficilmente riuscirete a comprendere ciò che sta scritto
qui. Eppure la terra, il suolo sul quale vivete in veste terrena, fu conquistata con il
Mio sangue e con il sangue e il corpo e il sacrificio di molti retti profeti e di donne e
uomini giusti. Ogni umiliazione da loro subita, ed ogni goccia di sangue versato per la
giustizia, servì alla redenzione di tutti.
La terra, il caposaldo delle tenebre, fu conquistata dalla
luce, grazie a questi atti altruistici ed alle opere divine, e il demoniaco fu legato. Il
sangue fu versato nel corso di molte generazioni: uomini si sacrificarono per la
giustizia, per far varco al piano di Dio, alla redenzione.
Erano i pionieri per la Nuova Epoca che si incarnarono
ripetutamente e che furono perseguitati in continuazione, anche quando vennero scritte
queste parole [1989].
La luce sulla terra si rafforzò, di generazione in
generazione, tramite quegli uomini che adempivano sempre più le Leggi di Dio. La luce
scaturì dal caos dell'ego umano e prese forma e configurazione sulla terra.
I pionieri per la Nuova Epoca legarono ciò che era satanico
con la Mia forza e in nome Mio.
La terra è stata riconquistata dai fratelli e dalle sorelle
della stirpe di Davide, la stirpe del Regno della Pace di Gesù Cristo, e da molti uomini
e donne giusti provenienti da altre stirpi. Il satanico, il demoniaco, è legato. Gli
uomini e le donne che hanno sofferto in modo inimmaginabile in veste terrena si trovano
ora in veste spirituale alla Mia destra e risplendono come stelle nel firmamento.
6. Allora Gli dissero:
"Signore, dacci sempre questo pane e questi frutti. E Gesù rispose: "Io
Sono il vero pane e la vite vivente e chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me
non avrà più sete. E in verità vi dico: solo se voi mangiate la carne e bevete il
sangue di Dio avrete la vita. Eppure voi Mi avete visto e non credete. (Cap. 30, 6)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"... se voi mangiate la carne e bevete il sangue
di Dio significa: se mangiate il cibo del cielo, ricevete quindi energia divina e
bevete alla fonte della vita, dallo Spirito di Dio.
Riconoscete: Dio ha dotato la terra di frutti, erbe ed acqua
per il bene del corpo umano. Chi accetta i doni di Dio con gratitudine, adempiendo le Sue
Leggi, non solo sazia il proprio corpo, ma nutre anche la propria anima. In ogni dono
divino terreno si trova anche la forza di Dio, il pane dei cieli e l'acqua della vita.
Il pane ed i frutti della terra nutriranno tutti gli uomini
solo se essi non li pretenderanno come loro proprietà personale, ma considereranno i doni
di Dio come doni per tutti gli uomini. Il presupposto è che l'uomo non pensi solo a
saziare il corpo, ma che faccia zampillare la sorgente dell'anima: lo Spirito di Dio che
è il pane e il frutto vivente. Chi viene dallo Spirito di Dio in Me, dal Cristo-Dio, dal
Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini, riceverà il pane eterno e non
soffrirà né fame, né sete.
Infatti, anche il pane ed i frutti della terra crescono
unicamente tramite la vita in Dio e da Dio. Nulla proviene da sé. Ogni bene proviene da
Dio. Chi non crede in Dio, a lungo andare non riceverà nemmeno da Dio, dato che non si
orienta sulla Vita Interiore, sul Dio donatore.
Molti uomini Mi hanno ascoltato e visto quand'ero Gesù di
Nazaret, eppure non credevano alla forza della vita che insegnavo e che rappresentavo.
7. Tutti coloro che Mio Padre Mi ha dato
verranno a Me e chi viene a Me, non lo respingerò, perché Sono disceso dal
cielo non per fare la Mia volontà, ma la volontà di Dio che Mi ha inviato. E questa è
la volontà di Dio che Mi ha inviato, che Io non perda alcuno di coloro che Mi ha
dato, ma che li resusciti nell'ultimo giorno. (Cap. 30, 7)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Mio Padre, che è anche vostro Padre, Mi inviò agli uomini. Divenni
uomo per dimorare tra gli uomini e per annunciare, nel linguaggio degli uomini, ciò che
è l'eterna vita.
Il Figlio di Dio, che come uomo divenne il Figlio dell'uomo, venne dal
cielo per portare la redenzione. Dato che Dio, Mio Padre, ama tutti i figli allo stesso
modo, Mi diede anche il potere e la forza di ricondurre tutte le anime al Suo cuore. Venni
dal cielo per rivelare agli uomini la volontà di Dio e per compiere la Sua volontà tra
gli uomini.
Nessun uomo e nessun'anima vengono da Me respinti, dato che Io ho
portato la redenzione a tutti. E' l'uomo stesso che si butta nel proprio destino,
rifiutando la volontà di Dio e continuando a vivere secondo la propria volontà, nel
peccato. Ciononostante egli reca in sé la redenzione e ritroverà, un giorno, la Mia mano
ed Io lo condurrò al Padre, poiché tutte le anime e tutti gli uomini sono redenti in Me
ed attraverso di Me.
Chi si dona a Me, il Cristo, non deve scontare ogni peccato commesso.
Infatti, chi si rivolge di cuore a Me, al Cristo, si sforza anche di riconoscere e
compiere la volontà di Dio in ogni situazione. E chi si sforza sinceramente di compiere
la volontà di Dio, ha già ricevuto da Dio.
Venire a Me non significa solo rivolgersi a Me in preghiera, ma
realizzare anche la Legge della vita su di sé e con il prossimo. Chi rispetta le Leggi di
Dio, si rivolge a Me, il Cristo-Dio, e non dovrà raccogliere quanto ha seminato di umano.
Chi si rivolge a Me, sperimenta in sé ed attorno a sé la grazia
dell'Altissimo, che assiste ogni uomo in ogni situazione della vita, che conforta l'uomo,
che lo rafforza e lo aiuta a riconoscere ed a sistemare i peccati, prima che si
manifestino sul corpo.
I peccati commessi in passato si manifestano sul corpo se l'uomo è
ostinato ed ignora intenzionalmente i numerosi ammonimenti e richiami. Se il peccato si è
manifestato sul corpo sotto forma di malattia, sofferenza o sciagura, dovrebbe anche
essere sopportato dall'uomo.
Tuttavia, non disperate! Pregate Dio ed abbandonatevi alla Sua sacra
volontà. Potranno così agire l'amore e la grazia di Dio per eliminare la malattia o
darvi la forza per poter sopportare il peccato che si è manifestato.
Ogni peccato che si manifesta può essere paragonato ad una nascita: il
peccato si manifesta nel corpo come il parto di ciò che l'anima portava in se stessa. La
levatrice è in questo caso la caparbietà dell'uomo che partorisce il peccato dall'anima.
L'uomo dà spazio al peccato in modo che possa manifestarsi nel corpo.
Il "giorno del giudizio dell'anima non è l'ora della morte
dell'uomo e tanto meno un momento predeterminato, bensì il risveglio dell'anima nel
Divino e il passaggio in sfere di vita più elevate e luminose, fino a giungere al
Dio-Padre-Madre che è la vita assoluta.
Tutti gli uomini, tutte le anime e tutti gli esseri, ed anch'Io, il
Cristo, il Redentore, siamo figli della vita eterna. Quale Figlio di Dio e quale
Redentore, Io Sono la vita onnipresente in Dio, Mio Padre. Tramite la Sua forza, Io guido
ogni anima nella coscienza dell'unità, con Dio e in Dio, nella vita eterna.
8. Intanto i Giudei mormoravano di Lui
perché aveva detto: "Io Sono il pane disceso dal cielo. E dicevano:
"Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe e Maria, di cui conosciamo la
discendenza? Come può dunque dire: Io Sono disceso dal cielo?
9. Gesù rispose loro: "Non mormorate tra di
voi. Nessuno può venire a Me, se non lo attira il sacro amore e la sapienza. E
costoro risorgeranno l'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: tutti saranno
istruiti da Dio; chiunque ascolta ed afferra la verità verrà a Me.
10. Nessuno ha mai visto il Santissimo, tranne
coloro che provengono dal Santissimo: solo costoro vedono il Santissimo. In
verità, in verità, vi dico: chi crede alla verità, ha la vita eterna. (Cap. 30,
8-10)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Le parole "Io Sono il pane disceso dal cielo significano:
solo la vita in Dio e con Dio è la vera vita. Tutto il resto è solo frutto di concetti
umani sulla vita, oppure di proiezioni di desideri ed aspirazioni.
Il pane che portai agli uomini quand'ero Gesù di Nazaret è lo Spirito
di Dio, il nutrimento dell'anima, la vita che Io Sono nel Padre. Chi è divenuto verità,
è la verità e vive nella verità; non soffrirà mai di stenti, dato che la verità è
Dio e Dio è la pienezza.
Io Sono la verità e il pane dell'anima. I cieli eterni sono la Legge
della verità. Io provenni dalla verità e Sono la verità.
Gesù era l'essere umano provenuto dalla sostanza materiale, il corpo
terreno che serviva da strumento alla verità. Gli uomini vedevano solo questo e lo
esprimevano anche, a senso, con le parole: "Costui, non è forse Gesù, il figlio di
Giuseppe e Maria, di cui conosciamo la discendenza?
L'uomo genera il corpo, la donna lo porta sotto il cuore e partorisce
la vita esteriore, la forma in cui dimora l'essere proveniente da Dio, l'anima.
L'occhio umano vede solo la carne e la bocca umana parla della carne.
L'occhio umano non coglie l'interiore che è avvolto dall'involucro, dal corpo di carne ed
ossa. Chi vede invece lo Spirito di Dio, compiendo le Leggi divine, coglierà l'interiore
dell'uomo e non chiederà quale ceto e posizione abbia un uomo e chi siano i suoi
genitori. Vede nel profondo ciò che la carne non vede, nella consapevolezza che non sono
il ceto e la posizione di questo mondo che contano, ma solo l'interiore dell'uomo.
Riconoscete: in un ricco che pensa solo alle sue proprietà ed al
prestigio, il cui cuore è freddo, non vive un'anima risvegliata.
Essa è ancora assopita e vegeta in uno stato di sonnolenza, senza essersi destata, e non
afferra quindi ancora la propria origine.
Tuttavia, anche per il ricco che aspira unicamente a proprietà e
prestigio verrà prima o poi il momento di cambiare e la sua anima verrà scossa e
scrollata, affinché abbia a risvegliarsi nello Spirito della verità e riconosca a poco a
poco la propria origine. Solo coloro che hanno aperto il loro cuore all'amore ed alla
sapienza di Dio potranno ritornare a Dio, nel cuore della Vita Interiore.
Un giorno, tutti accetteranno ed accoglieranno gli insegnamenti
provenienti dallo Spirito dell'amore e della sapienza e percorreranno la via verso il
Padre che Io Sono, il Cristo. Io Sono la Via, la Verità e la Vita. Solo chi accetta ed
accoglie Me, il Cristo-Dio, il Redentore, giungerà direttamente nel cuore dell'Eterno.
Chi crede alla verità e adempie le Leggi di Dio, possiede già ora
consapevolmente la vita. La morte, che colui che non s'è risvegliato definisce come la
fine della vita, non esiste per lui. Per chi si è risvegliato essa è invece la porta che
immette nella Vita Interiore, che egli ha già dischiuso come uomo sulla Via Interiore.
Sappiate che nell'eterno Essere la vita è forza universale di Dio. E'
la coscienza del Dio-Padre-Madre da cui è scaturita la forma spirituale. La forma
spirituale pura, la forma spirituale originaria, è la sostanza originaria priva di
gravità, è Legge eterna compressa: è l'essere spirituale nei cieli. Solo quando
quest'essere va ad incarnarsi nella materia, il suo corpo spirituale si avvolge di
sostanze provenienti dalle sfere di purificazione, diviene anima ed entra poi nel corpo
caduco.
Nessun'anima risorgerà con il proprio corpo terreno, poiché l'avrà
deposto. E quando l'anima ritorna nella carne, viene generato e partorito per lei un nuovo
corpo in cui si infila e dal quale si sfila poi di nuovo, dato che nessun corpo fisico
può entrare nei mondi di sostanza sottile. Esiste solo l'infilarsi nel corpo e lo
sfilarsi poi da esso.
Mi incarnai per vivere tra gli uomini, per portare e spiegare loro nel
linguaggio umano il Vangelo dell'amore, che rende libero q u e l l' uomo che lo vive e che
aspira all'amore ed alla sapienza di Dio.
Chi adempie le Leggi verrà appagato dall'amore e dalla sapienza di
Dio. Costui è divenuto il vero saggio e vive consapevolmente in Dio e Dio vive attraverso
di lui. Un tale uomo ha già raggiunto la risurrezione spirituale; nell'ora in cui
abbandonerà il corpo terreno, il suo corpo spirituale entrerà consapevolmente nella
gloria dell'eterno Padre. Il suo corpo spirituale contemplerà l'eternamente Santo, dato
che il figlio di Dio è divenuto la verità stessa. L'anima ridestata ed unita a Dio non
andrà più a cercarsi un corpo terreno, a meno che non abbia ancora un mandato divino da
assolvere per gli uomini e per le anime.
Ora Mi rivolgo ai Miei fratelli e sorelle della Nuova Epoca,
nell'epoca del Cristo:
Miei fratelli e sorelle in Me, il Cristo: nel libro "Questa è la
Mia parola leggete spesso che il principio femminile della Sapienza divina si
trovava in veste terrena. L'essere umano Mi servì come strumento per esprimere e far
presente, nel linguaggio degli uomini, ciò che era importante per quell'epoca [1989] -
come feci Io nelle vesti di Gesù. Essa venne in questo mondo con il mandato di preparare
la Nuova Epoca con Me, il Cristo, e con il suo duale spirituale che, come Me, si trovava
nello Spirito di Dio ed operava dall'onnipotenza di Dio.
La vita della Sapienza divina in veste terrena fu in molte situazioni
simile alla Mia vita quale Gesù di Nazaret. L'elevato essere in veste terrena, l'ancella
di Dio, dovette subire cose analoghe a quelle che subii Io quand'ero Gesù di Nazaret. La
sua vita al servizio di Dio per gli uomini fu ogni giorno una via crucis. Portò la croce
dello scherno, del disprezzo, della calunnia e della menzogna intenzionale, diffusa da
coloro che si definivano cristiani, tra i quali molti erano rappresentanti delle
istituzioni ecclesiastiche di allora.
Era un cristianesimo esteriorizzato, una cosiddetta religione di stato,
scissa in due grandi Chiese, una cattolica e una protestante. Le due confessioni si
basavano su una Bibbia che conteneva solo parti dell'eterna verità. Questo libro non era
tuttavia il metro di misura della loro vita, anche se lo definivano la parola di Dio.
Parlavano della Bibbia e leggevano ai loro fedeli il Vangelo che vi era contenuto, ma
pochissimi tra coloro che si chiamavano pastori si attenevano a quello che pretendevano
dai loro fedeli.
Prima della Mia epoca in veste di Gesù di Nazaret, e dopo la Mia vita
terrena, furono rivelati molti aspetti dell'eterna verità. Molti uomini scrissero la
verità, anche nei cosiddetti Vangeli. Che cosa avvenne? Alcuni scribi, incaricati
dall'istituzione ecclesiastica, scelsero alcuni tra gli scritti spirituali esistenti in
gran numero, che ritenevano essere la verità, e ne fecero un libro che chiamarono
"Bibbia. Basandosi su ciò che riuscivano a comprendere, stralciarono molte
parti della verità e aggiunsero arbitrariamente altre cose false.
In tal modo, la Bibbia divenne un libro come tanti altri, poiché
conteneva solo parti della verità. Chi avesse voluto trovarvi la verità, avrebbe dovuto
prima percorrere la via tracciata nel Discorso della Montagna, la Via Interiore. Di
conseguenza, nella Chiesa non ci sarebbe più stata una gerarchia con potere ed autorità
sui propri simili. I suoi rappresentanti avrebbero dovuto rinunciare ai loro elevati
introiti terreni e le istituzioni al loro patrimonio, secondo le parole: "Non
accumulate tesori dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano.
Accumulate invece tesori nel Regno di Dio. Essi avrebbero dovuto essere fratelli,
tra fratelli e sorelle.
I rappresentanti delle due confessioni si definivano anche pastori dei
loro greggi. Molti si servirono anche del Mio nome, Cristo, per fare i loro affari e per
soggiogare, calunniare, diffamare ed uccidere i loro simili. E' da notare che sfruttarono
il Mio nome per i loro scopi disonesti, ma non per Me, il Cristo.
A molti rappresentanti della Chiesa mancava l'umiltà; essi erano
invece addirittura caratterizzati dalla presunzione ed abusavano della fede dei loro
succubi.
Nel corso di molti secoli, questo cosiddetto mondo cristiano si
dissolse a poco a poco, si disgregò dall'interno, poiché Io, il Cristo, non potevo
essere con le cosiddette Chiese cristiane, dato che queste non volevano essere con Me.
Nonostante le resistenze delle due grandi Chiese, Io, il Cristo, ottenni la vittoria
insieme alla Sapienza divina ed a molti fratelli e sorelle in veste terrena, alla cui
testa c'erano soprattutto quelli della stirpe di Davide.
Miei fratelli e sorelle nella Nuova Epoca: la lotta è terminata, la
vita proveniente da Dio è nata. Voi vivete nella Nuova Epoca unicamente con Me, il
Cristo, e noi viviamo in Dio, nostro Padre, senza alcuna religione esteriore o dogma. La
vita è la vita che proviene da Dio; la Legge dell'amore ci collega ed unisce. Queste
parole, che sono le Mie parole, ossia del Cristo, le espressi nell'epoca di passaggio dal
vecchio mondo peccaminoso al nuovo mondo, all'inizio del Regno della Pace di Gesù Cristo
[1989].
Ripeto, in modo che non abbiate a dimenticarlo: come strumento, Mi
servì il serafino della Sapienza divina, che si era incarnato per questo e per altri
compiti, per servire Dio-Padre e Me, il Cristo, quale ancella di Dio. La vita di questa
donna in veste terrena fu un'unica privazione. Nonostante molte resistenze, soprattutto da
parte dei rappresentanti delle Chiese di quel tempo e nonostante alcune sconfitte, causate
da uomini che Mi avevano dato il loro sì, ma che ritornarono nel mondo, ella riprese ogni
volta la battaglia, si rialzò ogni volta per combattere contro tutte le avversità e le
resistenze che le venivano procurate. Le tenebre erano in agguato, giorno e notte, per
tormentarla e farla in tal modo tacere, ma la donna, l'elevato essere spirituale in veste
terrena, l'ancella di Dio, non tacque. Dopo ogni battaglia, anche se il corpo ne era
stremato, si rialzava per continuare a combattere per la giustizia, per il Regno di Dio
sulla terra, per il Regno della Pace nel quale voi ora vivete.
Nel parlare della coreggente della Sapienza divina in veste terrena
ripeto certe cose. Dovreste portarla nel vostro cuore, poiché quando chiuderete gli occhi
terreni, vedrete davanti ai vostri occhi spirituali un cristallo splendente: è il
serafino della Sapienza divina nella veste radiosa della Vita Interiore. Continuerà a
servire l'Eterno insieme a voi nelle sfere di sostanza sottile, per ricondurre tutte le
anime a casa, al cuore del Padre, in Me ed attraverso di Me, il Cristo, vostro Fratello
divino.
Prezzo: Lire 25.000-
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