Casa editrice DAS WORT

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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


30° CAPITOLO

Il pane della vita e la vite vivente

Il Cristo dà il pane spirituale per la Vita Interiore -
La via che conduce al Regno della Pace: battaglia e sacrifici dei giusti (5). Chi si orienta su Dio riceve la forza della vita (6). Nel Cristo ci sono redenzione e grazia - Malattia, sofferenza e disgrazie sono colpe che si manifestano - Il giorno del giudizio (7). L'occhio umano vede solo l'involucro terreno caduco - L'infilarsi e lo sfilarsi del corpo spirituale in quello materiale - La via crucis della profetessa di Dio nella svolta dei tempi -
Lo sviluppo del cristianesimo esteriorizzato (8-10)

    1. Il giorno dopo, la folla rimasta sull'altra riva del lago notò che c'era solo la barca in cui erano saliti i Suoi discepoli e che Gesù non era salito con loro, ma che erano partiti soltanto i Suoi discepoli. La folla, vedendo che Gesù non era più là e nemmeno i Suoi discepoli, salì su una barca e si diresse alla volta di Cafarnao per cercare Gesù.
   2. TrovatoLo sull'altra riva del lago, Gli dissero: "Rabbi, come sei venuto qua?” Gesù rispose loro e disse: "In verità, in verità, vi dico, voi Mi cercate non perché avete visto dei miracoli, ma perché avete mangiato di quel pane e di quei frutti e vi siete saziati. Non preoccupatevi del cibo che deperisce, ma di quello che dura per la vita eterna, che vi darà il Figlio dell'uomo, che è anche il Figlio di Dio, perché è stato eletto da Dio, dal Padre Universale.”
   3. Gli chiesero allora: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?” Gesù rispose e disse loro: "Questa è l'opera di Dio: credere in Colui che Egli ha mandato e che vi dà la verità e la vita.”
   4. Allora Gli dissero: "Quale segno dunque Tu fai affinché possiamo vedere e affinché crediamo in Te? Quali opere compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: diede loro da mangiare il pane del cielo.”
   5. Rispose loro Gesù: "In verità, in verità, vi dico: non è Mosè che vi ha dato il vero pane dal cielo, ma è il Padre Mio che vi ha dato il pane del cielo e il frutto della vite vivente. Poiché questo è il cibo di Dio che proviene dal cielo e che dà la vita al mondo.” (Cap. 30, 1-5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    In verità, Dio, Mio Padre, il grande Unico Universale, ha eletto Me, Suo Figlio primogenito e primo-contemplato, quale Coregnante dei cieli, conferendoMi la forza onnipresente nelle Sue quattro essenze, che sono i gradi di evoluzione verso la figliolanza di Dio.
   La Mia forza onnipresente è pertanto anche energia evolutiva, una parte della quale divenne forza redentrice per tutte le anime cadute ed incolpate e per tutti gli uomini.
   La redenzione è evoluzione; essa è anche sostegno, liberazione e guida verso il Dio-Padre-Madre, per tutte le anime e tutti gli uomini, dato che tutti gli esseri spirituali, le anime e gli uomini, sono figli Suoi.
    Io divenni uomo per indicare agli uomini la via verso la casa del Padre. Venni sulla terra e diedi testimonianza della forza interiore, con cui l'uomo può compiere ogni cosa, se entra nella Vita Interiore. Moltiplicai pane, frutti e pesci. Trasformai l'acqua in vino; aiutai e guarii molti uomini; risuscitai alcuni dalla cosiddetta morte, quando il nastro spirituale d'informazione, che collega l'anima al corpo, non si era ancora staccato dal corpo. Insegnai agli uomini che possono vivere nella pienezza nel mondo, solo se adempiono la Legge di Dio anche nella vita quotidiana, dato che la Legge di Dio è pienezza.
   Molti non volevano comprenderMi, dato che si preoccupavano solo del proprio corpo e del proprio benessere. Perciò non potevano e non volevano neanche comprenderMi quando parlavo del pane spirituale per la Vita Interiore. Non aspiravano al pane che viene dal cielo e che è l'unico cibo dell'anima: volevano restare nel peccato in cui si trovavano e volevano il pane terreno per il loro corpo materiale e altre comodità per la loro esistenza terrena.
   Dio, Mio Padre, il Dio-Padre-Madre di tutti i Suoi figli, Mi elesse nei cieli quale Coregnante di tutta la creazione e Mi inviò a tutte le anime e a tutti gli uomini, quale Redentore. Chi viene a Me e Mi accetta ed accoglie come suo Redentore, chi ritorna al Regno interiore, è ricco anche interiormente: costui non patirà né fame, né sete e riceverà la luce e la forza che la sua anima ha dischiuso. Nella sua esistenza terrena avrà da mangiare e da bere e riceverà ciò di cui il suo corpo ha bisogno: abiti, casa e molto di più. Quindi, chi aspira per primo al Regno di Dio, non patirà di stenti neanche come uomo.
   Parlai agli uomini del Regno di Dio che si trova dentro di loro. Con la forza di questo Regno interiore, li aiutai sia interiormente che esteriormente. La maggior parte voleva un uomo in grado di compiere miracoli che rendesse gradevole la loro vita terrena, voleva un re di un regno terreno e non il Re interiore, il Coregnante dei cieli.

    Miei fratelli e sorelle, che vivete in un'altra epoca, nell'epoca di luce, difficilmente riuscirete a comprendere ciò che sta scritto qui. Eppure la terra, il suolo sul quale vivete in veste terrena, fu conquistata con il Mio sangue e con il sangue e il corpo e il sacrificio di molti retti profeti e di donne e uomini giusti. Ogni umiliazione da loro subita, ed ogni goccia di sangue versato per la giustizia, servì alla redenzione di tutti.
   La terra, il caposaldo delle tenebre, fu conquistata dalla luce, grazie a questi atti altruistici ed alle opere divine, e il demoniaco fu legato. Il sangue fu versato nel corso di molte generazioni: uomini si sacrificarono per la giustizia, per far varco al piano di Dio, alla redenzione.
   Erano i pionieri per la Nuova Epoca che si incarnarono ripetutamente e che furono perseguitati in continuazione, anche quando vennero scritte queste parole [1989].
   La luce sulla terra si rafforzò, di generazione in generazione, tramite quegli uomini che adempivano sempre più le Leggi di Dio. La luce scaturì dal caos dell'ego umano e prese forma e configurazione sulla terra.
   I pionieri per la Nuova Epoca legarono ciò che era satanico con la Mia forza e in nome Mio.
   La terra è stata riconquistata dai fratelli e dalle sorelle della stirpe di Davide, la stirpe del Regno della Pace di Gesù Cristo, e da molti uomini e donne giusti provenienti da altre stirpi. Il satanico, il demoniaco, è legato. Gli uomini e le donne che hanno sofferto in modo inimmaginabile in veste terrena si trovano ora in veste spirituale alla Mia destra e risplendono come stelle nel firmamento.

    6. Allora Gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane e questi frutti.” E Gesù rispose: "Io Sono il vero pane e la vite vivente e chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete. E in verità vi dico: solo se voi mangiate la carne e bevete il sangue di Dio avrete la vita. Eppure voi Mi avete visto e non credete. (Cap. 30, 6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "... se voi mangiate la carne e bevete il sangue di Dio” significa: se mangiate il cibo del cielo, ricevete quindi energia divina e bevete alla fonte della vita, dallo Spirito di Dio.
   Riconoscete: Dio ha dotato la terra di frutti, erbe ed acqua per il bene del corpo umano. Chi accetta i doni di Dio con gratitudine, adempiendo le Sue Leggi, non solo sazia il proprio corpo, ma nutre anche la propria anima. In ogni dono divino terreno si trova anche la forza di Dio, il pane dei cieli e l'acqua della vita.
   Il pane ed i frutti della terra nutriranno tutti gli uomini solo se essi non li pretenderanno come loro proprietà personale, ma considereranno i doni di Dio come doni per tutti gli uomini. Il presupposto è che l'uomo non pensi solo a saziare il corpo, ma che faccia zampillare la sorgente dell'anima: lo Spirito di Dio che è il pane e il frutto vivente. Chi viene dallo Spirito di Dio in Me, dal Cristo-Dio, dal Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini, riceverà il pane eterno e non soffrirà né fame, né sete.
   Infatti, anche il pane ed i frutti della terra crescono unicamente tramite la vita in Dio e da Dio. Nulla proviene da sé. Ogni bene proviene da Dio. Chi non crede in Dio, a lungo andare non riceverà nemmeno da Dio, dato che non si orienta sulla Vita Interiore, sul Dio donatore.
   Molti uomini Mi hanno ascoltato e visto quand'ero Gesù di Nazaret, eppure non credevano alla forza della vita che insegnavo e che rappresentavo.

    7. Tutti coloro che Mio Padre Mi ha dato verranno a Me e chi viene a Me, non lo respingerò, perché Sono disceso dal cielo non per fare la Mia volontà, ma la volontà di Dio che Mi ha inviato. E questa è la volontà di Dio che Mi ha inviato, che Io non perda alcuno di coloro che Mi ha dato, ma che li resusciti nell'ultimo giorno.” (Cap. 30, 7)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Mio Padre, che è anche vostro Padre, Mi inviò agli uomini. Divenni uomo per dimorare tra gli uomini e per annunciare, nel linguaggio degli uomini, ciò che è l'eterna vita.
    Il Figlio di Dio, che come uomo divenne il Figlio dell'uomo, venne dal cielo per portare la redenzione. Dato che Dio, Mio Padre, ama tutti i figli allo stesso modo, Mi diede anche il potere e la forza di ricondurre tutte le anime al Suo cuore. Venni dal cielo per rivelare agli uomini la volontà di Dio e per compiere la Sua volontà tra gli uomini.
    Nessun uomo e nessun'anima vengono da Me respinti, dato che Io ho portato la redenzione a tutti. E' l'uomo stesso che si butta nel proprio destino, rifiutando la volontà di Dio e continuando a vivere secondo la propria volontà, nel peccato. Ciononostante egli reca in sé la redenzione e ritroverà, un giorno, la Mia mano ed Io lo condurrò al Padre, poiché tutte le anime e tutti gli uomini sono redenti in Me ed attraverso di Me.
    Chi si dona a Me, il Cristo, non deve scontare ogni peccato commesso. Infatti, chi si rivolge di cuore a Me, al Cristo, si sforza anche di riconoscere e compiere la volontà di Dio in ogni situazione. E chi si sforza sinceramente di compiere la volontà di Dio, ha già ricevuto da Dio.
    Venire a Me non significa solo rivolgersi a Me in preghiera, ma realizzare anche la Legge della vita su di sé e con il prossimo. Chi rispetta le Leggi di Dio, si rivolge a Me, il Cristo-Dio, e non dovrà raccogliere quanto ha seminato di umano.
    Chi si rivolge a Me, sperimenta in sé ed attorno a sé la grazia dell'Altissimo, che assiste ogni uomo in ogni situazione della vita, che conforta l'uomo, che lo rafforza e lo aiuta a riconoscere ed a sistemare i peccati, prima che si manifestino sul corpo.
    I peccati commessi in passato si manifestano sul corpo se l'uomo è ostinato ed ignora intenzionalmente i numerosi ammonimenti e richiami. Se il peccato si è manifestato sul corpo sotto forma di malattia, sofferenza o sciagura, dovrebbe anche essere sopportato dall'uomo.
    Tuttavia, non disperate! Pregate Dio ed abbandonatevi alla Sua sacra volontà. Potranno così agire l'amore e la grazia di Dio per eliminare la malattia o darvi la forza per poter sopportare il peccato che si è manifestato.
    Ogni peccato che si manifesta può essere paragonato ad una nascita: il peccato si manifesta nel corpo come il parto di ciò che l'anima portava in se stessa. La levatrice è in questo caso la caparbietà dell'uomo che partorisce il peccato dall'anima. L'uomo dà spazio al peccato in modo che possa manifestarsi nel corpo.
    Il "giorno del giudizio” dell'anima non è l'ora della morte dell'uomo e tanto meno un momento predeterminato, bensì il risveglio dell'anima nel Divino e il passaggio in sfere di vita più elevate e luminose, fino a giungere al Dio-Padre-Madre che è la vita assoluta.
    Tutti gli uomini, tutte le anime e tutti gli esseri, ed anch'Io, il Cristo, il Redentore, siamo figli della vita eterna. Quale Figlio di Dio e quale Redentore, Io Sono la vita onnipresente in Dio, Mio Padre. Tramite la Sua forza, Io guido ogni anima nella coscienza dell'unità, con Dio e in Dio, nella vita eterna.

    8. Intanto i Giudei mormoravano di Lui perché aveva detto: "Io Sono il pane disceso dal cielo.” E dicevano: "Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe e Maria, di cui conosciamo la discendenza? Come può dunque dire: Io Sono disceso dal cielo?”
   9. Gesù rispose loro: "Non mormorate tra di voi. Nessuno può venire a Me, se non lo attira il sacro amore e la sapienza. E costoro risorgeranno l'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: tutti saranno istruiti da Dio; chiunque ascolta ed afferra la verità verrà a Me.
   10. Nessuno ha mai visto il Santissimo, tranne coloro che provengono dal Santissimo: solo costoro vedono il Santissimo. In verità, in verità, vi dico: chi crede alla verità, ha la vita eterna.” (Cap. 30, 8-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Le parole "Io Sono il pane disceso dal cielo” significano: solo la vita in Dio e con Dio è la vera vita. Tutto il resto è solo frutto di concetti umani sulla vita, oppure di proiezioni di desideri ed aspirazioni.
    Il pane che portai agli uomini quand'ero Gesù di Nazaret è lo Spirito di Dio, il nutrimento dell'anima, la vita che Io Sono nel Padre. Chi è divenuto verità, è la verità e vive nella verità; non soffrirà mai di stenti, dato che la verità è Dio e Dio è la pienezza.
    Io Sono la verità e il pane dell'anima. I cieli eterni sono la Legge della verità. Io provenni dalla verità e Sono la verità.
    Gesù era l'essere umano provenuto dalla sostanza materiale, il corpo terreno che serviva da strumento alla verità. Gli uomini vedevano solo questo e lo esprimevano anche, a senso, con le parole: "Costui, non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe e Maria, di cui conosciamo la discendenza?”
    L'uomo genera il corpo, la donna lo porta sotto il cuore e partorisce la vita esteriore, la forma in cui dimora l'essere proveniente da Dio, l'anima.
    L'occhio umano vede solo la carne e la bocca umana parla della carne. L'occhio umano non coglie l'interiore che è avvolto dall'involucro, dal corpo di carne ed ossa. Chi vede invece lo Spirito di Dio, compiendo le Leggi divine, coglierà l'interiore dell'uomo e non chiederà quale ceto e posizione abbia un uomo e chi siano i suoi genitori. Vede nel profondo ciò che la carne non vede, nella consapevolezza che non sono il ceto e la posizione di questo mondo che contano, ma solo l'interiore dell'uomo.

    Riconoscete: in un ricco che pensa solo alle sue proprietà ed al prestigio, il cui cuore è freddo, non vive un'anima risvegliata.      Essa è ancora assopita e vegeta in uno stato di sonnolenza, senza essersi destata, e non afferra quindi ancora la propria origine.
    Tuttavia, anche per il ricco che aspira unicamente a proprietà e prestigio verrà prima o poi il momento di cambiare e la sua anima verrà scossa e scrollata, affinché abbia a risvegliarsi nello Spirito della verità e riconosca a poco a poco la propria origine. Solo coloro che hanno aperto il loro cuore all'amore ed alla sapienza di Dio potranno ritornare a Dio, nel cuore della Vita Interiore.
    Un giorno, tutti accetteranno ed accoglieranno gli insegnamenti provenienti dallo Spirito dell'amore e della sapienza e percorreranno la via verso il Padre che Io Sono, il Cristo. Io Sono la Via, la Verità e la Vita. Solo chi accetta ed accoglie Me, il Cristo-Dio, il Redentore, giungerà direttamente nel cuore dell'Eterno.
    Chi crede alla verità e adempie le Leggi di Dio, possiede già ora consapevolmente la vita. La morte, che colui che non s'è risvegliato definisce come la fine della vita, non esiste per lui. Per chi si è risvegliato essa è invece la porta che immette nella Vita Interiore, che egli ha già dischiuso come uomo sulla Via Interiore.
    Sappiate che nell'eterno Essere la vita è forza universale di Dio. E' la coscienza del Dio-Padre-Madre da cui è scaturita la forma spirituale. La forma spirituale pura, la forma spirituale originaria, è la sostanza originaria priva di gravità, è Legge eterna compressa: è l'essere spirituale nei cieli. Solo quando quest'essere va ad incarnarsi nella materia, il suo corpo spirituale si avvolge di sostanze provenienti dalle sfere di purificazione, diviene anima ed entra poi nel corpo caduco.
    Nessun'anima risorgerà con il proprio corpo terreno, poiché l'avrà deposto. E quando l'anima ritorna nella carne, viene generato e partorito per lei un nuovo corpo in cui si infila e dal quale si sfila poi di nuovo, dato che nessun corpo fisico può entrare nei mondi di sostanza sottile. Esiste solo l'infilarsi nel corpo e lo sfilarsi poi da esso.
    Mi incarnai per vivere tra gli uomini, per portare e spiegare loro nel linguaggio umano il Vangelo dell'amore, che rende libero q u e l l' uomo che lo vive e che aspira all'amore ed alla sapienza di Dio.
    Chi adempie le Leggi verrà appagato dall'amore e dalla sapienza di Dio. Costui è divenuto il vero saggio e vive consapevolmente in Dio e Dio vive attraverso di lui. Un tale uomo ha già raggiunto la risurrezione spirituale; nell'ora in cui abbandonerà il corpo terreno, il suo corpo spirituale entrerà consapevolmente nella gloria dell'eterno Padre. Il suo corpo spirituale contemplerà l'eternamente Santo, dato che il figlio di Dio è divenuto la verità stessa. L'anima ridestata ed unita a Dio non andrà più a cercarsi un corpo terreno, a meno che non abbia ancora un mandato divino da assolvere per gli uomini e per le anime.

    Ora Mi rivolgo ai Miei fratelli e sorelle della Nuova Epoca, nell'epoca del Cristo:
    Miei fratelli e sorelle in Me, il Cristo: nel libro "Questa è la Mia parola” leggete spesso che il principio femminile della Sapienza divina si trovava in veste terrena. L'essere umano Mi servì come strumento per esprimere e far presente, nel linguaggio degli uomini, ciò che era importante per quell'epoca [1989] - come feci Io nelle vesti di Gesù. Essa venne in questo mondo con il mandato di preparare la Nuova Epoca con Me, il Cristo, e con il suo duale spirituale che, come Me, si trovava nello Spirito di Dio ed operava dall'onnipotenza di Dio.
    La vita della Sapienza divina in veste terrena fu in molte situazioni simile alla Mia vita quale Gesù di Nazaret. L'elevato essere in veste terrena, l'ancella di Dio, dovette subire cose analoghe a quelle che subii Io quand'ero Gesù di Nazaret. La sua vita al servizio di Dio per gli uomini fu ogni giorno una via crucis. Portò la croce dello scherno, del disprezzo, della calunnia e della menzogna intenzionale, diffusa da coloro che si definivano cristiani, tra i quali molti erano rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche di allora.
    Era un cristianesimo esteriorizzato, una cosiddetta religione di stato, scissa in due grandi Chiese, una cattolica e una protestante. Le due confessioni si basavano su una Bibbia che conteneva solo parti dell'eterna verità. Questo libro non era tuttavia il metro di misura della loro vita, anche se lo definivano la parola di Dio. Parlavano della Bibbia e leggevano ai loro fedeli il Vangelo che vi era contenuto, ma pochissimi tra coloro che si chiamavano pastori si attenevano a quello che pretendevano dai loro fedeli.
    Prima della Mia epoca in veste di Gesù di Nazaret, e dopo la Mia vita terrena, furono rivelati molti aspetti dell'eterna verità. Molti uomini scrissero la verità, anche nei cosiddetti Vangeli. Che cosa avvenne? Alcuni scribi, incaricati dall'istituzione ecclesiastica, scelsero alcuni tra gli scritti spirituali esistenti in gran numero, che ritenevano essere la verità, e ne fecero un libro che chiamarono "Bibbia”. Basandosi su ciò che riuscivano a comprendere, stralciarono molte parti della verità e aggiunsero arbitrariamente altre cose false.
    In tal modo, la Bibbia divenne un libro come tanti altri, poiché conteneva solo parti della verità. Chi avesse voluto trovarvi la verità, avrebbe dovuto prima percorrere la via tracciata nel Discorso della Montagna, la Via Interiore. Di conseguenza, nella Chiesa non ci sarebbe più stata una gerarchia con potere ed autorità sui propri simili. I suoi rappresentanti avrebbero dovuto rinunciare ai loro elevati introiti terreni e le istituzioni al loro patrimonio, secondo le parole: "Non accumulate tesori dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano. Accumulate invece tesori nel Regno di Dio”. Essi avrebbero dovuto essere fratelli, tra fratelli e sorelle.
    I rappresentanti delle due confessioni si definivano anche pastori dei loro greggi. Molti si servirono anche del Mio nome, Cristo, per fare i loro affari e per soggiogare, calunniare, diffamare ed uccidere i loro simili. E' da notare che sfruttarono il Mio nome per i loro scopi disonesti, ma non per Me, il Cristo.
    A molti rappresentanti della Chiesa mancava l'umiltà; essi erano invece addirittura caratterizzati dalla presunzione ed abusavano della fede dei loro succubi.
    Nel corso di molti secoli, questo cosiddetto mondo cristiano si dissolse a poco a poco, si disgregò dall'interno, poiché Io, il Cristo, non potevo essere con le cosiddette Chiese cristiane, dato che queste non volevano essere con Me. Nonostante le resistenze delle due grandi Chiese, Io, il Cristo, ottenni la vittoria insieme alla Sapienza divina ed a molti fratelli e sorelle in veste terrena, alla cui testa c'erano soprattutto quelli della stirpe di Davide.
    Miei fratelli e sorelle nella Nuova Epoca: la lotta è terminata, la vita proveniente da Dio è nata. Voi vivete nella Nuova Epoca unicamente con Me, il Cristo, e noi viviamo in Dio, nostro Padre, senza alcuna religione esteriore o dogma. La vita è la vita che proviene da Dio; la Legge dell'amore ci collega ed unisce. Queste parole, che sono le Mie parole, ossia del Cristo, le espressi nell'epoca di passaggio dal vecchio mondo peccaminoso al nuovo mondo, all'inizio del Regno della Pace di Gesù Cristo [1989].

    Ripeto, in modo che non abbiate a dimenticarlo: come strumento, Mi servì il serafino della Sapienza divina, che si era incarnato per questo e per altri compiti, per servire Dio-Padre e Me, il Cristo, quale ancella di Dio. La vita di questa donna in veste terrena fu un'unica privazione. Nonostante molte resistenze, soprattutto da parte dei rappresentanti delle Chiese di quel tempo e nonostante alcune sconfitte, causate da uomini che Mi avevano dato il loro sì, ma che ritornarono nel mondo, ella riprese ogni volta la battaglia, si rialzò ogni volta per combattere contro tutte le avversità e le resistenze che le venivano procurate. Le tenebre erano in agguato, giorno e notte, per tormentarla e farla in tal modo tacere, ma la donna, l'elevato essere spirituale in veste terrena, l'ancella di Dio, non tacque. Dopo ogni battaglia, anche se il corpo ne era stremato, si rialzava per continuare a combattere per la giustizia, per il Regno di Dio sulla terra, per il Regno della Pace nel quale voi ora vivete.
    Nel parlare della coreggente della Sapienza divina in veste terrena ripeto certe cose. Dovreste portarla nel vostro cuore, poiché quando chiuderete gli occhi terreni, vedrete davanti ai vostri occhi spirituali un cristallo splendente: è il serafino della Sapienza divina nella veste radiosa della Vita Interiore. Continuerà a servire l'Eterno insieme a voi nelle sfere di sostanza sottile, per ricondurre tutte le anime a casa, al cuore del Padre, in Me ed attraverso di Me, il Cristo, vostro Fratello divino.


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