Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
Gesù libera gli animali
e conferma la missione di Giovanni il Battista
La caduta: il raddensamento
dell'energia fino alla formazione della materia -
Il corpo spirituale nel corpo umano - L'abbrutimento degli uomini - Sfruttamento delle
creature e della creazione - L'uomo dominatore - Superstizione, gli dei punitori, i
sacrifici di sangue - Gli ammonitori di Dio indicano la via - Gli esperimenti sugli
animali sono un obbrobrio per Dio (1-3). Il puro riconosce la purezza - Il cibo, un dono
di Dio (4). Battaglia delle tenebre contro il piano di Dio e i Suoi retti profeti -
Strumenti delle tenebre - Esse non combattono contro i falsi profeti (16)
1. Un giorno, dopo che Gesù
ebbe terminato il Suo discorso, accadde che in un luogo vicino a Tiberiade, dove vi sono
sette fonti, un giovane Gli portò conigli e colombe vive, perché li consumasse con i
Suoi discepoli.
2. E Gesù guardò il giovane con
amore e gli disse: "Hai un buon cuore e Dio ti illuminerà; ma non sai che in
principio Dio diede all'uomo come cibo i frutti della terra, e non lo fece inferiore alla
scimmia o al bue o al cavallo o alla pecora; perché dunque dovrebbe uccidere le creature
che convivono con lui per consumarne la carne ed il sangue?
3. Voi credete che Mosè abbia
comandato a ragione di sacrificare e consumare tali creature e lo fate nel tempio; ma
vedi, davanti a te sta Uno ancor più grande di Mosè che viene per abolire i sacrifici di
sangue della Legge e i festini, per ristabilire i doni puri e il sacrificio senza macchia
di sangue, come era in principio, ossia cereali e frutti della terra. (Cap. 28, 1-3)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Io venni in questo mondo in veste di Gesù di Nazaret, per dare testimonianza di Dio, Mio Padre, e di tutto ciò che Dio ha creato.
La caduta ebbe origine dal primo pensiero della caduta:
voler essere come Dio. Gli esseri della caduta e, con loro, tutti i figli di Dio che si
lasciarono sedurre da allettamenti e promesse, ricevettero parti dei soli e dei pianeti
spirituali dalle benevoli mani dell'Eterno, che ama tutti i figli Suoi e che li vede
perennemente in Sé quali esseri puri. Queste parti di soli e di pianeti spirituali
caddero insieme agli esseri della caduta e divennero gradualmente materia, nel corso di
periodi di tempo infinitamente lunghi, durante i quali avvenne la trasformazione dalla
sostanza sottile a quella sempre più grossolana. Esse contenevano anche i regni
spirituali dei minerali, delle piante e degli animali che presero la stessa via di
sviluppo verso la materia. Questo significa che, nelle forme spirituali, la luce si
ridusse sempre più. Man mano che la luce diminuiva, anche i corpi spirituali dei figli di
Dio si rimpicciolivano, ritirandosi sempre più in se stessi. Parallelamente si formò
gradualmente l'uomo, l'involucro esteriore, che avvolse poi il corpo spirituale
rimpicciolito, in cui la luce si era ridotta.
Sappiate: il corpo spirituale è costituito da particole
spirituali. In esse si trovano gli atomi spirituali nei quali sono memorizzate le forze
delle essenze e delle caratteristiche spirituali di Dio. Man mano che la luce si riduceva,
molte particole cominciarono ad incastrarsi l'una nell'altra, in quanto una particola
assorbiva l'altra in se stessa.
Le sensazioni, i pensieri e le azioni negative dei figli della
caduta e di coloro che essi avevano sedotto, provocarono quindi la trasformazione delle
energie cosmiche dalla sostanza fine a quella grossolana. Quanto più gli esseri della
caduta e coloro che erano stati sedotti si allontanavano da Dio, a causa dei loro
pensieri, desideri ed azioni negative, tanto più essi si raddensavano. Di conseguenza, il
corpo di sostanza sottile si rimpicciolì sempre più e quello di sostanza grossolana si
raddensò sempre più.
La caduta provocò quindi una specie di mutazione: una parte
delle forze spirituali pure del corpo si trasformò in energie a bassa vibrazione, dalle
quali si formò poi lentamente il corpo umano. Nel corso di questi periodi, il corpo
spirituale nel corpo umano divenne il portatore dell'energia spirituale per l'organismo
umano. Il corpo spirituale ridotto, ossia rimpicciolito, rimase nell'involucro umano ed è
il trasformatore della forza vitale per l'uomo, il quale non può quindi vivere senza
questo corpo spirituale, l'anima.
I regni minerali e vegetali di questa terra ricevono la loro
forza vitale dalla Forza Primordiale, dallo Spirito universale, tramite il pianeta
parziale spirituale contenuto nella terra, che è avvolto dalla materia, dalla terra. Gli
animali della terra, che si formarono pure nel corso del processo di raddensamento,
contribuirono e contribuiscono all'equilibrio delle forze nella natura. Anche alcune
specie animali che non hanno ancora un'anima parziale ricevono la loro forza vitale dal
pianeta parziale spirituale contenuto nella terra. Le specie animali che hanno già anime
parziali, quindi particole spirituali potenziate, vengono vivificate direttamente dalla
Forza Primordiale, senza l'intervento del pianeta parziale spirituale della terra.
Dio, l'Eterno, diede tutto ai Suoi figli umani - la terra con
le sue piante, frutti, semi e sorgenti d'acqua - affinché potessero nutrire anche i loro
corpi fisici. I primi uomini si nutrivano di piante, frutti, semi e bevevano dalle
sorgenti d'acqua. Gli animali erano loro amici e aiutanti. In questo processo evolutivo
sorse anche la procreazione dei corpi terreni.
Nel corso dei tempi il genere umano si abbrutì sempre più.
Nacquero la cupidigia, il voler possedere, essere ed avere e con ciò anche i piaceri dei
sensi e i desideri. Gli uomini trasformarono i doni di Dio con un crescente dispendio nel
prepararli, intensificando così i loro piaceri e la loro soddisfazione. L'uomo
cominciò a desiderare la donna e si prese varie donne. Il "piacere della
carne, del corpo della donna, aumentò. Il piacere e la soddisfazione dei sensi si
sostituirono sempre più alle ragioni della procreazione.
Con l'aumentare dei piaceri dei sensi, i desideri dell'uomo si
rivolsero anche verso l'animale, che fu cacciato e macellato e la cui carne fu preparata e
consumata. L'uomo iniziò così a comportarsi come un cannibale. Gli animali divennero
nemici dell'uomo, perché venivano cacciati dagli uomini e perciò cominciarono ad aver
paura.
A causa di tutto ciò, le generazioni umane si allontanarono
sempre più da Dio. Gli uomini iniziarono a considerare i doni di Dio, non solo le piante
e gli animali, ma anche la terra e i loro simili, come loro proprietà. Non erano più
fratelli e sorelle tra loro, ma soggiogavano i loro simili, chiamandoli loro schiavi. Li
facevano lavorare come gli animali sotto il giogo ed in schiavitù e addirittura li
mercanteggiavano come fossero merce. In tal modo nacque l'uomo dominatore.
Gli uomini dominatori suddivisero la terra
in parcelle che considerarono loro proprietà e si delimitarono con il "mio e
tuo. Chi non si impossessava di un pezzo della grande torta-terra oppure ne
possedeva solo un piccolo pezzetto, era un servo, una serva o uno schiavo del padrone, il
quale faceva lavorare i suoi simili per sé e sfruttava gli uomini e gli animali come suoi
schiavi. Molti schiavi morivano stremati dalla fatica. La loro vita non aveva alcun valore
per l'uomo dominatore, a meno che non si trattasse di una schiava che egli si prendeva per
soddisfare i propri piaceri sensuali, tenendola prigioniera come un uccello in gabbia.
L'uomo dominatore derubò i propri fratelli e sorelle
precludendo loro una parte della terra. Successivamente, la terra venne suddivisa in paesi
e tra essi sorsero i confini di stato.
A seguito dell'abbrutimento dell'umanità, la terra cominciò
a ribellarsi: eventi naturali culminarono in catastrofi naturali come conseguenza delle
infrazioni contro la Legge commesse dagli uomini, che si trovarono così indifesi in balia
delle forze della natura. Molti caddero così continuamente vittime delle catastrofi.
Dato che agli uomini mancava la comprensione di questo
evolversi degli eventi, essi si immaginarono che le forze della natura fossero degli dei
capricciosi che erano male o ben disposti e che inviavano loro queste catastrofi. Così
facendo, gli uomini si allontanarono sempre più dall'unico Dio dell'amore e della
verità, Creatore del cielo e della terra, Lo dimenticarono ed adorarono i loro dei.
In tal modo ebbe inizio la superstizione. L'uomo dominatore
che disprezzava la vita, attribuiva poca importanza agli animali ed agli uomini,
chiamandoli suoi schiavi, e li sacrificava a questi dei per renderseli propizi.
Riconoscete: tutto questo è sacrilegio e peccato nei confronti degli uomini e dei regni
della natura ed è contro Dio, la Legge della vita.
Con i profeti di Dio e con i molti uomini e donne
illuminati che portarono di nuovo la verità agli uomini, questi iniziarono lentamente a
cambiare e ad orientarsi verso l'unico Dio.
Mosè portò i Dieci Comandamenti dell'unico
ed eterno Dio dell'amore e della verità. Egli comandò agli Israeliti di non uccidere e
di non consumare le creature di Dio. Gli Israeliti non prestarono sempre ascolto a Mosè.
Soprattutto quando le loro cause si abbattevano su di loro come effetti, essi pensavano
nuovamente ai loro dei e riprendevano il vecchio rituale dei sacrifici.
Gli ammonitori di Dio si ripresentarono in continuazione e
spiegarono ripetutamente al popolo che esiste un unico Dio. Il grande profeta Isaia, che
in cielo è il tutore della Sapienza divina, annunciò il Messia, il Portatore di vita e
di luce per tutte le anime e per tutti gli uomini.
Ciò che era stato annunciato si compì: Io, il Cristo, venni
dagli uomini come Gesù e divenni il Figlio dell'uomo. Venni per indicare agli uomini la
via per liberarsi dal peccato e dalla schiavitù. Quale Gesù di Nazaret, insegnai le
Leggi di Dio e ne diedi esempio con la Mia vita. Ma l'umanità non Mi riconobbe.
Insegnai agli uomini di amarsi l'un l'altro, di amare gli animali, di
rispettare la natura, di riconoscere la terra quale madre, nel cui grembo vivono e
lavorano i figli umani. Insegnai agli uomini l'uguaglianza, la libertà, l'unità, la
fratellanza e la giustizia; insegnai che non avrebbero dovuto suddividere la terra, ma
condividere tutto fraternamente.
Con ciò ebbe inizio l'evoluzione: ciò significa che gli
uomini cominciarono poco a poco a rivolgersi nuovamente verso Dio.
Innanzitutto venne abolita l'idolatria, poi i
sacrifici umani e, nei tempi successivi, il sacrificio di animali. Oggi, nella svolta dei
tempi dalla vecchia alla Nuova Epoca, Io metto fine ai crudeli esperimenti che si fanno
sugli animali, al loro macello ed al consumo della loro carne. Riconoscete: è un'epoca
d'evoluzione in cui le vecchie cose vengono capovolte, affinché possa emergere la
spiritualità.
Riconoscete: Io venni quale Gesù di Nazaret, spiegai le Leggi
agli uomini e, con la Mia vita, diedi loro esempio di come vivere nella Legge di Dio. Sul
Golgota divenni il Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini.
Il vostro Redentore è ora anche la vostra Guida nella Nuova
Epoca, nell'epoca del Cristo, che Io Sono. Sono sempre più numerosi gli uomini che si
distanziano dal macellare e consumare gli animali e che considerano la terra, nel suo
insieme, quale loro nutrice, come una parte della loro vita. Si nutrono di ciò che la
terra dona loro e lo preparano anche secondo la Legge. Nel corso delle generazioni,
sorgerà gradualmente la generazione umana che conosce le Leggi di Dio, che le
osserva e che si nutre in modo corrispondente.
Io Sono venuto in veste di Gesù di Nazaret per insegnare le
Leggi, dandone esempio con la Mia vita, ed anche per abolire i sacrifici di sangue, il
consumo degli animali ed anche i festini. Io Sono venuto per creare una nuova generazione
umana che adempie la volontà dell'eterno Padre, che è l'unico Dio, d'eternità in
eternità.
4. Ciò che voi sacrificate
a Dio con purezza, dovreste mangiarlo, ma non dovreste mangiare ciò che non offrite in
purezza, poiché verrà l'ora in cui i vostri sacrifici di sangue e i vostri festini
finiranno ed adorerete Dio con sacra venerazione e con sacrifici puri. (Cap. 28,4)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico, ed approfondisco la parola
Chi è puro nel cuore vive di ciò che la terra gli
dona. Ringrazia ed onora Dio in ogni cosa. Offre a Dio anche i suoi alimenti con cuore
puro. Consuma solo il cibo che Dio gli porge attraverso la madre terra. Il puro riconosce
ciò che è puro e vive in esso e con esso.
L'impuro conosce solo ciò che è impuro e, in tal modo, crea
ulteriori cose impure nelle quali poi vive.
La Mia venuta è stata rivelata. Preparate in voi le vie per
Me, per il Cristo-Dio, poiché il Regno di Dio, da cui Io provengo, è insito in voi!
Preparatevi alla Mia venuta ed esaminate giorno per giorno la
vostra vita, chiedendovi se è nella volontà di Dio. Se riconoscete che le vostre
sensazioni, pensieri, parole ed opere non corrispondono alla volontà di Dio, cambiateli
subito. Dovreste fare attenzione a questo anche mentre mangiate e bevete.
Dovreste accettare con gratitudine i doni di Dio e cibarvi di
alimenti che corrispondono alla Legge divina. Consacrate a Dio il vostro cuore puro per
essere dei consacrati della vita che rispettano le Leggi di Dio.
Si avvicina l'ora in cui ognuno dovrà rendere conto di ciò
che ha inflitto agli uomini, alla natura ed agli animali. Sta sorgendo la Nuova Epoca, in
cui i sacrifici di sangue e gli esperimenti sugli animali cesseranno, come pure il loro
macello ed il loro consumo, poiché essi sono il secondo prossimo degli uomini. La terra
si purifica da tutto ciò che è infimo. Al posto delle negatività, subentra la vita
superiore, in cui si compie sempre più la volontà di Dio.
Nella Nuova Epoca gli uomini non solo adoreranno Dio, ma
rispetteranno anche le Sue Leggi.
5. Perciò lasciate in
libertà le creature, affinché gioiscano in Dio e non siano motivo di colpa per gli
uomini. E il giovane le liberò e Gesù ruppe le loro gabbie ed i loro lacci.
6. Ma ecco che esse temevano di
essere nuovamente imprigionate e non volevano allontanarsi da Lui. Ed Egli parlò loro
dicendo di andarsene ed esse ubbidirono alle Sue parole e se ne scapparono piene di gioia.
7. Mentre sedevano ancora presso la
mediana delle sette fonti, Gesù si alzò e disse ad alta voce: "Lasciate venire a Me
coloro che hanno sete affinché bevano; poiché Io voglio porgere loro l'acqua della vita.
8. Dai cuori di coloro che
credono in Me scorreranno fiumi d'acqua e pronunceranno con autorità ciò che è dato
loro e il loro insegnamento sarà come acqua viva.
9. (Egli disse questo in merito allo
Spirito che avrebbero ottenuto coloro che credevano in Lui; poiché la pienezza dello
Spirito non era ancora stata riversata, dato che Gesù non era ancora trasfigurato.)
10. Chi beve l'acqua che Io gli darò
non avrà mai più sete, poiché l'acqua che proviene da Dio sarà in lui sorgente che
zampilla nella vita eterna.
11. In quei giorni, Giovanni inviò
due discepoli per chiederGli: "Sei Tu Colui che deve venire o dobbiamo attenderne un
altro? E in quell'ora guarì molte malattie e pestilenze, scacciò i demoni e diede
la vista a molti ciechi.
12. Gesù rispose e disse loro:
"Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto ed udito: i ciechi recuperano la
vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i
morti risuscitano, ai poveri è predicato il Vangelo. E benedetto è colui che non si
scandalizza di Me.
13. E quando i messaggeri di Giovanni
furono andati, Gesù si mise a parlare di lui alla folla. "Che cosa siete andati a
vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento o un uomo avvolto in morbide vesti?
Vedete, coloro che portano ricche vesti ed hanno una vita comoda stanno nei palazzi dei
re.
14. Che cosa, dunque, siete
andati a vedere? Un profeta? Sì, Io vi dico, il più grande dei profeti.
15. Poiché è colui di cui sta
scritto: ecco, Io mando davanti a Te il Mio messaggero che preparerà la Tua via davanti a
Te. Ma Io vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il
Battista.
16. E tutto il popolo che Lo
ascoltava e i pubblicani lodarono Dio e si fecero battezzare col battesimo di Giovanni. I
farisei e i dottori della legge ricusarono però davanti a loro il piano di Dio e non si
fecero battezzare da lui. (Cap. 28, 5-16)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
I farisei, gli scribi e i difensori del diritto
furono nemici dei retti profeti in tutti i tempi. I loro preconcetti e la loro ambizione,
la pretesa di saperne di più dei loro simili, li spinsero continuamente a combattere
contro i messaggeri di Dio. Furono sempre, e lo sono tuttora, i farisei, gli scribi e i
difensori del diritto che avevano ed hanno timore di perdere la loro posizione e la loro
stima.
Le tenebre sanno qual è il piano di Dio e sentono la forza
che viene portata dai veri profeti e illuminati. Agli occhi e ai sensi di coloro che si
sono appropriati di una parte del grande potenziale terra, i grandi profeti e gli
illuminati sono quindi i loro nemici che vogliono togliere loro ciò che, in fondo, non è
loro proprietà. Per questo motivo hanno combattuto e combattono ancora, anche nell'epoca
odierna [1989], contro il retto profeta e gli illuminati, li disprezzano e li
perseguitano, li ridicolizzano e riversano su di loro scherno e derisione.
Le tenebre conoscono il messaggio e la discendenza di tutti i
grandi profeti ed illuminati e sanno anche quale sangue scorre nelle loro vene. In tutti i
grandi profeti ed illuminati, da Abramo a Mosè, Daniele, Isaia, fino alla grande
profetessa istruttrice di Dio, nell'epoca odierna [1989], agisce la stessa forza: l'Essere
primordiale di Dio, la luce che proviene dal Santuario di Dio. Molti uomini e donne - ed
anch'Io in veste di Gesù di Nazaret - per quanto riguarda il corpo terreno, provennero e
provengono dalla stirpe di Davide. Questa stirpe del Cristo di Davide ha le sue radici nel
Santuario di Dio ed ha il suo mandato spirituale in Me, il Cristo-Dio, ossia:
liberare con Me tutto ciò che è legato.
Un segno che dimostra l'autenticità di un vero e grande
profeta è che questi venga perseguitato, calunniato, disprezzato, deriso e schernito con
i mezzi ed i metodi disponibili nell'epoca in cui vive.
Questo avvenne nei tempi passati, nella Vecchia Alleanza,
accadde a Me quand'ero sulla terra in veste di Gesù di Nazaret ed accade oggi
[1989] nuovamente alla profetessa di Dio. Il passato ridiviene continuamente presente,
dato che si incarnano sempre le stesse anime che, come uomini, hanno perseguitato ed
ucciso i profeti già nelle vite precedenti. Il loro mandato di compiere tutto ciò
proviene dal basso!
Riconoscete: quando, alla fine dei tempi, il mondo peccaminoso
scomparirà e sorgerà la nuova umanità, si presenteranno molti cosiddetti profeti. Chi
parla solamente, con la pretesa di essere un profeta, ma non rivela la profondità della
parola, non è un profeta. E non verrà nemmeno attaccato, messo in dubbio o perseguitato
dai farisei, dagli scribi e dai difensori del diritto, dato che parla come essi
desiderano.
Tali cosiddetti profeti vengono perfino sostenuti dalle
tenebre, perché seducono gli uomini con i loro discorsi "spirituali che
non sono compenetrati dal fuoco dello Spirito Santo. Chi parla soltanto per parlare, non
vivifica le parole con lo Spirito della verità. La scintilla vivificatrice non tocca
coloro che lo ascoltano e in loro non si verifica, quindi, alcuna evoluzione verso la
spiritualità.
Perciò esaminate!
Per tutti i veri profeti ed illuminati e per tutti coloro che
realizzano la parola di Dio, la Sua sacra Legge, hanno validità le Mie parole: "Come
hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi.
Prezzo: Lire 25.000-
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