Casa editrice DAS WORT

Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


28° CAPITOLO

Gesù libera gli animali
e conferma la missione di Giovanni il Battista

La caduta: il raddensamento dell'energia fino alla formazione della materia -
Il corpo spirituale nel corpo umano - L'abbrutimento degli uomini - Sfruttamento delle creature e della creazione - L'uomo dominatore - Superstizione, gli dei punitori, i sacrifici di sangue - Gli ammonitori di Dio indicano la via - Gli esperimenti sugli animali sono un obbrobrio per Dio (1-3). Il puro riconosce la purezza - Il cibo, un dono di Dio (4). Battaglia delle tenebre contro il piano di Dio e i Suoi retti profeti - Strumenti delle tenebre - Esse non combattono contro i falsi profeti (16)

    1. Un giorno, dopo che Gesù ebbe terminato il Suo discorso, accadde che in un luogo vicino a Tiberiade, dove vi sono sette fonti, un giovane Gli portò conigli e colombe vive, perché li consumasse con i Suoi discepoli.
   2. E Gesù guardò il giovane con amore e gli disse: "Hai un buon cuore e Dio ti illuminerà; ma non sai che in principio Dio diede all'uomo come cibo i frutti della terra, e non lo fece inferiore alla scimmia o al bue o al cavallo o alla pecora; perché dunque dovrebbe uccidere le creature che convivono con lui per consumarne la carne ed il sangue?
    3. Voi credete che Mosè abbia comandato a ragione di sacrificare e consumare tali creature e lo fate nel tempio; ma vedi, davanti a te sta Uno ancor più grande di Mosè che viene per abolire i sacrifici di sangue della Legge e i festini, per ristabilire i doni puri e il sacrificio senza macchia di sangue, come era in principio, ossia cereali e frutti della terra. (Cap. 28, 1-3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Io venni in questo mondo in veste di Gesù di Nazaret, per dare testimonianza di Dio, Mio Padre, e di tutto ciò che Dio ha creato.

   La caduta ebbe origine dal primo pensiero della caduta: voler essere come Dio. Gli esseri della caduta e, con loro, tutti i figli di Dio che si lasciarono sedurre da allettamenti e promesse, ricevettero parti dei soli e dei pianeti spirituali dalle benevoli mani dell'Eterno, che ama tutti i figli Suoi e che li vede perennemente in Sé quali esseri puri. Queste parti di soli e di pianeti spirituali caddero insieme agli esseri della caduta e divennero gradualmente materia, nel corso di periodi di tempo infinitamente lunghi, durante i quali avvenne la trasformazione dalla sostanza sottile a quella sempre più grossolana. Esse contenevano anche i regni spirituali dei minerali, delle piante e degli animali che presero la stessa via di sviluppo verso la materia. Questo significa che, nelle forme spirituali, la luce si ridusse sempre più. Man mano che la luce diminuiva, anche i corpi spirituali dei figli di Dio si rimpicciolivano, ritirandosi sempre più in se stessi. Parallelamente si formò gradualmente l'uomo, l'involucro esteriore, che avvolse poi il corpo spirituale rimpicciolito, in cui la luce si era ridotta.
   Sappiate: il corpo spirituale è costituito da particole spirituali. In esse si trovano gli atomi spirituali nei quali sono memorizzate le forze delle essenze e delle caratteristiche spirituali di Dio. Man mano che la luce si riduceva, molte particole cominciarono ad incastrarsi l'una nell'altra, in quanto una particola assorbiva l'altra in se stessa.
   Le sensazioni, i pensieri e le azioni negative dei figli della caduta e di coloro che essi avevano sedotto, provocarono quindi la trasformazione delle energie cosmiche dalla sostanza fine a quella grossolana. Quanto più gli esseri della caduta e coloro che erano stati sedotti si allontanavano da Dio, a causa dei loro pensieri, desideri ed azioni negative, tanto più essi si raddensavano. Di conseguenza, il corpo di sostanza sottile si rimpicciolì sempre più e quello di sostanza grossolana si raddensò sempre più.
   La caduta provocò quindi una specie di mutazione: una parte delle forze spirituali pure del corpo si trasformò in energie a bassa vibrazione, dalle quali si formò poi lentamente il corpo umano. Nel corso di questi periodi, il corpo spirituale nel corpo umano divenne il portatore dell'energia spirituale per l'organismo umano. Il corpo spirituale ridotto, ossia rimpicciolito, rimase nell'involucro umano ed è il trasformatore della forza vitale per l'uomo, il quale non può quindi vivere senza questo corpo spirituale, l'anima.
   I regni minerali e vegetali di questa terra ricevono la loro forza vitale dalla Forza Primordiale, dallo Spirito universale, tramite il pianeta parziale spirituale contenuto nella terra, che è avvolto dalla materia, dalla terra. Gli animali della terra, che si formarono pure nel corso del processo di raddensamento, contribuirono e contribuiscono all'equilibrio delle forze nella natura. Anche alcune specie animali che non hanno ancora un'anima parziale ricevono la loro forza vitale dal pianeta parziale spirituale contenuto nella terra. Le specie animali che hanno già anime parziali, quindi particole spirituali potenziate, vengono vivificate direttamente dalla Forza Primordiale, senza l'intervento del pianeta parziale spirituale della terra.
   Dio, l'Eterno, diede tutto ai Suoi figli umani - la terra con le sue piante, frutti, semi e sorgenti d'acqua - affinché potessero nutrire anche i loro corpi fisici. I primi uomini si nutrivano di piante, frutti, semi e bevevano dalle sorgenti d'acqua. Gli animali erano loro amici e aiutanti. In questo processo evolutivo sorse anche la procreazione dei corpi terreni.
   Nel corso dei tempi il genere umano si abbrutì sempre più. Nacquero la cupidigia, il voler possedere, essere ed avere e con ciò anche i piaceri dei sensi e i desideri. Gli uomini trasformarono i doni di Dio con un crescente dispendio nel prepararli, intensificando così i loro piaceri e la loro soddisfazione. L'uomo cominciò a desiderare la donna e si prese varie donne. Il "piacere della carne”, del corpo della donna, aumentò. Il piacere e la soddisfazione dei sensi si sostituirono sempre più alle ragioni della procreazione.
   Con l'aumentare dei piaceri dei sensi, i desideri dell'uomo si rivolsero anche verso l'animale, che fu cacciato e macellato e la cui carne fu preparata e consumata. L'uomo iniziò così a comportarsi come un cannibale. Gli animali divennero nemici dell'uomo, perché venivano cacciati dagli uomini e perciò cominciarono ad aver paura.
   A causa di tutto ciò, le generazioni umane si allontanarono sempre più da Dio. Gli uomini iniziarono a considerare i doni di Dio, non solo le piante e gli animali, ma anche la terra e i loro simili, come loro proprietà. Non erano più fratelli e sorelle tra loro, ma soggiogavano i loro simili, chiamandoli loro schiavi. Li facevano lavorare come gli animali sotto il giogo ed in schiavitù e addirittura li mercanteggiavano come fossero merce. In tal modo nacque l'uomo dominatore.
   Gli uomini dominatori suddivisero la terra in parcelle che considerarono loro proprietà e si delimitarono con il "mio e tuo”. Chi non si impossessava di un pezzo della grande torta-terra oppure ne possedeva solo un piccolo pezzetto, era un servo, una serva o uno schiavo del padrone, il quale faceva lavorare i suoi simili per sé e sfruttava gli uomini e gli animali come suoi schiavi. Molti schiavi morivano stremati dalla fatica. La loro vita non aveva alcun valore per l'uomo dominatore, a meno che non si trattasse di una schiava che egli si prendeva per soddisfare i propri piaceri sensuali, tenendola prigioniera come un uccello in gabbia.
   L'uomo dominatore derubò i propri fratelli e sorelle precludendo loro una parte della terra. Successivamente, la terra venne suddivisa in paesi e tra essi sorsero i confini di stato.
   A seguito dell'abbrutimento dell'umanità, la terra cominciò a ribellarsi: eventi naturali culminarono in catastrofi naturali come conseguenza delle infrazioni contro la Legge commesse dagli uomini, che si trovarono così indifesi in balia delle forze della natura. Molti caddero così continuamente vittime delle catastrofi.
   Dato che agli uomini mancava la comprensione di questo evolversi degli eventi, essi si immaginarono che le forze della natura fossero degli dei capricciosi che erano male o ben disposti e che inviavano loro queste catastrofi. Così facendo, gli uomini si allontanarono sempre più dall'unico Dio dell'amore e della verità, Creatore del cielo e della terra, Lo dimenticarono ed adorarono i loro dei.
   In tal modo ebbe inizio la superstizione. L'uomo dominatore che disprezzava la vita, attribuiva poca importanza agli animali ed agli uomini, chiamandoli suoi schiavi, e li sacrificava a questi dei per renderseli propizi. Riconoscete: tutto questo è sacrilegio e peccato nei confronti degli uomini e dei regni della natura ed è contro Dio, la Legge della vita.

   Con i profeti di Dio e con i molti uomini e donne illuminati che portarono di nuovo la verità agli uomini, questi iniziarono lentamente a cambiare e ad orientarsi verso l'unico Dio.
    Mosè portò i Dieci Comandamenti dell'unico ed eterno Dio dell'amore e della verità. Egli comandò agli Israeliti di non uccidere e di non consumare le creature di Dio. Gli Israeliti non prestarono sempre ascolto a Mosè. Soprattutto quando le loro cause si abbattevano su di loro come effetti, essi pensavano nuovamente ai loro dei e riprendevano il vecchio rituale dei sacrifici.
   Gli ammonitori di Dio si ripresentarono in continuazione e spiegarono ripetutamente al popolo che esiste un unico Dio. Il grande profeta Isaia, che in cielo è il tutore della Sapienza divina, annunciò il Messia, il Portatore di vita e di luce per tutte le anime e per tutti gli uomini.
   Ciò che era stato annunciato si compì: Io, il Cristo, venni dagli uomini come Gesù e divenni il Figlio dell'uomo. Venni per indicare agli uomini la via per liberarsi dal peccato e dalla schiavitù. Quale Gesù di Nazaret, insegnai le Leggi di Dio e ne diedi esempio con la Mia vita. Ma l'umanità non Mi riconobbe.
   Insegnai agli uomini di amarsi l'un l'altro, di amare gli animali, di rispettare la natura, di riconoscere la terra quale madre, nel cui grembo vivono e lavorano i figli umani. Insegnai agli uomini l'uguaglianza, la libertà, l'unità, la fratellanza e la giustizia; insegnai che non avrebbero dovuto suddividere la terra, ma condividere tutto fraternamente.

   Con ciò ebbe inizio l'evoluzione: ciò significa che gli uomini cominciarono poco a poco a rivolgersi nuovamente verso Dio.
    Innanzitutto venne abolita l'idolatria, poi i sacrifici umani e, nei tempi successivi, il sacrificio di animali. Oggi, nella svolta dei tempi dalla vecchia alla Nuova Epoca, Io metto fine ai crudeli esperimenti che si fanno sugli animali, al loro macello ed al consumo della loro carne. Riconoscete: è un'epoca d'evoluzione in cui le vecchie cose vengono capovolte, affinché possa emergere la spiritualità.
   Riconoscete: Io venni quale Gesù di Nazaret, spiegai le Leggi agli uomini e, con la Mia vita, diedi loro esempio di come vivere nella Legge di Dio. Sul Golgota divenni il Redentore di tutte le anime e di tutti gli uomini.
   Il vostro Redentore è ora anche la vostra Guida nella Nuova Epoca, nell'epoca del Cristo, che Io Sono. Sono sempre più numerosi gli uomini che si distanziano dal macellare e consumare gli animali e che considerano la terra, nel suo insieme, quale loro nutrice, come una parte della loro vita. Si nutrono di ciò che la terra dona loro e lo preparano anche secondo la Legge. Nel corso delle generazioni, sorgerà gradualmente la generazione umana che conosce le Leggi di Dio, che le osserva e che si nutre in modo corrispondente.
   Io Sono venuto in veste di Gesù di Nazaret per insegnare le Leggi, dandone esempio con la Mia vita, ed anche per abolire i sacrifici di sangue, il consumo degli animali ed anche i festini. Io Sono venuto per creare una nuova generazione umana che adempie la volontà dell'eterno Padre, che è l'unico Dio, d'eternità in eternità.

    4. Ciò che voi sacrificate a Dio con purezza, dovreste mangiarlo, ma non dovreste mangiare ciò che non offrite in purezza, poiché verrà l'ora in cui i vostri sacrifici di sangue e i vostri festini finiranno ed adorerete Dio con sacra venerazione e con sacrifici puri. (Cap. 28,4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico, ed approfondisco la parola

    Chi è puro nel cuore vive di ciò che la terra gli dona. Ringrazia ed onora Dio in ogni cosa. Offre a Dio anche i suoi alimenti con cuore puro. Consuma solo il cibo che Dio gli porge attraverso la madre terra. Il puro riconosce ciò che è puro e vive in esso e con esso.
   L'impuro conosce solo ciò che è impuro e, in tal modo, crea ulteriori cose impure nelle quali poi vive.
   La Mia venuta è stata rivelata. Preparate in voi le vie per Me, per il Cristo-Dio, poiché il Regno di Dio, da cui Io provengo, è insito in voi!
   Preparatevi alla Mia venuta ed esaminate giorno per giorno la vostra vita, chiedendovi se è nella volontà di Dio. Se riconoscete che le vostre sensazioni, pensieri, parole ed opere non corrispondono alla volontà di Dio, cambiateli subito. Dovreste fare attenzione a questo anche mentre mangiate e bevete.
   Dovreste accettare con gratitudine i doni di Dio e cibarvi di alimenti che corrispondono alla Legge divina. Consacrate a Dio il vostro cuore puro per essere dei consacrati della vita che rispettano le Leggi di Dio.
   Si avvicina l'ora in cui ognuno dovrà rendere conto di ciò che ha inflitto agli uomini, alla natura ed agli animali. Sta sorgendo la Nuova Epoca, in cui i sacrifici di sangue e gli esperimenti sugli animali cesseranno, come pure il loro macello ed il loro consumo, poiché essi sono il secondo prossimo degli uomini. La terra si purifica da tutto ciò che è infimo. Al posto delle negatività, subentra la vita superiore, in cui si compie sempre più la volontà di Dio.
   Nella Nuova Epoca gli uomini non solo adoreranno Dio, ma rispetteranno anche le Sue Leggi.

    5. Perciò lasciate in libertà le creature, affinché gioiscano in Dio e non siano motivo di colpa per gli uomini.” E il giovane le liberò e Gesù ruppe le loro gabbie ed i loro lacci.
   6. Ma ecco che esse temevano di essere nuovamente imprigionate e non volevano allontanarsi da Lui. Ed Egli parlò loro dicendo di andarsene ed esse ubbidirono alle Sue parole e se ne scapparono piene di gioia.
   7. Mentre sedevano ancora presso la mediana delle sette fonti, Gesù si alzò e disse ad alta voce: "Lasciate venire a Me coloro che hanno sete affinché bevano; poiché Io voglio porgere loro l'acqua della vita.
   8. Dai cuori di coloro che credono in Me scorreranno fiumi d'acqua e pronunceranno con autorità ciò che è dato loro e il loro insegnamento sarà come acqua viva.
   9. (Egli disse questo in merito allo Spirito che avrebbero ottenuto coloro che credevano in Lui; poiché la pienezza dello Spirito non era ancora stata riversata, dato che Gesù non era ancora trasfigurato.)
   10. Chi beve l'acqua che Io gli darò non avrà mai più sete, poiché l'acqua che proviene da Dio sarà in lui sorgente che zampilla nella vita eterna.”
   11. In quei giorni, Giovanni inviò due discepoli per chiederGli: "Sei Tu Colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?” E in quell'ora guarì molte malattie e pestilenze, scacciò i demoni e diede la vista a molti ciechi.
   12. Gesù rispose e disse loro: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto ed udito: i ciechi recuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicato il Vangelo. E benedetto è colui che non si scandalizza di Me.”
   13. E quando i messaggeri di Giovanni furono andati, Gesù si mise a parlare di lui alla folla. "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento o un uomo avvolto in morbide vesti? Vedete, coloro che portano ricche vesti ed hanno una vita comoda stanno nei palazzi dei re.
   14. Che cosa, dunque, siete andati a vedere? Un profeta? Sì, Io vi dico, il più grande dei profeti.

   15. Poiché è colui di cui sta scritto: ecco, Io mando davanti a Te il Mio messaggero che preparerà la Tua via davanti a Te. Ma Io vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista.”
   16. E tutto il popolo che Lo ascoltava e i pubblicani lodarono Dio e si fecero battezzare col battesimo di Giovanni. I farisei e i dottori della legge ricusarono però davanti a loro il piano di Dio e non si fecero battezzare da lui. (Cap. 28, 5-16)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    I farisei, gli scribi e i difensori del diritto furono nemici dei retti profeti in tutti i tempi. I loro preconcetti e la loro ambizione, la pretesa di saperne di più dei loro simili, li spinsero continuamente a combattere contro i messaggeri di Dio. Furono sempre, e lo sono tuttora, i farisei, gli scribi e i difensori del diritto che avevano ed hanno timore di perdere la loro posizione e la loro stima.
   Le tenebre sanno qual è il piano di Dio e sentono la forza che viene portata dai veri profeti e illuminati. Agli occhi e ai sensi di coloro che si sono appropriati di una parte del grande potenziale terra, i grandi profeti e gli illuminati sono quindi i loro nemici che vogliono togliere loro ciò che, in fondo, non è loro proprietà. Per questo motivo hanno combattuto e combattono ancora, anche nell'epoca odierna [1989], contro il retto profeta e gli illuminati, li disprezzano e li perseguitano, li ridicolizzano e riversano su di loro scherno e derisione.
   Le tenebre conoscono il messaggio e la discendenza di tutti i grandi profeti ed illuminati e sanno anche quale sangue scorre nelle loro vene. In tutti i grandi profeti ed illuminati, da Abramo a Mosè, Daniele, Isaia, fino alla grande profetessa istruttrice di Dio, nell'epoca odierna [1989], agisce la stessa forza: l'Essere primordiale di Dio, la luce che proviene dal Santuario di Dio. Molti uomini e donne - ed anch'Io in veste di Gesù di Nazaret - per quanto riguarda il corpo terreno, provennero e provengono dalla stirpe di Davide. Questa stirpe del Cristo di Davide ha le sue radici nel Santuario di Dio ed ha il suo mandato spirituale in Me, il Cristo-Dio, ossia: liberare con Me tutto ciò che è legato.
   Un segno che dimostra l'autenticità di un vero e grande profeta è che questi venga perseguitato, calunniato, disprezzato, deriso e schernito con i mezzi ed i metodi disponibili nell'epoca in cui vive.
   Questo avvenne nei tempi passati, nella Vecchia Alleanza, accadde a Me quand'ero sulla terra in veste di Gesù di Nazaret ed accade oggi [1989] nuovamente alla profetessa di Dio. Il passato ridiviene continuamente presente, dato che si incarnano sempre le stesse anime che, come uomini, hanno perseguitato ed ucciso i profeti già nelle vite precedenti. Il loro mandato di compiere tutto ciò proviene dal basso!
   Riconoscete: quando, alla fine dei tempi, il mondo peccaminoso scomparirà e sorgerà la nuova umanità, si presenteranno molti cosiddetti profeti. Chi parla solamente, con la pretesa di essere un profeta, ma non rivela la profondità della parola, non è un profeta. E non verrà nemmeno attaccato, messo in dubbio o perseguitato dai farisei, dagli scribi e dai difensori del diritto, dato che parla come essi desiderano.
   Tali cosiddetti profeti vengono perfino sostenuti dalle tenebre, perché seducono gli uomini con i loro discorsi "spirituali” che non sono compenetrati dal fuoco dello Spirito Santo. Chi parla soltanto per parlare, non vivifica le parole con lo Spirito della verità. La scintilla vivificatrice non tocca coloro che lo ascoltano e in loro non si verifica, quindi, alcuna evoluzione verso la spiritualità.
   Perciò esaminate!
   Per tutti i veri profeti ed illuminati e per tutti coloro che realizzano la parola di Dio, la Sua sacra Legge, hanno validità le Mie parole: "Come hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi.”


Al capitolo successivo

Prezzo: Lire 25.000-
Questo libro è disponibile in molte altre lingue

©Casa editrice DAS WORT, 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germany
Tutti i diritti sono riservati.

E' permesso passare ad altri i files originali!

[ Homepage ] [ Questa e la Mia parola - Indice ] [ Ordine ]
Potete raggiungere il sito di Vita Universale all'indirizzo: www.universelles-leben.org


Verlag DAS WORT GmbH , 97828 Marktheidenfeld/Altfeld, Germania
E-Mail: info@das-wort.com Tel: (+49) 9391-504-135 Fax: -133
Vita Universale, Casella Postale 16068 - 20158 Milano
Tel. (+39) 2-70 100 410 Fax. (+39) 2-70 100 339
[an error occurred while processing this directive]