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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


24° CAPITOLO

Gesù condanna la crudeltà -
Guarisce i malati e scaccia i demoni

Tutte le azioni commesse contro la Legge della vita
ricadono sull'uomo; la natura e le creature sulla terra sono doni di Dio per il benessere degli uomini (1). Spiegazione del "braccio inaridito” (3). Salvezza e guarigione del corpo, se è bene per l'anima (7). I farisei di ieri e di oggi - La lotta contro la luce che sta crescendo sulla terra e nelle sfere di purificazione continuerà anche durante il Regno della Pace - Nella svolta dei tempi vengono poste le fondamenta per il Regno della Pace che prende forma - Ammonimento agli uomini del Regno della Pace: non dimenticate i pionieri ed il serafino incarnato della Sapienza divina, la Mia profetessa e messaggera - Dietro la parete di nebbia la lotta prosegue (8). Spiegazione del miracolo della moltiplicazione dei pani (12-13)

    1. Attraversando un villaggio, Gesù vide un gruppo di fannulloni che tormentavano un gatto che avevano trovato e lo maltrattavano in modo vergognoso. E Gesù li ammonì di lasciare in pace il gatto e cominciò a rimproverarli, ma essi non prestarono ascolto alle Sue parole e Lo insultarono. (Cap. 24, 1)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Chi tormenta e maltratta uomini ed animali proverà un giorno tormenti e maltrattamenti sul proprio corpo. Lo stesso vale per le violazioni nei confronti dei regni vegetali e minerali, dato che ogni forma di vita manifestata nella materia si trova anche nell'anima, quale sostanza spirituale. Quindi, chi oltraggia la vita condanna se stesso, perché incolpa una parte della sua eredità spirituale. Infatti tutto ciò che proviene da Dio si trova, come essenza, anche nell'anima dell'uomo.
   Riconoscete: la terra produce il cibo per gli uomini che hanno bisogno anche di un tetto e di abiti. Essi non sono in grado di crearsi il cibo, il tetto e gli abiti come invece fanno gli angeli in cielo. La terra è dispensatrice di vita per tutte le cose; essa non dovrebbe essere né violentata, né sfruttata. La terra e tutto ciò che vive su di essa, gli animali, le piante e le pietre, vogliono servire l'uomo. Il presupposto è che l'uomo accetti ed accolga la sua terra, quindi che ne abbia cura, dato che essa è un grande organismo vivente.
   Dio, l'Eterno, ha donato agli uomini gli animali e le piante ed ha offerto loro la frutta, la verdura e i cereali provenienti dalla terra. Li donò loro dicendo: "Sottomettete la terra” che, nel Suo retto significato, vuol dire: rispettate e curate la vita in tutte le sue forme ed esse vi serviranno.

   Riconoscete: le forme pure di vita degli animali sono state create da Dio ed ogni pianta appartiene al grande potenziale creatore di Dio, che continua ad evolversi nel ciclo evolutivo. Pertanto ogni forma vivente è una parte del Grande Tutto.
   Dio ha comandato all'uomo di apprezzare ed amare la vita e di rispettare il comandamento "prega e lavora”. Perciò, la vita dei cosiddetti fannulloni rappresenta uno spreco delle forze della giornata. Sono uomini che rubano l'energia divina. Chi non utilizza la giornata, ma la impiega solo per sfruttare i suoi simili oppure per violentare animali e piante, agisce contro la Legge della vita.
   Gli uomini che pensano solo al proprio benessere, tormenteranno gli animali e sfrutteranno la terra, inquinando la vita su di essa, perché i loro pensieri sono avvelenati da avidità ed invidia. Infatti, gli uomini che non conoscono se stessi, tormentano uomini ed animali e sono contro la natura. Fanno solo ciò che il loro modo di pensare egoistico li spinge a fare. Essi stessi vengono spinti e istigati e vogliono perciò eliminare tutto ciò che li circonda, poiché tutto quello che non corrisponde alle loro concezioni li disturba. Il loro ego umano li rende allo stesso tempo irresponsabili.
   Non conoscono il comandamento del chiedere perdono, del perdonare e riparare. Ripagano il prossimo con la stessa moneta: occhio per occhio, dente per dente e, così facendo, gravano la loro anima di ciò che infliggono al loro prossimo! Infatti, ciò che l'uomo fa al suo prossimo, anche all'animale, alla pianta, anzi a tutto l'organismo della terra, lo fa a se stesso. Così era e così è ancora nell'attuale epoca peccaminosa [1989]. Tuttavia sta crescendo una nuova generazione che entra nella Nuova Epoca, in una vita con il prossimo e con Dio.

    2. Allora fece una frusta con corde annodate e li scacciò dicendo: "Con i vostri atti di violenza e crudeltà avete fatto di questa terra, che il Padre Mio ha creato per la felicità e la gioia, l'inferno più tetro”. Ed essi fuggirono dal Suo cospetto. (Cap. 24, 2)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    La frusta rappresenta la legge di causa ed effetto. Chi non rispetta e tormenta il suo prossimo ed anche il suo secondo prossimo, gli animali, e chi usa violenza e crudeltà verso gli uomini e gli animali, le piante ed i minerali e verso le altre forme di vita nella terra e sulla terra, sperimenterà gli effetti delle proprie cause, a meno che non se ne penta per tempo.
   La legge di causa ed effetto colpirà come una frusta tutti coloro che hanno maltrattato e che maltrattano la vita, in qualsiasi forma e stato di coscienza ciò avvenga. La terra è data agli uomini, affinché abbiano a divenire nuovamente coscienti di essere figli di Dio e del fatto che la loro vita - come ogni forma di vita - proviene da Dio e affinché imparino ad apprezzare e ad amare la vita. Non importa in quale forma ed in quale stato di coscienza la vita si presenti e si riveli all'uomo: Dio, la vita, è presente in ogni cosa.
   Tutto ciò che è puro desidera servire altruisticamente, e così anche la terra con i suoi regni della natura. Chi riconosce che la propria vita proviene da Dio e vive in conformità, mantiene la pace con tutte le creature, con tutto quello che Dio ha donato dal Suo grembo, per la gioia e il benessere degli uomini. Dio desidera avere figli colmi di pace e di gioia. Tuttavia, chi non vuole riconoscere Dio ed accettare il Suo operato è contro di Lui e contro tutto ciò che Egli ha donato agli uomini dalle Sue mani. Di conseguenza diviene malcontento, infelice, preoccupato e malato.

   3. Ma uno, peggiore degli altri, ritornò indietro e Lo minacciò. E Gesù stese la Sua mano e il braccio del giovane s'inaridì. E tutti furono presi da grande timore. Ed uno disse: "E' uno stregone.” (Cap. 24, 3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "E Gesù stese la Sua mano ed il braccio del giovane si inaridì.” Questo fatto fu compreso in modo errato e perciò è stato riportato in questo modo. Un uomo che vive nella Legge di Dio non interviene mai nella legge di causa ed effetto per accelerare o richiamare ciò che un malfattore ha causato e determinato per se stesso.
   Chi esercita violenza raccoglierà le stesse o simili cose. Se avessi fatto inaridire il braccio, come sta scritto, sarei intervenuto nella legge di semina e raccolta. Il fatto si era invece verificato in base alla legge di semina e raccolta: mentre maltrattava un animale, il malfattore aveva urtato il braccio contro un oggetto ruvido e duro. Il sangue si era coaugulato, il braccio era divenuto livido e penzolava inerte. Io avevo steso la Mia mano per indicargli l'effetto e per spiegargli la causa. Dato che gli uomini di quel tempo conoscevano la legge di semina e raccolta solo secondo le parole "occhio per occhio, dente per dente”, che interpretavano, tra l'altro, in modo errato, credettero che fossi stato Io a provocare questo fatto e che fossi quindi uno stregone.
   In questo modo mostrai continuamente agli uomini che essi raccoglieranno quello che seminano: chi pone una cattiva semina nel campo della vita, avrà anche un cattivo raccolto, poiché il frutto è già insito nel seme.
   Chi, invece, riconosce per tempo i propri errori, se ne pente e non li rifà più, accetta la Legge di Dio ed impara gradualmente ad amare tutte le forme di vita. Costui riceverà quindi dalle mani ricolme di grazia dell'Eterno e la sua anima ed il suo corpo otterranno luce, salvezza e guarigione.
   Riconoscete: non sempre il seme dà un raccolto immediato. Ciò che l'uomo semina in questa vita terrena, ossia quello che provoca anche nei confronti dei regni animali e vegetali, lo raccoglierà, se non in quest'esistenza terrena, in una delle prossime vite terrene, oppure come anima nelle sfere di purificazione.
   Perciò vivete consapevolmente ogni giornata! Ogni giorno mostra infatti ad ogni uomo ciò che è buono e ciò che è meno buono in lui e a che cosa può riparare in quella stessa giornata.

    4. Il giorno dopo venne da Gesù la madre del giovane e Lo pregò di guarire il braccio del figlio. E Gesù parlò loro della Legge dell'amore e dell'unità di tutte le forme di vita nell'unica famiglia di Dio. E disse poi: "Ciò che fate alle creature in questa vita, vi capiterà nella prossima vita.”
   5. E il giovane credette e riconobbe i propri peccati. E Gesù stese la Sua mano e il braccio inaridito divenne sano come l'altro. Ed il popolo lodava Dio che aveva dato tale potere ad un uomo.
   6. Mentre Gesù si allontanava, Lo seguirono due ciechi che gridavano e dicevano: "Signore, Tu Figlio di Davide, abbi pietà di noi”. Entrato in casa, i ciechi Gli si accostarono e Gesù disse loro: "Credete che Io possa fare questo?"
   7. Ed essi Gli dissero: "Sì, Signore.” E Gesù toccò i loro occhi e disse: "Vi sia fatto secondo la vostra fede.” E subito i loro occhi si aprirono. Ma Gesù comandò loro severamente: "Vedete di non raccontarlo a nessuno.” Ma essi, appena usciti, divulgarono la Sua fama in tutto il paese. (Cap. 24, 4-7)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    A chi crede verrà dato!
   Le guarigioni compiute dallo Spirito della vita non sono miracoli, ma Leggi.
   L'amore e la grazia di Dio assistono i Suoi figli terreni. La retta fede proviene dal cuore. Gli uomini che hanno una fede profonda non vacillano, qualsiasi cosa capiti loro, e ricevono la salvezza per la loro anima, dato che la grazia e l'aiuto di Dio si riversano prima nell'anima. Da lì provengono la salvezza e la guarigione per il corpo, se è bene per l'anima, e quindi se l'uomo in seguito non commette più gli stessi peccati che hanno provocato la sofferenza o la malattia del corpo.
   "Subito” significa: la guarigione non avvenne immediatamente, ma secondo il comandamento della fede; infatti Io tengo conto prima dell'anima, nella quale è insita la Legge della vita, la Legge stessa, Dio. Se l'uomo mette in pratica quanto riconosce, ottiene salvezza e guarigione anche nel corpo e sul corpo.
   Non sempre i doni di grazia destinati all'anima producono il loro effetto in questa esistenza terrena, in questo e su questo corpo. Essi possono anche manifestarsi nel regno delle anime, quando l'anima è disincarnata, oppure in successive incarnazioni. In questo caso le negatività presenti nell'anima si trasformano poco alla volta in forza positiva, che fluisce poi nel corpo. Ciò significa che l'anima se ne è liberata e che anche il corpo non dovrà più scontare ciò che l'uomo ha provocato a suo tempo.

    8. Quando se ne furono andati, ecco che Gli portarono un uomo muto e posseduto da un demone. E scacciato il demone, il muto cominciò a parlare e la folla, presa da stupore, diceva: "Non si è mai vista una cosa simile in Israele.” Ma i farisei dicevano: "Egli scaccia i demoni per opera del principe dei demoni.” (Cap. 24, 8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Nelle vesti di Gesù di Nazaret operai dove il Padre Mio Mi conduceva. Grazie alla forza del Padre, potei portare sollievo e guarigione a molti uomini e condurli alla conoscenza, anche tramite la parola vivente.
   Non potei aiutare e servire ogni uomo che venne da Me. A molti imposi le mani, ma non risanarono e non tutte le forze oscure che richiamavo nell'uomo se ne andarono. Infatti, la Legge della vita dice: secondo la tua fede ti verrà dato! E, d'ora in poi, non peccare più! Inoltre, la Legge della vita dice: credi, anche se non senti ancora sul tuo corpo ciò che è già avvenuto nell'anima. Nel corpo e sul corpo dell'uomo diverrà attivo solamente ciò che egli ha riconosciuto come suo difetto e peccato, ciò di cui si pente, chiede perdono e perdona e che non ripete più.
    Riconoscete: ogni uomo che parla diversamente da come pensa è un fariseo.

   Ancor oggi [1989], i farisei impiegano gli stessi discorsi blasfemi che tenevano quando camminavo sulla terra quale Gesù di Nazaret e riversano lo stesso scherno e la stessa derisione per istigare il popolo. Tuttavia chi è in grado di vedere nel profondo del cuore degli uomini riconosce che, in fondo, ogni fariseo è un uomo impaurito che cerca continuamente di tenere in piedi il suo edificio di menzogne. Proprio i farisei, ed anche gli scribi, hanno già inventato molte cose false e le hanno divulgate tra gli uomini.
   I farisei accecati, le guide dei popoli e molti uomini della Chiesa dicono molte falsità, inconsapevolmente ed in parte consapevolonente. Lo fanno consapevolmente per timore di perdere il loro prestigio e inconsapevolmente, perché non controllano le loro sensazioni ed i loro pensieri e sprecano le giornate terrene, senza riconoscere se stessi. Non cambiano il loro modo di comportarsi errato e lasciano libero corso alla loro aggressività, nutrita dalle loro paure.
   I farisei, molti scribi e prelati accusano i loro simili di dire cose false e condannano coloro che parlano attingendo all'eterna verità. Chi dà falsa testimonianza contro il proprio prossimo, teme l'eterna verità, che è Dio.
   Molti farisei che portano un abito ecclesiastico sono convinti di essere competenti nelle questioni di fede. Accusano il loro prossimo di essere satanico oppure di appartenere "al demonio”, perché essi stessi, chi più chi meno, lo servono con la loro vita ed il loro pensiero. Perciò, guardatevi bene da coloro che ricusano il loro prossimo e che parlano male di lui, perché essi stessi sono alleati del male.

    E' importante che gli uomini che vivranno nel Regno della Pace di Gesù Cristo sappiano che la battaglia delle tenebre contro la luce, che avvenne all'epoca della Mia vita terrena nelle vesti di Gesù di Nazaret e che continuò nelle epoche successive, s'inasprisce oggi [1989] nuovamente.
   Tutto quello che provai quand'ero Gesù di Nazaret, lo sperimentarono molti uomini e donne fedeli nei secoli successivi. Anch'essi furono scherniti, derisi e calunniati a causa della verità. Malgrado ciò, alla loro morte fisica, le loro anime si incarnarono ripetutamente per preparare il Regno di Dio sulla terra - ed ora [1989] per fondarlo ed edificarlo.

   I primi passi nell'epoca di luce, inizialmente invisibili per gli uomini del mondo, furono compiuti attraverso opere d'amore per il prossimo. Nel corso del tempo, le opere di Dio divennero sempre più visibili sulla terra. Uomini con un livello di coscienza più elevato guidarono i loro simili, i loro fratelli e sorelle, sulla Via Interiore che conduce a Me, il Cristo-Dio. Essi acquistarono terreni e fondarono strutture cristiche, nelle quali gli uomini iniziarono a realizzare il Discorso della Montagna, la Legge di Dio per questa terra. Queste strutture furono però distrutte in continuazione dalle forze avverse.
   Ciò che avvenne durante questi anni di lotta, in cui la luce e le tenebre si scontrarono sulla terra, accade tuttora - mentre voi vivete nell'epoca di luce sulla terra - nei livelli per voi ancora invisibili delle sfere di purificazione, dove operano ancora molti scribi, farisei e prelati della Chiesa, che erano allora [1989] incarnati. Essi continuano ad influenzare le anime degli uomini che, a suo tempo, erano loro succubi, per seminare discordia anche nelle sfere di purificazione.
    Voi che vivete nell'epoca di luce nel Regno di Dio sulla terra, dovreste sapere ciò che avvenne a suo tempo sulla terra e che accade tuttora nei livelli inferiori delle sfere delle anime, nelle sfere dell'Ordine. Alla vostra morte fisica, quando lascerete la dimensione temporale e varcherete la parete di nebbia, oltre la quale l'occhio fisico non è in grado di vedere, dovreste conoscere queste cose. Infatti se l'anima, quando oltrepasserà la parete di nebbia, sarà a conoscenza delle cause ancora attive, non si spaventerà e non si scoraggerà, ma comincerà subito ad insegnare e ad istruire le anime che le verranno condotte, affinché queste sappiano della luce della verità che dimora già sulla terra: il Cristo-Dio, che Io Sono.
   Tutti coloro che hanno operato e combattuto per il Regno della Pace e che furono perseguitati nei quasi duemila anni trascorsi dopo la Mia vita nelle vesti di Gesù di Nazaret, sono per voi, che vivete nel Regno della Pace di Gesù Cristo, i pionieri della Nuova Epoca. Essi hanno compiuto grandi cose. Nelle varie epoche successive alla Mia vita terrena, essi si incarnarono ripetutamente e crearono ed ingrandirono sempre più il potenziale spirituale per il Regno di Dio sulla terra. Inizialmente era un potenziale spirituale invisibile che si manifestò poi gradualmente sulla terra, prima di tutto nell'atmosfera. Di tanto in tanto, veniva realizzata una parte di esso, che diveniva così visibile: ciò avveniva là dove gli uomini cominciavano a vivere e a lavorare secondo il Discorso della Montagna.
   Si giunse poi alla svolta dei tempi, l'epoca [1989] in cui il Regno della Pace di Gesù Cristo venne rivelato in tutti i dettagli. E ancora una volta vennero i pionieri su questa terra. Sono gli esseri spirituali in veste terrena, provenienti dalla stirpe di Davide e da altre stirpi, che fanno parte del mandato di redenzione. Allora [1989] essi resero visibile quello che avevano preparato nelle generazioni precedenti.
   La grande famiglia di Dio sulla terra divenne visibile in diversi luoghi. Molti vivevano in Comunità cristiche originarie, la cui luce centrale era costituita dalla Comunità dell'Alleanza "Nuova Gerusalemme”, che già allora portava la responsabilità per le Comunità originarie che nascevano e per il Regno di Dio sulla terra che stava sorgendo. Nel Regno della Pace di sostanza luminosa essa è ora, quale città della Gerusalemme, il centro da cui vengono guidate tutte le Comunità originarie.
   Le Comunità originarie di Vita Universale, che si formarono già nel mezzo del mondo peccaminoso, erano costituite soprattutto da uomini dello Spirito che vivevano sempre più in Me, il Cristo, e quindi nella Legge di Dio. Essi crearono le strutture comunitarie di cui, come esseri umani, avevano bisogno per vivere. Acquistarono e costruirono case in cui vivevano in comunità di vita. Fondarono aziende artigianali e di vario genere, nelle quali realizzarono la Legge "prega e lavora”; insieme fondarono e costruirono cliniche, case per anziani, asili scuole, Case-Padre-Madre, centri-ristoro, e tutto ciò di cui gli uomini hanno bisogno per vivere su questa terra.
   Tra di loro non esistevano superiori o subalterni. Tutti si sentivano consapevolmente figli di Dio; affermavano la loro figliolanza nel nostro eterno Padre. In base alle loro capacità operavano per il Grande Tutto, per il Bene Comune.
   Tra questi pionieri per la Nuova Epoca in Me, il Cristo, viveva, come già rivelato, una donna, il serafino incarnato della Sapienza divina. Essa operò per Me quale profetessa e messaggera e precedette tutti, con il suo esempio luminoso, nell'adempimento delle eterne Leggi. Tramite lei, il raggio parziale incarnato della Sapienza divina, e tramite il suo duale spirituale, il raggio positivo della Sapienza divina, annunciai e diedi inizio alla Nuova Epoca. Infatti l'amore e la sapienza agiscono nell'Opera di Redenzione e con loro tutti gli esseri, tutti i figli e le figlie di Dio che si sono assunti il compito di portare quello che Dio ha dato loro: la forza, l'Amore e la Sapienza, l'Ordine, la Volontà, la Serietà, la Pazienza e la Misericordia, per la Nuova Epoca.
   Tutti gli esseri di luce incarnati operarono secondo la loro origine spirituale, secondo le loro mentalità spirituali da cui derivano le loro capacità terrene per il Regno di Dio sulla terra. Questi pionieri per l'epoca della luce subirono anche spregio, scherno e derisione. Anch'essi furono diffamati, ma si sforzarono tuttavia di vivere in Me ed Io ero con loro.

   Ripeto e dico a voi che ora vivete nella Nuova Epoca, perché abbiate a custodirlo nel vostro cuore: i farisei, molti scribi e prelati della Chiesa di quell'epoca [1989] lottarono in continuazione contro i pionieri. Istigarono il popolo contro di loro, diffamandoli. Eppure, come accadde nella Mia epoca terrena, così avvenne anche in quell'epoca [1989]: la verità vinse. Imperturbabili, nonostante tutte le accuse infondate mosse contro di loro dai calunniatori, continuarono ad operare per preparare a Me, il Cristo, le vie verso l'epoca di luce. E resero così sempre più visibile quello che serve alla Nuova Epoca.

   Gioite, voi che vivete ora in pace, ed adempite con gratitudine le Leggi dell'amore! Rammentatevi dei vostri fratelli e sorelle che, come pionieri, Mi hanno preparato le vie nella Nuova Epoca e che acquistarono, fondarono ed edificarono per voi ciò che si è continuamente trasformato nell'irradiazione per l'epoca di luce e che ora possedete in nome Mio.
   Ma non dimenticate: dietro alla parete di nebbia non c'è ancora la vita in Me! Lì continua la lotta tra la luce e le tenebre. Tuttavia, l'atmosfera della terra vi protegge da queste forze, affinché possiate vivere in pace sulla terra.

   Con queste Mie parole dovreste apprendere e riconoscere che la redenzione non è ancora conclusa in tutte le sfere. Molti di voi troveranno dietro la parete di nebbia, nei bassi regni delle anime, cose analoghe a quelle che accaddero a suo tempo sulla terra, come ho ora rivelato per voi e come è stato scritto nel presente libro "Questa è la Mia parola”, quale documento storico. Quando avrete deposto la veste terrena e varcherete la parete di nebbia con il vostro corpo spirituale, queste cose saranno nuovamente attuali per molti di voi. Dopo la vostra morte terrena dovreste infatti essere preparati per andare ad aiutare in questi regni, affinché venga fatto ordine in tutte le cose che ancora non corrispondono all'Ordine divino e venga sciolto tutto ciò che ancora è legato.

    9. E Gesù andava in tutte le città e villaggi, insegnava nelle loro sinagoghe, predicava il Vangelo del Regno di Dio e guariva ogni tipo di epidemia e di malattia tra il popolo. (Cap. 24, 9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Io guarii molte epidemie e malattie, ma non potei eliminare "ogni tipo di epidemia e malattia”, dato che molti uomini pensavano solo al loro corpo. Essi non erano disposti a pensare prima alla loro anima. Molti sofferenti volevano solo salvare il proprio corpo terreno. Chi pensava in questo modo, non poteva ricevere. Non otteneva né aiuto, né guarigione, né per la sua anima, né per il suo corpo. Perciò, molti se ne andavano delusi, perché in loro e su di loro non era accaduto nulla. Parlavano poi contro di Me e, allo stesso tempo, si schieravano dalla parte dei farisei e degli scribi. Anche a seguito di tali discorsi di persone deluse, i farisei e molti scribi si sentirono incoraggiati a procedere contro di Me, il Cristo in Gesù.

    10. Ma vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e disperse come pecore senza pastore. (Cap. 24, 10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "Compassione” significa soffrire per loro e con loro: Io vidi la loro sofferenza e le loro miserie e soffrivo con loro. Vedere la sofferenza con l'occhio della misericordia significa avere compassione ed aiutare, dove è giusto farlo.

    11. Allora disse ai Suoi discepoli: "La messe è molto grande, ma gli operai sono pochi, perciò pregate il padrone della messe che mandi operai per il raccolto.”
    12. E i Suoi discepoli Gli portarono due piccoli cesti pieni di pane e frutti ed una brocca piena d'acqua. E Gesù pose il pane e i frutti davanti ad essi ed anche l'acqua. E tutti ne mangiarono e ne bevvero e furono saziati.
    13. E si meravigliarono perché ognuno aveva mangiato a sufficienza e ne era ancora avanzato, pur essendo quattromila. E se ne andarono e lodarono Dio per tutto quello che avevano visto ed udito. (Cap. 24, 11-13)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    C'erano molte persone, quasi quattromila. Tutti ascoltarono le parole dell'Onnipotente attraverso di Me, Gesù. La parola di Dio è sostanza e forza. Molti di essi presero la parola di Dio come cibo dei cieli. Si ripromisero di mangiare ogni giorno ancor più di questo pane e di questi frutti, ossia di consacrare la loro vita a Dio, alla Legge della vita. In tal modo furono sprigionate energie positive.
   Presi una parte di queste energie positive - che erano sorte dal desiderio e dalla volontà di molti dei presenti di realizzare in sé, ogni giorno di più, il pane ed i frutti spirituali - e raddensai le energie positive che divennero per la folla affamata pane, frutti, acqua ed anche pesci, l'alimento principale di quella gente. Il raddensamento dell'energia spirituale era una manifestazione di luce proveniente dallo Spirito di Dio. Essa conteneva unicamente la vita spirituale, sia nel pane che nei frutti, che nell'acqua e nei pesci. Ciò che viene manifestato dallo Spirito, non è pura sostanza materiale, non porta in sé la vita terrena e tantomeno la crescita terrena. La sostanza spirituale manifestata non può essere uccisa.
   Le persone presenti si trovavano in uno stato di vibrazione elevata. Esse videro davanti a sé i cesti colmi, le brocche piene d'acqua, il pane, i frutti, l'acqua e presero i doni della vita dai cesti e dalle brocche, eppure tutto avvenne in esse e da esse. Esse attinsero questi doni in se stesse, poiché avevano sviluppato le energie più elevate per poterlo fare, grazie alla loro buona volontà di consacrare la loro vita a Dio, alla Legge, e di moltiplicare le forze di Dio in sé. Furono saziate e la loro sete fu spenta.
   Dato che la folla si trovava in uno stato di coscienza elevato, Io, il Cristo in Gesù, potei effettuare questa manifestazione di luce.


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