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dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


22° CAPITOLO

Il risveglio della figlia di Giairo

Presupposti per la guarigione del corpo - Il Cristo è in te (2-5). Il risveglio dei "morti (6-12)

    1. Ed ecco che venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giairo. E, vedutolo, Gli si gettò ai piedi e Lo implorò, dicendo: "La Mia figlioletta sta morendo. Ti prego, vieni ad imporle le Tue mani, perché possa guarire e vivere.” E Gesù andò con lui e molti Lo seguivano e Gli si stringevano intorno.
   2. E c'era una donna che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici spendendo tutti i suoi averi, e non aveva avuto alcun miglioramento, ma era addirittura peggiorata.
   3. Avendo sentito parlare di Gesù, venne alle Sue spalle e toccò la Sua veste. Diceva infatti a se stessa: "Se riuscirò anche solo a toccare la Sua veste sarò guarita”. E all'istante il flusso di sangue si fermò ed essa sentì nel suo corpo che era stata guarita dal suo tormento.
   4. E Gesù avvertì subito la forza che era uscita da Lui e si voltò verso la folla che Gli si stringeva d'attorno, dicendo: "Chi ha toccato la Mia veste?” E i Suoi discepoli Gli dissero: "Tu vedi la folla che Ti si stringe intorno e dici: chi Mi ha toccato?”
   5. Egli intanto si guardava intorno per vedere chi era stato. Ma la donna, impaurita e tremante (perché sapeva quello che le era accaduto), venne e Gli si gettò ai piedi e Gli disse tutta la verità. Ed Egli le disse: "Figlia Mia, la tua fede ti ha guarita. Va' in pace e sii guarita dal tuo male.” (Cap. 22, 1-5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Ciò che accadde allora, può accadere anche oggi. Vedete, infatti, voi che leggete le Mie parole, il Cristo non cammina più su questa terra nelle vesti di Gesù - il Cristo, o figlio umano, è in te! E ovunque tu sia, ovunque tu vada: Io Sono in te la forza della redenzione che ti porta anche la guarigione del tuo corpo, se è bene per la tua anima. Tu, o uomo, non hai bisogno di cercarMi - Mi trovi in te! Non hai bisogno di andare qua o là - Io Sono in te! E, ovunque tu sia, lì sono Io. Ritirati in una stanza tranquilla ed entra nella cameretta del cuore, per pregare di cuore. Porta in preghiera a Me, che ho preso dimora in te, quello che ti sta a cuore e abbi fede che Io posso compiere ogni cosa.
   E se non lasci spazio ad alcun dubbio nella tua fede in Me, avverrà ciò che è bene per te e che serve per la salvezza della tua anima. Come allora, anche oggi vale la Legge che dice: la tua fede ti ha aiutato. E se tu non pecchi più, sforzandoti di osservare i comandamenti della vita, la tua preghiera sarà già stata esaudita nella tua anima. La salvezza si manifesterà poi nella tua anima e sul tuo corpo, se ciò è utile per l'ulteriore evoluzione della tua anima.

   6. Mentre stava ancora parlando, vennero molti servi del capo della sinagoga e dissero: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?”
   7. Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, continua solo ad aver fede!” E non permise a nessuno di seguirLo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
   8. Giunse alla casa del capo della sinagoga e vide trambusto e i cantori del tempio e tutti piangevano e si lamentavano ad alta voce.
   9. Entrato, disse loro: "Perché fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme.” Ed essi Lo derisero, perché pensavano che fosse morta e non Gli credevano. Ma Egli, mandati tutti fuori, prese con Sé due dei Suoi discepoli ed entrò dove era la fanciulla.
   10. Presa la mano della fanciulla, le disse: "Talitha Kumi!”, che significa: "Fanciulla, Io ti dico, alzati!”
   11. E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare. Aveva dodici anni. Ed essi furono presi da grande stupore.
   12. E raccomandò loro con severità che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare. (Cap. 22, 6-12)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Riconoscete le Mie opere nel profondo dei vostri cuori, non solo nelle vesti di Gesù di Nazaret, ma anche quale Cristo-Dio! Infatti Io Sono nuovamente venuto a voi nello Spirito dell'amore, per aiutarvi e servirvi. Fino a che il cordone d'argento, chiamato anche nastro d'informazione, che collega l'anima al corpo non è ancora separato da esso, esiste ancora il circuito spirituale. Le energie vitali fluiscono ancora nell'anima dal nucleo centrale incorruttibile, da Dio; dall'anima esse passano nel corpo e dal corpo ritornano all'anima ed al nucleo centrale, a Dio. Vidi questo nella fanciulla e parlai prima nel silenzio con la forza di Mio Padre in Me, con l'Io Sono insito in Me. Poi stabilii un collegamento spirituale con l'anima della bambina e, tramite il cordone d'argento, le inviai più forze cosmiche. Tramite il nucleo centrale dell'anima, quest'energia vitale intensificata fluì nell'anima e da qui nelle cellule cerebrali e nell'organismo della bambina. In questo modo risvegliai l'essere umano dalla cosiddetta morte.
  Allo stesso modo, feci ritornare nella carne tutti coloro il cui tempo in veste terrena non era ancora scaduto e che avrebbero lasciato la terra solo a causa di circostanze esteriori, che avevano tolto il sostegno all'anima e che l'avevano sospinta fuori dal corpo, prima di quanto previsto dalle Leggi cosmiche.
   Nella Legge della vita sta scritto che per ogni anima in veste terrena è previsto un determinato ciclo di vita terrena che contempla la possibilità di una morte dell'abito terreno prematura e di una più tardiva. La morte terrena può anche subentrare nel periodo di tempo che intercorre tra queste due possibilità. Nelle vesti di Gesù di Nazaret potei richiamare le anime nella loro esistenza terrena, nell'ambito di questo periodo, grazie alla forza dello Spirito.
   Compii queste opere d'amore quando era bene per l'anima e per l'uomo. Dall'irradiazione di coscienza dell'anima riconoscevo se, proseguendo l'esistenza terrena, l'anima e l'uomo si sarebbero gravate di nuove colpe oppure se avrebbero rafforzato in sé la fede nell'Eterno, perdonando, chiedendo perdono e riparando al male fatto.
   Il comandamento per tutti gli uomini dice: se la vostra fede è grande come un granello di senape, potranno accadere molte cose in voi e su di voi, grazie alle opere dell'amore divino.


Al capitolo successivo


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