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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


20° CAPITOLO

Ritorno dei settantadue

Successo o insuccesso degli inviati dal Cristo -
Affinamento della materia - Le macchie terrestri, i residui di energie negative, sono la base per l'ultima rivolta dei demoni alla fine del Regno della Pace - La liberazione dell'anima della terra - Sugli "spiriti” (3). I "saggi” del mondo non riconoscono le forze dell'universo; sono manovrati e combattono contro la luce (4). Il Cristo rivela la propria posizione e il Suo rapporto con Dio, come avvenne la caduta e il Suo atto di redenzione (5). Il Cristo in veste terrena ed i Suoi messaggeri potevano e possono essere riconosciuti solo da coloro che hanno sviluppato la vista e l'udito interiore - La Legge divina si svela a chi ascolta e realizza i comandamenti del Cristo e costui vive in Lui (6). Nella svolta dei tempi l'eterna verità si irradia
possentemente tramite la Sapienza (7)

     1. Dopo un certo tempo, i settantadue ritornarono, colmi di gioia e dissero: "Signore, persino i demoni si sono sottomessi a noi in nome Tuo.”
   2. Ed Egli disse loro: "Vidi Satana cadere come una folgore dal cielo.
   3. Vedete, Io vi ho dato il potere di schiacciare i serpenti e gli scorpioni e di far fronte ad ogni potere del nemico, e nulla vi nuocerà. Ma non gioite, perché gli spiriti si sono sottomessi a voi. Gioite piuttosto molto di più perché i vostri nomi sono scritti in cielo.”
  (Cap. 20, 1-3)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Non tutti gli uomini e tutte le donne che, a senso, ho definito discepoli, restarono fedeli alla Legge di Dio. Alcuni soggiacquero agli allettamenti di questo mondo. Ritornarono a mani vuote. Non dovreste nemmeno legarvi al numero settantadue, ma considerarlo come un concetto che significa che erano molti. Tutti coloro che Io avevo inviato nel mondo e che ritornarono furono un tempo Miei seguaci. Tutti coloro che rimasero nello Spirito della verità operarono attingendo allo Spirito del Padre e vinsero in molte persone il satana dei sensi, conducendole così ad una vita più elevata. Con le parole "perfino i demoni si sono sottomessi a noi in nome Tuo”, essi intendevano il satana dei sensi, dato che molti avevano accettato e seguito l'insegnamento della vita che essi avevano portato loro.
   Così fu, quando Mi trovai su questa terra in veste terrena: coloro che Io avevo mandato nel mondo e che vivevano in Me, la vita, arrestarono il negativo. I loro cosiddetti nemici non avevano alcun potere su di essi, in quanto erano protetti dalla Legge della vita, poiché la osservavano. Così è anche nell'epoca attuale [1989]: tutti coloro che non cedono al satanico, saranno consapevolmente i figli di Dio che possiederanno la terra. I loro nomi stanno scritti già ora nei cieli. Grazie alla Mia forza, raggiungeranno ciò che per molti è ancora inconcepibile: la trasformazione del loro ego umano e di questo mondo, dal satanico al divino. Tutto sarà al loro servizio, la terra e tutto quello che si trova su di essa, poiché essi sono coloro che possiederanno la terra in nome Mio.
   Trascorse alcune epoche del Regno della Pace, gli uomini nel Regno di Dio avranno un unico spirito, perché avranno superato il satanico nelle loro anime e vivranno consapevolmente in Me, il Cristo. Tramite loro, compirò ulteriori opere d'amore sulla terra.
    Anche se il manto terrestre e l'atmosfera della terra verranno ampiamente purificati dagli astri e dai mari, resteranno alcune parti della terra, le cosiddette macchie terrestri, di materia più grossolana. Si tratterà di concentrazioni di energie negative e queste energie negative ancora sussistenti saranno costituite da residui di tempi passati, in cui le tenebre operavano sulla terra, e da scorie atomiche, da residui di sostanze chimiche e da tutte le altre cose negative che l'uomo ha inflitto alla terra. Queste energie resteranno inattive per lungo tempo, poiché saranno ricoperte di lava.

   Anche nella nuova atmosfera resteranno zone in cui saranno ancora registrati aspetti delle sofferenze degli uomini e degli animali. Anche queste zone resteranno a lungo inattive, come le macchie sulla terra.
   Alla fine del Regno della Pace, con la sua materia più fine, prima che si compia questa trasformazione della terra, Satana, ossia le forze demoniache, potrà nuovamente misurarsi con l'uomo e con la terra, con l'aiuto di questi residui di energie negative. L'Eterno in Me, il Cristo, darà all'avversario ancora una volta la possibilità di riconoscersi, prima che egli stesso si incateni nei campi evolutivi spirituali. Gli esseri demoniaci combattono fino all'ultimo per salvare il loro territorio. In tal modo Dio-Padre in Me, il Cristo, dà ancora una volta a questi Suoi figli l'opportunità di riconoscersi e di cambiare. Le anime che non sfruttano quest'ultima possibilità dovranno ristabilirsi nei campi evolutivi spirituali, poiché la struttura delle particole del loro corpo spirituale è stata lesa. Un tale corpo spirituale deformato ha bisogno, quindi, di rigenerarsi attraverso le forze spirituali della coscienza degli animali, delle piante o addirittura dei minerali.
   Anche l'anima della terra si staccherà dalla terra, tuttavia solo dopo molti anni-luce energetici. Ciò avverrà analogamente all'anima dell'uomo che si stacca dal corpo materiale per andare in regni di sostanza più fine. L'uomo definisce questo processo la morte del corpo.
   Quando l'anima della terra si libererà dal manto terrestre, questo si spaccherà violentemente e il pianeta si dissolverà. Tuttavia, prima di giungere a questo imponente processo di trasformazione, la terra dovrà subire ancora molte cose. Sia l'uomo che la terra sperimenteranno ancora molte cose.

   Nella frase "Ma non gioite perché gli spiriti vi sono sottomessi”, vorrei rettificare la parola "spiriti”.
   Duemila anni fa ed anche nei secoli successivi, le anime incolpate venivano chiamate "spiriti”. Anche gli esseri naturali e i fenomeni inspiegabili venivano definiti "spiriti”. Essi sono invece energie che hanno assunto una forma spirituale e che sono però invisibili per l'uomo.
   La realtà è l'eterno Spirito, la vita che compenetra tutto, da cui provengono le sostanze, gli esseri che hanno assunto forma, come gli esseri spirituali, gli esseri naturali, gli animali, le piante, i minerali. Lo Spirito è la vita eterna, pura, che compenetra tutto e che mantiene in vita esseri spirituali, uomini, animali, piante, minerali e tutte le cose.

   4. In quell'ora Gesù gioì nello Spirito e disse: "Ti ringrazio, Padre Santo del cielo e della terra che hai tenuto nascosto tali cose ai sapienti e ai dotti e che le hai rivelate ai semplici. Sì, Santissimo, poiché così è bene davanti ai Tuoi occhi. (Cap. 20, 4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Con la parola "sapienti” sono intese quelle persone che ritengono di essere sagge solo per merito del loro intelletto, quindi del loro sapere mentale. Veramente saggio è, invece, solo l'uomo che adempie le Leggi di Dio.
   Molti, che si ritengono "saggi” ed intelligenti per merito del loro intelletto, hanno fatto della terra una desolazione. Non riconoscono ancora le forze del Padre e di Suo Figlio, il Cristo che Io Sono, che sono le forze che divengono sempre più attive attraverso i figli e le figlie di Dio in veste terrena e che trasformano il mondo. Queste forze dell'universo sono ancora celate a coloro che hanno il loro cuore chiuso al senso della vita. Essi continuano a credere di dover compiere ciò che la loro mente suggerisce loro e che ritengono essere giusto ed essenziale, credendo in tal modo di dover esprimere la loro sapienza ed intelligenza.
   Voi uomini nel Regno della Pace di Gesù Cristo che sta sorgendo e crescendo e che possiederete sempre più la terra nelle prossime generazioni, riconoscete: fino a che non si sarà completamente sviluppato il Regno della Pace, gli uomini orientati sul mondo continueranno a coalizzarsi con tenacia per combattere contro le opere del Signore. Molti di loro non riconoscono di essere già toccati ed abbagliati dalla luce della verità. Reagiscono inconsciamente, presi da un impeto forzato, come viene immesso in loro dai demoni, e combattono contro la luce.
   Ai Miei dell'epoca attuale [1989] che aspirano alla via della vera saggezza divina dico: restate veritieri! Infatti è iniziato il tempo in cui Io, il Cristo, inondo sempre più d'amore e sapienza divina gli uomini di buona volontà, facendo di loro veri strumenti di Dio.
   La via che conduce al cuore di Dio, che ho esposto nel Discorso della Montagna e completato ed approfondito in molte rivelazioni, è la via dell'amore e della sapienza divina, la via che conduce alla vera umanità. Comprendetelo nell'epoca attuale [1989]!
   Anche gli uomini in tutte le fasi evolutive del Regno della Pace, del Regno di Dio sulla terra, dovrebbero sapere tutto ciò per riconoscere che Io ero con i Miei in modo intenso già nell'epoca attuale [1989] e che Io li ho istruiti e guidati.

    5. Tutto Mi è stato dato dal Padre Mio. E nessuno conosce il Figlio, all'infuori del Padre; e nemmeno sa chi è il Padre, all'infuori del Figlio e di colui al quale il Figlio lo rivelerà.” (Cap. 20, 5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "Tutto Mi è stato dato dal Padre Mio.” Io Sono il Figlio primo-contemplato e primogenito del Padre, il Coregnante dei cieli. Io Sono onnipresente nelle quattro forze creatrici, nelle quattro essenze di Dio: Ordine, Volontà, Sapienza e Serietà. In queste quattro correnti delle essenze fluisce la Mia eredità spirituale. E' l'irradiazione onnipresente nelle quattro forze creatrici, nel Principio Primordiale, Dio, che fluisce nelle quattro forze creatrici.
   Quindi, Io Sono Dio nello Spirito creatore del Padre, nelle quattro essenze: Ordine, Volontà, Sapienza e Serietà. Le tre caratteristiche divine, Pazienza, Amore e Misericordia, sono le caratteristiche della figliolanza. In esse Io Sono il Figlio tra tutti i figli e le figlie di Dio. Dio significa: energia suprema, onnipresente, che ha fatto scaturire e fa scaturire ogni cosa e che è d'eternità in eternità.
   Da quest'energia onnipresente, dal Potenziale Primordiale perennemente fluente, dallo Spirito, ho staccato una gran parte della Mia eredità spirituale e l'ho immessa, sotto forma di scintille, nelle anime che si sono incolpate, perché non hanno rispettato le Leggi nelle tre caratteristiche e nelle quattro essenze di Dio - le quali costituiscono nel complesso le sette forze basilari della creazione - e la cui energia si è quindi trasformata ad un livello più basso, fino ai quattro regni inferiori della caduta. Dopo il Mio "compiuto”, questi quattro regni inferiori della caduta sono divenuti sfere di purificazione. Dal momento in cui pronunciai il "compiuto”, la scintilla redentrice è divenuta appoggio e sostegno per le anime cadute, affinché la loro sostanza spirituale non si dissolva nello Spirito eternamente fluente.
   Infatti, nel primo pensiero della caduta c'era il desiderio di dissolvere tutte le forme spirituali. In tal modo gli esseri avversi volevano ottenere un nuovo inizio della creazione. L'eterno Padre, di cui Io Sono il Figlio, Mi conferì la forza di compiere ciò che sta nella Sua volontà, nell'eterna Legge: conservare tutto l'Essere nella sua totalità. Con l'atto di redenzione, ogni anima gravemente incolpata ricevette la scintilla redentrice. In tal modo l'anima è sostenuta e viene così esclusa la possibilità che essa si dissolva nello Spirito onnipresente, nella corrente di Dio, e che vi confluisca sotto forma di energia fluente. Grazie alla redenzione, l'anima ridiviene l'essere spirituale e resta il figlio di Dio nella sua forma spirituale. Se non avessi prelevato la Mia eredità e non l'avessi data ai figli della caduta, quale sostegno e forza evolutiva, molti corpi spirituali si sarebbero dissolti a causa delle colpe che aumentavano sempre più. In tal modo sarebbe stato compromesso l'equilibrio della creazione e la conseguenza inevitabile sarebbe stata la dissoluzione di tutte le forme spirituali.
   Mi è stato, quindi, dato dal Padre di operare quale Redentore per tutte le anime e per tutti gli uomini caduti e di ricondurre nuovamente al Suo cuore i Suoi figli. Perciò, Io Sono il Redentore di ogni anima fino a che essa non avrà superato le quattro sfere di purificazione. Quando l'anima avrà riattivato questi quattro raggi divini di coscienza, essa verrà attirata dalle tre sfere delle caratteristiche, le sfere di preparazione, chiamate anche sfere di evoluzione verso l'Assoluto, che sono le forze della figliolanza del Principio Padre-Madre. In queste tre sfere delle caratteristiche, colui che sta ridivenendo un essere spirituale riattiva di nuovo l'intera Legge d'irradiazione, l'eterna Legge primordiale. Quando tutta la Legge primordiale è nuovamente attiva nel corpo spirituale, l'essere puro rientra nuovamente nell'Assoluto, nell'Essere eterno.
   Quando l'anima in cammino verso la perfezione ha sviluppato la quarta sfera di purificazione, la coscienza della Serietà divina, in essa si è compiuta la redenzione. La parte della Mia eredità che, sotto forma di scintilla redentrice, ha sostenuto, mantenuto in vita e guidato l'anima, rientra quindi nuovamente nella Forza Primordiale, nella Forza Universale. Sul cammino attraverso le tre sfere di preparazione che conducono all'Assoluto, colui che sta ridivenendo un essere spirituale assume nuovamente la figliolanza di Dio in modo consapevole.
   Nelle vesti di Gesù di Nazaret non potei ancora insegnare tutti i dettagli dell'atto di redenzione, del defluire della Mia eredità, perché non avevo ancora compiuto l'opera di redenzione. La Mia eredità si trovava ancora nella Legge primordiale. Nel momento in cui fui battezzato da Giovanni nel Giordano e lo Spirito scese su di Me nel simbolo della colomba, la Mia eredità divenne attiva in modo più intenso nella Legge primordiale. Sul Golgota essa defluì con la Mia parola "compiuto” e si suddivise in scintille spirituali. Ogni anima caduta ricevette il sostegno, la scintilla redentrice.
   Il significato dell'affermazione "...nessuno conosce il Figlio all'infuori del Padre ...” è il seguente: l'uomo che pensa solo in modo umano e che considera e riconosce la materia come l'unica realtà, non percepisce in sé lo Spirito dell'eterno Padre. Solo chi sa di essere figlio di Dio, perché adempie le Leggi dell'amore, percepisce in sé anche il Padre, la vita. Il Padre può quindi essere percepito solo da coloro che realizzano la Legge dell'amore che Io insegnai nelle vesti di Gesù di Nazaret e che rivelo ed insegno, quale Cristo-Dio, a coloro che amano Dio più di questo mondo.

   6. E si rivolse ai Suoi discepoli e disse loro in confidenza: "Beati quegli occhi che vedono quello che voi vedete! Poiché Io vi dico: molti profeti e re volevano vedere quello che voi vedete e non l'hanno visto e volevano udire quello che voi udite e non l'hanno udito. (Cap. 20, 6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Io Sono in Dio, vostro e Mio Padre, il Figlio di Dio e Dio nelle quattro forze creatrici eterne.
   Le parole "Beati quegli occhi che vedono quello che voi vedete” significano: Io, il Figlio di Dio, il Coregnante dei cieli, ero tra gli uomini in veste terrena. Beata era quell'anima in veste terrena che riconobbe Me, il Figlio di Dio incarnato. L'uomo Mi vedeva solo come ero, uomo tra uomini. Le anime dei beati riconobbero in Me l'immagine dell'eterno Padre. Molti, che vennero su questa terra dopo la Mia morte fisica, Mi udirono attraverso la parola profetica. Ma Io non parlavo più direttamente a loro, poiché chi non ha più un corpo terreno, non ha neppure la voce degli uomini. Per questo la parola di Dio deve essere trasmessa tramite profeti.
   Anche la visione interiore è solo indiretta e non diretta; è così come la vedono gli uomini nel mondo tridimensionale. Io diedi e dò la parola della vita per bocca profetica, sia dopo la Mia morte fisica che nell'epoca attuale [1989], affinché i Miei giungano nuovamente a Me e raggiungano la beatitudine e, dopo il decesso del loro corpo terreno, possano contemplare l'eterno Padre, volto a volto.
   Quindi, chi adempie le parole della vita, alla sua morte fisica contemplerà il Padre e Lo conoscerà. Egli sarà consapevolmente in Lui, come Io Lo conosco e come Io Sono in Lui. Chi, invece, si limita ad ascoltare o leggere le Mie parole e non le include nella propria vita, non percepirà il Padre dentro di sé e, alla sua morte fisica, non Lo contemplerà e tanto meno Lo conoscerà, poiché l'Eterno è la Legge della vita e chi non la osserva è morto spiritualmente. Solo l'anima e l'uomo che accettano le Mie parole e che le vivono sono consapevolmente nel Padre. Essi ridivengono la Sua immagine.
   Analogamente a com'era ai tempi della Mia vita terrena, è anche nell'epoca odierna [1989]. Durante il Mio cammino terreno, Io, il Cristo in Gesù, ero davanti ai Miei apostoli e discepoli, quale immagine personificata del Padre. Tuttavia, la maggior parte di coloro che Mi seguivano e Mi vedevano non Mi riconobbero. Solo alcuni apostoli e discepoli videro nel profondo Me, il Cristo in Gesù. Com'era a quei tempi, è anche in quest'epoca; solo coloro che hanno aperto i loro occhi spirituali con una vita conforme all'eterna Legge dell'amore sono in grado di contemplare il Cristo.
   Portai il messaggio dei cieli a molti uomini e parlai loro della Mia venuta, come Cristo. Tuttavia solo pochi compresero il messaggio della salvezza. Uno dei motivi era che non volevano un Messia nelle vesti di un uomo modesto, di Gesù di Nazaret, che era un figlio del carpentiere Giuseppe, ma piuttosto un re terreno che togliesse loro i fardelli, senza che essi dovessero fare qualcosa. Molti uomini hanno sentito parlare Me, il Nazareno, eppure non Mi hanno sentito, perché vedevano solo il Nazareno ed udivano solo le parole del Nazareno. Non afferrarono la parola di Dio che parlava attraverso di Me, il Nazareno, perché udivano solo Gesù, il Nazareno, e non Dio attraverso Suo Figlio in veste terrena.
   Anche in quest'epoca [1989], la Mia parola fluisce in pienezza, tramite il raggio parziale incarnato della Sapienza divina, un essere umano tra gli uomini che porta in sé la vicinanza di Dio. L'unità con l'eterno Padre, in cui si trova, viene misconosciuta, così come anch'Io, il Figlio dell'uomo tra gli uomini, non fui riconosciuto.
   Secondo un vecchio concetto dell'uomo, ognuno dei suoi simili dovrebbe essere come lui stesso è. Per questo motivo, molti uomini fanno una distinzione solamente tra la ricchezza e la povertà esteriore, ma non tra la ricchezza interiore e la povertà dell'anima. Non sono in grado di riconoscere e di distinguere i processi interiori. Perciò vedono ogni uomo dalla prospettiva del loro ego umano. I loro simili hanno solo l'importanza che il loro ego attribuisce loro. Per questo, i messaggeri di Dio in veste terrena non vengono riconosciuti e le parole della vita, che scorrono attraverso di essi, vengono accettate solo da pochi quale parola di Dio, quale Legge della vita.
   Perciò la parola dell'Eterno, che viene donata tramite i messaggeri di Dio in veste terrena, è per molti solo una parola di uomini, sebbene essa sia e resti la parola di Dio, donata tramite i Suoi messaggeri che Egli ha inviato agli uomini.

    7. Benedetti siete voi, nella cerchia interna, che udite la Mia parola ed ai quali vengono svelati i segreti; voi che non imprigionate o uccidete alcuna creatura innocente, ma che cercate il bene in ogni cosa; poiché a costoro appartiene la vita eterna. (Cap. 20, 7)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Spiego la frase: "Benedetti siete voi nella cerchia interna, che udite la Mia parola ed ai quali vengono svelati i segreti”. Chi fu in grado di ascoltare la parola del Padre attraverso di Me, Suo Figlio in veste terrena, Gesù, visse anche in conformità ad essa. Costui era in verità benedetto ed entrava a far parte della cerchia interna dei Miei seguaci: egli era consapevolmente in Me ed Io ero in lui, quale luce del mondo. In verità, la benedizione fluì copiosamente attraverso di Me, Gesù, per molti uomini e per i Miei apostoli e discepoli.
   Anche in quest'epoca [1989] la benedizione, la parola dell'Io Sono, scorre allo stesso modo attraverso il raggio parziale della Sapienza divina incarnata. Essa è data a tutti gli uomini e scorre anche oggi nuovamente nella cerchia interna, per coloro che si radunano attorno alla Mia sacra parola. Io la dò attraverso la persona in cui è incarnato l'essere di luce che Io ho inviato agli uomini nell'epoca attuale, all'inizio della grandiosa svolta dei tempi, affinché possano sentire la Mia parola attraverso di lei e possano vivere conformemente ad essa. E se realizzano la Mia sacra parola, che Io insegno loro nuovamente, ed osservano il Mio comandamento di amarsi l'un l'altro altruisticamente, come Io, il Cristo, li amo, essi ridiverranno i Miei veri discepoli, i figli e le figlie di Dio che preparano consapevolmente la Mia venuta.
   Quand'ero Gesù di Nazaret insegnai le eterne Leggi ai Miei apostoli e discepoli. A colui che realizzava il Mio insegnamento venivano svelati i cosiddetti "segreti”, poiché i veli dell'ego umano cadevano ed egli viveva quindi nella verità. In modo analogo, insegno ora nuovamente, quale Cristo, la Legge dell'amore, attraverso il raggio parziale incarnato della Sapienza divina. Chi la realizza, scopre l'eterna Legge. I suoi veli dell'egoismo si dissolvono e l'anima e l'uomo si trovano poi nella luce della verità.

   Tutto è manifesto agli uomini che vivono nello Spirito, perché adempiono la Legge della vita. Oggi [1989] insegno la via verso l'amore altruistico, in tutti i dettagli, e guido nel Regno di Dio, che è insito in ogni uomo, tutti gli uomini di buona volontà che sono disposti a lasciare il loro ego umano per divenire divini.
   Solo l'anima e l'uomo che sono colmi del Mio Spirito rispettano quello che Io ho comandato loro. Gli uomini dello Spirito non cattureranno, né terranno prigioniere o tanto meno uccideranno creature innocenti. Chi vive nella verità sa che in ogni creatura regna ed opera l'infinito amore. Gli uomini nello Spirito della verità vivono con la natura e con tutte le sue creature.
   Sulla via che conduce al cuore del Padre Mio, Io insegno [1989] agli uomini a riconoscersi e ad accettarsi quali esseri provenienti da Dio e a trovare il bene in tutti gli uomini ed in tutto quello che accade loro. Chi riconosce il suo vero essere osserva il comandamento dei comandamenti che dice "Amatevi l'un l'altro altruisticamente, come Io vi ho amato quand'ero Gesù e come vi amo quale Cristo.” Il Mio insegnamento è la Legge della vita. Chi lo realizza è ricolmo dello Spirito del Padre e vive in Me, il Cristo. Tutti coloro che osservano il comandamento dei comandamenti vivono in Me ed Io opero attraverso di loro. Infatti, attraverso di essi Io compio quanto rivelato: il Regno di Dio su questa terra.
   L'umanità si trova in una grande svolta dei tempi. Io, il Cristo, preparo la Mia venuta e trasmetto il Mio messaggio tramite figli e figlie di Dio che fanno parte del mandato della Mia redenzione, affinché molti giungano a Me e si uniscano sotto l'ampio mantello di Vita Universale, poiché Dio è Vita universale, Essere universale.

    8. Benedetti saranno coloro che si astengono da ciò che è costato spargimento di sangue e morte e che esercitano diritto e giustizia. Benedetti siete voi, poiché raggiungerete la beatitudine.” (Cap. 20, 8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Nella fase di passaggio dalla vecchia epoca, l'epoca della legge causale, alla Nuova Epoca, l'epoca di luce, Mi rivelo da tutti i sette raggi basilari di Dio attraverso il raggio parziale della Sapienza divina. Un potente fascio di raggi dell'eterna verità fluisce verso tutti gli uomini attraverso la Sapienza divina. Ancora una volta viene loro descritto il Mio modo di pensare e vivere nelle vesti di Gesù di Nazaret. Inoltre, Io insegno nuovamente le Leggi della vita a tutti coloro che edificano su di Me, sul Cristo, e insegno come applicarle rettamente. Chi le realizza comincia ad entrare nella vita appagata e contribuisce ad edificare il Regno della Pace di Gesù Cristo che fu annunciato da profeti ed illuminati nelle epoche passate.
   In verità, in verità, beati sono coloro che stanno con Me, il Cristo, adempiendo il comandamento dei comandamenti. Essi non legheranno, né uccideranno. Eserciteranno il diritto e la giustizia, affinché sia pace tra gli uomini. E' giunto infatti il tempo [1989], in cui Io raduno, dai quattro venti, coloro che si sforzano di osservare ciò che Io ho comandato loro.
   Sappiate: nonostante le Mie istruzioni ed i Miei insegnamenti, ancora molti uomini si autodistruggeranno a seguito delle loro cause che continuano a creare, malgrado siano a conoscenza di molte cose. Tuttavia Io, il loro Redentore, mantengo le loro anime. Tutti coloro che disprezzano in malafede i comandamenti della vita, staranno alla Mia sinistra fino a che avranno accettato ed accolto Me, loro Redentore, e fino a che troveranno e manterranno in sé la pace e l'amore, per divenire in tal modo la Legge dell'amore. Passeranno poi dalla sinistra alla destra e saranno con Me, fino a che alla Mia destra si troveranno tutte le anime, che Io ricondurrò poi al Padre quali immagini di Dio.


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