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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


19° CAPITOLO

Gesù insegna a pregare

Modo giusto e modo errato di pregare (2-4).
L'essenza di tutto l'Essere è nel profondo di ogni anima - L'onnipotenza di Dio serve attraverso tutte le forme di vita colui che vive consapevolmente in collegamento con Dio (6). Il rimprovero per amore e serietà (8). Rispetto della vita delle
piante e degli animali (9). La responsabilità di una persona guarita (10)

    1. Mentre Gesù si trovava su un monte per pregare, alcuni Suoi discepoli vennero a Lui ed uno disse: "Signore, insegnaci, come dobbiamo pregare.” E Gesù gli disse: "Quando preghi, vai nella tua camera tranquilla e, chiusa la porta, prega il Padre che è sopra di te e dentro di te. E tuo Padre, che vede anche nel segreto, ti risponderà apertamente.
   2. Ma, quando siete radunati e pregate insieme, non usate ripetizioni vuote, poiché il vostro Padre celeste sa di che cosa avete bisogno, prima che Glielo chiediate. Pregate quindi così:
   3. Padre nostro, che sei sopra di noi ed in noi, sia santificato il Tuo nome. Venga il Tuo Regno a tutti, in sapienza, amore e giustizia. Sia fatta la Tua volontà, come in cielo, così in terra. Rendici ogni giorno compartecipi del Tuo sacro pane e donaci il frutto della vite vivente. E come Tu perdoni a noi i nostri debiti, fa sì che anche noi possiamo perdonare tutti coloro che si incolpano nei nostri confronti. Riversa la Tua bontà su di noi, affinché anche noi lo facciamo verso gli altri. Nell'ora della tentazione, liberaci dal male.
   4. Poiché Tuo è il Regno, la forza e la gloria: d'eternità in eternità. Ora e in eternità. Amen. (Cap. 19, 1-4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed appronfondisco la parola

    Le preghiere prestabilite parola per parola, che vengono solamente ripetute, hanno poca forza, perché provengono dalla mente e non dal cuore. Le parole espresse superficialmente non sono vivificate. Non raggiungono Dio nel profondo dell'uomo, perché l'uomo non le ha animate con la vita che proviene da Dio. Le preghiere mentali possono fuorviare ancor più chi si è già perso a causa del suo modo di pensare e vivere errato. Chi prega e si comporta diversamente da ciò che esprime nella preghiera si incolpa ulteriormente.
   Perciò dovreste pregare col cuore. E se pronunciate le vostre preghiere ad alta voce, esse dovrebbero essere animate dalla Vita Interiore, dall'Io Sono. Ciò che conta è quindi unicamente pregare di cuore e non limitarsi a pronunciare parole. Quindi, non dovreste ripetere alla lettera preghiere già formulate. Anche la preghiera qui trascritta non dovrebbe essere intesa e pregata così alla lettera. Ogni preghiera dovrebbe essere accolta a senso, dato che il linguaggio del cuore è il linguaggio delle sensazioni dell'anima. Se le sensazioni del cuore vengono rivestite con parole, ma il prossimo le prende alla lettera, esse perdono il loro senso.
    I Miei, che Mi seguono fedelmente, giungeranno sempre più alla perfezione della vita. Le loro preghiere saranno poi la vita in Me, ossia l'adempimento dell'eterna Legge. In colui che ha dischiuso in sé il Regno di Dio, la vita, è sceso il Regno di Dio e da quel momento egli vive la vita che proviene da Dio.

   "Rendici ogni giorno compartecipi del Tuo sacro pane e donaci il frutto della vite vivente.” Con queste parole si intende la Vita Interiore, lo Spirito, che mantiene in vita il corpo materiale anche nella sostanza materiale.
   La frase "Nell'ora della tentazione, liberaci dal male” ha il seguente significato: Signore, Tu ci guidi nella tentazione per uscire dal labirinto dell'ego umano, per non essere così più succubi del tentatore, del male.

    5. E dove sette si radunano in nome Mio, Io Sono in mezzo a loro, sì, anche se sono solo tre o due. Ed anche quando uno solo prega nel silenzio, Io Sono con lui.
   6. Raccogliete il sasso e Mi troverete. Spaccate la legna, e lì Io Sono. Poiché Dio è manifesto nel fuoco e nell'acqua e in ogni forma di vita, quale loro vita e loro sostanza. (Cap.19, 5-6)

Io, il Cristo chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Rispettate, apprezzate ed onorate la forza creatrice in tutto l'Essere! Vedete: tutto ciò che è forza e luce è insito in ogni uomo, nel profondo della sua anima. Il corpo spirituale nell'uomo è la sostanza di tutto l'Essere, poiché Dio, l'eterno Padre, ha donato tutto a ciascuno dei Suoi figli, quale essenza, quale eredità. In tutte le forme di vita si trova l'eterno Spirito e questo Spirito si effonde anche da ognuna di esse.
   Quando l'uomo è divenuto consapevolmente figlio di Dio, l'onnipotenza di Dio lo serve in tutte le forme di vita, attraverso la pietra, il legno, il fuoco e l'acqua, attraverso i fiori, le erbe, le piante e gli animali. Tutti gli astri servono colui che vive in Me, nello Spirito della verità. Se la forza creatrice è in grado di compenetrare la creatura, perché la sua anima è luminosa e piena di forza, essa è ridivenuta consapevolmente il figlio o la figlia dell'infinito che ha ripreso possesso dell'eredità, della forza universale.
    Ogni giorno terreno è un dono per l'uomo, perché possa riconoscersi e ritrovarsi in esso. I regni della natura si offrono all'uomo. Il fuoco e l'acqua lo servono ed anche gli astri, notte e giorno. Riconoscete quale ricchezza porta a ciascuno la giornata! Ogni uomo che dischiude la ricchezza interiore è ricco. Ricco è, in verità, colui che è collegato con l'Onnipotente e che ridiviene così l'onnipotenza. Dio è onnipotente, perché è onnipresente e l'essere puro è l'onnipotenza che proviene da Lui: egli è divino.

   7. E il Signore disse: "Se tuo fratello ha peccato sette volte in parola durante il giorno e sette volte se n'è pentito durante il giorno, accoglilo.” E Simone Gli chiese: "Sette volte al giorno?”
   8. Il Signore rispose e gli disse: "Ed Io ti dico, anche sette volte sette, poiché perfino i profeti, dopo essere stati unti dallo Spirito Santo, avevano ancora delle espressioni di peccato.” (Cap. 19, 7-8)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Ogni moto o osservazione che vengono fatti a una persona per riprenderla, ma che non sgorgano dal fuoco dello Spirito Santo, ossia che non provengono dall'amore, dalla serietà e dalla forza di Dio, non sono e non provengono dallo Spirito, ma dall'uomo e sono quindi peccato.
   Perciò fate attenzione che quello che dite sgorghi dal fuoco dello Spirito Santo. Ed anche se ciò che dite è serio e scrolla l'uomo, dovrà comunque essere espresso con amore altruistico e con serietà divina. Tutto il resto è contro lo Spirito Santo. Ciò vale per tutti gli uomini, siano essi protesi verso Dio o meno o addirittura eletti, come per esempio i profeti.
   Vi sia detto anche quanto segue: se un vero profeta, eletto da Dio e che si è sottomesso alla Sua volontà, viene tormentato a lungo dai suoi simili e coinvolto in determinate azioni, fino a logorare la sua forza interiore, egli riceve energia supplementare da Dio. Se, in una tale situazione, si irrita perché il suo prossimo non ha realizzato o compiuto qualche cosa o ha agito in modo negativo malgrado il sapere ricevuto, egli riceve quest'energia supplementare che annulla in lui ciò che è successo nello stato di irritazione. Infatti, ciò non è avvenuto a causa di una sua rispondenza, ma perché le sue forze erano state logorate.

   9. Siate quindi pieni di rispetto, benevoli, sensibili e gentili, non solo con i vostri simili, ma anche con tutte le creature che vi sono affidate; poiché esse vi considerano come dei, ai quali levano gli occhi quando sono in pena. Guardatevi dall'ira, poiché molti peccano nell'ira e se ne pentono poi quando è passata.” (Cap. 19, 9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Il figlio di Dio è un'immagine di Dio-Padre ed è quindi, in sé, forza perennemente creatrice, poiché porta in sé tutte le sostanze dell'eterna forza che sono tutte perfettamente sviluppate in lui. Perciò gli animali, le piante e i minerali elevano il loro sguardo verso l'immagine di Dio e desiderano essere uniti agli esseri completamente sviluppati che provengono da Dio, verso cui si evolve spiritualmente la vita che sta prendendo gradualmente forma.
   Sentitevi perciò collegati con ogni creatura e con tutte le pietre e le piante e proteggete la vita che vi è affidata! I fiori e le erbe sono doni che provengono dalla mano di Dio. Perciò fatene uso solo quando la loro vita esteriore sta appassendo e cercate di lasciare le radici nella terra. Prendete ciò che spunta dalle radici, ma fatelo solo quando è giunto il momento per quella forma di vita. E se le togliete con le radici, deponetele in un luogo ombroso, in modo che la vita possa ritirarsi gradualmente, per ritornare alla sostanza originaria in cui sono riunite tutte le forze. Fate tutto ciò con retto amore e comprensione, poiché tutto vive.
   Non uccidete mai un animale per vostro uso personale. Vedete, la natura, la vita della creazione, provvede per voi. I frutti del campo, dei giardini, dei boschi dovrebbero bastarvi. E non calpestate mai volutamente la vita, né quella degli animali, né quella delle piante. Chi calpesta volutamente la vita crea cause. Egli calpesta allo stesso tempo la propria vita e ne dovrà soffrire.

    10. Un uomo, la cui mano era inaridita, venne da Gesù dicendo: "Signore, ero muratore e guadagnavo da vivere con le mie mani. T'imploro, ridammi la mia salute, per non dover mendicare in modo umiliante il mio pane.” E Gesù lo guarì e disse: "Esiste una casa che non è costruita con le mani, vedi di abitarci anche tu.” (Cap. 19, 10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    L'uomo, la cui mano si era ammalata secondo la legge di semina e raccolta, ottenne la vita nella sua mano per potersi di nuovo guadagnare da vivere. Tuttavia gli diedi il seguente insegnamento sul cammino della sua vita: entra nella casa che non è costruita da mani umane, nel tuo interiore, poiché è il tempio di Dio. Se l'uomo lo fa, la forza che ha ricevuto da Me continua ad agire dentro di lui. Se non lo fa, ciò che gli ho donato, ossia la vita della sua mano, rimane in lui solo temporaneamente. Chi continua a peccare, malgrado abbia ricevuto questo dono della vita, riprende ciò da cui Io lo avevo alleviato, poiché in tal modo era stato solo rinviato.
   Dio dona! Ciò che l'uomo fa dei Suoi doni dipende solamente dall'anima e dall'uomo. L'uomo ha ricevuto dalla Legge eterna l'indicazione di non peccare più e di entrare nel tempio del suo interiore. In questo modo non è più ignaro. Chi ha conoscenza è quindi responsabile per quello che sa.


Al capitolo successivo


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