Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
Gesù invia i Dodici
Il progresso dell'Opera
di Redenzione dipende dalla fedeltà e dall'evoluzione
di coloro che ne hanno il mandato (3). Battesimo con lo Spirito della verità (6).
Guarigione dei malati e risveglio dei morti - Colpa collettiva - Scacciare i demoni - Non
imporre i doni d'amore (7). L'inferno non è un luogo, ma uno stato dell'anima (10). A Dio
nulla è celato - Solo chi vive nella luce della verità conosce la parola della verità
(13). Chi è contro il Cristo è contro il suo
prossimo (14)
1. E Gesù andò su un monte
per pregare. Chiamati a Sé i Suoi dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli
spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità. Ed i nomi dei dodici
Apostoli che rappresentavano le dodici tribù d'Israele erano:
2. Pietro, chiamato Cefa, per la
tribù di Ruben; Giacomo, per la tribù di Naftali; Tommaso, chiamato Didimo, per la
tribù di Sebulone*; Matteo, chiamato Levi,
per la tribù di Gad; Giovanni, per la tribù di Efraim; Simone, per la tribù di
Isaschar.
3. Andrea, per
la tribù di Giuseppe; Natanaele, per la tribù di Simeone; Taddeo, per la tribù di
Sebulone*; Giacobbe, per la tribù di
Beniamino; Giuda per la tribù di Dan; Filippo, per la tribù di Assero. E Giuda
Iscariota, un levita che Lo tradì, era anche tra loro (ma non faceva parte di loro), e
c'erano anche Matteo e Barsaba. (Cap. 17, 1-3)
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* La ripetizione di questa stessa tribù deriva da un errore contenuto nel testo
trasmesso da"Il Vangelo di Gesù".
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Con le parole "spiriti immondi sono intese
le anime impure che sono spesso attaccate come grappoli agli uomini.
Già quand'ero Gesù di Nazaret mostrai ciò che sarebbe
avvenuto, incaricando i dodici discepoli di edificare dodici Comunità. Dato che anche
loro, come gli uomini delle generazioni successive, riuscivano difficilmente ad afferrare
la profondità della Vita Interiore che dice: adempi le Leggi e poi agisci, non poterono
compiere molti dei compiti che avevo loro affidato. Avevo dato loro questi incarichi,
perché essi avevano appreso molti aspetti della Sapienza divina e sarebbe stato il
momento di trasporli nella forma materiale. Nonostante tutto questo, di epoca in epoca si
compirono continuamente nuovi passi evolutivi del Regno della Pace di Gesù Cristo.
Anche nell'epoca odierna [1989], in cui sulla terra divengono visibili le
prime fondamenta del Regno della Pace di Gesù Cristo, molti dei Miei fedeli della stirpe
di Davide e di altre stirpi operano nella Mia Opera di Redenzione. I fedeli sono con Me ed
Io opero attraverso di loro. Come accadde già allora, anche oggi tra essi ci sono alcuni
che non raccolgono, ma disperdono. Essi costituiscono, in continuazione, le porte
attraverso le quali possono entrare le tenebre. Per questo, coloro che Mi sono fedeli
hanno la vita molto dura.
Eppure: Io Sono con loro il Vincitore sulla terra e nelle
sfere di purificazione. Come allora inviai nel mondo gli apostoli, poco alla volta
invierò nel mondo, quali insegnanti spirituali, i Miei che adempiono la Legge della vita.
Per mezzo dei Miei fonderò nuove Comunità originarie in Me, il Cristo, lo Spirito
Universale, in modo che molti, passando attraverso queste stazioni delle Comunità,
giungano alla luce centrale, alla Nuova Gerusalemme su questa terra, con le sue dodici
porte.
4. Ed Egli, nello stesso modo,
elesse altri Dodici ad essere profeti, uomini della luce insieme agli apostoli, e mostrò
loro i segreti di Dio. Ed i loro nomi erano: Ermete, Aristobulo, Selenio, Nereo, Apollo e
Barsabba; Andronico, Lucio, Apelle, Zaccheo, Urbano e Clemente. E poi prescelse altri
dodici uomini quali evangelisti e dodici quali pastori. Egli ne elesse quattro volte
dodici e li inviò alle dodici tribù d'Israele, quattro per ciascuna.
5. Ed essi stavano intorno al
Maestro, in abiti di lino bianco, eletti a costituire una sacra schiera di sacerdoti di
Dio, al servizio delle dodici tribù, alle quali sarebbero stati inviati. (Cap. 17, 4-5)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Analogamente a come ho istruito ed istruisco [1989] i
profeti e gli insegnanti spirituali e tutti i figli e le figlie di Dio della stirpe di
Davide e di altre stirpi, attraverso la parola profetica donata tramite il raggio parziale
della Sapienza divina incarnato, per inviarli nel mondo in base alla loro realizzazione,
così feci anche quand'ero in veste terrena, quale Gesù di Nazaret.
Io insegnai ed istruii i fedeli nella realizzazione delle Leggi di Dio.
Alcuni di essi cominciarono a dare la parola profetica, mentre altri, chiamati in questo
libro evangelisti e pastori, erano gli insegnanti spirituali e gli anziani che avevano il
compito di fondare ed assistere le Comunità.
La parola "schiera di sacerdoti ha il seguente
significato: sono uomini che si impegnano a seguire unicamente la volontà di Dio, senza
cerimonie e riti.
6. Gesù inviò questi
quattro volte dodici e affidò loro il compito, dicendo: "Voglio che voi siate i Miei
dodici apostoli con i vostri compagni, come testimonianza per Israele. Andate nelle città
d'Israele e dalle pecore smarrite d'Israele. E strada facendo, predicate e dite: il Regno
dei cieli è vicino. Come Io vi ho battezzati con l'acqua, battezzate anche voi tutti
quelli che credono. (Cap. 17, 6)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Nel libro sta scritto: "Come Io vi ho battezzati
con l'acqua ... che significa, a senso: come voi siete stati battezzati con l'acqua,
Io, quale Cristo-Dio, battezzerò con lo Spirito della verità tutti coloro che voi avete
istruito nelle Leggi della vita e che le hanno realizzate e, da quel momento, essi
parleranno attingendo allo Spirito della verità.
7. Ungete e guarite i
malati, purificate i lebbrosi, risvegliate i morti, scacciate i demoni. Gratuitamente
avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame
nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali e nemmeno un
bastone. Infatti un operaio ha diritto al suo nutrimento. E mangiate quello che vi viene
presentato, ma non toccate ciò che è costato sacrificio di vita, perché non è nella
Legge per voi. (Cap. 17, 7)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Ungete e guarite i malati dovrebbe
significare: purificate e guarite i malati ed i lebbrosi ed ungeteli con lo Spirito,
istruendoli nelle Leggi della vita ed assistendoli nel riconoscerle e nel realizzarle,
ossia aiutandoli a sistemare e a non ripetere più i peccati.
"... risvegliate i morti, scacciate i demoni lo
dissi attingendo alla "Legge superiore, la Legge Assoluta che sta al di sopra
di tutti gli aspetti umani. E' possibile risvegliare i morti, solo se l'anima non è più
segnata da gravi cause e da colpe collettive. Affidai questo compito ai Miei apostoli e
discepoli, ma allo stesso tempo dissi che solo chi vive nella Legge Assoluta ed opera
basandosi su di essa è in grado di compiere tutto questo.
Ai Miei tempi, quand'ero Gesù di Nazaret, era possibile
risvegliare i morti, perché allora i poveri avevano raramente da espiare una colpa
collettiva. Nell'epoca attuale [1989], la maggior parte degli uomini porta una parte di
una colpa collettiva e per questo motivo in questo mondo peccaminoso è quasi
impossibile risvegliare i morti.
Una colpa collettiva si forma quando uomini uccidono insieme
uomini o animali, quando oltraggiano i regni vegetali e minerali.
L'anima di un cosiddetto morto può essere richiamata nel
corpo solo se si è ridestata spiritualmente e se si decide liberamente di ritornare. In
caso contrario, risvegliare un morto sarebbe contrario alla legge del libero arbitrio di
un'anima, perché se i suoi occhi spirituali sono offuscati dal peccato, essa non può
decidersi liberamente. E l'anima può ritornare solo fino a che è ancora collegata al
corpo tramite il nastro d'informazione.
"Scacciare i demoni significa scacciare dal tempio,
dall'uomo, le anime ottenebrate, legate alla terra. Ciò è possibile solo a colui che
adempie le Leggi di Dio e che parla con piena autorità e solamente se l'uomo, che ha
attirato l'anima legata alla terra, non la trattiene più con i pensieri, con le parole e
le azioni che l'hanno attirata.
La frase: "Non procuratevi oro, né argento, né moneta
di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali e
nemmeno un bastone significa: non dovreste gravarvi della zavorra di questo mondo e
portare a fatica cose superflue, dato che le vie sono impervie e le percorrete con i
vostri piedi. Tutte le cose superflue sono solo di peso e vi frenano sul cammino.
8. In qualunque città voi
entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna. E lì rimanete fino alla vostra
partenza. E quando entrate in una casa, rivolgetele il saluto. E se la casa ne sarà
degna, fate scendere la vostra pace su di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace
ritorni a voi. (Cap. 17, 8)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
" ... ma se non ne sarà degna, la vostra pace
ritorni a voi dovrebbe significare: portate l'amore e la pace in ogni casa. Non
imponete i doni dei cieli a chi non li desidera. E se non venite accolti, non risentitevi.
E la pace che voi avete donato alla casa ed ai suoi abitanti sarà di nuovo con voi.
9. Siate astuti come i serpenti e
senza ombra di falsità come le colombe. Siate innocenti e puri. Il Figlio dell'uomo non
è venuto per distruggere, ma per salvare, non è venuto per togliere la vita, ma per
donarla sia al corpo che all'anima.
10. E non temete coloro che uccidono
il corpo, ma che non possono uccidere l'anima. Temete piuttosto chi può rovinare il corpo
e l'anima nell'inferno. (Cap. 17, 9-10)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Solo l'uomo stesso rovina la propria anima ed il
proprio corpo con il suo modo di pensare, parlare ed agire umano, con il quale stabilisce
il collegamento con le tenebre. Ciò che è contro la Legge divina porta rovina all'uomo.
Perciò, temete unicamente le vostre trasgressioni, poiché l'uomo raccoglierà ciò che
semina. E riconoscete: l'inferno non è un luogo, ma uno stato dell'anima che si è votata
alla negatività, al "principe delle tenebre.
11. Non si comprano
forse due passeri per un soldo? Eppure, neanche uno di essi cadrà a terra senza che
l'Altissimo lo voglia. In verità, perfino i capelli sul vostro capo sono tutti contati.
Non abbiate quindi timore. Se Dio provvede ai passeri, perché non dovrebbe provvedere
anche a voi?
12. E' sufficiente per i discepoli
essere come il loro maestro e per i servi come il loro padrone. Se hanno chiamato il
padrone di casa Belzebù, tanto più si chiameranno così anche coloro che abitano con
lui. Non temeteli dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non verrà svelato e di
segreto che non si verrà a sapere.
13. Quello che vi dico in segreto,
ditelo nella luce, quando il tempo sarà venuto. E quello che udite nell'orecchio,
predicatelo sui tetti. Perciò, chiunque riconosce la verità davanti agli uomini, lo
riconoscerò anch'Io davanti al Padre Mio che è nei cieli. Chi, invece, rinnega la
verità davanti agli uomini, anch'Io lo rinnegherò davanti al Padre Mio che è nei cieli.
(Cap. 17, 11-13)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Dio è onnipresente e conosce tutto ciò che esiste,
poiché Egli è la vita e la forza in ogni cosa. In ogni animale è insita la Sua forza e
perciò l'animale è vita che proviene da Lui. In ogni capello è racchiusa la forza di
Dio, la Sua vita. Egli è. E dato che Egli è ed è in ogni cosa, conosce anche ogni cosa
e sa tutto, tanto più l'eterno Padre, quindi, conosce il figlio Suo, che Egli ha creato a
Sua immagine e somiglianza! All'Eterno nulla è nascosto. Anche se l'uomo ha segreti
davanti ad altri, queste cose apparentemente segrete non sono celate a Lui. Quando verrà
il tempo, tutto diverrà manifesto, sia ciò che è buono, sia ciò che è meno buono.
Perciò, l'uomo dovrebbe temere solo i suoi
aspetti umani, poiché essi sono la sua semina. Quando questa comincia a germogliare e
crescere, diviene manifesta e visibile sia per l'uomo stesso che l'ha seminata, sia per
colui che ne è coinvolto o che, per questo, è stato ingiustamente disprezzato.
Perciò siate desti, in modo da seminare solo un buon seme,
affinché il vostro raccolto sia la maturità interiore. La verità deve essere espressa.
Essa è la luce dell'anima e chi vive nella luce della verità conosce la parola della
verità. Non giudicherà e non condannerà, ma accetterà ed accoglierà nel cuore il suo
prossimo e sarà così con Me, il Cristo.
Dovreste essere sempre consapevoli che le parole umane possono avere
significati diversi. Chi vive nello Spirito della verità non rinnega il suo prossimo. Chi
lo rinnega l'ha bandito dal proprio cuore. Perciò le parole "... lo rinnegherò
anche davanti al Padre Mio che è nei cieli significano: non posso condurre al Padre
Mio chi non vive la Legge, la verità, ed Egli non lo può innalzare in cielo, poiché il
cielo è la verità e la verità è la Legge.
Riconoscete: chi ricusa la verità, perché non vuole accettarla e
realizzarla in base ai comandamenti, non riconosce se stesso quale essere di luce. Chi non
conosce se stesso non può nemmeno entrare in cielo, che è la sua vera patria. Solo dopo
aver purificato l'anima, egli conoscerà se stesso ed entrerà in cielo.
Il puro proviene dalla verità e parla attingendo alla verità. Chi non
vive la verità rinnega la verità che è Dio, al quale tutto è manifesto. Dato che Dio
è la verità manifesta, nulla rimane nascosto e tantomeno segreto.
14. In verità, Io sono
venuto per inviare la pace sulla terra. Tuttavia, vedete, quando Io parlo, segue una
spada. Io sono venuto per unire, tuttavia ecco che un figlio sarà contro suo padre, ed
una figlia contro sua madre, ed una nuora contro sua suocera. Ed i nemici di un uomo
saranno i suoi compagni di casa, poiché gli ingiusti non possono stare coi giusti. (Cap.
17, 14)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Tuttavia, vedete, quando Io parlo, segue una
spada significa: chi ascolta la parola della verità e non la segue, ma si limita a
parlarne, agisce contro la verità e con ciò contro lo Spirito Santo. Così facendo si
crea da sé la spada, chiamata anche causa. E perciò le Mie parole, che sono la verità,
sono una spada per coloro che non le realizzano.
"Io sono venuto per unire significa: unire tutti gli uomini e
popoli in un u n i c o popolo di Dio.
Chi agisce contro la Legge della vita, dell'unità, è anche contro
Dio, che è l'unità, e contro Suo Figlio, il Cristo, che Io Sono. Chi pensa, parla ed
agisce contro Dio ed il Mio operato su questa terra disperde e non unisce. Costui non si
attiene alle Leggi della vita.
Chi non è per Me è contro di Me. Chi è contro di Me, la vita, è
anche contro il suo prossimo. Perciò accade quanto sta scritto: "... un figlio sarà
contro suo padre ed una figlia contro sua madre, ed una nuora contro sua suocera. E i
nemici di un uomo saranno i suoi compagni di casa, poiché gli ingiusti non possono stare
con i giusti. La Legge di Dio dice: il simile attira il simile; ingiusti con
ingiusti, giusti con giusti.
15. E coloro che non
prendono su di sé la loro croce e non Mi seguono non sono degni di Me. Chi trova la
propria vita la perderà e chi perderà la propria vita per causa Mia, la troverà.
(Cap. 17, 15)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Chi trova la propria vita la perderà; e chi perderà la propria vita per causa Mia, la troverà. Il senso di queste parole è: chi considera la propria vita terrena come la sua vera vita, la perderà e non conoscerà se stesso come anima e non troverà la propria patria. Chi rispetta la propria vita terrena, ma mette la propria vita spirituale al di sopra di ogni cosa, la troverà in se stesso. E conoscerà la propria patria, poiché è consapevolmente un figlio e una figlia di Dio nel Regno della vita.
Prezzo: Lire 25.000-
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