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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


16° CAPITOLO

La chiamata di Matteo -
Vino nuovo in otri vecchi

La possibilità di reincarnarsi e di espiare è limitata

    1. E poi proseguì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte. E gli disse: "SeguiMi!” Ed egli, lasciato tutto, si alzò e Lo seguì. (Cap. 16, 1)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Anche Levi, così chiamato, seguì Me, Gesù, solo dopo aver sistemato ogni cosa nella propria famiglia e sul lavoro e dopo aver provveduto per il suo prossimo, che abbandonò solo esteriormente per servire la verità.

   2. Poi, Levi Gli preparò un grande banchetto in casa sua. C'era un gran numero di pubblicani e d'altra gente seduta con Lui a tavola. Ma gli scribi ed i farisei mormoravano e dicevano ai Suoi apostoli: "Perché mangiate e bevete con i pubblicani e con i peccatori?”
   3. E Gesù rispose e disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non Sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a fare penitenza.”
   4. Ed essi Gli dissero: "Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano così spesso e pregano così tanto? E come mai invece i Tuoi discepoli mangiano e bevono?”
   5. Ma Egli disse loro: "A che cosa debbo paragonare gli uomini di questa generazione e a chi assomigliano? Non sono come bambini che siedono sulla piazza del mercato e che si chiamano l'un l'altro dicendo: abbiamo suonato il flauto davanti a voi e non avete ballato, vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto?
   6. Infatti, venne Giovanni il Battista e non mangiava e non beveva e voi dicevate: è posseduto dal demonio! Viene il Figlio dell'uomo, che mangia e beve i frutti della terra e il latte dei greggi e il frutto della vite, e voi dite: guardate che ingordo e ubriacone, amico dei pubblicani e dei peccatori!
   7. Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro? Verrà però il tempo in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno.” (Cap. 16, 2-7)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Lo sposo è il Cristo-Dio in Gesù. E lo sposo se ne andrà da loro. Chi non Lo serberà nel cuore non adempirà nemmeno le opere d'amore. Dovrà digiunare nel giorno dell'orrore che si abbatterà sull'umanità, poiché la terra, che si purifica dagli intrighi umani, non darà più pane a coloro che hanno contribuito a far sciogliere gli strati atmosferici e, quindi, ad inquinare la terra e le acque.

   8. E disse loro questa parabola: "Nessuno rattoppa un vecchio abito con una pezza nuova, poiché la toppa nuova non si adatta al tessuto vecchio ed il vestito si rovinerebbe ulteriormente.
   9. E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, poiché il vino nuovo spacca gli otri, si riversa e gli otri si rovinano. Il vino nuovo va invece versato in otri nuovi e così si conservano ambedue.
   10. E nessuno che ha bevuto il vino vecchio, desidera subito quello nuovo, poiché dice che il vecchio è migliore. Ma verrà il giorno in cui il nuovo sarà divenuto vecchio e si richiederà cosi il vino nuovo. Infatti, come si cambiano vecchi vestiti con nuovi, si cambia anche il corpo morto con quello vivente e ciò che è passato con quello che verrà.” (Cap. 16, 8-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Fino a che esisterà il mondo peccaminoso e le anime vivranno nella ruota della rinascita, le anime che sono attaccate al mondo potranno ancora incarnarsi. Esse depongono le loro vecchie vesti, i vecchi corpi, e si infilano nelle nuove, in corpi appena nati. Tuttavia, esse portano continuamente con sé nella nuova veste i peccati che non hanno espiato nelle incarnazioni precedenti, né nelle sfere di purificazione. Un'anima non può entrare in regni più elevati e luminosi fïno a che non ha sciolto ciò di cui si è gravata, tramite il pentimento, il perdono, chiedendo perdono e sistemando le cose.
   Nel corso della svolta dei tempi, che si estende per un lungo periodo, se l'anima non sistema in veste terrena ciò di cui si è gravata, essa non potrà più incarnarsi in seguito. Come anima, dovrà poi sopportare nei regni delle anime ciò che avrebbe potuto sistemare, forse nel corso di anni, quand'era in veste terrena. Infatti, non le verrà messo a disposizione un nuovo corpo, poiché la luce dimorerà sulla terra e le ombre non vi avranno più accesso per un certo periodo.


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Prezzo: Lire 25.000-
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