Questa
è la Mia parola
Alfa e Omega
Il vangelo di Gesù, la rivelazione
del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo
Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,
il Redentore di tutti gli uomini e di
tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno
di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret
La prima predica nella sinagoga
Il Vangelo dell'amore, la Via
che conduce
alla libertà interiore (2). Fede, fiducia e realizzazione, come base di
aiuto e guarigione dallo Spirito (4)
1. E Gesù si recò a
Nazaret, dove era cresciuto, e come era solito al giorno di sabato, entrò nella sinagoga
e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia.
2. Apertolo, trovò il passo dove era
scritto: "Lo Spirito del Signore è presso di me, perché mi ha consacrato con
l'unzione per annunciare il Vangelo ai poveri; mi ha inviato a guarire i cuori infranti, a
predicare ai prigionieri perché divengano liberi, a ridare la vista ai ciechi e a rendere
liberi coloro che sono legati; per annunciare l'anno di grazia del Signore.
Cap. 13, 1-2)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Nelle vesti di Gesù approfondii ciò che Isaia aveva
detto e compiuto.
Nell'epoca attuale, in questa grande svolta dei tempi [1989],
in cui si volta pagina dal vecchio mondo peccaminoso al nuovo mondo, all'epoca di luce, il
Regno della Pace sta sorgendo sempre più nei cuori dei fedeli che osservano le Leggi di
Dio: esso diverrà visibile anche nel mondo. Nonostante la luce di grazia si intensifichi,
le persone malate e sofferenti sono sempre più numerose. Infatti, in quest'epoca di
passaggio dalla vecchia vita peccaminosa ad una nuova vita pura, tutto quello che non è
stato ancora espiato si riversa sugli uomini sempre più rapidamente.
Tuttavia, chi crede ed ha fiducia percorrerà la Via Interiore
e riconoscerà la vita libera nel Cristo, che rende realmente ricchi. Chi vive in Me non
guarderà più il corpo deperibile, perché ha trovato il Regno interiore, la sua vera
eredità. Se l'anima è compenetrata dalla luce del Cristo, anche il corpo è sano.
Perciò, fino a che assumerò la sovranità su questa terra:
pentiti, perdona, chiedi perdono e non peccare più! E riconoscerai in te e sperimenterai
che Io ti ho servito attraverso la tua fede vivente in Me, poiché Io, il Redentore e
Salvatore di tutti gli uomini, nelle vesti di Gesù di Nazaret annunciai il Vangelo
dell'amore che rende liberi. Ora lo annuncio nuovamente come Cristo, attraverso coloro che
compiono la volontà di Dio. Sulla Via Interiore, che ho portato e porto ai Miei, chiunque
Mi può trovare.
Il significato della frase "... annunciare il Vangelo ai
poveri è: Io portai e porto il Vangelo ai poveri nello Spirito ed agli indigenti,
poiché tutti gli uomini dovranno divenire ricchi nel cuore, per possedere sulla terra
ciò di cui hanno bisogno per vivere come figli di Dio.
"... guarire i cuori infranti significa: portare a
tutti gli uomini consolazione, aiuto e lo Spirito della verità, affinché la loro fede e
la loro fiducia in Dio crescano ed essi divengano pacifici.
"... predicare ai prigionieri significa: far
conoscere a tutti gli uomini la Legge divina della libertà, affinché si stacchino
gradualmente dalle loro opinioni e dai loro concetti che li rendono prigionieri del loro
ego, per risvegliarsi nella verità divina che li rende liberi.
"... ridare la vista ai ciechi significa: ridare
nuovamente all'anima ed all'uomo la visione, la capacità di vedere veramente, di
contemplare nel profondo, che essi raggiungono seguendo le Leggi della vita, dell'amore
altruistico.
3. E chiuse il rotolo, lo
consegnò all'inserviente e sedette. E gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi su
di Lui. E cominciò a dir loro: "Oggi questa scrittura si è compiuta con ciò che
avete udito con i vostri orecchi. E rendevano testimonianza di questo,
meravigliandosi delle parole amorevoli che uscivano dalla Sua bocca. E dicevano: "Ma
non è il figlio di Giuseppe?
4. Ed alcuni Gli portarono un cieco
per mettere alla prova la Sua forza e Gli dissero: "Maestro, qui c'è un figlio di
Abramo, cieco dalla nascita: guariscilo come hai guarito i pagani in Egitto. Ed
Egli, guardandolo, s'accorse della sua incredulità e di quella degli altri che l'avevano
portato e del loro desiderio di farLo cadere in un tranello. Ed in quel luogo non poté
compiere un'opera potente a causa della loro incredulità. (Cap. 13, 3-4)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Oggi questa scrittura si è compiuta con ciò
che avete udito con i vostri orecchi significa: Isaia, un profeta inviato da Dio,
annunciò la Mia venuta: il Redentore e Messia che libererà gli uomini dalla loro
schiavitù. La parola di Isaia si è compiuta: alla parola seguirono le opere del Cristo.
Io compii e compio ciò che l'Eterno ha rivelato tramite Isaia.
Chi dubita e vuole solo mettere alla prova il suo prossimo,
non può ricevere dallo Spirito, perché non crede, ma esamina soltanto. I suoi dubbi, che
lo precedono, sono l'ostacolo che gli impedisce di ricevere guarigione ed aiuto.
Chi vuole metterMi alla prova non riceve! Così anche nelle
vesti di Gesù di Nazaret non potei compiere opere dove c'era incredulità. Dove manca la
base della fede e della fiducia e i dubbi e l'egocentrismo caratterizzano l'uomo, le
parole della verità non possono cadere nel cuore, né l'uomo può ottenere aiuto e
guarigione dallo Spirito. Per questo sono innanzitutto necessari gli insegnamenti
provenienti dalla verità. Se l'uomo ha accolto e realizzato gli insegnamenti provenienti
dall'eterna verità, allora ha creato la vera base della fede e della fiducia e può
divenire sano nel corpo e nell'anima tramite la forza dello Spirito.
Il vero saggio non bada se l'uomo dice del suo prossimo che è
un pagano o uno che ha la fede giusta. Chi non è in grado di vedere nel profondo del
cuore del suo prossimo, vede solo l'aspetto esteriore e sente solo la parola. Non vede in
profondità. Chi, invece, guarda più profondamente nel cuore del suo prossimo, vede come
questi è veramente. Non dice più che il suo prossimo è un pagano, perché ha forse
ancora usanze pagane, ma dona a chiunque tiene il cuore aperto per Dio, anche se gli
uomini ancora lo chiamano pagano oppure uno che ha già la fede giusta. Così feci quando
ero Gesù e a ciò Mi attengo quale Cristo.
5. E Gli dissero:
"Quello che abbiamo udito delle Tue opere in Egitto, fallo anche qui nella Tua
patria. Ed Egli disse: "In verità, vi dico, nessun profeta viene riconosciuto
in casa sua oppure nel proprio paese, e tantomeno un medico può guarire quelli che lo
conoscono. (Cap. 13, 5)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Il significato non è "delle Tue opere in
Egitto, ma "delle opere tra gli Egiziani. In verità, il profeta non vale
nulla, né nella sua famiglia terrena, né nel proprio paese. Infatti, gli uomini vedono
solo colui che ha vissuto e che vive con loro, ma che tuttavia nel cuore non la pensava
come loro in merito agli aspetti umani.
6. Ma Io vi racconto una
storia vera: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, poiché il cielo fu chiuso
per tre anni e sei mesi e regnò grande carestia in tutto il paese. Ma Elia fu inviato
solo a Sarepta, una città in Sidone, da una donna che era vedova.
7. E c'erano molti lebbrosi in
Israele al tempo di Eliseo, il profeta, ma nessuno di loro fu risanato, se non Naaman, il
Siro.
8. All'udire queste cose, tutti nella
sinagoga furono pieni di sdegno. Si alzarono e Lo condussero fuori dalla città fin sul
ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarLo giù dal precipizio.
Ma Egli, passando in mezzo a loro, prese la Sua strada e sfuggì loro. (Cap. 13, 6-8)
Prezzo: Lire 25.000-
Questo libro è disponibile in molte altre lingue
©Casa editrice DAS WORT, 97828 Marktheidenfeld/Altfeld,
Germany
Tutti i diritti sono riservati.
E' permesso passare ad altri i files originali!
[ Homepage
] [ Questa e la Mia parola - Indice ] [ Ordine ]
Potete raggiungere il sito di Vita Universale all'indirizzo: www.universelles-leben.org