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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


13° CAPITOLO

La prima predica nella sinagoga

Il Vangelo dell'amore, la Via che conduce
alla libertà interiore (2). Fede, fiducia e realizzazione, come base di aiuto e guarigione dallo Spirito (4)

    1. E Gesù si recò a Nazaret, dove era cresciuto, e come era solito al giorno di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia.
   2. Apertolo, trovò il passo dove era scritto: "Lo Spirito del Signore è presso di me, perché mi ha consacrato con l'unzione per annunciare il Vangelo ai poveri; mi ha inviato a guarire i cuori infranti, a predicare ai prigionieri perché divengano liberi, a ridare la vista ai ciechi e a rendere liberi coloro che sono legati; per annunciare l'anno di grazia del Signore.” Cap. 13, 1-2)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Nelle vesti di Gesù approfondii ciò che Isaia aveva detto e compiuto.
   Nell'epoca attuale, in questa grande svolta dei tempi [1989], in cui si volta pagina dal vecchio mondo peccaminoso al nuovo mondo, all'epoca di luce, il Regno della Pace sta sorgendo sempre più nei cuori dei fedeli che osservano le Leggi di Dio: esso diverrà visibile anche nel mondo. Nonostante la luce di grazia si intensifichi, le persone malate e sofferenti sono sempre più numerose. Infatti, in quest'epoca di passaggio dalla vecchia vita peccaminosa ad una nuova vita pura, tutto quello che non è stato ancora espiato si riversa sugli uomini sempre più rapidamente.
   Tuttavia, chi crede ed ha fiducia percorrerà la Via Interiore e riconoscerà la vita libera nel Cristo, che rende realmente ricchi. Chi vive in Me non guarderà più il corpo deperibile, perché ha trovato il Regno interiore, la sua vera eredità. Se l'anima è compenetrata dalla luce del Cristo, anche il corpo è sano.
   Perciò, fino a che assumerò la sovranità su questa terra: pentiti, perdona, chiedi perdono e non peccare più! E riconoscerai in te e sperimenterai che Io ti ho servito attraverso la tua fede vivente in Me, poiché Io, il Redentore e Salvatore di tutti gli uomini, nelle vesti di Gesù di Nazaret annunciai il Vangelo dell'amore che rende liberi. Ora lo annuncio nuovamente come Cristo, attraverso coloro che compiono la volontà di Dio. Sulla Via Interiore, che ho portato e porto ai Miei, chiunque Mi può trovare.
   Il significato della frase "... annunciare il Vangelo ai poveri” è: Io portai e porto il Vangelo ai poveri nello Spirito ed agli indigenti, poiché tutti gli uomini dovranno divenire ricchi nel cuore, per possedere sulla terra ciò di cui hanno bisogno per vivere come figli di Dio.
   "... guarire i cuori infranti” significa: portare a tutti gli uomini consolazione, aiuto e lo Spirito della verità, affinché la loro fede e la loro fiducia in Dio crescano ed essi divengano pacifici.
   "... predicare ai prigionieri” significa: far conoscere a tutti gli uomini la Legge divina della libertà, affinché si stacchino gradualmente dalle loro opinioni e dai loro concetti che li rendono prigionieri del loro ego, per risvegliarsi nella verità divina che li rende liberi.
   "... ridare la vista ai ciechi” significa: ridare nuovamente all'anima ed all'uomo la visione, la capacità di vedere veramente, di contemplare nel profondo, che essi raggiungono seguendo le Leggi della vita, dell'amore altruistico.

    3. E chiuse il rotolo, lo consegnò all'inserviente e sedette. E gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi su di Lui. E cominciò a dir loro: "Oggi questa scrittura si è compiuta con ciò che avete udito con i vostri orecchi.” E rendevano testimonianza di questo, meravigliandosi delle parole amorevoli che uscivano dalla Sua bocca. E dicevano: "Ma non è il figlio di Giuseppe?”
   4. Ed alcuni Gli portarono un cieco per mettere alla prova la Sua forza e Gli dissero: "Maestro, qui c'è un figlio di Abramo, cieco dalla nascita: guariscilo come hai guarito i pagani in Egitto.” Ed Egli, guardandolo, s'accorse della sua incredulità e di quella degli altri che l'avevano portato e del loro desiderio di farLo cadere in un tranello. Ed in quel luogo non poté compiere un'opera potente a causa della loro incredulità. (Cap. 13, 3-4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    "Oggi questa scrittura si è compiuta con ciò che avete udito con i vostri orecchi” significa: Isaia, un profeta inviato da Dio, annunciò la Mia venuta: il Redentore e Messia che libererà gli uomini dalla loro schiavitù. La parola di Isaia si è compiuta: alla parola seguirono le opere del Cristo. Io compii e compio ciò che l'Eterno ha rivelato tramite Isaia.
   Chi dubita e vuole solo mettere alla prova il suo prossimo, non può ricevere dallo Spirito, perché non crede, ma esamina soltanto. I suoi dubbi, che lo precedono, sono l'ostacolo che gli impedisce di ricevere guarigione ed aiuto.
   Chi vuole metterMi alla prova non riceve! Così anche nelle vesti di Gesù di Nazaret non potei compiere opere dove c'era incredulità. Dove manca la base della fede e della fiducia e i dubbi e l'egocentrismo caratterizzano l'uomo, le parole della verità non possono cadere nel cuore, né l'uomo può ottenere aiuto e guarigione dallo Spirito. Per questo sono innanzitutto necessari gli insegnamenti provenienti dalla verità. Se l'uomo ha accolto e realizzato gli insegnamenti provenienti dall'eterna verità, allora ha creato la vera base della fede e della fiducia e può divenire sano nel corpo e nell'anima tramite la forza dello Spirito.
   Il vero saggio non bada se l'uomo dice del suo prossimo che è un pagano o uno che ha la fede giusta. Chi non è in grado di vedere nel profondo del cuore del suo prossimo, vede solo l'aspetto esteriore e sente solo la parola. Non vede in profondità. Chi, invece, guarda più profondamente nel cuore del suo prossimo, vede come questi è veramente. Non dice più che il suo prossimo è un pagano, perché ha forse ancora usanze pagane, ma dona a chiunque tiene il cuore aperto per Dio, anche se gli uomini ancora lo chiamano pagano oppure uno che ha già la fede giusta. Così feci quando ero Gesù e a ciò Mi attengo quale Cristo.

    5. E Gli dissero: "Quello che abbiamo udito delle Tue opere in Egitto, fallo anche qui nella Tua patria.” Ed Egli disse: "In verità, vi dico, nessun profeta viene riconosciuto in casa sua oppure nel proprio paese, e tantomeno un medico può guarire quelli che lo conoscono. (Cap. 13, 5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Il significato non è "delle Tue opere in Egitto”, ma "delle opere tra gli Egiziani”. In verità, il profeta non vale nulla, né nella sua famiglia terrena, né nel proprio paese. Infatti, gli uomini vedono solo colui che ha vissuto e che vive con loro, ma che tuttavia nel cuore non la pensava come loro in merito agli aspetti umani.

    6. Ma Io vi racconto una storia vera: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, poiché il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e regnò grande carestia in tutto il paese. Ma Elia fu inviato solo a Sarepta, una città in Sidone, da una donna che era vedova.
   7. E c'erano molti lebbrosi in Israele al tempo di Eliseo, il profeta, ma nessuno di loro fu risanato, se non Naaman, il Siro.”
   8. All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno. Si alzarono e Lo condussero fuori dalla città fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarLo giù dal precipizio. Ma Egli, passando in mezzo a loro, prese la Sua strada e sfuggì loro. (Cap. 13, 6-8)


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