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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


12° CAPITOLO

Le nozze di Cana - La guarigione a Cafarnao

Gli esseri spirituali incarnati ed il loro mandato
nell'Opera di Redenzione (9). Dio è amore, Egli non condanna - Uomini lontani da Dio creano gli dei vendicatori - L'idolatria è anche un rendere onore al potere ed ai potenti terreni - La "dannazione eterna” è uno scherno nei confronti di Dio (11). Cielo ed inferno sono nell'uomo stesso - La
cronaca atmosferica (12). Vivere nella verità - I tre passi verso la verità (16)

    1. Ed il giorno dopo c'era uno sposalizio a Cana, in Galilea e c'era la madre di Gesù. E c'erano anche Gesù e Maria Maddalena ed anche i Suoi discepoli vennero allo sposalizio.
   2. Venendo a mancare il vino, Sua madre disse a Gesù: "Non hanno più vino.” Gesù le disse: "Donna, questo non interessa né te, né Me. La Mia ora non è ancora venuta.” E Sua madre disse ai servi: "Fate quello che vi dirà.”
   3. Vi erano là sei giare di pietra, secondo l'usanza di purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre misure. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare.” E le riempirono fino all'orlo. Ed Egli disse loro: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola.” Ed essi gliene portarono.
   4. Quando però il maestro di tavola ebbe assaggiato quell'acqua, essa era divenuta vino. Non sapeva da dove venisse e chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando gli ospiti hanno bevuto in abbondanza, quello meno buono. Tu, invece, hai conservato fino alla fine il vino buono.”
   5. Così Gesù diede inizio ai Suoi miracoli a Cana in Galilea e manifestò la Sua gloria e molti dei Suoi discepoli credettero in Lui.
   6. Dopo questo fatto, scese a Cafarnao con Sua madre e Maria Maddalena, i Suoi fratelli ed i Suoi discepoli, e si fermarono là parecchi giorni.
    7. Nacque allora una discussione tra alcuni discepoli di Giovanni e i Giudei riguardo alla purificazione. Andarono da Giovanni e gli dissero: "Maestro, Colui che era con te, dall'altra parte del Giordano, di cui tu hai dato testimonianza, ecco che sta battezzando e tutti accorrono a Lui.”
   8. Giovanni rispose: "Un uomo non può ricevere nulla, se non gli è dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato a preceder Lo.
    9. Chi possiede la sposa è lo sposo. Ma l'amico dello sposo è presso di lui e lo ascolta ed esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora, questa mia gioia è compiuta. Egli deve diventare più grande, mentre io devo diventare più piccolo. Chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Invece, Colui che viene dal cielo, sta al di sopra di tutte le cose.” (Cap. 12, 1-9)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Molti esseri spirituali vennero dai cieli. Essi si ingenerarono e si ingenerano nella stirpe di Davide ed in altre stirpi. Tuttavia gli esseri che nella carne provengono dalla stirpe di Davide, portano la responsabilità per la nascita del Regno della Pace di Gesù Cristo, dato che fanno parte del mandato nell'Opera di Redenzione. Questi ed altri messaggeri di Dio vennero per questo sulla terra dai cieli.
   Coloro che si sono incarnati per Me, non sono di questa terra. Essi portano le forze dei cieli. Portano con sé dai cieli, nelle loro anime, ciò che Dio, l'Eterno, ha donato alla terra. Essi hanno il compito di portare agli uomini la via che conduce al cuore di Dio, di fondare ed edificare il Regno della Pace di Gesù Cristo e di elevare la terra sempre più nella luce di Dio. I messaggeri di Dio opereranno fino a che le sostanze della terra saranno divenute fini e sottili e potranno passare nella vita perenne, d'eternità in eternità. Il Mio Regno sulla terra sarà anche il loro Regno, poiché chi proviene dal cielo sta al di sopra di tutte le cose umane, possiede le forze dell'Unico Universale e le impiega per il cielo sulla terra. Costoro sono gli altruisti che vivono attorno all'anno duemila ed anche tutti gli uomini nel Regno della Pace.
   La Mia Opera di Redenzione venne su questa terra per salvare anime e uomini. E tutti coloro che sono redenti eleveranno la terra con Me e la porteranno ad una irradiazione più elevata; e il vecchio mondo tramonterà e ne nascerà uno nuovo, il mondo del Cristo. E chi osserva la Legge dell'amore, che Io gli ho rivelato e gli rivelo tramite la Sapienza divina, sarà il figlio e la figlia di Dio che Mi precedono per prepararmi le vie.

    10. Ed alcuni farisei accorsero e chiesero a Gesù: "Cosa hai detto, che Dio condannerà il mondo?” E Gesù rispose dicendo: "Dio ha amato il mondo a tal punto da donare e mandare nel mondo il Figlio Suo unigenito, affinché tutti coloro che credono in Lui non abbiano a perdersi, ma raggiungano la vita eterna. Infatti, Dio non ha inviato nel mondo il Figlio Suo per condannare il mondo, ma per salvarlo attraverso di Lui.
   11. Coloro che credono in Lui non verranno condannati, ma coloro che non credono sono già condannati, poiché non hanno creduto nel nome del Figlio unigenito di Dio. E questa è la condanna, poiché la Luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più della luce, perché le loro opere erano malvagie. (Cap. 12, 10-11)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Dio è amore!
   Dio non condanna! Tuttavia, l'uomo che pensa, parla ed agisce contro la Legge divina crea la propria condanna, che definisce poi dannazione.
   Le parole "condannare” e "dannazione” sono nate dalla paura di Dio e dal credere agli dei vendicatori. Gli dei vendicatori non sono altro che concetti umani, quindi idoli che l'uomo stesso ha creato, poiché è divenuto carente di energia a causa dei suoi pensieri e delle sue azioni distanti da Dio, allontanandosi così dal Vero, dall'Unico, dall'Eterno. I pensieri negativi gli provocarono rimorsi di coscienza, poiché nel profondo del suo interiore riconosceva che le negatività, la lontananza da Dio, non sono la sua vera vita. Dato che la sua eredità spirituale, la Legge divina, non poteva più agire attraverso di lui a causa dei suoi peccati, egli si intimorì, poiché non riusciva più a dominare gli elementi, ma erano gli elementi che lo dominavano. Ne dedusse che le guide degli elementi dovevano essere dei, ai quali doveva offrire sacrifici per renderseli propizi.
   In seguito, alcuni uomini innalzarono se stessi a dei, acquisirono ricchezze e considerazione ed assunsero potere per dominare popoli interi. Alla fine, la ricchezza, il prestigio e il potere divennero gli idoli di molti uomini. Anche il potere terreno e le autorità ecclesiastiche sono idoli di questo mondo che il popolo adora ancora nell'epoca odierna [1989]. I loro rappresentanti dispongono di grossi patrimoni, di prestigio ed influenza, con cui esercitano potere sul popolo. Chi li venera, se ne rende dipendente e li innalza ad idoli. Infatti essere legati agli uomini, a tendenze e concetti umani, è idolatria.
   Se poi sull'uomo si abbattono gli effetti delle cause che lui stesso ha provocato con il suo modo di pensare e di agire lontano da Dio, gli viene paura ed accusa Dio, definendoLo un Dio vendicatore che condanna e castiga.
   Tuttavia tu non dovresti temere il Padre tuo celeste, poiché Egli ti ama! Temi i tuoi pensieri umani, le tue parole ed il tuo modo di agire negativo, perché questi ti possono trascinare in una lunga "dannazione”! Dio è amore! Quindi non temere Dio, ma abbi profondo rispetto di Lui, onoraLo in ogni cosa, nel tuo modo di pensare, parlare ed agire, ma non fare ciò con un uomo. Abbi rispetto degli uomini, del tuo prossimo, ma non onorarli, poiché l'onore spetta solo a Dio, all'Eterno, all'Unico Universale.
   Dio è la luce dell'amore e tutto è nella Sua luce, anche coloro che "condannano” se stessi con i loro peccati contro la Legge della vita. Qualsiasi idolatria, anche la venerazione dell'ego umano, scomparirà, poiché ciò che non proviene da Dio non ha durata. E così scompariranno anche le molte religioni e confessioni che si aggrappano ancora al concetto di un Dio vendicatore, ricavandone la dannazione eterna.
   Solo l'uomo che osserva le Leggi di Dio sperimenta in sé l'unico, eterno Dio. Egli sperimenta il Dio che non castiga e che non punisce mai, quel Dio che, per amore, lascia a ciascuno la libertà di decidere, per Lui o contro di Lui; sperimenta il Dio dell'amore che non condanna alcuna delle Sue creature. Per costui, "l'eterna dannazione” è uno scherno verso Dio. Sperimenta il Dio che parla agli uomini della legge di semina e raccolta, secondo la quale l'uomo raccoglie ciò che lui stesso ha seminato. Infatti l'uomo stesso pone il seme delle sue opere buone, meno buone e malvagie e raccoglierà così ciò che semina. Ogni semina racchiude già in sé il frutto e chi ha posto il seme nel campo della vita, ne raccoglierà il frutto.
   E' vicina l'epoca in cui la vita peccaminosa avrà fine e gli uomini porranno una buona semina nel campo della vita. Il frutto sarà poi la Legge della vita che essi adempiono e che li appaga. E resterà solo l'amore di Dio tra gli uomini, dato che essi vivranno l'amore altruistico per Lui e per il loro prossimo. Da ciò sorgerà il Regno della Pace di Gesù Cristo, di cui Io Sono il Sovrano.

    12. Tutti coloro che fanno il male odiano la luce e non si avvicinano neppure alla luce, affinché le loro opere non vengano giudicate. Ma coloro che fanno il giusto si avvicinano alla luce, in modo che le loro opere divengano manifeste, poiché esse sono compiute in Dio.” (Cap. 12, 12)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Tutti coloro che agiscono consapevolmente contro la Legge, sono contro la luce del Padre e non vogliono nemmeno avvicinarsi alla luce, perché credono così di non venir giudicati. In realtà, essi portano in sé la propria condanna, poiché il cielo e l'inferno sono nell'uomo stesso. Tutti gli uomini che, invece, adempiono la Legge, si trovano nella luce e le loro opere sono manifeste, perché compiute in Dio.
   Redento* è quell'uomo che si è pentito, che ha chiesto perdono, che ha perdonato ed espiato e che non rifà più ciò che ha provocato; così facendo, tutto viene sciolto. Infatti Io, il Cristo, sono venuto per sciogliere e non per legare.
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* Redento significa: aver raggiunto ampiamente la perfezione. La redenzione é la luce redentrice dell'anima che la conduce alla perfezione.

    Nella possente svolta dei tempi che si manifesta nell'epoca odierna [1989], anche la cronaca atmosferica si purifica gradualmente. Tutti i peccati che vi sono ancora registrati ricadono a poco a poco sui loro fautori, sia sulle anime nelle sfere di purificazione che sugli uomini. Tutto ciò che è contrario alla Legge, ed anche ciò che alcuni hanno in animo di compiere contro la Legge sulla terra e che hanno già immesso nella cronaca atmosferica con i loro pensieri, verrà cancellato oppure ricadrà sui suoi fautori, in base a come l'anima dell'uomo si decide in seguito: per Dio o contro Dio. Anche tutto il sapere ricavato dai libri o dalla Bibbia scompare dalla cronaca atmosferica; solo la verità vissuta resta manifesta per le anime e per gli uomini.

    13. E c'era un nobiluomo che aveva un figlio malato a Cafarnao. Quando udì che Gesù era venuto in Galilea, andò da Lui e Lo pregò di venire per guarire suo figlio, poiché stava morendo.
   14. E Gesù gli disse: "Se non vedete segni e miracoli, non credete.” Il nobiluomo Gli disse: "Signore, vieni, prima che mio figlio muoia.”
   15. Gesù gli disse: "Va', il figlio tuo vive.” E l'uomo credette alla parola detta da Gesù e ritornò sulla sua strada. E mentre rientrava, gli vennero incontro i suoi servi che gli dissero: "Tuo figlio vive.”
   16. E chiese loro in quale ora aveva cominciato a migliorare. Ed essi gli dissero: "Ieri verso la settima ora, la febbre l'ha lasciato.” Il padre constatò che ciò era accaduto nell'ora in cui Gesù gli aveva detto: "Tuo figlio vive.” E così credette e con lui tutti nella sua casa. (Cap. 12, 13-16)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    La fede smuove le montagne e guarisce gli uomini, se è bene per le loro anime.
   Se gli uomini vivono l'eterna verità, la Legge della vita, portano il cielo su questa terra. Chi vive nella verità è la voce della verità, la Legge divina. E' libero da ogni male, poiché coloro che vivono nella verità stanno nella luce della verità e le loro opere sono le opere di Dio.
   Il Regno di Dio che sta sorgendo sulla terra, il Regno della Pace che si affina di epoca in epoca, che diviene quindi più luminoso, è nella luce del Cristo ed è la luce del Cristo. Coloro che vivono nella verità verranno chiamati consapevolmente figli e figlie di Dio. Chi vive nella verità non sentirà e non assaggerà la morte. Contribuirà a condurre nella vita tutti coloro che credono nella vita e compiono opere d'amore altruistico.
   Da sempre, molti si aggrappano unicamente alla parola "fede”, credendo che sia sufficiente. Ma chi si aggrappa unicamente alla parola "fede” resta cieco nel proprio cuore, perché non compie alcun passo al di là della fede.
   Il primo passo verso la verità è la fede che mantiene però l'uomo ancora cieco. Il secondo passo è la fiducia in Dio, che rende vigile l'uomo verso il suo modo di pensare, parlare ed agire nella Legge o contrario alla Legge. Se la fede si unisce alla fiducia, segue il terzo passo: la realizzazione delle Leggi divine, grazie alla quale l'uomo riesce a vedere in profondità. Chi è in grado di contemplare la verità nel proprio corpo spirituale è puro: tutto gli è manifesto.


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