Casa editrice DAS WORT

DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


10° CAPITOLO

Giuseppe e Maria preparano una festa a Gesù -
Andrea e Pietro trovano Gesù

Agli uomini della Nuova Epoca: non dimenticate
l'atto di redenzione di Gesù (2). Caratteristiche dei seguaci di Gesù di Nazaret - Imposizione del nome terreno e nome d'irradiazione dell'anima (10)

    1. Il giorno stesso in cui Gesù rientrò dal deserto, i Suoi genitori Gli prepararono una festa. Gli consegnarono i doni che i Magi Gli avevano portato quando era bambino. E Maria disse: "Abbiamo conservato fino ad oggi questi doni per Te.” E Gli diedero l'oro, l'incenso e la mirra. Ed Egli prese l'incenso, donò invece l'oro ai Suoi genitori ed ai poveri e diede la mirra a Maria, detta Maddalena.
   2. Questa Maria veniva dalla città di Magdala in Galilea. Ed era una grande peccatrice ed aveva sedotto molti con la sua bellezza e grazia. E di notte andò da Gesù e Gli confessò i suoi peccati e Gesù le impose la Sua mano e la guarì. E scacciò sette demoni da lei e le disse: "Va' in pace; poiché i tuoi peccati ti sono perdonati!” Ed essa si alzò ed abbandonò tutto e Lo seguì, servendoLo con i suoi beni ed averi, fino a che Egli operò in Israele. (Cap. 10, 1-2)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Affinché possiate comprendere meglio e riconoscere l'eterna Legge: fu Maria, chiamata Maddalena, a parlare dei sette demoni che si sarebbero allontanati da lei. Essa era del parere che questo fosse accaduto. L'illuminato non ne parla, ma aiuta e guarisce se è bene per l'anima.
   Questa spiegazione è data soprattutto per gli uomini del presente [1989] e della Nuova Epoca che sta iniziando, che conoscono le Leggi di Dio.
   Il libro "Questa è la Mia parola” è di grande importanza, in particolar modo per gli uomini della Nuova Epoca. Essi sperimentano, infatti, il Cristo quale Sovrano dei mondi e non più quale Redentore. Perciò, questo libro sarà per loro un'opera storica.
   Gli uomini della Nuova Epoca non dovranno dimenticare il fondamento su cui è stato edificato il Regno della Pace di Gesù Cristo, ossia la redenzione. Il pensiero, la vita, l'operato e le sofferenze del Figlio di Dio in Gesù di Nazaret, che è ora il Sovrano della terra e la Guida del Regno di Dio sulla terra, dovrebbero essere ricordati dagli uomini della Nuova Epoca.

    3. Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, Giovanni disse: "Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo con la giustizia. Ecco Colui del quale io dissi: Egli era prima di me. Ed io non Lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua, perché Egli potesse manifestarsi a Israele.”
   4. E Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di Lui. E io non Lo conoscevo, ma Chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi disse: l'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è Colui che battezzerà con acqua e con fuoco e con lo Spirito. Ed io ho visto tutto ciò e dò testimonianza che questi è il Figlio di Dio.”
   5. Il giorno dopo, Giovanni stava sulle rive del Giordano con due dei suoi discepoli. E vedendo Gesù camminare, disse: "Ecco il Cristo, l'agnello di Dio!” E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
   6. Gesù si voltò e, vedendo che Lo seguivano, disse loro: "Che cercate?” Gli risposero: "Rabbi (che vuol dire Maestro), dove alloggi?” Disse loro: "Venite e vedrete.” Andarono e videro dove era alloggiato e quel giorno si fermarono presso di Lui: era circa l'ora decima.
   7. Uno dei due, che aveva udito le parole di Giovanni e che aveva seguito Gesù, era Andrea, il fratello di Simon Pietro. Incontrò suo fratello Simone e gli disse: "Abbiamo trovato il Messia (che significa Cristo)”. E lo condusse da Gesù. Gesù vedendolo, disse: "Tu sei Simone Bar Jona, ti chiamerai Cefa (che vuol dire roccia)”.
   8. Il giorno dopo, Gesù andò in Galilea ed incontrò Filippo, e gli disse: "SeguiMi!” Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e Pietro. Filippo incontrò Natanaele, chiamato Bar Tolomeo, e gli disse: "Abbiamo trovato Colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i profeti, Gesù di Nazaret, figlio di Giuseppe e Maria.” E Natanaele esclamò: "Può mai venire qualcosa di buono da Nazaret?” Filippo gli rispose: "Vieni e vedi!”
   9. Gesù vide Natanaele venirgli incontro e disse di lui: "Ecco, un Israelita retto in cui non c'è falsità!” Natanaele Gli domandò: "Come fai a conoscermi?” Gesù gli rispose dicendo: "Prima che Filippo ti chiamasse, Io ti ho visto quando eri sotto il fico” Natanaele Gli replicò: "Rabbi, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d'Israele. Sì, io Ti ho trovato sotto il fico.”
   10. Gesù gli rispose e disse: "Natanaele Bar Tolomeo, tu credi perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico; vedrai cose ben più grandi di queste.” Poi gli disse: "In verità, in verità, vi dico, d'ora in poi vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo.” (Cap. 10, 3-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Quanto fu scritto già molto tempo fa nel presente libro, in molti passaggi, corrisponde a senso a quanto realmente accaduto. Perciò, ciò che viene detto andrebbe inteso a senso e non alla lettera.
   Tra coloro che credevano in Me e che Mi seguivano, siano essi nominati o no, c'erano grandi dissidi. Spesso i loro animi si surriscaldavano per questioni di fede o situazioni della vita: uno credeva subito alla Mia missione, un altro ne dubitava, perché non riusciva a comprendere molte cose che dicevo a lui o al suo prossimo. Uno voleva seguirMi, l'altro aveva ancora interessi nel mondo che erano più importanti per lui. Altri ancora avrebbero voluto invece portare con sé in viaggio tutti i loro averi per moltiplicarli nei luoghi adeguati. Le idee e gli interessi erano i più disparati e il loro modo di pensare era così diverso tra loro, come lo erano gli uomini stessi. Molti tentennarono a lungo, presi dai dubbi e dall'incertezza. L'indecisione fu fatale per molti. Essi rimasero per un certo tempo, poi si separarono nuovamente da Me. Era un piccolo popolo variopinto di fedeli, scettici, interessati e di altri che volevano fare affari servendosi di Me, del Mio pensiero e della Mia vita quale Gesù di Nazaret.
   Coloro che si erano decisi di cuore e che realizzavano i Miei insegnamenti erano alla Mia destra e restarono alla Mia destra. Ancor oggi stanno alla Mia destra nello Spirito. I giusti vedevano gli angeli che servivano il Figlio dell'uomo. Molti di essi operano nello Spirito per il Grande Tutto. Alcuni vennero e vengono ripetutamente in veste terrena, a seconda del loro mandato spirituale, per preparare la Mia venuta nel Grande Tutto del processo evolutivo.
   Ogni uomo ha un nome e cognome che gli vengono dati al momento della nascita terrena. Questo nome e cognome corrispondono alla vibrazione dell'anima al momento dell'incarnazione. Se, nel corso degli anni terreni, gli uomini hanno superato una fase evolutiva spirituale, cambia anche la vibrazione della loro anima. Nel processo dell'evoluzione cosmica cambia quindi anche il nome d'irradiazione dell'anima.
   Se, per esempio, tra alcune persone è stato sistemato qualcosa, per esempio tra genitori e figlio, anche i nomi dell'irradiazione delle anime cambiano. Questo accade sia nel processo evolutivo dell'uomo che in quello dell'anima nelle sfere di purificazione e di preparazione, fino a che l'essere spirituale riprenderà il suo nome originario proveniente da Dio, poiché è ridivenuto puro.
   I nomi d'irradiazione dell'uomo cambiano quindi in base all'evoluzione dell'anima. Nelle sfere di purificazione, l'anima ne prende coscienza man mano che passa da un grado evolutivo all'altro.
   Sulla terra vigono in molti casi forme rigide; perciò l'uomo mantiene il suo nome e cognome per tutta la sua esistenza terrena, come un documento d'identità. Secondo la legge terrena, la forma rigida dell'imposizione del nome vale anche nel caso del matrimonio. Presso alcuni popoli, la donna porta così il cognome del marito, che può avere un significato positivo o negativo per la sua vita. Presso altri popoli, invece, gli uomini cambiano i propri nomi secondo regole e riti da essi prestabiliti.
   Al nome di nascita possono essere attaccati molti aspetti umani, come vecchie tradizioni o avvenimenti passati da tempo che accompagnano, però, ancora il nome come ricordo. Per questo motivo diedi ad alcune persone che volevano seguirMi i nomi che corrispondevano all'irradiazione della loro anima di quel momento ed anche alla loro nuova sfera d'azione.
   Se la legge terrena tenesse conto della via evolutiva dell'anima e dell'uomo, certi nomi terreni potrebbero essere cambiati in base al grado di maturità dell'anima. Non sarebbe più così grande il pericolo che, dai ricordi e da ciò che è stato deposto nascano nuove rispondenze.


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Prezzo: Lire 25.000-
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