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dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


7° CAPITOLO

Predica di penitenza di Giovanni

Il significato dei simboli e delle cerimonie (4).
Il giudizio: la legge di semina
e raccolta - Purificazione dell'anima (10)

    1. Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea ed Erode tetrarca della Galilea (Caifa era il sommo sacerdote ed Anna stava a capo del Sinedrio), la parola di Dio giunse a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
   2. E Giovanni venne nella regione del Giordano, predicando il battesimo della penitenza per il perdono dei peccati. Come sta scritto nei profeti: "Vedi, Io mando il Mio messaggero che Ti precede, che Ti prepara la Tua via. E' la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Santo e spianate i sentieri a Colui che è unto.
   3. Tutte le valli dovranno essere riempite e tutti i monti e i colli dovranno essere abbassati e ciò che è storto dovrà raddrizzarsi, e le vie impervie dovranno essere spianate. E tutto ciò che è nella carne vedrà la redenzione di Dio.”
   4. Giovanni portava un abito di peli di cammello ed anche una cintura intorno ai fianchi egualmente intessuta, ed i frutti della pianta del pisello e il miele selvatico erano il suo cibo. E a lui accorrevano Gerusalemme e tutta la Giudea e tutti coloro che provenivano dalla terra lungo il Giordano, e si facevano battezzare da lui nel Giordano e confessavano i loro peccati. (Cap. 7, 1-4)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Anche da questo racconto l'uomo riconosce che Dio lascia gli usi e i costumi che non sono contrari alla sacra Legge eterna: in questo caso si tratta del battesimo con l'acqua.
   Dio lascia decidere ai Suoi figli umani se desiderano mantenere l'acqua, quale simbolo di purificazione, fino a quando saranno battezzati con lo Spirito della vita.
   Tuttavia, chi ha sviluppato l'amore per Dio e per il suo prossimo è elevato dallo Spirito di Dio, ossia è compenetrato dallo Spirito della verità.
   Chi è maturato spiritualmente ha sempre meno bisogno di simboli e cerimonie. Egli vive nell'interiore, così com'è in cielo: nella purezza! Il puro è colmo dello Spirito della verità ed è pervaso dallo Spirito della vita: è quindi battezzato dallo Spirito di Dio.

    5. Egli diceva al popolo che veniva per farsi battezzare da lui: "Tu, generazione ribelle! Chi vi ha ammonito di sfuggire all'ira imminente? Portate dunque i giusti frutti della penitenza e non cominciate a dire a voi stessi: abbiamo Abramo per padre.
   6. Poiché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo da queste pietre. Anzi, la scure è già posta alle radici degli alberi ed ogni albero che non porta buoni frutti verrà abbattuto e gettato nel fuoco.”
   7. Ed i ricchi lo interrogarono dicendo: "Che cosa dobbiamo fare?” Egli rispose e disse loro: "Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha e chi ha da mangiare faccia altrettanto.
   8. Vennero anche alcuni pubblicani a farsi battezzare e gli dissero: "Maestro, che cosa dobbiamo fare?” Ed egli disse loro: "Non chiedete più di quanto prescrittovi e siate indulgenti secondo il vostro giudizio.”
   9. Anche i soldati lo interrogarono: "Che cosa dobbiamo fare?” Ed egli disse loro: "Non usate violenza o ingiustizia a nessuno ed accontentatevi della vostra paga.”
   10. E parlava a tutti dicendo: "Astenetevi dal sangue degli animali strozzati e dai corpi morti degli uccelli e degli animali e guardatevi bene da qualsiasi crudeltà ed ingiustizia. Credete forse che il sangue degli animali e degli uccelli possa lavare il peccato? Io vi dico: no. Dite la verità! Siate retti, siate misericordiosi con il vo-stro prossimo e con tutte le creature che vivono e camminate umilmente con il vostro Dio.” (Cap. 7, 5-10)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Con la parola "ira” si intende il giudizio che toccherà all'uomo che non cambia per tempo. Chi disprezza la Legge divina subirà e soffrirà per ciò che ha seminato. Nessun uomo può sfuggire al proprio giudizio, agli effetti delle sue cause. Solo il pentimento, il chiedere perdono, il perdonare e il porre rimedio al male fatto, per quanto ancora possibile, lavano l'anima dal peccato. L'uomo porta con sé ciò che ha immesso nella propria anima, sia la luce che le ombre, fino a che lo avrà sciolto. In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo egli si trovi, l'uomo porta con sé le ombre che egli stesso ha immesso nella sua anima, fino a che le avrà sciolte.
   Le parole "anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi, ed ogni albero che non porta buoni frutti verrà abbattuto e gettato nel fuoco” significano: ogni causa non scontata giunge a maturazione. La scure è la legge di semina e raccolta. L'albero è l'uomo che non si pente dei propri peccati e che non ripara a ciò che ha provocato. Il fuoco è il simbolo della purificazione dell'anima, è l'effetto attivo riguardante l'azione commessa e non scontata, la causa.
   Chi è in grado di afferrare il senso di quanto sta scritto riconosce che l'anima e l'uomo diverranno puri solo quando riconosceranno i propri errori e peccati, quando se ne pentiranno, perdoneranno, chiederanno perdono e faranno penitenza, ossia ripareranno al male fatto e non rifaranno più le stesse o simili cose.
   Riconoscete: tutta la natura, gli animali, le piante, le pietre, sono il giardino di Dio, la Sua opera di creazione. Chi la disprezza pecca e si ritroverà ogni volta davanti ai propri peccati, fino a che li riconoscerà, se ne pentirà e vi porrà rimedio. E se non peccherà più ed osserverà i comandamenti, vivrà in Me ed Io vivrò consapevolmente attraverso di lui.
   Chi ama il suo prossimo in modo altruistico non ucciderà gli animali e non ne farà consumo. Una tale persona diverrà pura nella propria anima ed i frutti che porterà saranno la vita in Me.

    11. Il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro se Giovanni fosse il Cristo o no. Giovanni rispose e disse a tutti: "Io vi battezzo con acqua; ma verrà Uno dopo di me che è più forte di me, al Quale io non son degno di sciogliere i lacci dei sandali.
   12. Egli vi battezzerà con acqua e fuoco. Nella Sua mano ha il ventilabro per ripulire la Sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio, e la pula la brucerà con fuoco inestinguibile.” E nella sua predica di penitenza disse ancora altre cose al popolo. (Cap. 7, 11-12)


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