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dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


6° CAPITOLO

Infanzia e giovinezza di Gesù

Il tempio interiore (4). Lo sposo Cristo e la sposa (5).
Congiungimento quale patto di fedeltà davanti a Dio - Gesù di Nazaret fa l'esperienza dell'essere femminile - Le sofferenze e la morte sulla croce non sarebbero state necessarie (10). Retta comprensione dei testi - Sapienza degli Egiziani (11). Breve relazione sulla vita di Gesù prima che iniziasse la Sua attività d'insegnamento (12). Gesù viveva e donava attingendo all'onnipotenza e all'amore di Dio ed adempiva il comandamento "prega e lavora” (14). L'ultima Alleanza conclusa con la Comunità originaria Nuova Gerusalemme - Le tenebre hanno perso - Il processo di purificazione della terra (17)

    1. I Suoi genitori, Giuseppe e Maria, si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa della Pasqua; festeggiavano questo giorno secondo l'usanza dei loro fratelli, che evitavano di spargere sangue e di consumare carne e bevande forti. Quando Gesù ebbe dodici anni, andò con loro e salirono a Gerusalemme, secondo l'usanza. (Cap. 6, 1)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Ciò dimostra chiaramente che Dio, il Signore, non interviene nelle leggi degli uomini, a meno che non si tratti di usi in opposizione alla Legge celeste. Anche l'essere umano Gesù si attenne all'usanza, ed il Signore Lo accompagnò con il Suo Spirito.

    2. Quando, trascorsi i giorni della festa, essi ripresero la via del ritorno, il Fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i Suoi genitori se ne accorgessero. CredendoLo nella carovana, fecero una giornata di viaggio. Poi si misero a cercarLo tra gli amici ed i conoscenti. Non avendoLo trovato, tornarono a Gerusalemme a cercarLo.
   3. E accadde che dopo tre giorni Lo trovarono nel tempio, in mezzo ai dottori. Egli sedeva, ascoltandoli ed interrogandoli. E tutti quelli che L'udivano erano stupiti per la Sua comprensione e per le Sue risposte.
   4. Al vederLo, i Suoi genitori furono costernati. E Sua madre Gli disse: "Figlio mio, perché ci hai fatto questo? Vedi, Tuo padre ed io, angosciati, Ti cercavamo.” Ed Egli rispose loro: "Perché Mi avete cercato? Non sapete che Io debbo essere nella casa del Padre Mio?” ... (Cap. 6, 2-4)

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    Con le parole "... che Io debbo essere nella casa del Padre Mio”, il ragazzo non intendeva la casa, il tempio di pietra, ma la casa di carne ed ossa, l'uomo, in cui dimora lo Spirito di Dio che parlava attraverso il ragazzo Gesù. Gesù intendeva: Io debbo riposare in Me, nel tempio interiore, per donare agli uomini e per dare risposta a coloro che Me la chiedono.
   Ogni uomo è un tempio di Dio. Chi mantiene puro questo tempio, percepisce, pensa, parla ed agisce in modo puro e vive così nella coscienza di Dio. Da questo "tempio interiore”, Gesù insegnava nel tempio di Gerusalemme a coloro che volevano ascoltarLo nel tempio di pietra.

    ... Ed essi non compresero le parole che Egli rivolse loro, tuttavia Sua madre serbò tutto ciò nel suo cuore.
   5. Ed un profeta che Lo vide, Gli disse: "Vedi, l'amore e la sapienza di Dio sono uniti in Te, perciò nell'epoca futura verrai chiamato Gesù, poiché, tramite il Cristo, Dio redimerà l'umanità che oggi è, in verità, come il mare amaro; ma quest'amarezza dovrà essere trasformata in dolcezza; tuttavia a questa generazione non apparirà ancora la sposa e tantomeno nell'epoca che verrà.” (Cap. 6, 4-5)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Il profeta ha espresso la profezia, ispirato dallo Spirito. Nel frattempo sono trascorse molte epoche. Tuttavia, lo Sposo, lo Spirito del Cristo che Io Sono, si è messo in cammino per chiamare gli uomini che credono in Me e che compiono la volontà del Padre, e per condurli nel paese della pace. Molte anime e molti uomini accorrono a Me come una sposa adornata con gli ornamenti e la virtù della Vita Interiore, e saranno sempre più numerosi coloro che si trasformano dall'amarezza alla dolcezza e che si troveranno alla Mia destra.

    6. Ed Egli scese con loro e tornò a Nazaret ed ubbidiva loro. E costruiva ruote e gioghi ed anche tavoli, con grande abilità. E Gesù cresceva in grandezza e anche in grazia davanti a Dio ed agli uomini.
   7. E un giorno il ragazzo Gesù giunse in un luogo dove era stata posta una trappola per gli uccelli ed alcuni ragazzi vi stavano appresso. E Gesù disse loro: "Chi ha messo questo laccio per le creature innocenti di Dio? Ecco, costoro verranno imprigionati in un laccio nello stesso modo.” E scorse dodici passeri che sembravano morti.
   8. E passò le Sue mani su di essi, dicendo loro: "Volate via e pensate a Me fino a che vivrete.” E si levarono e volarono via con gran cinguettare. I Giudei che videro tutto questo furono molto stupiti e lo raccontarono ai sacerdoti.
   9. E il Fanciullo fece altri miracoli e si vedeva come i fiori sbocciavano sotto i Suoi piedi, dove il terreno era stato fino allora sterile. Ed i Suoi compagni ebbero rispetto di Lui.
   10. Quando Gesù compì i diciotto anni, Gli fu data in moglie Miriam, una vergine della stirpe di Giuda, e visse con lei per sette anni; ed essa morì, poiché Dio la prese con Sé, affinché Egli potesse proseguire verso compiti più alti, che avrebbe dovuto adempiere e sopportare per tutti i figli e le figlie degli uomini. (Cap. 6, 6-10)

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    Io non fui mai sposato. In questa generazione [1989] la parola "sposato” ha un altro significato. Per l'uomo di quest'epoca significa concludere un matrimonio in municipio o eventualmente una cerimonia in una chiesa terrena davanti ad un sacerdote.
   Anche la parola "congiungersi” nello Spirito ha un significato diverso da "sposarsi”. Il congiungimento nello Spirito di Dio significa: due persone concludono il patto con Dio e si sforzano di divenire uno in Dio. Un matrimonio è un patto secondo le leggi di questo mondo. Il congiungimento è, invece, un patto di fedeltà con il prossimo davanti a Dio, nel quale due persone decidono di realizzare le Leggi divine e di condurre insieme una vita pura e ricolma di Dio.
   In questo libro, la parola "sposato” significa: collegato tramite l'amore di Dio.
   Gesù era collegato nello Spirito con tutti gli uomini, con tutte le creature e con tutto l'Essere, così come lo Sono Io, quale Cristo.
   Quale Gesù, ossia quale Figlio dell'uomo, dovetti fare anche l'esperienza di questa unione con il sesso femminile, per essere in grado di comprenderlo e per poterlo aiutare. Quale Gesù di Nazaret avevo un'unione profonda e pura con questa donna, che era molto vicina al Mio essere. La Legge dice: il simile attira il simile. Alcuni aspetti dell'essere di questa donna avevano una vibrazione analoga a quella della Mia anima e, grazie ad essi, ci trovavamo in profonda comunicazione. Io Mi immedesimavo in lei e lei in Me. Sperimentai così il mondo delle sensazioni del principio femminile in veste terrena, e compresi così anche le molte donne che furono con Me negli anni della Mia attività d'insegnamento.
   Il periodo previsto per questa donna sulla terra si concluse poco prima che iniziassero i Miei anni d'insegnamento. Dio, nostro eterno Padre, la chiamò a Sé, come accadde più tardi per molti uomini e donne del Mio seguito. Infatti, in questo mondo, l'andare e venire dell'anima è una legge non soggetta al caso, ma al decorso della legge di semina e raccolta oppure della Legge di luce di Dio.
   Il Mio mandato quale Gesù di Nazaret, come Cristo-Dio, fu di infondere la scintilla redentrice nelle anime degli uomini. La Mia sofferenza e la morte fisica furono il segno della caparbietà degli uomini. Se i figli e le figlie di Dio, provenienti dalla stirpe di Davide, avessero seguito la chiamata di Giovanni ed anche la Mia ed avessero seguito fedelmente il Cristo in Gesù, anche altri figli e figlie di Dio, provenienti da altre stirpi, si sarebbero uniti per seguirMi fedelmente. Si sarebbe così formato un unico popolo che avrebbe potuto essere consapevolmente il popolo di Davide per il Regno della Pace di Gesù Cristo. Dato che la stirpe di Davide, che ha ricevuto il mandato dell'Opera di Redenzione, restò nel peccato, Mi avvolsi con una parte delle sue colpe ed anche con parti delle colpe di alcuni uomini delle altre stirpi. Potei così essere catturato, e così cominciarono le sofferenze.
   Se la stirpe di Davide non fosse rimasta nel peccato, avrei portato la scintilla redentrice a tutte le anime ed a tutti gli uomini, ma non avrei dovuto subire le sofferenze e la morte fisica sulla croce. Soffrii quindi per i figli e per le figlie degli uomini, perché non divennero consapevolmente figli e figlie di Dio, compiendo la Sua volontà.
   Se la stirpe di Davide Mi fosse stata fedele, gli avvenimenti avrebbero preso tutt'altro corso. E se tutto il popolo giudeo, inclusi i suoi scribi e farisei, avesse accettato ed accolto il Figlio di Dio, adempiendo la Legge di Dio, la Forza Parziale sarebbe rimasta nella Forza Primordiale. Infatti, chi adempie l'eterna Legge non ha bisogno di sostegno.

    11. E Gesù, avendo concluso lo studio della legge, scese nuovamente in Egitto, per apprendere la sapienza degli Egiziani, come aveva fatto Mosè. ... (Cap. 6, 11)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Dato che molti testi, tratti da questo libro, non vengono compresi secondo il loro senso, ma alla lettera, è necessario chiarire e rettificare continuamente determinate cose.
   Ho già rivelato che, quando fu scritto il suddetto libro, alcune parole avevano un significato diverso da oggi [1989]. La persona che, a suo tempo, accolse e trascrisse la parola, aveva anche un determinato patrimonio linguistico e poteva servirsi solo di esso. Anche i traduttori, a loro volta, avevano il loro vocabolario per la traduzione. Perciò, tutto quello che viene dato dal Divino in parola dovrebbe essere compreso a senso. Tramite il Mio strumento dell'epoca odierna [1989], opererò ripetutamente per chiarire, rettificare ed approfondire quei punti che devono necessariamente essere chiariti, rettificati ed approfonditi.
    Rettifico quindi anche le parole del testo sopracitato: "... scese nuovamente in Egitto, per apprendere la sapienza degli Egiziani, come aveva fatto Mosè.” A senso dovrebbe essere: Egli s'incontrò spesso con gli Egiziani, per parlare con loro della sapienza di Dio. Tuttavia non andai in Egitto per imparare dagli Egiziani la sapienza di Dio. Quand'ero bambino, rimasi in Egitto con i Miei genitori terreni, ma anche allora non fu per imparare la sapienza divina.

   Inoltre, Mi incontrai varie volte nel deserto con uomini e donne, per pregare e per parlare con loro dell'eterna verità. Tra di loro c'erano spesso molti Egiziani. Quand'ero il ragazzo Gesù, la sapienza di Dio era già manifesta in Me; essa parlava attraverso di Me. Perciò, già da ragazzo parlai ai cosiddetti dotti nel tempio, attingendo alla sapienza di Dio. Essa era quindi attiva in Me; per quale motivo avrei dovuto apprenderla?

    ... Ed andava nel deserto, meditava, digiunava e pregava, e ricevette i poteri del sacro Nome, attraverso i quali compì molti miracoli.
   12. E per sette anni parlò con Dio, volto a volto, ed apprese il linguaggio degli uccelli e degli animali, e le forze guaritrici degli alberi, delle erbe e dei fiori, e le forze nascoste delle pietre preziose, ed imparò anche i movimenti del sole e della luna e delle stelle ed il potere dei caratteri della scrittura, i misteri della squadra e del cerchio e la trasformazione delle cose e delle forme, dei numeri e dei segni. Da lì ritornò a Nazaret, per visitare i Suoi genitori, ed insegnò in quel luogo e a Gerusalemme come un rabbi riconosciuto, persino nel tempio, e nessuno Glielo impediva. (Cap. 6, 11-12)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Tutto quello che Dio ha creato e mantiene in vita è insito nell'anima dell'uomo. Chi vive in Dio riceve e viene istruito da Dio, anche come uomo. Quale Gesù di Nazaret vivevo in Dio e ricevevo da Dio, Mio Padre, con il Quale ero in costante comunicazione.
   Dall'interiore di Gesù fluiva la sapienza divina ed Egli parlava con gli animali dell'acqua e dell'aria e con quelli che vivevano dentro la terra e sopra la terra. E Gesù, in cui vivevo, sperimentò in Se stesso la vita delle piante e delle pietre.
   Quale Gesù, sperimentai e vissi nel Mio interiore il movimento degli astri, di cui parlai molto con gli Egiziani, tra i quali c'erano veri saggi.
   Dato che, Io, Gesù, insegnavo nel tempio, molti Mi chiamavano rabbi. Ma Io ero profeta e Figlio di Dio; in veste terrena ero il Figlio dell'uomo, che insegnava e viveva le Leggi di Dio e che si sacrificò, affinché la redenzione potesse penetrare nelle anime degli uomini e nelle anime che vivevano nei regni della caduta.

    13. Dopo un certo tempo, Egli andò in Assiria ed in India ed in Persia e nel paese dei Caldei. E visitò i loro templi e parlò con i loro sacerdoti ed i loro saggi per molti anni, e mentre attraversava questi paesi fece molte opere miracolose e guarì i malati.
   14. E gli animali dei campi Lo rispettavano e gli uccelli non avevano timore di Lui, poiché non li spaventava; anzi, perfino le bestie selvagge del deserto sentivano il potere di Dio in Lui e Lo servivano spontaneamente e Lo portavano di luogo in luogo. (Cap. 6, 13-14)

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    Nelle vesti di Gesù incontrai molti uomini di vari ceti e di varie lingue e parlai con Assiri, Indù, Persiani, Caldei, Israeliti e con altri uomini e donne di varie stirpi. Tuttavia non andai nei loro paesi e nemmeno in altri per imparare la sapienza di Dio. Andai in alcuni paesi ed al confine di altri. Spesso la lingua era un ostacolo. Tuttavia, quando parlavamo delle Leggi dell'amore, ognuno sapeva cosa volesse dire il prossimo. Il linguaggio del cuore non conosce frontiere, neanche oggi, nell'epoca prossima all'anno duemila.
   Per amore per gli uomini si manifestò anche la forza di guarigione, per aiutarli e dare testimonianza di ciò che dimorava in Me, in Gesù: l'onnipotenza di Dio.
   Grazie alla tecnica, oggi ancora esistente [1989], è possibile tradurre e trasmettere più rapidamente la Mia parola, affinché i cuori degli uomini si risveglino ed imparino il linguaggio dell'amore, che viene compreso da tutti coloro che pensano col cuore.
   Molti uomini credono che Io abbia viaggiato per molti anni per raccogliere sapienza e compiere opere d'amore. Anche se nelle vesti di Gesù di Nazaret viaggiai molto per insegnare e per compiere opere d'amore e di misericordia, non trascurai di assolvere il comandamento "prega e lavora”.
   Come Giuseppe ed i Miei fratelli consanguinei, realizzai, quale carpentiere, ciò che Dio ha comandato agli uomini: "prega e lavora”.
   Il senso della frase "e Lo portarono di luogo in luogo” significa: molti animali Mi accompagnarono per un lungo tratto del cammino, alcuni di luogo in luogo. Chi ama Dio, ama anche i regni della natura. E i regni della natura servono chi ama Dio. Infatti tutto ciò che esiste è vita che proviene da Dio, e tutto l'Essere serve chi ama Dio.

   15. Infatti, lo Spirito del Divino nell'umano Lo ricolmava, e ricolmava quindi tutte le cose che Lo circondavano, rendendo sottomessa a Lui ogni cosa; si compirono così le parole dei profeti: "Il leone giacerà presso il vitello e il leopardo presso la capretta e il lupo presso l'agnello e l'orso presso l'asino e la civetta presso le colombe. Ed un bambino li guiderà.
   16. E nessuno dovrà ferire od uccidere sul Mio sacro monte; poiché la terra dovrà essere piena della conoscenza del Santo, così come le acque ricoprono il letto del mare. E in quei giorni concluderò nuovamente un'Alleanza con gli animali della terra e con gli uccelli dell'aria, con i pesci del mare e con tutte le creature della terra. E Io spezzerò l'arco ed anche la spada, e bandirò dalla terra tutti gli strumenti di guerra, che verranno resi inaccessibili, affinché tutti vivano senza timore.
   17. Ed Io Mi prometterò per sempre a te nella rettitudine e nella pace e nella bontà del cuore, e tu dovrai riconoscere il tuo Dio, e la terra dovrà donare il frumento e il vino e l'olio, ed Io dirò a coloro che sono il Mio popolo: tu sei il Mio popolo, ed essi Mi diranno: Tu sei il nostro Dio.” (Cap. 6, 15-17)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    E tutto questo è accaduto!
   Dato che gli Israeliti non hanno accettato ed accolto Me, il Cristo, quale loro Redentore, l'Eterno ed Io, il Cristo, raduniamo i figli e le figlie di Dio in un'altra parte della terra. Lì si trova ora "Israele” ed anche la nuova "Gerusalemme”*, poiché Dio non si lega ad un luogo ed a promesse di uomini che non mantengono la loro parola e che non adempiono ciò che Egli ha comandato loro.
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* Vedi: L'Alleanza con Dio per il Regno della Pace di Gesù Cristo. Il Cristo chiama tutti i gruppi spirituali, tutte le confessioni e religioni (Würzburg 1989 - 2° edizione ampliataa).

   Un altro popolo si trova nell'Alleanza. E' il Mio popolo ed Io sarò il suo Pastore. Da lì stanno sorgendo le prime forze del Regno della Pace.
   Dio ha sciolto l'Alleanza con il popolo d'Israele ed ha stretto una Nuova Alleanza - che sarà l'ultima - con questo altro popolo, con uomini che si impegnano a compiere la volontà di Dio. Essi provengono dalla grande stirpe di Davide e da altre stirpi che osservano i comandamenti della vita.
   L'Eterno ed Io, il Cristo, abbiamo chiamato e richiamiamo gli uomini di questo mondo, tramite la parola profetica, e raduniamo tutti i figli e le figlie di Dio di buona volontà: il piccolo popolo già esistente crescerà e diverrà un potente popolo di Dio.
   E' stata stretta l'ultima Alleanza ed essa ha validità. Essa porta molti aiuti dalla Legge di Dio a coloro che la rispettano. Io stesso, il Cristo, sono alla testa del popolo di Dio e non ho alcun rappresentante umano. La Comunità originaria Nuova Gerusalemme, che è divenuta la Comunità dell'Alleanza, è questo popolo di Dio. E' la luce centrale in Vita Universale.
   Il popolo di Dio dovrà ancora superare alcuni ostacoli. Tuttavia, lo Spirito della verità e della vita è con esso e tutti coloro che hanno stretto l'Alleanza con cuore sincero fonderanno ed edificheranno il Regno di Dio sulla terra. In quest'epoca - prossima all'anno duemila - si sta profilando ciò che sta scritto a senso: Io, vostro Signore e Dio, stringerò l'Alleanza con un altro popolo.
   Le tenebre hanno perso. l'Alleanza è stata conclusa; la terra si sta purificando, come è stato profetizzato.
   La terra tremerà e si aprirà e inghiottirà molti uomini. Tuttavia, prima che tutto ciò accada, si riverseranno sugli uomini malattie, miseria, sciagure e molte avversità. L'angelo della morte passerà e afferrerà sempre più uomini. Ciò che è impuro scomparirà. I mari strariperanno dai loro bacini e sommergeranno tutte le negatività, e gli astri purificheranno la terra con i loro raggi. E poi sarà spezzata la spada e così anche tutti gli strumenti di guerra. Su tutta la terra sorgerà poi il Regno della Pace e su di essa vivranno uomini che compiono la volontà di Dio. E regnerà la pace. Così si compirà ciò che sta scritto:
   "Il leone giacerà presso il vitello, e il leopardo presso la capretta, e il lupo presso l'agnello, e l'orso presso l'asino, e la civetta presso la colomba. E un bambino li guiderà.” Tutto questo accadrà!

    18. E un giorno, mentre percorreva un sentiero di montagna, ai margini del deserto, incontrò un leone che veniva inseguito da una moltitudine di persone che voleva ucciderlo con pietre e giavellotti.
   19. Ma Gesù li rimproverò con le parole: "Perché cacciate le creature di Dio che sono più nobili di voi? Esse, che in fondo dovrebbero essere amiche dell'uomo, sono divenute sue nemiche a causa della crudeltà di molte generazioni.
   20. Come in esse si manifesta la potenza di Dio, così si mostrano anche la Sua pazienza e la Sua compassione. Smettete di inseguire questa creatura! Non vuole farvi alcun male. Non vedete come fugge davanti a voi e come è spaventata dalla vostra violenza?”(Cap. 6, 18-20)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Con la parola "compassione” si intende l'aiuto di Dio. Io ho portato la redenzione a tutti gli uomini ed a tutte le anime. Nella redenzione c'è anche la liberazione degli animali. Infatti, tramite la redenzione, nel corso del processo evolutivo tutto verrà elevato all'unità, nella luce di Dio, che è unità, vita, sostanza e forza.

    21. E il leone si avvicinò e si accovacciò ai piedi di Gesù e Gli mostrò il suo amore. Ed il popolo si meravigliò assai e disse: "Vedete, quest'uomo ama tutte le creature ed ha perfino potere sugli animali del deserto, ed essi Gli ubbidiscono.” (Cap. 6, 21)


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