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DAS WORT, Casa editrice in Vita Universale


dimw1.jpg (3304 Byte)Questa è la Mia parola
Alfa e Omega

Il
vangelo di Gesù, la rivelazione del Cristo,
conosciuta ormai dai veri cristiani in tutto il mondo

Cristo, il Figlio di Dio, il Coregnante dei Cieli,

il Redentore di tutti gli uomini e di tutte le anime,
Artefice e Sovrano del Regno di Dio sulla terra
si rivela in merito alla Sua vita, al Suo pensiero e al Suo
operato nelle vesti di Gesù di Nazaret


2° CAPITOLO

Gesù Cristo fu procreato in modo puro

Primo accenno alla stirpe di Davide ed al suo mandato (5).
La scintilla redentrice - Liberarsi dal peccato (6). L'angelo del Signore parlò a Maria nel linguaggio di luce dei cieli (8). L'antica immagine di un Dio che punisce; il Dio dell'amore rivelato dal Cristo (17). Annullamento della Vecchia Alleanza - La Nuova Alleanza -
Inno al futuro Regno della Pace (25)

    1. E nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, da una vergine che era promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe, e la vergine si chiamava Maria.
   2. Giuseppe era un uomo retto e giusto ed era abile in qualsiasi lavoro con il legno e con la pietra. E Maria era un'anima sensibile e chiara e tesseva veli per il tempio. Ed ambedue erano puri davanti a Dio. E da loro nacque Gesù Maria, che viene chiamato il Cristo.
   3. E l'angelo venne da lei e disse: "Ti saluto, Maria, tu hai trovato grazia; poiché la maternità di Dio è con te, tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo.”
   4. E vedendolo, essa fu turbata per le sue parole e si domandava che senso avesse un tale saluto. E l'angelo le disse: "Non temere, Maria, tu hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio che sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo.
   5. E Dio, il Signore, Gli darà il trono di Suo padre Davide e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe ed il Suo Regno non avrà fine.”
   6. E Maria disse all'angelo: "Come è possibile, visto che non conosco uomo?” (Cap. 2, 1-6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Davide è il capostipite terreno per tutti gli esseri di luce che fanno parte del mandato di redenzione. Essi fonderanno con Me il Regno della Pace di Gesù Cristo che edificheranno nel corso dei tempi. La materia solida verrà così gradualmente affinata fino a che, nell'ultima fase del Regno della Pace di Gesù Cristo, sarà materia più fine e luminosa. Perciò si dice: e Dio, il Signore, Gli darà il trono del Suo capostipite terreno, Davide.
   Le parole "Come è possibile, visto che non conosco uomo?” significano a senso: come è possibile, dato che sono appena promessa ad un uomo?

... E l'angelo rispose e le disse: "Lo Spirito Santo scenderà su Giuseppe, tuo promesso, e la forza dell'Altissimo stenderà la Sua ombra su di te, Maria; perciò il Santo che nascerà da te verrà chiamato Cristo, Figlio di Dio, ed il Suo nome sulla terra sarà Gesù Maria; infatti dovrà redimere gli uomini dai loro peccati, ogni volta che si pentiranno e che obbediranno alla Sua Legge. (Cap. 2, 6)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico e approfondisco la parola

    E così avvenne. Io l'ho compiuto!
   La Mia luce di redenzione arde in tutte le anime fino alla quarta sfera di purificazione, siano esse incarnate oppure nel regno delle anime.
   Ognuno, sia anima o uomo, raggiungerà la liberazione dal peccato e dalla colpa, se si pentirà e se osserverà le eterne Leggi.
   Il peccato dell'uomo e dell'anima agisce nell'anima e nell'uomo. La colpa è pari al peccato. Spesso lega insieme più persone che hanno provocato le stesse o simili cose, affinché si perdonino a vicenda e sistemino insieme ciò che le ha congiunte.

    7. Perciò non dovrai mangiare carne e tanto meno bere bevande forti; poiché il bambino verrà consacrato a Dio già nel grembo di Sua madre, e non dovrà consumare né carne, né bevande forti e tanto meno un rasoio toccherà il Suo capo.
   8. Vedi, anche Elisabetta, tua cugina, alla sua età ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei che tutti dicevano sterile; poiché nulla è impossibile a Dio.” E Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola.” E l'angelo partì da lei. (Cap. 2, 7-8)

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    L'angelo del Signore parlò a Maria nel linguaggio dei cieli, nel linguaggio di luce che pervade l'anima pura. Egli fece solo un accenno a quello che si era compiuto in Elisabetta, ma non parlò del mese e della sterilità.

    9. E nello stesso giorno l'angelo Gabriele apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Ti saluto, Giuseppe, tu sei eletto, poiché la paternità di Dio è con te. Benedetto sei tu tra gli uomini e benedetto è il frutto del tuo seme.”
   10. E mentre Giuseppe rifletteva sulle parole, si sentì confuso. E l'angelo del Signore gli disse: "Non temere, Giuseppe, figlio di Davide, poiché tu hai trovato grazia davanti a Dio e, vedi, tu genererai un figlio e Gli darai il nome di Gesù-Maria, poiché Egli redimerà il Suo popolo dai suoi peccati.”
   11. Tutto questo avvenne affinché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta che disse: "Ecco, la vergine concepirà e diverrà gravida e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele*, che significa Dio in noi.”
_______
* Nell'Opera del Signore è stato rivelato: "Immanuele" è Dio e "Emmanuele" è il Suo servo. Con Emmanuele è quindi inteso Immanuele.

   12. Risvegliato dal sonno, Giuseppe fece come gli era stato comandato dall'angelo ed andò da Maria, sua promessa, ed essa concepì nel suo grembo il Signore. (Cap. 2, 9-12)

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    E così erano uniti davanti a Dio quale uomo e donna. La loro unione era benedetta da Dio.

    13. In quei giorni, Maria si mise in fretta in viaggio verso la montagna e raggiunse una città della Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
   14. Ed accadde che non appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Ed Elisabetta fu colma della forza dello Spirito Santo e disse con voce chiara: "Benedetta sei tu tra le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo.

   15. A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Vedi, non appena ho udito la voce del tuo saluto, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E benedetta è colei che ha creduto, poiché si compirà ciò che le è stato detto dall'Unico Santo.”
   16. E Maria disse: "La mia anima magnifica Te, Eterno, ed il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, poiché Egli ha visto l'umiltà della Sua serva, e d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
   17. Poiché Tu, che sei potente, hai fatto grandi cose su di me e santo è il Tuo nome. E la Tua misericordia è sempre presso coloro che Ti temono. (Cap. 2, 13-17)

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    Maria attribuì la beatitudine soprattutto al suo interiore, alla sua anima risvegliata, non alla sua persona. Essa è e resta l'essere puro, altruistico in Dio, la serva Sua e degli uomini. Beata, così intendeva, è l'anima dell'uomo che compie la volontà di Dio.
   La Vecchia Alleanza si trova in una fase di passaggio dalla fede in un mondo politeista, alla fede nell'Unico vero che è d'eternità in eternità. Perciò riappare continuamente l'immagine di un Dio che punisce e castiga e che l'uomo deve temere. Io però vi dico: l'uomo dovrebbe aver profondo rispetto di Dio, adempiendo coscienziosamente i comandamenti di Dio. Il vero ed eterno Unico è amore. Egli non castiga e non punisce. E' l'uomo che agisce contro i comandamenti di Dio che impone a se stesso il castigo e la punizione e su di lui ricadrà poi ciò che egli ha seminato, a meno che non se ne penta per tempo e sistemi ciò che ha provocato. Io, il Cristo in Gesù, rivelai e rammentai agli uomini l'unico Dio e Padre dell'amore, che è la verità e la vita, d'eternità in eternità.

    18. Tu hai esercitato la forza con il Tuo braccio, Tu hai disperso i superbi nelle chimere dei loro cuori.
   19. Tu hai rovesciato i potenti dai loro troni ed hai innalzato gli umili e i docili. Tu hai ricolmato di beni gli affamati ed hai rimandato i ricchi a mani vuote.
   20. Tu soccorri il Tuo servo Israele, ricordandoti della Tua misericordia come hai parlato ai nostri padri, ad Abramo ed ai suoi discendenti, per tutti i tempi.” E Maria restò tre mesi da lei, poi tornò a casa sua.
   21. E queste sono le parole che disse Giuseppe: "Benedetto sii Tu, Dio dei nostri padri e delle nostre madri di Israele; poiché Tu mi hai udito a tempo debito e nel giorno della redenzione Tu mi hai aiutato.
   22. Poiché Tu hai detto: Io ti voglio preservare e concludere attraverso di te un'Alleanza con il popolo per rinnovare il volto della terra e per liberare i luoghi desolati dalle mani di coloro che devastano.
   23. Affinché tu possa dire ai prigionieri: andatevene e siate liberi, e a coloro che camminano nelle tenebre: mostratevi nella luce. Ed essi dovranno pascolare sui sentieri della gioia e non dovranno più cacciare e nemmeno uccidere le creature che Io ho creato perché esultino davanti a Me.
   24. Non dovranno più soffrire la fame e la sete, né la calura li brucerà o il freddo li sterminerà. E su tutti i Miei monti preparerò una via per i viandanti e le Mie vette dovranno essere glorificate.
   25. Cantate voi cieli, e giubila tu terra, voi deserti risuonate di canti! Poiché Tu, o Dio, aiuti il popolo Tuo e consoli coloro che hanno sofferto ingiustizia. (Cap. 2, 18-25)

Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola

    Il popolo d'Israele rimase sordo. Non accettò i doni di grazia del Cristo-Dio.
   Ora è giunta una Nuova Epoca: amore e sapienza operano nel piano di redenzione. Dio, il giusto Unico-Universale, ha sciolto [1988] l'Alleanza con l'antica Israele ed ha concluso una Nuova Alleanza con coloro che servono sulla terra nella Mia Opera di Redenzione. E sarà la Nuova Israele e la Nuova Gerusalemme sulla terra. Nel corso della sua evoluzione, da questo popolo sorgerà il Regno della Pace di Gesù Cristo e sarà come sta scritto a senso: "Andatevene e siate liberi!”
   E coloro che finora camminavano nelle tenebre percorreranno la via verso la luce e daranno testimonianza della luce. E pascoleranno sui sentieri della gioia e non cacceranno e tanto meno uccideranno le creature che l'Eterno ha creato. Essi non patiranno più la fame e la sete, né soffriranno e tanto meno la calura li brucerà ed il freddo li sterminerà, poiché nel Regno della Pace splenderà un altro sole e gli elementi non saranno più opposti all'amore che fluisce. Cantate voi cieli, e giubila tu terra, poiché tutto diverrà fertile, inclusi anche i deserti. Poiché Tu, o Dio, aiuti il popolo Tuo e consoli col dono della Vita Interiore coloro che hanno sofferto ingiustamente.


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